Blog: http://Notes-bloc.ilcannocchiale.it

18 Marzo: SCIOPERO GENERALE DEL MONDO DELL'ISTRUZIONE

 Sciopero generale, cortei di universitari, ricercatori e lavoratori precari
Gli studenti: "L'agitazione indetta dalla Cgil è solo una prima occasione di rilancio"

L'Onda pronta a tornare in piazza
la protesta riparte il 18 marzo

di CHIARA BRUSA GALLINA


L'Onda pronta a tornare in piazza la protesta riparte il 18 marzo

Il manifesto dell'Onda
per lo sciopero del 18 marzo

SI sta alzando la marea. L'Onda studentesca si prepara a tornare in piazza dopo i bagni di folla dell'autunno scorso. Sono giorni di organizzazione, questi: assemblee, discussioni e poi la propaganda virale sul web, che fin dall'inizio ha contraddistinto il movimento contro i tagli del governo alla scuola e contro le leggi targate Gelmini. L'occasione per farsi sentire è lo sciopero indetto dalla Flc Cgil per il 18 marzo. Torino, Palermo, Roma. E poi Padova, Napoli, Milano, Genova. Gli universitari ci saranno, insieme ai ricercatori e lavoratori precari degli atenei.

"Lo sciopero lanciato dal sindacato è una prima occasione di rilancio: torniamo in piazza", è l'appello della Sapienza in Onda sul
sito di Uniriot. L'invito è rivolto anche a "precari e studenti medi" perché questo è un momento "decisivo" per il movimento. Che ci tiene a ribadire la sua "autonomia e irrappresentabilità", il suo non essere etichettabile sotto l'egida di un partito o di una confederazione. Si battono per il futuro dell'istruzione. Un futuro che, avvisano, di fatto è un presente: "Le conseguenze dei tagli del governo si vedono già - afferma Alioscia Castronovo dell'Onda di Lettere dell'università romana La Sapienza - è stato annunciato il prossimo aumento delle tasse e del numero chiuso".

"In molte facoltà non usciranno i nuovi bandi di dottorato - dice Isabella, dottoranda in studi politici a Torino - e noi dell'Onda torinese aspettiamo anche l'appuntamento del 24 marzo, quando il senato accademico discuterà il bilancio e si materializzeranno le conseguenze dei tagli".

Dopo l'approvazione della legge 133 e del dl 180, cioè la riforma Gelmini sull'università, si misurano i primi effetti. Ma tra i motivi della protesta c'è anche il ddl 116, meglio conosciuto come norma "ammazzaprecari", che dev'essere approvato dal Senato entro marzo. Dalla scuola al lavoro: "Il tema è anche quello di costruire un nuovo welfare dentro e contro la crisi", chiarisce Andrea Ghelfi, studente di lettere e filosofia di Bologna. Così, tra gli appuntamenti che l'Onda sta segnando in calendario, c'è il 28 marzo, data del G14 sul welfare a Roma e dello sciopero generale dei sindacati di base. E poi ci sono il 4 aprile, manifestazione nazionale della sigla di Epifani, e il 18 e 19 maggio, quando a Torino si terrà il G8 delle università.

"Sarà una primavera di conflitto", prevedono i comitati dell'Onda. Per ora la contestazione è un cantiere in fermento: si stanno decidendo il dove, il come e il quando prima del 18 marzo che, riflettono da Palermo, è "il momento della grande scommessa, il rilancio dell'Onda, il primo degli appuntamenti politici della nuova mareggiata". Roma: ore 9, piazzale della Minerva. Bologna: corteo da piazza Verdi, ore 11. Milano: si parte alle 9 da Porta Venezia. Stessa ora a Genova, da piazza Caricamento. A Padova riunione lunedì per un'assemblea in cui "concretizzare tappe e modalità". E poi Torino, Napoli, Palermo.

