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di Ignazio Licciardi
Lil Yani dedica una canzone a Barack Obama
post pubblicato in Foto da copertina, il 25 gennaio 2009


 

Un piccolo rapper di sei anni e la sua canzone per Obama

Fonte YouTube

Un piccolo rapper di sei anni, Lil Yani, è il protagonista di questo video che spopola su YouTube dedicato al neo presidente Barack Obama. La canzone è intitolata "Obama make me proud", "Sono fiero di Obama". Il video è diretto da Scott Marshall e prodotto da Lev Berlak.

http://video.unita.it/?video=615

"l'Unità", 25 Gennaio 2009

"Sono fiero di Obama" (Un piccolo rapper di sei anni, Lil Yani)
post pubblicato in Foto da copertina, il 25 gennaio 2009





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Siamo sicuri che, oggi, ricorre l'Epifanìa?!
post pubblicato in Foto da copertina, il 6 gennaio 2009





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Luna 30mila chilometri più vicino del solito.
post pubblicato in Foto da copertina, il 13 dicembre 2008


 {B} Le foto della luna piena da record{/B}

Luna piena, anzi pienissima: la scorsa notte gli appassionati hanno potuto ammirare il satellite della terra passato molto più vicino a noi di quanto non abbia fatto negli ultimi 15 anni: nel suo transito sull'emisfero settentrionale è stato a poco più di 350 mila chilometri di distanza dalla terra, circa 30mila chilometri più vicino del solito. La luna è apparsa più luminosa e più grande del solito. Secondo le stime della Nasa, la luna è apparsa fino al 14% più grande e il 30% più luminosa di tutte le altre lune piene del 2008.

"la Repubblica", 13-12-08

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In...Onda
post pubblicato in Foto da copertina, il 12 dicembre 2008



Elisabetta Piccolotti
" Io non ho paura " ha detto l'Onda italiana nei giorni in cui Cossiga invocava "città a ferro e fuoco" con "il suono delle sirene delle ambulanze a sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri" e Berlusconi minacciava polizia e manganelli per lo sgombero delle scuole superiori.
Quel cuore che non ha paura oggi è rivolto alla Grecia , al Politecnico occupato di Atene, alle strade bloccate dai cortei caricati dalle forze dell'ordine , allo sdegno e la rabbia per un altro ragazzo assassinato dalla repressione di Stato, Alexis Andreas Grigoropoulos, quindici anni, colpito al petto da un proiettile della polizia sabato scorso nel quartiere di Exarchia . Un altro ragazzo a cui hanno tolto la vita la politica della paura, della tolleranza zero, dell'autoritarismo di governi che ossessivamente ripetono il mantra dell'uso della forza di fronte allo squadernarsi del proprio fallimento. Perché la crisi questa volta disvela e disgela in tutta Europa: disvela i disastri di quindici anni di ideologia neoliberista applicata allo sfruttamento delle vite, e disgela un desiderio di futuro che è in primis un rifiuto determinato e radicale di un'economia basata sulla socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti. Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna: in tutta Europa i conflitti possono risuonare di una comune irriducibilità alla governance globale. Sotto scacco c'è un intero ciclo politico ed economico tutt'altro che astratto, fatto di politiche globali , attuate dai governi nazionali in sintonia con i diversi organismi sovranazionali, contestato per tutta la durata del suo sviluppo dalle ondate ripetute dei movimenti sociali in tutto il pianeta.
Questa volta è alta marea. Oggi lo sciopero generale inonda il Paese . Ci si può azzardare a pensare che non si ritirerà così presto e così facilmente, almeno in questo vecchio continente che non riesce nemmeno a guardare di là dall'oceano, e in questo paese dove il governo dopo aver salvato per ora le banche ora è preoccupato soltanto di quanto spenderemo in regali di Natale. L'ampiezza del conflitto sociale può espandersi nella crisi di sistema: non è più all'ordine del giorno la denuncia delle conseguenze a venire delle politiche neoliberiste, esse sono già materialmente in atto nella quotidianità di milioni di persone. Licenziamenti, cassa integrazione, distruzione del sistema formativo pubblico, clandestinità per tutti i migranti che perderanno il lavoro . Tutti i nodi vengono al pettine e non più soltanto nella forma di una parzialità che alludeva ad una condizione più generale: è per questo che lo sciopero generale di oggi è il terreno di un conflitto che eccede se stesso. Migranti, operai, precari, impiegati, partite iva, studenti e ricercatori e così via: oggi in piazza va anche una necessità di mettere a critica e ripensare ogni forma della rappresentanza, politica e sindacale. E' possibile anche grazie all'Onda , che per prima in quest'autunno ha impostato le parole d'ordine di un'opposizione più generale, e che per questo non conosce recinti generazionali e argini corporativi: quando parla di sé parla sa di pronunciare parole capaci di rispondenze e consonanze più ampie tra chi vuole guadagnare l'autonomia e la libertà delle esistenze e contemporaneamente sa di essere il centro del processo produttivo del capitalismo cognitivo.
Che differenza fa quale contratto hai in tasca se l'impresa in cui lavori può chiudere da un momento all'altro, se la totale insufficienza del welfare è talmente evidente da travolgere le sfumature di un mezzo diritto in più o in meno, se la questione è di fondo, e ciò che conta, è che in nessun modo ti viene restituita la ricchezza che hai prodotto e che produci? Nella recessione economica alla precarietà non c'è più riparo possibile : il suo carattere esistenziale non è più, come d'altronde non lo era già da un pezzo, semplicemente una tendenza, ma è percepita dall'intero mondo della produzione sociale. " Generalizzazione " ha detto l'Onda, sapendo di poterla rendere possibile , e non soltanto per capacità di relazione e di riconoscimento, non solo per una mera pratica dell'obiettivo, ma anche in virtù di una diffusa complicità. Complicità non è lo schema di un'alleanza , e nemmeno la scrittura di un patto, complicità non è neanche programma comune. Complicità è il sentimento di un percorso collettivo in cui ognuno può cercare la propria liberazione . L'indipendenza di tanti può così non essere separazione. Complicità è la condizione per la creazione di un alfabeto dell'alternativa che ancora non c'è, una ricerca, come quella che in ogni facoltà italiana si sta sviluppando intorno all'autoriforma come processo per riguadagnare la libertà e il diritto al sapere qui ed ora. Quando c'è questa complicità non solo non c'è pacificazione sociale che regga, ma non c'è nemmeno morte e fine della politica. E' a questa complicità che questo inserto di oggi vuole dedicare qualche pagina e dare un po' di spazio . Siamo qui. InOnda per l'appunto. Rimane un'unica avvertenza: per ascoltare bisogna sintonizzarsi sulle stesse frequenze.


