Blog: http://Notes-bloc.ilcannocchiale.it

Mentre in Sicilia, chiudono i Corsi di Laurea in Formatore multimediale, uno studente delle Medie Superiori scrive ...

 

Are we in Matrix?

di pennavvelenata (Medie Superiori ) scritto il 08.05.09

Siamo in Matrix? Abbiamo ancora il controllo delle macchine, o sono loro a controllare noi? La robotizzazione dell'individuo è un processo che sta iniziando ora o che si è già completato prima che ce ne rendessimo conto? Con questo non voglio dire che dovremmo tutti vestirci di nero e sfasciare i computer a colpi di karate, però dovremmo fare attenzione. Internet è una potenza, anzi una Forza, con il suo lato buono e il suo lato oscuro, e per il momento non si vedono molti cavalieri Jedi capaci di insegnare a distinguere i vantaggi dagli svantaggi, le scorciatoie dai pericoli, il Bene dal Male. Per questo sono favorevole all' introduzione di internet a scuola, non per sostituire i libri (come si fa a dire che gli e-book costano meno? Tra la manutenzione dovuta ai soliti virus e la Moda che impone di cambiare il lettore una volta al mese...) ma per integrare l'insegnamento. I ragazzi sono abituati a cercare informazioni in rete? Bene, prendiamone atto e insegnamo loro, fin dalle elementari, ad usare il web in modo sicuro e ventaggioso, per favorire uno studio di ampio respiro, con tanto di collegamenti interdisciplinari non previsti dall' insegnamento "classico". Sorge Però un dubbio: quanti professori sanno cos'è uno spyware? Sembra che tra le due parti vi sia un muro di pregiudizio: i prof sono vecchi e i giovani sono barbari fighetti che, persi dietro agli emoticon, dimenticano il congiuntivo, con il risultato che i giovani si allontanano dallo studio e i professori non si avvicinano alla tecnologia, cosicché l'uso dei computer a scuola rimane confinato a quelle inutili lezioni di informatica dedicate ai programmi di utilità locale, comprensibilissimi senza bisogno di insegnanti. Si possono superare questi pregiudizi? Sì. I nati dopo il 1980 non sono tutti teenager, ci sono anche molti laureandi, tra cui un discreto numero di aspiranti professori. Perché non sfruttarli per creare una élite di docenti altamente specializzati, che possano insegnare sia ai ragazzi sia ai colleghi a sfruttare al meglio le potenzialità di internet? So che può sembrare ingenuo da parte mia sostenere una simile posizione, vista la situazione, non solo economica, della scuola italiana, ma sono convinto che questo potrebbe essere un decisivo passo avanti per modernizzare il nostro insegnamento. Con buona pace degli inglesi, che ancora incolpano dello scarso rendimento degli studenti i "professori noiosi" o le classi miste.

"la Repubblica@scuola", 09-05-09

Pubblicato il 9/5/2009 alle 8.41 nella rubrica Tavola rotonda su ....

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web