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di Ignazio Licciardi
A che serve, se ... non li si condanna?
post pubblicato in Notizie ..., il 31 agosto 2007


 

Inchiesta dell'Espresso: citati Veltroni, Mastella, Marini e Casini. Il Guardasigilli: querelerò. Marini: potrei farlo di M. Iossa

I potenti sotto accusa
Appartamenti sotto accusa
Ecco la mappa delle abitazioni comprate da politici e uomini di potere a prezzi d'occasione (cifre in euro)


"Corriere della sera", 31-08-07



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2005: dal 2 Gennaio al ... 31 Agosto 2007 (pagg.25)
post pubblicato in Caro papà, ..., il 31 agosto 2007


 Ciao, papà,

quante volte non compresi i tuoi silenzi! Or … mi sembra di capire quanto sia importante … il silenzio e … con esso, la scrittura che è la più grande custode e pur amorevole del silenzio. La scrittura, sì, quella che grida, che sorride, che accarezza, che dà sollievo, che scatena ire e vendette, che ama … utilizzando sol delle misere letterine donateci dal genio di genti che … cercavano qualcosa che rendesse il valore del silenzio. Sì, la scrittura! Essa parla, infatti, soltanto a chi vuole ascoltarla, per meditare, per riflettere, per comprendere, per sapere e … silenziosa, poi, essa torna, una volta richiuso e riposto lo scrigno che la contiene e serba!

Sì, ho compreso, papà, i tuoi silenzi!




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Frammento ...
post pubblicato in Frammenti di esistenza, il 31 agosto 2007


 34.
A volte mi chiedo: ma perché i borghesi ci son riusciti e … i proletari no? E, così, vado pur pensando che Gramsci Antonio, il Sardo emigrato in quel di Torino che rese rosso un biennio … sia stato il più grande e lungimirante pensatore comunista di tutti i tempi, ma … per sue idee, per suo pensare … perseguitato, incarcerato, offeso, martoriato e, infine, pur dimenticato …

PA, 31/08/07




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Jorge Luis Borges: "Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo"
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 28 agosto 2007


 
venti versi al giorno
I giusti

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
Jorge Luis Borges


da "Liberazione" del 28/08/2007




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Beh, Luana oramai è la nostra RadioLondra!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 22 agosto 2007


 Leggerti è proprio uno spasso, Luana! Sei in gambissima.
Tanti baciottoli ah ... dimenticavo, vado a pubblicarti sul mio Blog anche
questo pezzo di ... Gran Cabaret! Oramai, soltanto in tali
"luoghi-non-luoghi" (Gran Cabaret!) si può avere qualche notizia
VEEEEERAAAA! E tu, cara Luana, lo hai compreso perfettamente!
Notes-bloc


----- Original Message -----
From: "DELUANA" <
deluana@tiscali.it>
To: <
iafus@libero.it>
Sent: Wednesday, August 22, 2007 2:35 AM
Subject: PUNGOLO PRIMO - LE PENSIONI !


cosa e' pungolo ? una email di COMICA CONTROINFORM-AZIONE - cosa ci
troverete ? leggi sotto...

PUNGOLO PENSIONI - e' il primo numero...quando uscira' il secondo ? BHO ! ma
lo stiamo preparando...se in galera ci sono computer.

RACCOGLIAMO tutto questo dalla rete internet - giornalisti - umani ( ci sono
ancora possiamo assicurarlo ) che ci inviano storielle incredibili...e ci
segnalano appunto quello che i giornali non dicono...quando ne hai una -
scrivi a
giornale@namir.it oppure a – aaluana@tiscali.it - se e' troppo
eclatante... tieniti la notizia eviteremo di andare in galera...i computer
li abbiamo fuori.

PENSIONI QUINDI ... A NOI LE TOLGONO oppure per farcele avere quelle misere
...dobbiamo andare dalle assicurazioni...ai soliti noti invece gli arrivano
cosi' :

L'ETERNO GIULIO ANDREOTTI - che intascherà ancora per tanti anni ...non e'
che vogliamo tirargliela ( noooo ?? giuri' giurello ) prende circa dal
1992 - 13 mensilita' di  6 mila euro al mese - piu' o meno...diciamo circa
perche' poi si arrotonda il tutto dietro le quinte con un'altra pensione
integrativa quella dell'INPGI - che prende dal 1977...mentre noi facevamo i
farfalloni con le manifestazioni - lui insaccava altre 5 mila euro - che
insieme fanno dunque dunque ...muble muble...12 mila euro al mese...questo
per averci disastrato l'italia per oltre 50 anni con quella mostruosa
stragista papalina DEMOKRAZZIA CRISTIANACCIA...voi direte - guarda che sei e
cinque fanno undici...i conti non tornano - perche' lui li ha mai fatti
tornare ?

GIULIANO AMATO - nel nome e odiato nei fatti...un'altro arzilletto di
misfatti... si becca come ex presidente dell'antitrust e ministro del
tesoro... eccetera eccetera... dal 1998 ad oggi 12 mensilita' di oltre 20
mila euro al mese...pero’ di gennaro capo della polizia che lui ha subito
infilato nel gabinetto per farsi raccontare e spilluccare cosa ci faceva il
fini dietro le quinte...lo paghiamo noi.

IL NOSTRO - CARO CARISSIMO - CARLO AZEGLIO CIAMPI - un'altro di quelli sani
e robusti...si becca come ex governatore della banca d'italia - con la quale
ci ha triplicato il buco non quello d'azono ma quello dei conti pubblici...o
moriamo in un modo o nell’altro - dal 1981 insacca 13 mensilita' da 5 mila
euro piu' altre 13 da 25 mila euro di pensione banca d'italia ... che
insieme fanno oltre 30 mila euro.

FRANCESCO KOSSIGA CON LA KAPPA - anche senza cappa...rimane quella che ci ha
messo sulle nostre teste...si becca per il suo piccone...pensione del tesoro
( ciccio ) dal 1985 13 mensilita' di oltre 3 mila euro - piu' tutte le sue
comparse in tv e in parlamento...fa un sacco di banconote.

TOMMASONE SCHIOPPA... se non parla...presidente della CONSOB - sob sob (
eco ) e pensione banca d'italia...dall'aprile del 1977 si tromba ( schioppa
non si poteva dire ... e' il suo cognome - solo quello ...assicura la moglie
sospirando ) 13 mensilita' di pensione da 20 mila euro... piu' lo stipendio
da economista...un buon economista.

POI C'E' IL BUON SCALFARO LUIGI DA OSCAR - senatore a vita ( un'altro ) ex
magistrato ministro - eccetera eccetera che dal 1988 brinda alla faccia di
berlusconi con 10 mila euro circa ...di pensione.

CESARE ROMITI si mantiene... quello che doveva prendere lo ha preso alla
FIAT...la sua pensione INPDAI dal dicembre del 1977 viaggia intorno alle 13
mensilita' circa 5 mila euro – al mese naturalmente.

STEFANO MASERA (ti ) - abbiamo perso le tracce...lavorava per
DINI...amministratore delegato san-paolo-imi - faceva ricerche per la banca
d'italia ...dal 1988 si becca una pensione di oltre 4 mila euro.

FRANCO MARINI - il politico con la pipa... in bocca ...segretario ex PPI (
pipainbocca – appunto ) - segretario ex CISL...( CAVOLO IL SCERINO L’HOMESSO
? ) non ci sono piu' i sindacati ora lavorano per il TFR nel mercato delle
borse...anzianita' INPS ... si becca in tutto 4 mila euro... circa e cerca.

ci sono anche i consulenti della TELECOM...come...

ERNESTO PASCALE ... detto pasqualino...si becca 13 mensilita' da 20 mila
euro...LA DITTA per cui lavorava e' fallita e noi continuiamo a pagargli le
bollette...non vogliamo immaginare il TRONCHETTO quanto si e' bevuto
licenziando meta' degli operai della piu' grande telefonia italiana e
assumendo i servizi segreti di GIANNI LETTA.

CHI HA DIMENTICATO RENATO RUGGIERO ? ... l'amico di nonno PRODI ? ... ex
presidente dell'ENI - ex consigliere FIAT...ministro di questo e
quello....SI BECCA la pensione del tesoro dal maggio 1991 - 13 mensilita' di
oltre 5 mila euro al mese.

GIANNI PASQUARELLI - direttore delle autostrade... quando erano statali...e
della rai... qualcosa si poteva vedere...prende dall'ottobre del 1983 14
mensilita' da 5 mila euro al mese - piu' pensione INPDAI dal 1993 ... solo
13 mensilita' povero...da 3 mila euro al mese che insieme fanno circa 8
cucuzza ( chissa' quando prende lui ) al mese.

poi c'e' il MACCANICO ANTONIO... quello della legge...ministro per le
riforme istituzionali diversi incarichi ministeriali segretario di
PERTINI...presidente di MEDIOBANCA... insomma dal 1996 insacca 5 mila euro
al mese circa... per 12 mensilita'.