"Liberazione", 12/12/2008


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In bocca al lupo, Presidente Obama!
post pubblicato in Foto da copertina, il 5 novembre 2008


 
(Afp)
(Afp)


OBAMA PRESIDENTE, L'AMERICA CAMBIA PELLE
"Nulla in questo Paese è impossibile" - Video - Foto
Napolitano: "Gran giorno". Il Vaticano: Dio l'assista

LA DIRETTA. Il senatore dell'Illinois, 47 anni, diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Nella notte elettorale (minuto per minuto) ha trionfato. Poi il discorso davanti alla folla di Chicago: "Non siamo una collezione di individui. Siamo gli Stati Uniti". Ai democratici forte maggioranza al Senato. Il Vaticano: "Dio lo illumini". Vola il dollaro, Borse europee in calo di M. CALABRESI, A. FLORES D'ARCAIS e A. GINORI / GUARDA IN DIRETTA STATO PER STATO I NUMERI DEL TRIONFO / IL FORUM
McCain riconosce la sconfitta: "Il suo successo merita rispetto. Ha saputo ispirare fiducia" / VIDEO
SENATO: IL GRANDE SUCCESSO DEMOCRATICO / I GOVERNATORI

IL COMMENTO - La rivincita dell'intelligenza di V. ZUCCONI (audio) / E all'alba il Kenya si sveglia in festa di D. MASTROGIACOMO

"la Repubblica", 05-11-2008


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 LA LETTERA

"Caro Obama, con la tua vittoria
si può sognare un mondo migliore"

di NELSON MANDELA

Questo è il testo della Lettera spedita da Nelson Mandela a Barack Obama

Caro Senatore Obama,
Ci uniamo al popolo del suo Paese e di tutto il mondo nel congratularci con lei per essere diventato il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti. La sua vittoria ha dimostrato che nessuna persona, in nessun luogo al mondo dovrebbe astenersi dal sognare di volere cambiare il mondo affinché diventi un pianeta migliore.
Prendiamo atto e plaudiamo al suo impegno di sostenere la causa della pace e della sicurezza in tutto il pianeta. Confidiamo inoltre che lei faccia rientrare nella sua missione di presidente anche la lotta alle piaghe della povertà e della malattia in tutto il pianeta.
Le auguriamo forza e decisione nei giorni e negli anni difficili che le stanno davanti. Siamo sicuri che lei alla fine conseguirà il suo sogno, quello di rendere gli Stati Uniti d'America un partner a pieno titolo di una comunità di nazioni dedite ad assicurare pace e benessere a tutti.
Con i miei più sinceri auguri,

