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Vuoi insegnare gratis all'Università? Sì? Prego, accomodati!

Pisa, in 204 insegneranno gratis

"Sono contratti della vergogna ma li accettiamo per non perdere contatti". Una trentina di docenti a contratto hanno protestato davanti a Lettere

L'Università di Pisa arruola i volontari della cattedra, quelli che insegneranno gratis. Non sono un´eccezione perché succede anche in altre università, Firenze compresa. Nell´ateneo pisano però su 264 contratti di insegnamento già assegnati, 204 viaggeranno a euro zero. «Ma il numero è destinato a crescere» denunciano al coordinamento precari dove parlano di «contratti della vergogna».

Ieri in una trentina, per lo più docenti a contratto (co.co.co) hanno protestato davanti alla facoltà di Lettere e filosofia dove venivano assegnati i posti. In questa facoltà su 92 insegnamenti dati a esterni 74 sono gratuiti, a Scienze 71 su 83, a Lingue 3 su 4, a Farmacia 16 su 22, ad Agraria 8 su 11, a Economia 32 su 52. Ma perché si accetta di lavorare un anno o sei mesi gratis? «Perché in questo modo si spera di non perdere i contatti con l´università e di restare in corsa per un posto che verrà» spiega un precario. A Pisa è stata avviata anche una raccolta firme per chi rifiuta di insegnare gratis (120 per ora le adesioni). L´università, secondo quanto spiega Giuseppe Marcocci del coordinamento precari, sta avendo le prime difficoltà, a Lettere per esempio sono ancora una ventina i corsi che devono essere coperti perché i bandi sono andati a vuoto. A Pisa i precari hanno organizzato due anni fa la prima anagrafe per conoscere come e dove venivano impiegati all´interno dell´ateneo dal momento che dai vertici dell´università non venivano forniti numeri al riguardo. Adesso chiedono di trovare nelle voci del bilancio i soldi per pagare i docenti per evitare cadute nell´offerta formativa. La protesta ha un titolo: «Io gratis non insegno».

"la Repubblica", 24 Luglio 2009

Pubblicato il 24/7/2009 alle 12.18 nella rubrica Riflettendo su ....

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