VITTORIO FELTRI - giornalista direttore...dicono...PENSIONE INPS - dal
maggio 1997 - 13 mensilita' di circa 2500 euro...piu' INPGI - 14 mensilita'
da 13 mila euro...per un totale di 15500 euro... piu' lo stipendione da
diretteur...avoglia ad urlare.

c'e' anche ANTONIO DI PIETRO - ministro in pensione ancora al lavoro contro
MASTELLA...lavori pubblici pensione del TESORO  dal settembre 1995 intasca
13 mensilita' da 2500 euro circa di pensione... le chiamavano mani pulite..
bha.

LAMBERTONE DINI... detto la rana...ex direttore della banca d'italia - ex
ministro degli esteri - presidente del consiglio ...fatevi gli affari
vostri....dal giugno 1994 prende 13 mensilita' da 7 mila euro circa - piu'
la pensione della BANCA D'ITALIA - poi vi lamentate del buco...13 mensilita'
da 20 mila euro circa... che insieme fanno 27 mila euro al mese... la rana
si sa...continua a saltare... ancora di gioia.

poi CESARONI GERONZI ... presidente della BANCA DI ROMA... ex di ex
responsabile cambi della banca d'italia ... ex di ex vice direttore generale
del BANCO DI NAPOLI... e non ci dilunghiamo...prende la misera pensione INPS
dal gennaio 1996 di 20 mila euro al mese... siamo commossi...

GUIDALBERTO GUIDI...ed ha l’autista... l'amico di LERNER...imprenditore...
finalmente un imprenditore...membro del comitato della CONFINDUSTRIA
...pensione INPDAI dal gennaio 1995 - 13 mensilita' da 3 mila euro circa.

BIAGIO AGNES - ex presidente della STET ... si prende dal 1994 13 mensilita'
da 22 mila euro al mese circa...

possiamo continuare all'infinito...ne sappiamo tante di tutti... loro
diranno - ABBIAMO LAVORATO TANTO E VERSATO I CONTRIBUTI... noi rispondiamo
anche noi abbiamo lavorato tanto... ci pagavano poco... anzi niente... anzi
diciamo che ci sfruttavano... e abbiamo comunque versato i
contributi...PERCHE' VOLETE TOGLIERCI LA PENSIONE ? ... per risolvere il
problema basterebbe dimezzarvi le vostre...

insomma non scherziamo ... se il potere vecchio e lussurioso si abituasse a
rimetterci il 20 per cento di quello che ruba quotidianamente... il mondo
non sarebbe in crisi economica - quindi niente guerre - mangiare per
tutti...e dovremmo concentrarci soltanto a risolvere i disastri
commessi...invece di pensare a  farne degli altri.

INFINE QUANTO PRENDE BERLUSCONI ? ... la pensione ? ... basta fare i conti
alle vostre cambiali... le avete fatte in FINDOMESTIC ? bene quello che gli
date in piu’ lo becca lui... con la sua economia vi ha costretto alle
cambiali ...ed ora gli pagate la pensione... la prossima volta chiedete di
non farle con la FINDOMESTIC ... tanto per togliervi una soddisfazione e
recuperare un briciolo di dignita’ personale.

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SE COMPRATE REPUBBLICA O CORRIERE DELLA SERA - prima di leggere grattatevi
sotto...
oramai tutti i giornali scrivono il nulla ... solo cronaca nera ...sembrano
agenzie di POMPE FUNEBRI... o collezionisti di idiozie... vi riportiamo un
esempio :

un giorno qualunque... ore 19.48 - del 21 agosto 2007... mi compro la
REPUBBLICA ,,, perche' gli altri giornali proprio non si possono leggere...
apro e comincio :

cronaca nera - DUISBURG - IL VIDEO DEI KILLER - RIPRESI DOPO LA STRAGE - due
secondi di schiena... stanno ricostruendo l'identikit delle chiappe.

economia - CONTI PUBBLICI IN FINANZA ALIQUOTE SU RENDITE AL 20 PER CENTO -
piu' le pensioni elencate precedentemente o no ?

cronaca nera - LA BRAMBILLA REGISTRA IL NUOVO NOME DI FORZA ITALIA - PARTITO
DELLE LIBERTA' - berlusconi ringrazia ed ora vuole ronaldino.

cronaca nera - OMICIDIO DI CHIARA -  SENTITA LA CUGINA - TEST DEL DNA -
tutto telefonicamente con schede... piu’ dichiari piu’ ti ricarichi.

cronaca nera - TREVISO CONIUGI MASSACRATI IN CASA NON SI ESCLUDE LA
RAPINA. - maddai ?

cronaca nera - ANZIANO E DOMESTICO RAPITI A SALERNO - FERMATI DUE INDIANI -
i carabinieri continuano a perquisire l'elefante.

sport - MISSIONE COMPIUTA LO SHUTTLE TORNA IN ANTICIPO SULLA TERRA - in
orbita non si prendevano le partite e sabato ricominciano...gli astronauti
hanno il decoder...la fissa del satellitare.

cronaca nera - TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE 6 CADAVERI AVVISTATI IN MARE -
quando li raccolgono ?

cronaca nera futura - INCERTE LE BORSE EUROPEE ...si gira senza
portafoglio... di questi tempi...figuriamoci con le borsette.

cronaca nera mancata all'appello - L'URAGANO DEAN IN MESSICO PERDE FORZA...
mannaja niente stragi ?

tu chiamala se vuoi... notiziaaaa ? ATEO TENTA DI MURARE LA STATUA DELLA
MADONA - INTERVENGONO DUE DONNE - E' SALVA... niente da aggiungere e'
proprio cosi'.

cronaca nera - TERRAZZA CROLLATA NON C'E' POSTO PER LA SALMA - questa e'
difficile da capire...deve essere un nuovo movimento surrealista.

cronaca nera quasi quasi...TROVA IN AUTO UN SERPENTE CHE LO MORDE - l'amante
della moglie lo richiede.

chiudo e compro il CORRIERE DELLA SERA - giornale storico... importante...
dicono che sia il piu' letto a letto.

politica - PAOLO CENTO - TROPPI PRIVILEGI FISCALI PER LA CHIESA - a noi per
il paradiso ci danno lo scalone.

economia - FRENA LA FED - INTERVIENE IL MIBTEL - normale incrocio inglese.

economia - LE BANCHE ITALIANE NON SONO A RISCHIO - i risparmiatori si... ma
che c'entra.

riapre la caccia - I CACCIA INGLESI INTERCETTANO UN BOMBARDIERE RUSSO -
troppi incidenti voluti.

scienza - LE SCOPERTE PIU' IMPORTANTI NEGLI ULTIMI 25 ANNI - come ad esempio
l'accordo sul clima... non c'e' mai stato.

sport tennis - LA SHARAPOVA A LETTO E' DISASTROSA - batte le palline  ... e'
una notizia !

bho - ELA WEBER RICOMPARE DA BERLUSCONI A FERRAGOSTO - sara' la madonna ?

calcio - EMERSON AL MILAN AFFARE FATTO - per chi lo ha venduto...al milan
la media e' oltre 70 anni per giocatore - vuoi vedere che anche loro... la
pensione eccetera ?

notizia - LA CAMERA DELL'HOTEL ORA E' MOBILE... trova il bagno se ci riesci
... oppure prova ad andartene.

notizia - GREGORI E BRIATORE SPOSI A MAGGIO - TESTIMONI - FEDE E
BERLUSCONI - ...possono divorziare tranquilli.

esteri - TURISTI DEL TABACCO IN SPAGNA - LE SIGARETTE COSTANO IL 35 PER
CENTO IN MENO E PUOI FUMARE NEI LOCALI PUBBLICI... ho voglia di un
sigaro...spetta prenoto per cuba e poi me lo accendo.

chiudo il giornale... i titoli sono veri e le notizie sono vere... il matto
sono io.