(Traduzione di Anna Bissanti)

(5 novembre 2008)

"la Repubblica", 05-11-2008


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Martin Luther King: "I Have a Dream" (Io ho un sogno)

"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
 

Martin Luther King parla alla folla

Martin Luther King parla alla folla
Discorso pronunciato a Washington il 28 agosto 1963

Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull'Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi neri che erano stati bruciati sul fuoco dell'avida ingiustizia. Venne come un'alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il nero ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del nero è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il nero ancora vive su un'isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il nero langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d'Indipendenza, firmarono un "pagherò" del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo "pagherò" permetteva che tutti gli uomini, sì, i neri tanto quanto i bianchi, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.

E' ovvio, oggi, che l'America è venuta meno a questo "pagherò" per ciò che riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l'America ha consegnato ai neri un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: "fondi insufficienti". Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.

Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all'America l'urgenza appassionata dell'adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall'oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell'ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l'urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza dei neri non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.

Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i neri abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.

Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai neri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.

Ma c'è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell'odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell'anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità nera non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell'ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.

E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: "Quando vi riterrete soddisfatti?" Non saremo mai soddisfatti finché il nero sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla polizia.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai neri saranno da un ghetto piccolo a un ghetto più grande.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:"Riservato ai bianchi". Non potremo mai essere soddisfatti finché i neri del Mississippi non potranno votare e i neri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l'acqua e il diritto come un fiume possente.

Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.

Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.

E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho un sogno. E' un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell'arroganza dell'ingiustizia, colmo dell'arroganza dell'oppressione, si trasformerà in un'oasi di libertà e giustizia.

Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!.

Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E' questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l'America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.

Risuoni quindi la libertà dalle poderose montagne dello stato di New York.

Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.

Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del Colorado, imbiancate di neve.

Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.

Ma non soltanto.

Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.

Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la libertà.

E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente".

Martin Luther King
http://www.peacelink.it/storia/a/5433.html

 

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permalink | inviato da Notes-bloc il 5/11/2008 alle 0:0 | Versione per la stampa
Arte di incanto a Palermo, grazie a Vanessa Beecroft
post pubblicato in Foto da copertina, il 14 luglio 2008


 Lo Spasimo di Vanessa Beecroft con le sculture viventi
Clicca sull'immagine per andare avanti 

La politica italiana al PD o al PDL?!
post pubblicato in Foto da copertina, il 18 marzo 2008


 

Foto Stefano Snaidero/Prospekt
«Divento pazzo se mi parlate di lotta di classe...»

www.liberazione.it

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Er Cavalier s'allena per conquistar pure la Francia?

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Età media Politici Europei e ... Italiani

Presidente-Re-Regina Primo Ministro

Austria 70 48

Belgio 70 55

Bulgaria 51 42

Cipro 62 nd

Repubblica Ceca 67 52

Danimarca 68 55

Estonia 55 52

Finlandia 64 52

Francia 53 54

Germania 65 52

Grecia 78 51

Ungheria 66 46

Irlanda 56 56

Lettonia 52 56

Lituania 81 56

Lussemburgo 52 53

Malta 74 54

Olanda 70 51

Polonia 58 50

Portogallo 68 50

Romania 56 56

Slovacchia 66 43

Slovenia 56 49

Spagna 70 47

Svezia 61 42

Regno Unito 56 57

Media europea 63.27 51.16

Italia 82 (Napolitano) 68 (Prodi) 71 (Berlusconi) 52 (Veltroni)



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"La sublimità dunque non sta in nessuna cosa della Natura, ma solo nell'animo nostro"
post pubblicato in Foto da copertina, il 10 marzo 2008


