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Una Poesia ... dai colori grigi. I,4.

4. Pausa necessaria ... per il passar d'aliante ... /

 

 Le mani alte ancor sulla tastiera, /

 quando il silenzio d’un aliante /

 mi distrasse da scrittura /

 che m’apprestavo a costruire … /

sotto un cielo d'Ottobre. /

 

 Si librava nell’aria il pensier di Leonardo /

 ed io lo osservavo /

 e pioveva su di me /

 come messaggio, /

 il cui volteggiar seguivo /

 nell’aria tersa del mattino. /

 

 Tutti i pensier  miei  volaron via /

 ad inseguir messaggio /

 che venticel  leggero lontano da me portava via. /

 Le mie mani, allor, /

 approfittando /

 di pausa necessaria, /

 da sole calaron lor dita /

 e da sé scrissero … senza ch’io volessi  né pensassi: /

 

“Mia cara Madame, come stai. /

 Ti scrivo, perché informarti  volevo /

 che parole e frasi /

 a te in parte note /

 van componendosi, per scelta mia, /

 in spazio di sogno … e d’etere! /

 E mi parve corretto /

 farti sapere! /

 M'hai allontanato da te, /

 dicendomi un dì, e più volte ripetendolo: /

 "... più non ne posso ... /

 ossessione la tua ... /

 troppi i pensieri tuoi /

 rivolti a me in un sol giorno ... /

 ti prego ... ama tutte, tutti /

 e non sol me"! /

 

 E … t’ascoltai, quel dì, /

 perché era giusto /

 che nessun’ombra s’imponesse /

 e frapponesse tra i nostri sguardi, /

 anche se l’un rivolto a valle /

 e l’altro a monte! /

 E … prima, a bimba dell'immaginario /

… quasi fosse nipotina, /

 ed ... or a quei tutti/e da te suggeriti/e /

 su spazio scoperto, /

 trovato, /

 raggiunto per caso, /

 per fortuna /

 o per mano a me dolce /

 e che titolo a nostro fraseggiar /

 forse ha già suggerito /

 e donato. /

 

 Se vuoi seguir nascita e crescita /

 dei pensier miei /

 ... morti giammai /

 e vestiti però oramai /

 di scenari  a entrambi  ignoti ... /

 dirigi pur lo sguardo tuo /

 verso un … lì , /

 ma non rivelarne a niun il loco! /

 

 Di rimestar tra i ricordi /

 ho io bisogno, /

 non d’altre voci né di bisbigli. /

 Luogo magico è /

 quel che vivo da giorni … /

lagrime non ho più, /

 asciutto è il mio pozzo /

 e secchio vuoto risale agli occhi miei, /

 da tempo. /

 Teneramente, /

 ti bacio. /

 E che sia a te /

 settimana felice, /

 gaia ed allegra /

 e via sicura, /

 per tuo futuro, /

 il tuo sognatore. /

Pubblicato il 6/12/2014 alle 8.35 nella rubrica Dal mio cassetto.

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