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NAMIR VENDE VIAGRA - PREZZI MODICI EFFETTI SICURI – scrivere a
aaluana@tiscali.it se ne scoprite un’altro piu’ potente che non e’ in lista.


prezzi

viagra udc - fai sempre centro...ma non c'entri

viagra pd - effetto clinton ... funziona solo sotto la scrivania.

viagra rifondazione - ti metti seduto  e termina l'effetto - si fa in piedi
e alle manifestazioni... in camera s'ammoscia.

viagra udc - funziona con misto droga - ma poi si corre in ospedale e ti
sgamano con minigonna E PELI ALLE GAMBE.

viagra andreotti - campi cent'anni ma devi fare stragi anche a letto.

viagra cossiga - spari un colpo solo -...( controindicazioni ) e prendi
un'altra giorgiana masi.

effetto padagna - ce l'hai duro...ma non basta - poi ci vuole l'ampolla il
catetere e con dosi massicce rischi l'ictus.

effetto forza italia - riprendere il tuo sesso con telecamera digitale
trasmetterlo in tv e con telecomando manovrarlo da capaci.

effetto silvio berlusconi - agitare prima dell'uso - sparare un sacco di
cazzate  e in dotazione per peni spelacchiati anche il parrucchino con bulbo
e bandana in regalo.

effetto d'alema - funziona solo in banca e con fassino in reggicalze.

effetto fassino - prima del rapporto sessuale due pol rigonfie - poi UNIPOL
incasinata - fare attenzione.

effetto di pietro - anche il sesso va giudicato prima dell'inizio - alla
fine si sorvola.

effetto alleanza nazionale - risveglia la patria - l'onore - l'orgoglio - la
forza -  in presenza di danaro - l'effetto scompare.

effetto economia - schioppi con tutti

effetto rosa nel pugno - rosa nel...con spine o senza dipende se il festino
e' sadomaso.

effetto pannella - da utilizzare in silenzio - se cominciate a parlare non
concludete.

effetto craxi - dopo la prestazione vi daranno monetine.

effetto biagi - lo racconterai ma non lo troveranno.

effetto rutelli - prima dell'azione sposarsi in chiesa.

effetto pecoraro scanio - forti come hulk - verdi come hulk -  attenti alla
posizione.

effetto gianfranco - la farai sognare  - dirai sempre si.

effetto fisichella - fisicone - al sodo nulla.

effetto santoro - attenzione usare una sola pillola con due ti censurano.

effetto casini - da usare in chiesa e sotto la cappella.

effetto follini - anche da duro e' un frungolo.

effetto bush - bestia da guerra porno...terrorista del sesso...funziona solo
in presenza dell’amico bin laden – o con sue immagini – filmati di anni
gloriosi da far passare come recenti.

effetto ilary clinton - puoi farlo anche in tre...ma in una bianca casa.

effetto francia - dopo la prestazione pendera' a destra.

effetto inghilterra - funziona solo con la presenza di bush.

effetto italia - volemoce pene.

effetto margherita - dura poco e se non ci si accoppia rapidamente si
perdono petali da sostituire con bulbi di berlusca.

effetto mieli - con tre pillole si rimane sottotono ma in posizione
centrale.

effetto il giornale - se ti passa le informazioni giuste funziona.

effetto repubblica - ti brucera' gli ideali e le inibizioni - governerai la
prestazione.

effetto il manifesto - se dopo non ti paga ... chiudi.

effetto unita' - da usare insieme al viagra d'alema altrimenti so cazzi
vostri.

effetto veronica lario - 5 volte di seguito - e scriverai tutta una vita.

effetto la stampa - funziona in posizione agnelli.

effetto giornalista - funziona in posizione pecora.

effetto mussolini nipote - ti prendera' a cantare chinata.

effetto gentiloni - dura tre minuti poi torna moscio come i biscotti
genitilini inzuppati nel latte – nipoti dello stesso -  da non usare in rai
o davanti alla tv.

effetto veltroni - da usare insieme al viagra repubblica altrimenti non
funge.

effetto epifani - piu' ti tira piu' si svende - l'eccitamento avviene in
presenza di pensionati e operai.

effetto angioletti - cresce a dismisura ma il cognome non vi fara'
concludere.

effetto amato - se il manganello funziona dopo la prestazione ti fa capo del
gabinetto alla camera.

effetto ROSSI - prima di partire fai una gran cagnara...se ti chiede la
tassa...parla in inglese.

Effetto SIRCANA – da usare a carnevale –  travestisto.

per prenotarlo
giornale@namir.it
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AL VIA GLI OGM... ma come li abbiamo contestati tutti ? melanzane incrociate
con rane - fragole con tacchini... non e' natura questa ... e' roba da
chiesa... miracoli inutili... accoppiamenti sotto la cappella... sistina si
intende... opera d'arte immangiabile... a che serve tutto cio ? AGLI
AMERICANI - il transgenico da loro non lo voleva nessuno anzi era
pericoloso... sono venuti in europa a piantarlo e noi gli abbiamo detto di
si... quali sono i prodotti TRANSGENICI ? non te lo diranno mai...se non
superano l'un per cento non sono obbligati a scriverlo sull'etichetta... e
chi controlla se superano l'un per cento ? ... bho ...bha ... bhe...ma fanno
male ? hanno accertato di si... come le scie chimiche che vi scuregiano gli
aerei... sono di metallo pesante...vesti leggero e ti ritrovi corazzato. e
il metallo pesante fa malissimo...

sai che anche i buonissimi biscotti della barilla - quelli del mulino
bianco - LE MACINE ... sono al metallo pesante ? cosi' come PANE PANEM -
CORNETTO SANSON - BISCOTTO MARACHELLA SANON ( lo dice il nome... marachella
la fregatura c'era ) - OMOGENIZZATI PLASMON AL MANZO - PLASMON AL PROSCIUTTO
E VITELLO - CACAO IN POLVERE LINDT - TORTELLINI FINI ( mai fidarsi di
gianfranco ) HAMBURGHER MC DONALDS - MOZZARELLA GRANAROLO - CHEWING GUM DAY
GUM PROTEX PERFECT - INTEGRATORI FORMULA UNO E 2 HERBALIFE - PANDORO MOTTA -
SALATINI TINY ROLD ( USA ) - BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI - BISCOTTI GALLETTI
MULINO BIANCO BARILLA - BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO ( sigh sigh waaaaaaaa
erano tanto buoni ) ...BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO - NASTRINE MULINO
BIANCO BARILLA - BAULETTO COOP - quelli del niente ogm... ma tanti metalli
pesanti....PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI - PANE CARASAU I GRANAI DI QUI
SARDEGNA - PANE CIABATTA ESSELUNGA - PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA -
PANEANGELI CAMEO ... torte buone...ma non leggere.

NATURALMENTE IL RESTO IN NAMIR -
http://artenamir.interfree.it



PUNGOLO - FA BENE ALLA SALUTE... invita gli altri ad abbonarsi da noi - e'
gratis dovete solo darci l'email e lo becchiamo sul fatto... oppure giralo
te agli amici eccetera...insomma invia agli altri in email PUNGOLO ...e se
hai notizie interessanti scrivici.

IL PROSSIMO NUMERO ? ... bhe non lo so - gli italiani leggono poco... questo
dura un sacco...vedremo... non siamo mica in TV che le strunzate si fanno 24
ore su 24...ci manca il PALO IN SESTO... glie lo daremmo in fronte
volentieri... ma va bhe... siamo ironici non cattivi.

baciotto da luana e tutta la redazione namir.
per critiche -
giornale@namir.it




permalink | inviato da Notes-bloc il 22/8/2007 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Un "elefante amorale" ... si aggira per il mondo!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 15 agosto 2007


 
Lavoro, dignità
diritti... Esiste
un'altra sinistra?

Rina Gagliardi
La "campagna di Ferragosto" del Corriere della Sera sta arrivando al suo culmine - ieri, il maggior quotidiano italiano stanziava il giuslavorista Ichino, il segretario della Cisl Bonanni, nonché la petulante ministra Bonino, tutti insieme contro Rifondazione Comunista e le misurate dichiarazioni di Franco Giordano. Tutti insieme a magnificare la legge 30 e i suoi mirabolanti effetti, nientemeno che sulla riduzione della precarietà. Tutti insieme, ancora, a spiegare che comunque, però, la precarietà è un bene e che è l'ora di smetterla con la "fissazione", tipica della sinistra, del "posto fisso". Basterebbe questa flagrante, flagrantissima contraddizione, a svelare le intenzioni reali della campagna e a renderne evidente la natura ideologica e politica. Giacchè delle due l'una: o la legislazione italiana degli ultimi dieci anni sul così chiamato "mercato del lavoro", quella che va dall'abolizione del collocamento al job and call , ha davvero ridotto la precarietà dell'occupazione giovanile ed esteso il lavoro a tempo indeterminato - e sfido chiunque a sostenere questa tesi, di qualunque cifra sia armato e di qualsiasi statistica si faccia imbonitore - oppure, all'opposto, ha contribuito ad ampliarla, a legalizzarla, a renderla, perfino, senso comune. Come si può agevolmente constatare solo guardandosi intorno, se si vive in questo Paese e non in un altro. Come sa chiunque abbia figli, nipoti, figli di amici e conoscenti, laureati o diplomati o reduci da una (pessima) scuola di formazione professionale, che si arrabattano generalmente a vivere tra un call center e una borsa di studio, tra uno stage in un giornale e un part time a termine in un supermercato rionale - e mille altri così detti "nuovi lavori" e piccole consulenze, che prolungano (così dicono i sociologi) l'adolescenza fino alle soglie dei quarant'anni.
Ora, si può sostenere che tutto questo sia un progresso - non che non ci sia. Né si può affermare che il protocollo del 23 luglio abbia segnato una tappa significativa in quel contrasto alla precarietà, che è un impegno solennemente sottoscritto dall'Unione, nel suo programma elettorale, e da tutti, almeno a parole, condiviso. Allora, qual è il problema? Che siamo arrivati, scusate la ridondanza, al cuore del problema: la condizione del lavoro nel capitalismo contemporaneo. I suoi diritti, la sua dignità. Il suo rapporto con la vita delle persone. Un problema gigantesco, sia dal punto di vista sociale e politico, che culturale.

