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Frammento ...

19.

 

Se, d’improvviso, d’un tratto, per caso, … t’accada di risvegliarti nella notte, per accorgerti che v’è qualcun – foss’egli pur un degli Dei – che sta a rovistar nei tuoi pensieri (non tra le carte, non nei cassetti dov’hai riposto traduzion d’essi, invenzion di scrittura, … ma proprio nei tuoi pensieri; … non nei nastri, non su “bustine di Minerva”, non laddove tutti possono vedere, leggere ed ascoltare quel che lor stessi vogliono, ma … proprio nei tuoi pensieri), scoprirai che quel qualcuno ti sta uccidendo, … lentamente, violentemente e … vai avvertendo d’esser quasi come misero crostaceo, sì ancora vivo … ma che si dibatte in acque bollenti; …sì, perché t’han rubato l’anima che … sanguina, sì, sanguina … non piange, … perché t’han portato via la materia, la potenza …, lasciandoti sol forma, sol atto che nulla contano, se privati son, però, di quegli elementi … d’improvviso, d’un tratto, per caso … violati e offesi …; e … muori, sì, così, … lentamente, violentemente …!

… che nessun entri nel Giardin dei miei pensieri, né vìoli … giammai … esso!


Palermo, 06/07/06 

Pubblicato il 6/7/2006 alle 18.59 nella rubrica Frammenti di esistenza.

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