 Clicca sull'immagine per andare avanti

http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/onda-inglese/1.html

"Se poi la Natura deve essere giudicata da noi dinamicamente sublime, deve essere rappresentata come tale da provocare timore. Il piacere del sublime è diverso da quello del bello; questo infatti produce direttamente un sentimento di esaltazione della vita; quello invece è un piacere che ha solo un'origine indiretta, giacché esso sorge dal sentimento di un momentaneo arresto delle energie vitali, seguito da una più intensa loro esaltazione. Possiamo aggiungere alle formule precedenti della definizione del sublime anche questa: Sublime è ciò di cui la sola possibilità di esser pensato dimostra la presenza di una facoltà dell'animo nostro che trascende ogni misura sensibile. Il sentimento del sublime nella Natura è dunque rispetto per la nostra propria destinazione, che ci rende per così dire intuibile la superiorità della determinazione razionale delle nostre facoltà conoscitive anche sul massimo potere della sensibilità. La sublimità dunque non sta in nessuna cosa della Natura, ma solo nell'animo nostro, in quanto noi possiamo riconoscerci superiori alla Natura".

(Critica del Giudizio)

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E ... che il Carnevale viva soltanto ... nei suoi giorni e non sempre come nel nostro Paese che ancor si chiama Italia!
post pubblicato in Foto da copertina, il 2 febbraio 2008


 

Una danzatrice in costume durante il festival degli uccelli a Candaba,  nel nord delle Filippine (Afp)

Festival degli uccelli - Una danzatrice in costume durante il festival degli uccelli a Candaba,
nel nord delle Filippine (Afp)

"Corriere della sera", 02-02-08



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Buon 2008 a tutti!
post pubblicato in Foto da copertina, il 2 gennaio 2008


 

Segno per segno


in collaborazione con Astra
"Corriere delle sera"

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Ariete Toro Gemelli Cancro
Leone Vergine Bilancia Scorpione
Sagittario Capricorno Acquario Pesci
 




  Scopri le previsioni zodiacali di Horus per il 2008   Leggi tutti i giorni le risposte di Horus e scrivile anche tu.  


Almanacco
Giovedi, 3 Gennaio
Il Sole sorge alle 07.38, tramonta alle 16.51
La Luna sorge alle 13.43, tramonta alle 03.52
Durata del giorno: 9h 13min
Santo del giorno: S. Genoveffa

Come sarà il 2008
Finalmente un anno ricco di astrologiche novità! E niente pessimismo: non è vero che “anno bisesto anno funesto”, al contrario! Parola di Horus

LAVORO 2008
Per alcuni segni sarà l'anno del successo; altri incontreranno più difficoltà. Scopri l'andamento della tua carriera professionale e delle entrate finanziarie

SALUTE 2008
Ogni segno ha il suo punto debole. Ecco i malanni a cui potreste andare incontro e i rimedi naturali con cui curarli
Il segno del mese
  Capricorno
Sono nati
Michael Schumacher, Mel Gibson

AMORE 2008
Colpi di fulmine, matrimoni, rotture, divorzi: leggi cosa predicono gli astri per l'anno nuovo, segno per segno

FITNESS 2008
Un anno all'insegna della salute mentale e fisica. Nuoto, tai-chi-chuan, yoga, basket, golf o trekking: a ogni segno zodiacale il suo sport

I libri della Buona Stella
Una valanga di libri... Volumi fondamentali per imparare l'astrologia, testi curiosi e leggeri e tutte le ultime novità editoriali. Ottime idee per le vostre letture o per fare un regalo gradito a chi amate

da Horus
"la Repubblica"




permalink | inviato da Notes-bloc il 2/1/2008 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Basterebbe poco per ... essere felici!
post pubblicato in Foto da copertina, il 23 dicembre 2007


 

La corsa spensierata del giovane  Kudakwashe Chiviringa che sta raggiungendo la propria abitazione con un albero di Natale ricevuto in dono da un amico ad Harare, nello Zimbawe: in un periodo di forte recessione come quello che il Paese africano sta vivendo, non sono molte le famiglie che possono permettersi l'acquisto di un albero da decorare. Di qui la felicità di Kudakwashe (Tsvangirayi Mukwazhi/Ap)

Corri che Natale arriva... - La corsa spensierata del giovane Kudakwashe Chiviringa che sta raggiungendo la propria abitazione con un albero di Natale ricevuto in dono da un amico ad Harare, nello Zimbawe: in un periodo di forte recessione come quello che il Paese africano sta vivendo, non sono molte le famiglie che possono permettersi l'acquisto di un albero da decorare. Di qui la felicità di Kudakwashe (Tsvangirayi Mukwazhi/Ap)