***
Perché il capitalismo, o la sua parte trainante, sceglie oggi la precarietà? Se volessimo rispondere in termini forse un po' scolastici, ma in fondo (ci pare) abbastanza rigorosi, diremmo, marxianamente, che questa scelta nasce dall'enorme "esercito industriale di riserva" che la globalizzazione offre agli imprenditori: per la prima volta (o forse non è affatto la prima volta, accadde anche alla fine dell'Ottocento), c'è una forzalavoro mondiale, diffusa cioè sul pianeta, a disposizione dello "sviluppo". Dunque, se la tendenza "naturale" del sistema diventa (ridiventa) quella di inseguire questa merce speciale (la forzalavoro) al suo prezzo più basso, al suo costo minore, per forza essa ha da essere flessibile: cioè da usare solo e soprattutto quando serve, quando è (relativamente) compatibile con il profitto. Ovvero, da non usare, tout court , nelle fasi basse del ciclo, nei periodi di crisi, e così via. Questa, per altro, è la natura di fondo del capitalismo e della sua forma attuale, il neoliberismo: un "elefante amorale", come l'ha definito uno studioso, che non conosce né il Bene né il Male, ma solo la propria logica espansiva, la cieca crescita quantitativa - l'orrore economico di cui parlava Vivien Forrester. Quasi duecento anni di lotte hanno avuto un solo filo rosso comune: di qua, il movimento operaio e le sue organizzazioni, che cercavano di ridurre, con fatiche sovrumane ma anche risultati importanti, gli effetti sociali di tale "voracità", e ottenevano diritti, e mettevano in campo la politica; di là, il sistema economico, che opponeva, appunto, la sua logica, i suoi interessi, le sue alleanze - e li presentava come la forma "perfetta" dell'interesse generale.
In Europa, nel secolo breve, questa dialettica ha prodotto un "patto", un compromesso politico e sociale tra due "bisogni", tra due punti di vista altrimenti inconciliabili - ma questo ciclo si è esaurito, anche sotto le macerie dell'89. E oggi, nella fase della competizione globale, il capitalismo europeo (cioè i capitalismi d'Europa) si ritrova stretto tra i due "modelli" dominanti: quello nordamericano, che usufruisce della strapotenza politica e militare degli Usa, e quello asiatico, che applica livelli tali di sfruttamento della forzalavoro da diventare concorrenziale per chiunque. La sua risposta è l'offensiva politico-culturale che vedete dispiegata, quasi ogni giorno, dai suoi più o meno consapevoli apologeti: riduzione, fino allo smantellamento, dei contratti collettivi, delle tutele sociali, dei sistemi di garanzia e protezione. E precarizzazione massima, strutturale del lavoro. Non è una distorsione, è un'idea di società: la società della competizione permanente, che seleziona spietatamente i "migliori" e abbandona la grande massa a una vita mediocre, o peggio che mediocre, e assicura ai poveri un po' d'assistenza - siamo pur sempre in una zona ricca del pianeta. La società senza sicurezze e senza diritti collettivi, codificati, esigibili, garantiti. La società in cui il lavoro, come tale, come la persona, non ha più né valore né dignità - anche se resta la base imprescindibile della ricchezza della società.

***
Se anche soltanto un quinto di queste riflessioni ha un fondamento, si capisce la durezza del conflitto, pur agostano (che del resto prelude a quello settembrino) che si è aperto. Si capisce perché se la prendono tanto con noi, con Rifondazione, e perché strumentalizzano così spudoratamente le sciocchezze di un giovane e sprovveduto deputato. E si capisce, soprattutto, che cos'è in gioco nelle prossime settimane, a cominciare dalla manifestazione del 20 ottobre. Ci può essere una sinistra, moderata o popolare quanto volete, comunista, socialista, socialdemocratica o anche postideologica, che non abbia nel suoi Dna i diritti e la dignità del lavoro? Che non faccia oggi della lotta contro la precarietà non la sua bandiera "ideologica", ma la sua ragion d'essere? Che non punti, almeno, a una società un po' meno competitiva e un po' più solidale? Mi vien da chiedere, sommessamente, ad un compagno come Gavino Angius qual è il senso, altrimenti, della sua battaglia politica attuale e della sua strenua difesa della Legge 30. O a tutti coloro che, non aderendo al Partito Democratico, continuano a declinarsi come socialisti. Che cosa vuol dire oggi essere socialisti? Io resto ferma a Giacomo Brodoloni, che non mi pare fosse un estremista o un antagonista. Ma fece lo Statuto dei lavoratori. E disse: "Da una parte sola…".


"Liberazione", 15/08/2007




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Ma ... mi chiedo "l'Unità" di Antonio Gramsci ... di chi sarà? E che ... ci racconterà nel futuro del PD?!
post pubblicato in Impossibile dimenticare ..., il 15 agosto 2007


 

50 anni fa: su "l'Unità" l'addio di Calvino al Pci

Alessia Grossi


Italo Calvino - foto archivio - 220x213

È il 7 agosto 1957. Italo Calvino si dimette dal Pci. «Cari compagni devo comunicarvi la mia decisione ponderata e dolorosa di dimettermi dal partito». Con questa lettera lo scrittore piemontese si univa alle fila dei fuoriusciti. Per lui, come per altri arriva immediata la stroncatura del partito. In questi stessi giorni, a cinquant'anni di distanza da allora l'Unità pubblica un inserto con le pagine storiche del giornale. Momenti salienti come questo in cui la storia d'Italia e degli uomini che l'hanno fatta si incrociano sulle pagine del nostro giornale.

L'articolo-lettera di Calvino appare sulla settima pagina del giornale, allora organo del partito comunista. Il titolo esplicativo è già un anatema: «Le dimissioni di Calvino dal Pci condannate dal C.D. di Torino». Subito sotto, in basso a destra, la risposta del comitato direttivo. Il tono più che di condanna è di recriminazione. In quegli stessi mesi, dalle pagine di Città Aperta e di Rinascita, Calvino e Ferrara polemizzano con racconti ambientati nel mar delle Antille.

La decisione di Calvino di abbandonare il Pci arriva in agosto, ma sono già in molti ad aver lasciato il partito dagli ultimi mesi del '56. Sono gli anni della diaspora, segnati dai fatti di Ungheria, dalla lettura che di quegli avvenimenti dà il Pci e anni in cui il dibattito aperto dalla questione ungherese si riflette necessariamente per scrittori e giornalisti, sulle pagine dell'Unità. Coloro che come Calvino, Antonio Giolitti, Fabrizio Onofri, Eugenio Reale così come i 101 intellettuali che firmano il manifesto di dissenso, solo per citare qualche esempio, prendono le distanze dalla linea di Togliatti e del Pci. «I compagni e gli avversari» devono sapere, dice lo scrittore piemontese e non solo lui. E con lo stesso criterio i dirigenti accusano i rivoltosi di voler dare spettacolo della crisi del partito dandola in pasto con i loro articoli alla stampa borghese. Il fatto è che dopo la rivolta d'Ungheria, il 1957 per molti intellettuali e militanti doveva essere l'anno della svolta. La svolta rinnovatrice che sarebbe dovuta uscire dall'VIII congresso del Pci . Coloro che rimasero delusi dal congresso, i cosiddetti rinnovatori, non videro altra possibilità che quella di uscire dal partito. Entrambe le parti, fuoriusciti e militanti, misero bianco su nero le rispettive delusioni. Da parte di entrambi la speranza di un possibile rincontro.

Nel caso di Calvino questi anni difficili e questi avvenimenti, contrariamente alle sue dichiarazioni iniziali, segneranno un lento ma progressivo allontanamento dalla politica .

