Blog: http://Notes-bloc.ilcannocchiale.it

Navi Pillay: “Sono preoccupata per lo stato di diritto in Italia perchè ritengo che la magistratura in molti Paesi sia messa a repentaglio dall'Esecutivo".

Onu: "Attacchi alla magistratura, in pericolo lo stato di diritto in Italia"

La visita dell'Alto Commissario per i diritti umani

“Sono preoccupata per lo stato di diritto in Italia perchè ritengo che la magistratura in molti Paesi sia messa a repentaglio dall'Esecutivo". Non misura le parole Navi Pillay, Alto Commisario delle Nazioni Unite in visita in Italia oggi e domani. E suonano gravissime le sue parole indirizzate ad un governo occidentale, visto che nei Paesi democratici, solitamente, non sorgono problemi di diritto così allarmanti da suscitare un commento dell'Onu. Pillay è anche "allarmata" dalle notizie sugli sgomberi forzati dei rom e "preoccupata" per le norme contenute nel pacchetto sicurezza che introduce ronde, reato di clandestinità, militari in città e tempi lunghi di permanenza nei Cie dove spesso mancano i diritti fondamentali. L'Alto Commissario Onu bacchetta il governo italiano tirando in ballo le condizioni di vita dei nomadi, cacciati continuamente da un campo abusivo all'altro senza la possibilità di mettere radici e mandare i figli a scuola, e le politiche sulla sicurezza dell'esecutivo. Pillay rimarrà in Italia oggi e domani. “Al ministro Maroni solleverò il problema della discriminazione nei confronti di rom e stranieri", ha detto al termine di un intervento alla Pontificia Università Lateranense dove ha affrontato il problema della libertà religiosa “che è anche la libertà di chi non professa alcuna religione". Domani visiterà i campi nomadi romani di via Marchetti e via Candoni, e in seguito il centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria dove si è concluso lo sciopero della fame dei detenuti. Continua lo sciopero, invece, al centro di via Corelli (Milano), Torino, Bologna e Gradisca d'Isonzo. Al Corelli è l'ottavo giorno senza cibo per una sessantina di migranti, che protestano per la lunghezza della detenzione e le difficili condizioni. Alcune donne sono già allo stremo delle forze e hanno dovuto accedere all'idratazione endovenosa in ospedale, per poi essere riportate al Corelli. «I migranti - ha detto Pillay alla commissione diritti umani del Senato - sono spesso percepiti come una minaccia alle comunità esistenti ed in alcuni Paesi c'è il rischio di tenere la migrazione all'interno dei confini della sicurezza. Si tratta di un approccio riduttivo che alimenta sfiducia e paura». L'Alto commissario ha poi criticato quelle forze politiche che usano un linguaggio discriminatorio nei confronti degli stranieri.

Laura Eduati

in data: "Liberazione", 10/03/2010

Pubblicato il 10/3/2010 alle 23.14 nella rubrica Riflettendo su ....

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web