Ma si faranno ancora i grandi numeri di ottobre e novembre scorsi? "Sarebbe ingenuo pensare di essere ancora così tanti - dice Dana Lauriola, dell'Onda torinese - ma è importante che scendiamo in piazza insieme a lavoratori e precari". "Il problema non è avere un corteo numeroso come quello di novembre - sottolinea Alioscia - ma rilanciare i temi, risvegliare un livello di consenso". L'Orientale 2.0 di Napoli chiede la costruzione di un'assemblea unitaria delle realtà dell'Onda "per restituire continuità e progettualità all'enorme energia accumulata nelle mobilitazioni dell'autunno".

Non che da allora tutto sia rimasto fermo, come dimostrano le incursioni dei ragazzi alle inaugurazioni dell'anno accademico. "Non eravamo sotto i riflettori, ma abbiamo continuato a lavorare: noi precari delle discipline umanistiche-sociali a Torino ci troviamo settimanalmente", racconta Isabella. "A Bologna stiamo sperimentando un processo di autoriforma, abbiamo ottenuto che vengano riconosciuti con i crediti quattro seminari autogestiti, costruiti con docenti e ricercatori", afferma Andrea. Non solo piazza, cortei e slogan, quindi. "Il lavoro qui è quotidiano, c'è spirito di autoformazione nei dipartimenti. Scrivilo, questo".
("la Repubblica", 16 marzo 2009)

E a Palermo:

Date: Mon, 16 Mar 2009 18:10:14 +0100 
From: "UdU Palermo" <udupalermo@gmail.com>   Import addresses udupalermo@gmail.com  Block email udupalermo@gmail.com
Reply-to: udupalermo@gmail.com
To: licciard@unipa.it
Subject: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PALERMO 18 MARZO ORE 10 TEATRO POLITEAMA
 
 
II governo vuole demolire l'università pubblica...

NOI LA RICOSTRUIAMO!

Mercoledì 18 Marzo 2009 studenti, docenti e personale della scuola e dell'università di tutto il paese scenderanno in piazza per una mobilitazione nazionale. E' la prima volta che tutto il comparto della conoscenza, unitariamente tra scuola e Università, scende in piazza congiuntamente.

L'Unione degli Universitari aderisce e promuove la mobilitazione della CGIL-FLC e sarà in piazza al fianco dei lavoratori di scuola e Università per difendere il carattere pubblico del sistema formativo italiano, perché l'Università non può diventare una fondazione privata, perché lo studio deve rimanere un diritto da garantire e non un debito da contrarre, perché l'Università non può diventare un'impresa privata, perché gli Atenei sono e devono rimanere un ente pubblico autarchico e non economico.

Il 18 Marzo è una tappa fondamentale di un percorso di mobilitazione contro le politiche di questo governo che continuerà con lo sciopero generale il 4 Aprile a Roma quando incroceranno le braccia tutti i lavoratori, non virtualmente ma scendendo in piazza a manifestare.

In programma a Palermo anche un'iniziativa nazionale in cui si discuterà del ruolo dei giovani e dell'istruzione per uscire dalla crisi economica. Noi giovani siamo una risorsa fondamentale per l'Italia e pretendiamo più spazi per mettere al servizio del paese conoscenze e professionalità per far ripartire lo sviluppo sociale ed economico.

18 MARZO 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A PALERMO

ORE 10 TEATRO POLITEAMA

"I giovani per il futuro del Mezzogiorno: istruzione e formazione per uscire dalla crisi"

INTERVENGONO: Domenico PANTALEO Segretario Generale FLC CGIL, Andrea Gattuso Esecutivo UdU Palermo

CONCLUDE: Guglielmo EPIFANI Segretario Generale CGIL

Contatti Pasquale Dipollina 3296908783 web: www.udupalermo.it

Andrea Gattuso 3495359502  mail: udupalermo@gmail.com

Marco Sucameli 3208350515

1

Pubblicato il 16/3/2009 alle 18.31 nella rubrica Per gli allievi universitari.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web