La lettera di dimissioni di Calvino

Italo Calvino si dimette dal Pci. Come altri compagni chiede che la sua lettera venga pubblicata sul L'Unità. Le ragioni della sua fuoriuscita sono chiare: «La via seguita dal Pci [...]» dichiara Calvino dalla settima pagina dell'Unità del 7 agosto 1957 «attenuando i propositi rinnovatori in un sostanziale conservatorismo, m'è apparsa come la rinuncia ad una grande occasione storica». La delusione dello scrittore è evidente. Il suo dissenso, oltretutto, sarebbe solo d'ostacolo alla sua partecipazione politica. Astenersi da «ogni attività di Partito e dalla collaborazione alla sua stampa» per evitare una «nuova infrazione disciplinare» non è più un comportamento plausibile per lo scrittore piemontese.

Per Calvino, entrato nel Pci dopo aver combattuto contro i nazifascisti, iniziato alla scrittura con la collaborazione con Il Politecnico e L'Unità quello di voler essere un intellettuale indipendente resta una desiderio insindacabile. «Credo che nel momento presente quel particolare tipo di partecipazione alla vita democratica che può dare uno scrittore e un uomo d'opinione non direttamente impegnato nell'attività politica sia più efficace fuori dal Partito che dentro» spiega nella lettera ai compagni. Ma lo scrittore sa benissimo come il termine indipendenza, per lui tanto necessario non verrà accolto in modo benevolo dal partito. E, si affretta a spiegare, «non ho mai creduto (neanche nel primo zelo del neofita) che la letteratura fosse quella triste cosa che molti nel Partito predicavano e proprio la povertà della letteratura ufficiale del comunismo mi è stata di sprone nel cercare di dare al mio lavoro di scrittore il segno della felicità creativa: credo di essere sempre riuscito ad essere, dentro il Partito, un uomo libero. E continuerò ad esserlo» Così Calvino saluta i compagni. «Non rinnego il passato» dice «vorrei rivolgere un saluto anche ai compagni più lontani dalle mie posizioni che rispetto come combattenti anziani e valorosi, al cui rispetto, nonostante le opinioni diverse, tengo immensamente e a tutti; e a tutti i compagni lavoratori, alla parte migliore del popolo italiano dei quali continuerò a considerarmi il compagno».


La stroncatura del comitato direttivo di Torino

«Il Comitato direttivo ritiene necessario esprimere il proprio giudizio sugli argomenti con i quali Italo Calvino appoggia la sua decisione». La risposta del direttivo è inevitabile. Calvino aveva chiesto la pubblicazione della lettera di dimissioni per sottrarsi ai colloqui previsti dallo statuto che - aveva detto lo scrittore - non avrebbero fatto che «incrinare la serenità» del suo commiato. Il partito non accetta il tacito accordo e replica immediatamente. «Nessuno contesta a Calvino il diritto di avere una sua opinione sul modo con cui il rinnovamento si va compiendo nel Partito, ma ciò che è da respingere è che egli pretenda di fare del proprio giudizio l'unica misura obiettiva di valutazione e che da ciò tragga la grave conclusione di lasciare il Partito» - tuona il comitato direttivo da Torino. Calvino è accusato di aver preso le distanze «dal metodo di valutazione marxista, per il quale dovrebbe essere chiaro che le posizioni e le esperienze dei singoli confluiscono nel dibattito a formare insieme quella superiore realtà politica e storica che è rappresentata dalle posizioni collettive del Partito». Così stando le cose le ragioni dello scrittore sono in contraddizione l'una con l'altra. Parla di indipendenza, reagiscono dal comitato. «Indipendente da chi e da cosa?», si chiedono. Le formule di Calvino su un nuovo tipo di partecipazione alla vita del partito sono solo «formule che propongono una inaccettabile rinuncia». Il tono di recriminazione non cessa. «Proprio nel momento attuale» continua la lettera, la decisione dello scrittore denota «un cedimento rispetto alle sue responsabilità».

Ma la stroncatura arriva sul finale, apparentemente incoraggiante. «È da respingere con fermezza l'opinione che il Pci sia andato attenuando i propostiti rinnovatori in un sostanziale conservatorismo». Da qui la rimarcata intenzione da parte del direttivo di restare sulle sue posizioni e il vuoto augurio a fine lettera che «Calvino riesca a ritrovare la giusta posizione di lotta, propria di un intellettuale militante quale Calvino dichiara ancora di voler essere». Fermo restando la condanna del suo gesto e la critica dei suoi errori da parte del Pci.

scarica il file in pdf della pagina del 7 agosto 1957 (640 kB)




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Riceviamo e pubblichiamo uno scritto che è la "rabbia" pura di Luana!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 14 agosto 2007


 
----- Original Message -----
From: "DELUANA" <deluana@tiscali.it>
Sent: Tuesday, August 14, 2007 11:31 AM
Subject: MANGIA E CREPA


MANGIA E CREPA.

Volevo scrivere dei sindacati – volevo scrivere di come si sono venduti anzi comprati il TFR scippandolo agli operai che hanno creduto alle loro falsita’.

Volevo scrivere che fino adesso abbiamo avuto 15 giorni dico 15 giorni di caldo tremendo – li ho contati -  e tutti i giornali hanno parlato di siccita’ – cataclismi – cambiamento di clima... 15 giorni naturali d’estate...e sono accaduti incendi – gente che doveva ripararsi nel mare per non morire bruciata...15 giorni e l’occidente non sa reagire non sa che fare se non sparlare e annientare la reale informazione.

Volevo scrivere della tv – di come attraverso questo mostro ci stanno annichilendo le tempie – la memoria – la creativita’. Non c’e’ piu’ nulla in tv e tutti continuano a guardarla a pagare il canone – le private – il satellite – il decoder...per quale motivo ? non lo sanno – il calcio i quattro film tutto quello che ci davano prima ora si paga il doppio... il resto e’ merda ma non fa nessuna differenza ...legati ad un timone di una nave in balia delle correnti.

Volevo scrivere di rifondazione di come massacra le gioventu’ – quel nostro povero caro ex compagno che ha avuto il coraggio di borbottare qualcosa su BIAGI – e TREU ... non e’ riuscito a dire che quei due hanno fatto le leggi infami contro gli operai – che si e‘ dovuto rimangiare tutto per sedersi nel nulla in un governo di nulli.

Volevo scrivere di cronaca nera...lei viene uccisa da lui che era stato rimesso in liberta’ dai giudici non considerandolo pericoloso...i genitori vogliono giustizia...e non si pongono la domanda di come mai la loro figlia aveva deciso di amare quell'uomo cosi' detto pericoloso... non se la pone nessuno... non te la devi porre...ci vuole un finto colpevole e poi via ... tutti a MANGIARE e CREPARE.

scrivero’ poche righe su questioni semplici...in questo periodo nascono piste ciclabili ovunque e nei piu’ disparati luoghi delle citta’. C’e’ una strada a doppia corsia dove le macchine non incotrano traffico e scorrono via rapidamente – troppo per questa societa’ di controllori.

Progettano immediatamente la corsia preferenziale per quei quattro autobus che prima sfrecciavano insieme alle automobili – le corsie quindi si dimezzano e via ... comincia il bel trafficone.

 in mezzo a queste due belle corsie oramai dimezzate c’erano dieci metri di verde...dieci metri di larghezza...invece di fare le corsie preferenziali potevano metterci un trenino elettrico – su questa striscia di verde...avrebbero evitato – il traffico – lo smog – e gli alberi rimanevano sani... invece no...ci hanno fatto una pista ciclabile lunga chilometri...risultato... gli italiani non ci vanno ... per il semplice motivo che hanno la macchina e continuano ad usare quella...se non si battono le piste culturali quelle ciclabili non servono a nulla... cosi’ come non serve a nulla la cintura di sicurezza o i palloncini che schizzano via dai sedili o dal manubrio...

se non cominciamo a costruire macchine che vanno piano... in uno scontro frontale ...e’ inutile allacciarsi la cintura – tette e palle si schiantano e l’anima va dove pare.

 la pista e’ frequentata da pochi immigrati in bicicletta che per via dell’intasamento si fumano chili di smog e tornano nelle baracche sazi di catrame... bene dirai...cosi’ non vanno a rompere i coglioni affamati.

MA L’IDEA E’ ... abbiamo le piste ciclabili inquiniamo meno – SIAMO UNA BELLA SOCIETA’...ripeti.

La mattina in tutte le citta’ dell'occidente  ti trovi questi che corrono – vestiti di tutto punto come se fossero i primi corridori dell’unica maratona al mondo...corrono con le loro scarpette nike e non gli interessa che per fabbricarle sfruttano il resto del mondo povero. Sorseggiano una coca cola e non gli interessa che questa fa uccidere – assassinare i sindacalisti che gli remano contro perche' sfruttano chi lavora per loro pagandoli una miseria.