"Corriere della sera"




permalink | inviato da Notes-bloc il 23/12/2007 alle 8:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
Luna e ...
post pubblicato in Foto da copertina, il 1 dicembre 2007


 

La mano tocca la  Luna, ma è quella esposta in una rassegna sul design a Tokyo (Reuters)

Illusione Ottica - La mano tocca la Luna, ma è quella esposta in una rassegna sul design a Tokyo (Reuters)
"Corriere della sera" 2007




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E' uno dei gruiformi più rari, con meno di 2000 individui in natura.
post pubblicato in Foto da copertina, il 26 novembre 2007


 

Una gru della Manciuria.  E' uno dei gruiformi più rari, con meno di 2000 individui in natura. La macchia di pelle sul capo assume una colorazione rosso vivo quando si arrabbia o si eccita (Desirée Astrom)

Una gru della Manciuria.
E' uno dei gruiformi più rari, con meno di 2000 individui in natura.
La macchia di pelle sul capo assume una colorazione rosso vivo quando si arrabbia o si eccita (Desirée Astrom)
"Corriere della sera", 26-11-07



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I bambini dicono: "E' così che vogliamo vivere"!
post pubblicato in Foto da copertina, il 25 settembre 2007


 

SALTI AL TRAMONTO Due bambini saltano al parco dei divertimenti Halde-Norddeutschland a Neukirchen-Vluyn, in Germania (Ansa)
SALTI AL TRAMONTO
Due bambini saltano al parco dei divertimenti Halde-Norddeutschland a Neukirchen-Vluyn, in Germania (Ansa)

"Corriere della sera", 25-09-07




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"Quattro" Potenti del mondo, stando in pantofole ... pensano: "Guerra o Pace", mentre milioni di umani nel mondo soffrono, piangono, muoiono ...
post pubblicato in Foto da copertina, il 25 settembre 2007


 

MISSIONE KABUL Un poliziotto afghano in un checkpoint a Kabul. All'indomani del blitz italo-inglese che nella notte tra domenica e lunedì ha liberato i militari italiani rapiti in Afghanistan, Prodi ha annunciato che la missione italiana va avanti. Il ministro della  Difesa britannico Des Browne, invece, al congresso  annuale del Partito laburista in corso a Bournemouth, si è detto convinto che i Talebani dovranno prima o poi partecipare a colloqui per  riportare la pace nel Paese: «In Afghanistan, i Talebani, a un certo punto, dovranno  essere associati a un processo di pace, poiché non  scompariranno, come, suppongo, Hamas non scomparirà dalla  Palestina», ha detto il ministro della Difesa (Ansa)
MISSIONE KABUL Un poliziotto afghano in un checkpoint a Kabul. All'indomani del blitz italo-inglese che nella notte tra domenica e lunedì ha liberato i militari italiani rapiti in Afghanistan, Prodi ha annunciato che la missione italiana va avanti. Il ministro della Difesa britannico Des Browne, invece, al congresso annuale del Partito laburista in corso a Bournemouth, si è detto convinto che i Talebani dovranno prima o poi partecipare a colloqui per riportare la pace nel Paese: «In Afghanistan, i Talebani, a un certo punto, dovranno essere associati a un processo di pace, poiché non scompariranno, come, suppongo, Hamas non scomparirà dalla Palestina», ha detto il ministro della Difesa (Ansa)

foto tratta dal "Corriere della sera", 25-09-07




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Dal popolo che controlla chi governa...
post pubblicato in Foto da copertina, il 19 settembre 2007



da "Liberazione", 19-09-07




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Molti son color che potrebbero goder d'un'aria pura e, invece, striscian come vermi ...
post pubblicato in Foto da copertina, il 9 settembre 2007


 

MARATONA AL VERTICE  Alcuni degli atleti che partecipano alla corsa  sulle Alpi  da Interlaken , a quota 566 metri, fino ai 2205 del ghiacciao  Eiger (Reuters)
MARATONA AL VERTICE Alcuni degli atleti che partecipano alla corsa sulle Alpi da Interlaken , a quota 566 metri, fino ai 2205 del ghiacciao Eiger (Reuters)

"Corriere della Sera", 09-09-07




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Magia della danza
post pubblicato in Foto da copertina, il 7 agosto 2007


 