Montano magliette firmate prodotte in india da bambini che per lavorare perdono il gioco – che per sfamarsi diventano rapidamente  adulti come i vecchi dei nostri paesi ...solo che loro hanno dieci anni. Corrono gonfi di pubblicita’ mediatica...e poi si fermano al bar ingolfandosi di patatine...ma soprattutto corrono nei luoghi piu’ disparati... dietro ad una lambretta che sputa inquinamento puro...in salita dove ci sono autobus che mirano in faccia...come il padrone dopo aver mangiato una straziante pasta e fagioli ... corrono corrono...

L’IDEA E’...sto facendo tutto questo per la mia salute...SIAMO UNA BELLA SOCIETA’... ripeti.

Vai a comprare il prosciutto e senti dire... voglio quello magro... il prosciutto magro ? ...il maiale magro ? ... sei magro come un maiale ... lo avete mai sentito dire ? ... il maiale deve essere grasso – lo devi chiedere grasso... poi lo togli e mangi il resto. per accontentare la signora che segue la dieta e scoppia di lardo...danno al maiale mangimi schifosi e ignobili che appunto solo questo animale mangia ... ma con ripugnanza.

Rimane magro secco incrostato... lo prelevano lo fanno a fette e lo vendono alla signora.

 il pollo... lo voglio morbido... lo vuoi morbido ? li fanno crescere in capannoni con la luce accesa 24 ore su 24... non conoscono la notte... mangiano quindi in continuazione... entrano pulcini e dopo una settimana sono uova di pasqua... essendo in tanti in quei fottutissimi capannoni ci si puo’ ammalare... e quindi giu’ con gli antibiotici...li ficcano ovunque...il pollo diventa un cocomero di farmaci...ma lui e’ fatto per muoversi...sono in troppi ... e non si puo’ camminare anzi razzolare altrimenti farebbe i muscoli e la carne sarebbe dura...quindi ogni tanto in questi capannoni senti un CRAK ... il peso – la ciccia molla...le gambe si spezzano. Li prendono li affettano... e lo danno alla signora che lo vuole morbido...e magro.

L’IDEA E’... mangio magro sono magra...magro vivo di piu’...SIAMO UNA BELLA SOCIETA’... ripeti.

ECCO noi non mangiamo non assaporiamo non riflettiamo... questa societa’ ti comunica cose che non esistono... la pista ciclabile in mezzo al traffico – ti fa vestire da corridore e poi non hai prati e ti fai i tuoi chilometri aspirando tutto il gasolio bruciato della citta’...ma  l’idea – l’idea di una societa’ che ti accontenta...che sembra fatta appositamente per realizzare i tuoi desideri... i desideri che prima ti hanno convinto... sono quelli – devono essere per forza di cose quelli... non ne hai altri...se ne hai ...o sei matta – o sei strana... o tossica o prostituta...insomma chi sei ?...perche’ ci rompi le ovaie ?

Vuoi il prosciutto crudo senza grasso – vero ? ... altrimenti noi a chi li diamo i mangimi della MONSANTO ? ... ste tonnelate di roba chimica dove la ficchiamo ?  tra le tue chiappe ? ...

vorrei una trota magra - non c'e' problema quei mangimi sono stati dati anche alle trote di allevamento...

 ti hanno fatto pensare che il maiale per star bene deve essere magro... non grasso... perche’ per essere grasso dovevano dargli da mangiare cibo buono...gli animali non sono come noi loro ingrassano solo se mangiano quello che madre natura gli ha detto di mangiare... non quello che gli facciamo credere noi... con i nostri cibi si ammalano – per questo li rimpizzano di antibiotici.

Bene ... ora hai il pollo magro...pensi di essere sazio a tavola... contento per tutto quello che hai davanti alla tv...ti fai una bella mangiata e poi una corsettina...i sindacati sono dalla tua parte...ti proteggono il TFR ...la macchina ha il satellitare...domani saprai come arrivare a destinazione...quel ragazzo... come si chiama ... CARUSO ... ha esagerato rifondazione ha ragione...quel BIAGI lo hanno ucciso non puoi dirgli ste cose contro che neanche si capiscono che c'entrano loro con il precariato ?... vedi quanta gente muore sui giornali per non aver rispettato le regole ?...prendi la bici che c’e’ la pista ciclabile ...fatta da poco in mezzo al traffico con i fondi europei da sperperare in qualche modo...

MANGIA E CREPA...e’ questa la vita che ci hanno costruito...CREPA E MANGIA ... pensando di vivere nel mondo occidentale ricco e moderno... con la scienza che ti indirizza che ti guida... che ti protegge. MANGIA E CREPA... la polizia pensera’ all’immigrato  –  bush fa bene a bombardare sti animali musulmani...MANGIA E CREPA ...e’ questa la tua – mia – sua vita...tutto in ordine...tutto in linea ... tutto esageratamente uguale... sciocco ...tanto che non riesci a farti domande...

UNA CULLA O UNA BARA ?...

MANGIO E CREPO...ma io... io... cosa sono stata... ? che amori che passioni ? cosa volevo essere ? cosa ho ascoltato ? ho mai pensato per gli altri ?...ho mai pensato contro le ingiustizie ?... CHE DOVEVO FARE IN QUESTO MONDO ?... come dovevo reagire ? sorridere alla vita ?

Stop...troppe domande...bel culetto morbido e speranzoso...potresti diventare una sovversiva un terrorista...mettiamo un bel pannolino sul tuo pisellino o patatina...quelli a tre strati che asciugano tutto con l’aspirapolvere incorporta ...cosi’ non rompi per giorni ...e guardati la tv...c’e’ un’intero canale di cartoni animati e pubblicita’ bellissime...donne con il seno al silicone...uomini con muscoli d'ormoni...

guarda che belli che siamo...fai silenzio...non fare capricci...e cresci sano....figlio mio...

MANGIA E CREPA...notte notte.

Luana De Rossi.

per scrivermi - aaluana@tiscali.


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Una "musica" che dal ... Montale a noi giunge, mentre il Sole di mezzo Agosto abbaglia ...
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 14 agosto 2007


 
Meriggiare pallido e assorto ...

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Eugenio Montale

da "Liberazione",14/08/2007




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Second Life!?
post pubblicato in Notizie ..., il 13 agosto 2007


 
TECNOLOGIA & SCIENZA

La prestigiosa rivista Usa: l'85% degli "avatar" ci entra solo una volta
Molte aziende hanno investito nel mondo virtuale solo perché ne parlavano i media

Tanta pubblicità, pochi abitanti
Quel bluff chiamato Second Life

di JAIME D'ALESSANDRO


<b>Tanta pubblicità, pochi abitanti<br>Quel bluff chiamato Second Life  </b>
ROMA - Second Life? Ormai vive sulla carta stampata. L'originale, quello aperto in Rete nel 2003 dalla Linden Lab, è un luogo solitario pieno di cattedrali nel deserto sempre vuote. Diecimila isole, campionario di edifici strabilianti messi in piedi da multinazionali di ogni dove per attirare orde di consumatori, tutte o quasi abbandonate. Sembra infatti che gli abitanti, appena 300 mila, preferiscano di gran lunga affollare sex shop e discoteche. Ma solo 70 alla volta, assembramenti maggiori i server proprio non possono gestirli. A sostenerlo è il prestigioso mensile americano Wired, in un articolo apparso sul numero di agosto che mette in dubbio i dati forniti dalla Linden Lab come già aveva fatto l'inglese The Guardian il 21 dicembre. Dei quasi 9 milioni di residenti, circa l'85% sarebbero entrati una sola volta in questo mondo virtuale senza tornarci più. Dei restanti bisognerebbe depennarne almeno la metà, perché avere due o più "avatar" in Second Life è una pratica comune quanto andare nei night club. Il che porta a una popolazione reale di 300 mila persone circa. Poca cosa rispetto ad altri mondi virtuali frequentati da milioni di utenti, nulla se paragonata alle comunità che animano espressioni del Web 2.0 come YouTube e Flickr.

E pensare che aziende del calibro di Coca Cola, Nike, Ibm, Microsoft, Nissan, Sony (per citarne solo alcune, la lista completa prenderebbe un paio di pagine), hanno speso milioni per costruire le loro splendide e desolate sedi virtuali in Second Life. Si va dai 10.000 dollari per una presentazione e un concerto, al mezzo milione all'anno per un'isola superaccessoriata e colma di grattacieli sfavillanti. Almeno stando al prezzario della Electric Sheep o della Milions of Us, specializzate nel business delle costruzioni virtuali.

"Mi sembrava di essere entrato nel film Shining. Non c'era nessuno e non c'era nulla da fare" ricorda Michael Donnelly, capo della divisione interactive marketing della Coca Cola. Eppure Donnelly ha comunque deciso di spendere centinaia di migliaia di dollari per il Coke's Virtual Thirst Pavillion. Perché? "Perché di Second Life se ne parla molto", ammette. Ma nonostante la popolarità sui media, è un investimento che non sembra avere molto senso. Soprattutto se si pensa che lo stesso Donnelly ha sponsorizzato un concorso su Yahoo! Video guardato da quasi 6 milioni di persone, mentre sulla sua isola virtuale di Second Life passano sì e no 15 utenti al giorno.

"Molti dirigenti vivono nel terrore", spiega Joseph Plummer della Advertising Research Foundation, che dagli anni '60 studia il mondo della pubblicità. "Sono cresciuti con un modello elementare, quello degli spot da trenta secondi da mandare in televisione, che oggi non funziona più". Di qui la necessità di trovare nuovi veicoli per raggiungere i consumatori. E non sapendo che pesci prendere, si buttano a capofitto in qualunque cosa gli capiti a tiro anche se non ne capiscono limiti e potenzialità.

"Ecco come si è arrivati ad avere due Second Life diversi", sintetizza Mario Gerosa, giornalista che frequenta l'universo della Linden Lab da anni e sul quale ha scritto un ottimo libro (Second Life, edizioni Melteni): "Una versione sul Web e una sui media. Ed è la seconda la più interessante. E' nata a ottobre scorso quando si venne a sapere che l'agenzia stampa Reuters stava aprendo una sua sede su Second Life. Poi arrivò la notizia che Anshe Chung, una giocatrice cinese che vive in Germania, era riuscita a guadagnare 1 milione di dollari vendendo proprietà immobiliari. Da allora il flusso di articoli non si è mai fermato, ingrandendo e modificando la realtà di Second Life. A quel punto aziende grandi e piccole, musei, politici, televisioni, etichette musicali, case cinematografiche hanno iniziato a spendere soldi senza alcun criterio alimentandone il mito al di fuori della Rete". Insomma, il mondo virtuale di Second Life sarebbe il primo a esser diventato mondo di fantasia. Una quinta teatrale immaginaria, o se preferite uno specchio, dove mettere in scena paure e speranze generate dalla tecnologia e dal World Wide Web.

("la Repubblica", 13 agosto 2007)



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Magia della danza
post pubblicato in Foto da copertina, il 7 agosto 2007


 

MOLTE MANI  Una danza esotica eseguita durante la 13ma edizione dei giochi moreschi a Purchena, in Spagna (Francisco Bonilla/Reuters)

MOLTE MANI Una danza esotica eseguita durante la 13ma edizione dei giochi moreschi a Purchena, in Spagna (Francisco Bonilla/Reuters)


"Corriere della sera", Agosto 2007



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Parhelion in Malaysia
post pubblicato in Foto da copertina, il 6 agosto 2007


 Malaysia, raro arcobaleno intorno al Sole

Raro fenomeno atmosferico a Langkawi, in Malaysia, durante la Conferenza per il dialogo internazionale tra leader africani ed asiatici. Un arcobaleno circolare è apparso nel pomeriggio intorno al Sole. Si tratta del cosiddetto "parhelion", che si genera quando, in particolari condizioni, la luce attraversa minuscole gocce d'acqua in sospensione. Rispetto al comune arcobaleno, però, l'ordine dei colori è invertito: il rosso, che di solito si trova all'esterno, è invece all'interno.

"la Repubblica", 06-08-07



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Le grandi aziende di armi hanno triplicato il valore delle loro azioni dall'inizio della guerra irachena! Ora, sì che potemo sta' tranquilli!!!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 6 agosto 2007


 

Soldati in Iraq

 

Usa, bilancio difesa record:
mezzo trilione di dollari

Più del pil dei 47 Paesi sub-sahariani

Il Congresso americano ha approvato il budget di difesa per il 2008. Si tratta di 459,6 miliardi di dollari. Ma nella cifra non sono considerate le spese per la guerra in Afghanistan e Iraq, finanziate con un'altra legge per 141,7 miliardi di dollari. A beneficiarne sono le grandi aziende di armi che hanno triplicato il valore delle loro azioni dall'inizio della guerra irachena.
Metà delle armi americane "donate" all'Iraq sono sparite

"l'Unità", 06-08-07




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a che serve questo mastodontico e dispendiosissimo ambaradan?
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 5 agosto 2007


 
La Confindustria detta: gli accordi su pensioni e Welfare sono immodificabili. Damiano ci sta, D'Alema ci sta, Prodi pure.
Forse però è incostituzionale vietare al legislatore di legiferare. Comunque si potrebbe fare un comitato di 30 saggi (come i 30 tiranni di Atene)...

Se non può occuparsi di economia
non converrà chiuderlo, il Parlamento?

Rina Gagliardi
Montezemolo ha sì firmato il protocollo su pensioni, Welfare e mercato del lavoro, ma avvertendo subito, da par suo, che "non si tocca". Non se ne cambia nemmeno un ette. Insomma, è "inemendabile", come avevano già sostenuto il portavoce Sircana e il ministro Damiano. Insomma, diciamo noi, per la terza volta consecutiva il Parlamento italiano è stato licenziato, dichiarato superfluo, sostanzialmente sciolto - o, il che fa quasi lo stesso - ridotto a buca delle lettere, pardon degli accordi firmati dalle parti sociali. A pensarci bene, questa è un'idea: e se le abolissimo davvero le Camere? I vantaggi economici sono evidenti: Camera e Senato costano l'iradiddio, come documenta ogni giorno l'infaticabile amico Gian Antonio Stella, lavorano poco, e producono stress (che a sua volta produce costosi e discussi relax, come dimostra la disgraziata vicenda dell'onorevole Cosimo Mele). Se a questo stato di endemica improduttività (e di difficile riformabilità) si aggiunge adesso l'indicazione imperativa (di Governo, Confindustria e Sindacati, due su tre) a non fare assolutamente nulla sulla prossima Finanziaria, a non oltrepassare nel migliore dei casi una dignitosa funzione notarile, a che serve questo mastodontico e dispendiosissimo ambaradan? Al suo posto, potrebbe sorgere un ben più snello "Comitato tecnico", composto secondo criteri rigorosamente bipartizan e nominato da un Alto Garante (tipo il Governatore di Bankitalia) con il compito di tradurre patti, accordi, incontri, rivendicazioni sociali e di lobbies in articolati di legge - e, naturalmente, di verificarne le compatibilità costituzionali e finanziarie. Dieci giuristi, dieci esperti di diritto amministrativo, dieci economisti finanziari (Trenta Saggi, dizione moderna dei Trenta Tiranni ateniesi del 403 a.C.) al posto di mille parlamentari, metà dei quali almeno "fannulloni" o "nullafacenti" - volete mettere? Certo, la democrazia liberale e rappresentativa ne uscirebbe leggermente intaccata. Ma il risparmio di danaro pubblico, e il guadagno di efficienza, compenserebbero adeguatamente l'eventuale danno politico.
***
Un po' sul serio e un po' sul faceto, mi venivano questi pensieri, nello scorrere le cronache di queste ultime giornate della stagione politica. La politica, è vero, vive una crisi di fondo - ma non sarà anche che una parte, crescente, dell'establishment è percorsa dalla tentazione di liberarsi tout court della politica stessa, riducendola, umiliandola, sterilizzandola, abrogandola? Se guardiamo da quest'ottica le vicende di questo anno e mezzo (fino alla tormentata trattativa su Welfare, pensioni e lavoro), le conferme sono quasi impressionanti. Mentre i partiti (che, da piccola, mi avevano insegnato essere il "sale" della democrazia) si vedono sempre più ridotte la funzione di orientamento culturale, la sfera di operatività, l'organizzazione concreta di vita democratica (e al loro posto cresce, quasi esponenzialmente, il ruolo delle corporazioni, grandi, medie e piccole), il parlamento langue. Resta sì (per fortuna) un luogo di passaggio ineludibile per alcuni importanti provvedimenti legislativi, ma non decide pressoché nulla - per lo più ratifica decreti del governo e vota fiducie. E ha perduto quasi ogni facoltà di iniziativa, ogni gusto del confronto, di merito e nel merito, insomma quasi ogni vera autonomia. In questa situazione, bisognerebbe provarsi, almeno, ad avere qualche idea, per uscirne - non dico per "rifondare la democrazia", come sarebbe necessario, ma per cominciare a ragionarne, approssimare diagnosi più precise, tentare qualche soluzione. Invece, che succede? L'ondata sui costi della politica, che finisce, forse perfino suo malgrado, in una ulteriore delegittimazione di ogni politica. La convinzione montante che le istituzioni centrali della democrazia, le assemblee legislative, sono solo una perdita di tempo - e di soldi. Il dominio culturale degli economisti e dell'economia - da Ichino a Padoa Schioppa, sono le nude cifre, le grandezze finanziarie, a dettare il cammino e a indicare tutte le compatibilità, cioè tutte le decisioni possibili. E poi, ci sono le pulsioni decisioniste che crescono, anche nel linguaggio - vi ricordate la brutalità della decisione sul Dal Molin, anche nei tempi e nelle modalità comunicative? E il "dodecalogo" del presidente del consiglio, che concludeva assumendo tutto il potere? - le smanie di diktat, le dichiarazioni di inemendabilità e di incompatibilità, i richiami all'ordine e alla disciplina - le manifestazioni che si possono fare e quelle che non si possono fare, la manifestazione, annunciata per il 20 ottobre, che sarebbe bene non fare perché disturba, non è opportuna, è densa di rischi. Parlo evidentemente di Romano Prodi e del suo governo, ma la questione va oltre i complessi equilibri e squilibri di questa fase: investe, appunto, un'idea della politica. L'idea che tende a sospenderla. A rimpicciolirla. A ridurne fortemente gli spazi. A considerarla, alla fin fine, più come un ingombro che come un valore in sé e per sé.
***
Dietro (e dentro) queste tendenze tecnocratiche, diffuse non solo in Italia ma in tutta Europa, c'è la nuova vocazione totalizzante del capitalismo nell'era della globalizzazione. C'è il divorzio, ampiamente consumato, tra neoliberismo economico e liberalismo politico. C'è la ormai antica denuncia della Trilateral, negli anni '70, su quell'"eccesso" (o surplus) di domande" che una democrazia avanzata non poteva che alimentare e che il sistema non era in grado di governare, nel senso di controllarlo o di sottometterlo ai propri interessi. Tutti processi che andrebbero più partitamene visti e analizzati. Ora, per tornare al governo dell'Unione, alla nostrana e domestica vita politica, questi processi generali si congiungono con preoccupazioni assai più circoscritte: la paura del conflitto sociale, sempre e comunque derubricato a patologia, e quella del conflitto politico maturo - non fondato su faccende di spartizioni, ma su strategie e ipotesi di società diverse da quelle maggioritarie. Come ben spiegava ieri Stefano Bocconetti su queste colonne, ora Prodi lavora soprattutto a "disarticolare" il suo fronte di sostegno, ad evitare cioè che ogni sua singola componente si rafforzi, s'irrobustisca, possa pensarsi ogni volta come vincente. Sembra un paradosso, ma è presumibile che Prodi ritenga che, per durare (come noi vogliamo e gli auguriamo), la strada più sicura è un Piddì incasinato dalle componenti interne, una sinistra che non riesce neppure a praticare l'unità d'azione, un centrodestra che non riesce a liberarsi di Berlusconi.