MOLTE MANI  Una danza esotica eseguita durante la 13ma edizione dei giochi moreschi a Purchena, in Spagna (Francisco Bonilla/Reuters)

MOLTE MANI Una danza esotica eseguita durante la 13ma edizione dei giochi moreschi a Purchena, in Spagna (Francisco Bonilla/Reuters)


"Corriere della sera", Agosto 2007



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Parhelion in Malaysia
post pubblicato in Foto da copertina, il 6 agosto 2007


 Malaysia, raro arcobaleno intorno al Sole

Raro fenomeno atmosferico a Langkawi, in Malaysia, durante la Conferenza per il dialogo internazionale tra leader africani ed asiatici. Un arcobaleno circolare è apparso nel pomeriggio intorno al Sole. Si tratta del cosiddetto "parhelion", che si genera quando, in particolari condizioni, la luce attraversa minuscole gocce d'acqua in sospensione. Rispetto al comune arcobaleno, però, l'ordine dei colori è invertito: il rosso, che di solito si trova all'esterno, è invece all'interno.

"la Repubblica", 06-08-07



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Tra i ... papaveri
post pubblicato in Foto da copertina, il 4 agosto 2007


 

ARTE CONTADINA A Kassel, in Germania, due visitatori della manifestazione artistica «Documenta 12» attraversano in bicicletta il «Poppy field», l'installazione dell'artista croata Sanja Ivekovic. La mostra internazionale d'arte moderna, giunta alla dodicesima edizione, è aperta al pubblico fino al 23 settembre (Ap/Anja Niedringhaus)

ARTE CONTADINA A Kassel, in Germania, due visitatori della manifestazione artistica «Documenta 12» attraversano in bicicletta il «Poppy field», l'installazione dell'artista croata Sanja Ivekovic. La mostra internazionale d'arte moderna, giunta alla dodicesima edizione, è aperta al pubblico fino al 23 settembre (Ap/Anja Niedringhaus)
da "Corriere della sera", 4 Agosto 2007




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Donne!
post pubblicato in Foto da copertina, il 19 luglio 2007


women working
www.sheilamckinnon.com




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Forse ... un'attesa di Olesya Dmitracova/Reuters
post pubblicato in Foto da copertina, il 16 luglio 2007


 

IMMAGINI DALLA KAMCHATKA  Panorama marino della penisola russa della Kamchatka sul Pacifico nell'estremo oriente siberiano (Olesya Dmitracova/Reuters)

da "Corriere della sera", 16-07-07

IMMAGINI DALLA KAMCHATKA Panorama marino della penisola russa della Kamchatka sul Pacifico nell'estremo oriente siberiano (Olesya Dmitracova/Reuters)




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Arcobaleno siberiano - Reuters -
post pubblicato in Foto da copertina, il 13 giugno 2007


 
L'ARCOBALENO SIBERIANO  Un uccello vola tra la taiga e l'arcobaleno a circa 55 km a sud della città siberiana di Krasnoyarsk in Russia (Reuters)
L'ARCOBALENO SIBERIANO
Un uccello vola tra la taiga e l'arcobaleno a circa 55 km a sud della città siberiana di Krasnoyarsk in Russia (Reuters)
"Corriere della sera", 13-06-07



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Foto di Vassil Donev/Epa
post pubblicato in Foto da copertina, il 30 aprile 2007


PESCA AL TRAMONTO Un'imbarcazione di pescatori al largo del villaggio di Stavtos in Grecia (Vassil Donev/Epa)
PESCA AL TRAMONTO Un'imbarcazione di pescatori al largo del villaggio di Stavtos in Grecia (Vassil Donev/Epa)
"Corriere della sera", 30 Aprile 2007




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L'Alerce ha 3.000 anni di età e ... non è l'albero più longevo del Pianeta Terra!
post pubblicato in Foto da copertina, il 9 aprile 2007


image

Il termometro del mondo: la foresta pluviale della Valdivia (Cile e Argentina) ospita l'alerce, che con i suoi 3.000 anni di età è il secondo albero più longevo del pianeta e il più «vecchio» testimone del clima. Le variazioni nei regimi delle precipitazioni, lo scioglimento dei ghiacciai delle Ande, l'incremento degli incendi e dei periodi di siccità compromettono la sopravvivenza della foresta pluviale.