"Liberzione", 05/08/2007




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Poveri cugini francesi! Destra o Sinistra? Destra? Destra! Beh ... 'nfinocchiati pure loro!!!
post pubblicato in Notizie ..., il 4 agosto 2007


Il presidente francese è nel mirino dell'opposizione per il suo soggiorno
in una costosissima residenza nel New Hampshire, non lontana da quella dei Bush

Sarkozy di nuovo sotto accusa
"Vacanze negli Usa troppo lussuose"

Ma un comunicato dell'Eliseo precisa:
"Si è trattato di un invito di amici e inoltre per gli spostamenti sono stati sempre utilizzati aerei di linea"


<b>Sarkozy di nuovo sotto accusa<br>"Vacanze negli Usa troppo lussuose"</b>

Il presidente francese Sarkozy nuota
nel lago Winnipesaukee, negli Usa

PARIGI - Sarkozy sotto accusa per le vacanze negli Stati Uniti, giudicate dall'opposizione socialista inopportune oltre che eccessivamente costose. Ma il presidente francese, da giovedì 2 agosto a Wolfeboro, nel New Hampshire, con la moglie Cécilia e il figlio minore, Louis, si è subito difeso: "Monsieur e Madame Sarkozy sono in vacanza su invito di amici", si legge in un comunicato dell'Eliseo. Che aggiunge: "Hanno utilizzato voli di linea", circostanza confermata dall'Air France.

Wolfeboro si trova a due ore d'auto dalla residenza della famiglia Bush, a Kennebunkport, nel Maine. "Un luogo altamente simbolico - osserva il quotidiano francese Le Monde, che riporta la polemica - per colui che è stato molto criticato per il suo atlantismo durante la campagna elettorale".

Ma l'opposizione parlamentare contesta soprattutto i presunti costi della vacanza. La lussuosa residenza di 2.000 metri quadri che ospita i Sarkozy, sulle rive del lago Winnipesaukke, appartiene a un ex vicepresidente della Microsofr, Mike Appe, ed è messa in affitto dall'agenzia immobiliare locale Yankee Pedlar Realtors. Come lo stesso Le Monde ha appurato direttamente, la residenza è stata presa in affitto per due settimane, non però da Sarkozy, ma da qualcuno per lui, al canone di 30.000 dollari a settimana (l'equivalente di 21.790 euro).


Facendosi un po' di conti, Sarkozy, osserva il deputato socialista René Dosiére, vi avrebbe speso il suo intero stipendio annuale. "Ufficialmente - spiega il deputato - la remunerazione del presidente, fissata da egli stesso, è di circa 6.000 euro al mese". E dunque, considerati anche i costi del volo, "Quale francese può riservare alle proprie vacanze la totalità del proprio salario annuale?", si domanda Dosiére.

La villa ha otto camere da letto, è circondata da una vasta tenuta ed è in grado di accogliere comodamente una ventina di persone. Dispone inoltre di quattro posti barca e di una spiaggia privata. Ma il problema non è solo questo: secondo un sondaggio, la maggior parte dei francesi avrebbe preferito che il presidente avesse scelto una località della Francia per le sue vacanze.

Non è la prima volta inoltre che Sarkozy finisce sotto accusa per le sue vacanze giudicate eccessivamente lussuose: a maggio, subito dopo la sua elezione all'Eliseo, venne attaccato per la mini crociera a bordo dello yacht del finanziere Vincent Bollorè. Allora, il neoeletto presidente dichiarò: "Non mi scuso per una vacanza che non è costata neanche un centesimo ai contribuenti".

("la Repubblica", 4 agosto 2007)




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Tra i ... papaveri
post pubblicato in Foto da copertina, il 4 agosto 2007


 

ARTE CONTADINA A Kassel, in Germania, due visitatori della manifestazione artistica «Documenta 12» attraversano in bicicletta il «Poppy field», l'installazione dell'artista croata Sanja Ivekovic. La mostra internazionale d'arte moderna, giunta alla dodicesima edizione, è aperta al pubblico fino al 23 settembre (Ap/Anja Niedringhaus)

ARTE CONTADINA A Kassel, in Germania, due visitatori della manifestazione artistica «Documenta 12» attraversano in bicicletta il «Poppy field», l'installazione dell'artista croata Sanja Ivekovic. La mostra internazionale d'arte moderna, giunta alla dodicesima edizione, è aperta al pubblico fino al 23 settembre (Ap/Anja Niedringhaus)
da "Corriere della sera", 4 Agosto 2007




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"... la triste consapevolezza che non ci sarà più un cinema in grado di rischiare come il suo ..."
post pubblicato in Impossibile dimenticare ..., il 1 agosto 2007


 
E' morto Antonioni
E' morto il cinema?

Angela Azzaro
L 'immagine che esplode nella sequenza finale di Zabriskie Point anticipa e chiude l'epoca contemporanea. I frammenti di spazio e di tempo sono i brandelli di identità e di storia che il mondo ci consegna ogni giorno, in una società dello spettacolo che è servito poco o nulla conoscere prima del tempo, prima della deflragazione finale dell'Occidente. Prima che l'11 settembre diventasse lo spartiacque tra un passato e un presente di odio, di scontri di civiltà creati ad hoc per alimentare guerre e paure. Michelangelo Antonioni lo ha visto. Lo ha intuito e ce lo ha restituito non con saggi, non con paroloni, ma con la sensualità di un cinema più che moderno, contemporaneo di un futuro che (forse) non si avvererà mai. Adesso che Antonioni ci ha lasciati, il vuoto non è quello solito che si avverte sempre dopo la morte di un grande regista. E' qualcosa di più. E' la triste consapevolezza che non ci sarà più un cinema in grado di rischiare come il suo, un cinema che se ne frega delle convenzioni e sperimenta, attinge senza paura dalla pittura, dalla musica e dalla letteratura. Un cinema che va dritto alle contraddizioni, le anticipa, le racconta prima che siano evidenti. Solo oggi la profezia del teorico francese Andrè Bazin diventa realtà: il cinema è morto. E' morto con Antonioni.
(segue a pagina 2 di "Liberazione")
Altri articoli di M. Argentieri, F. Maselli, B. Sollazzo alle pagine 2/3

"Liberazione", 01/08/2007
www.liberazione.it




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