 "l'Unità", Aprile 2007



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I volti del Natale
post pubblicato in Foto da copertina, il 23 dicembre 2006




da "La Sicilia" - Dicembre 2006

e

da "l'Unità" - Dicembre 2006




vai alle notizie de l'Unità.it


 e ... Letterina di Natale
(di Marina Montacutelli) 
... ma per la Befana ... visto che Babbo Natale ...


 
----- Original Message -----
From: "ANDU" <anduesec@tin.it>
To: <Recipient list suppressed>
Sent: Sunday, December 24, 2006 10:33 AM
Subject: Babbo Unione

Diffondiamo un intervento di Marina Montacutelli su Aprile OnLine.Info del 24 dicembre 2006 che esprime l'amarezza e la delusione di quanti avevano creduto che il Governo di Centro-Sinistra avrebbe operato scelte a favore dell'Universita' statale, di massa e di qualita'.

====

Da Aprile OnLine.Info del 24 dicembre 2006:

"Ricerca, universita': per fortuna, io credo nella Befana
Marina Montacutelli*

Letterina di Natale      

Ho scoperto che Babbo Natale non esiste: e' terribile, anzi terribilissimo.
E' andata cosi'.
Avevo preparato la letterina e l'avevo data per tempo a un signore coi baffi che mi sembrava proprio perbene. Sono previdente, io.
Non avevo chiesto tanto: mi avevano spiegato che Babbo Natale, quest'anno, e' povero; mi avevano anche detto che siamo tanti: che ci sono i tassisti che menano e pure i notai che se lo annotano. E che ci sono i bisognosi, col macchinone fuoristrada o il negozio birichino. Insomma, avevo capito: sono giudiziosa, io.
Anche se mi ricordavo bene che l'altr'anni avevo trovato sotto l'alberello solo i gusci delle noci, e l'ultimo neanche quelli, avevo chiesto appena qualche soldino e il cominciare a ridarci un po' di speranza e di dignita'. Poi, ho aspettato. Cercando di far la brava, e' naturale. Io lo so che bisogna comportarsi bene e crederci tanto tanto, se vuoi che arrivi qualcosa. Io lo so che i bambini sono bambini e Babbo Natale e' Babbo Natale: ciascuno al suo posto, insomma; ciascuno secondo le sue responsabilita', ciascuno secondo le sue competenze, dicono. Pero' si puo' anche parlare, ci si puo' anche aiutare. Magari e' utile, disturbare ogni tanto il manovratore. E gliel'ho detto, al signore coi baffi, che Babbo
Natale ci aveva promesso tanto l'altr'anno. Sono discola, io. E ho memoria, io.
Poi e' successo che hanno cominciato tutti a litigare: non ho capito bene, per la verita'. Dev'essere una cosa di grandi. Pero' vedevo il signore coi baffi agitarsi tanto e non succedeva niente: non lo so se e' perche' non conta tanto lui o perche' Babbo Natale e' cattivo o ha cambiato idea su questa storia della ricerca e dell'universita' come futuro del paese. E allora ho pensato che nella letterina avrei dovuto aggiungere che i soldini servono per scoprire a quale specie appartengono le renne, oppure cosa mangiano, oppure come si curano. Magari suggerendogli - come si usa adesso - che ci guadagna anche lui, che gli puo' tornare utile e non e' solo cosa
che si dice pensando alle favole, Babbo Natale forse si dava una regolata.
Sono tarda, io.
Poi, ho capito pure io: Babbo Natale non esiste. E il signore coi baffi non lo so se gli perdona tutto perche' ci crede ancora o e' scurnacchiat' assaje. Il fatto e' che neanche se mi avviluppo il cervello nella resina e fodero gli occhi in una fiducia davvero smarrita posso tornare a crederci, a Babbo Natale.
Ma c'e' una cosa piu' grave ancora: non solo non esiste, o forse ha appeso a slitta al chiodo e mandato le renne a pascolare in ordine sparso: vuol farci credere che volano pure gli asini. E allora non ci sto. Sono analitica, io.
Perche' se uso le tabelline, tre piu' due mi viene dubbio risultato; se mi impegno nel calcolo combinatorio, mi chiedo a che servono i dottori di ricerca: sono cosi' tanti che ormai li prepara il cepu. Se passo all'analisi logica, non distinguo bene le universita' principali da quelle subordinate ma ne sento l'odorino come quando si brucia la torta (e chi andra' in castigo?); se il dizionario, mi dico che all'autorita' che valuta e controlla preferirei l'autorevolezza. E quando mi tocca la biologia, vedo che hanno allevato le larve: quelle degli enti; e non ho ben capito che esperimento vogliono farci e se per comprovar l'eutanasia oppure il suicidio. Soprattutto, e questo riguarda l'ora di etica, sento una politica che delegittima se stessa: e non e' antipolitica il gridarlo; sento aria di provincialismo, di rese dei conti interne. Di quattro spiccioli, e i
precari stanno tutti li': per programmare bisognerebbe fare un salto nel futuro e non ratificare le calze coi buchi o sancire i buchi sulle calze.
Vedo mancette private: ma speriamo che Babbo Natale abbia sbagliato camino.
Sono stanca, io. Qui volano i cervelli, e gli asini siamo noi. Vorrei che fosse Pasqua, ma quella passata: quando le speranze c'erano tutte, ancora. E' triste, il Natale: l'allegrezza piena, e la fiducia, le ritrovi affogate quest'anno nella gravezza della disillusione. Non abbiamo piu', proprio piu', le parole per dirlo; anche, per crederci. Abbiamo solo la forza di sussurrare, giacche' quella di parlare non ci e' data: non fate niente.
Lasciateci in pace.
Per fortuna, io credo nella Befana. La Befana e' diversa da Babbo Natale: e' donna, e pure meridionale. La Befana sfida la forza di gravita' e le calze rotte sa cosa sono. La Befana non si veste coi colori della Coca Cola: ha personalita' e dignita'; un piano di volo non solo in base agli ordinativi, ma con obiettivi precisi e priorita'. La Befana un programma ce l'ha davvero e sa distinguere le ciminiere dai comignoli.
La Befana sa cosa e' proprio indifferibile; si ricorda che sapere sara' pure patire: ma che questo e' gia' successo, e poi patire e' altro da patimento; e che gli dei - che vogliono per definizione e non per conteggio postumo tener saldo il timone del mondo - devono prima o poi abbandonare la tracotanza, l'autolesionismo e l'autoreferenzialita' se vogliono 'ncamminarsi sulla diritta via. Non e' difficile e non serve neanche il navigatore satellitare: basta la bussola di Flavio Gioia, o chi per lui., e qualche idea. Da parte nostra - che dei non siamo, ne' ci sentiamo - non cerchiamo piu' nemmen le stelle, che pure ci avevano promesso: ci basterebbe mantener i piedi in terra, e non in un continuo, estenuante, inutile rullio di una nave che va sempre e non viene mai; ci basterebbe che si smettesse di indicar la luna, quando non si vuole offrire nemmeno il dito. La Befana tutto questo, e altro ancora, lo sa.
La Befana esiste, senza dubbio. La Befana esiste, speriamo. Non muriamo i camini, ancora.
Buon anno, intanto.
*ricercatrice"

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Ascolta a papà ... Fossi matto!
post pubblicato in Foto da copertina, il 8 dicembre 2006


<B>Reuters, le migliori foto dell'anno </B>

Bush con un bambino in lacrime, durante la sua visita in Germania (Foto Reuters)

"la Repubblica"




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SHAKIRA
post pubblicato in Foto da copertina, il 25 novembre 2006


SHAKIRA
DURANTE UN CONCERTO A BUENOS AIRES

da "La Sicilia", 25 Novembre 2006



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Un'opera d'arte di ... Venere!
post pubblicato in Foto da copertina, il 5 ottobre 2006


Non dimenticare di visitare la
”TAVOLA ROTONDA”



Famiglia...

 

 venere   il 05/10/2006 18.10.55, 82.51.59.xxx
http://venere.ilcannocchiale.it/
Grazie a tutti!
Confermo che è una foto (tra l'altro un pò sfocata, ma tant'è..), che ho scattato in una vecchia ex stalla a Lucca, dove le rondini avevano fatto il nido...non si aspettavano che noi fossimo lì (era sera, dopo cena), infatti mai di giorno gli adulti si erano fatti vedere con noi nelle vicinanze.. ma vederli così tutti riuniti, vi posso garantire che mi ha emozionato tantissimo, anche se egoisticamente, so per certo che col mio flash li ho disturbati.., ma non ho proprio resistito, ed è per questo infatti che la foto è venuta un pò sfocata: volevo far veloce..e lasciarli subito in pace...



permalink | inviato da il 5/10/2006 alle 21:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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