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di Ignazio Licciardi
Riceviamo da Luana de Rossi e pubblichiamo
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 2 novembre 2010


 

 

 

 

SPARA ALLA LUNA
di luana de rossi

Per quanto riguarda paolo borsellino ho scritto quello che leggete oggi sui giornali, quasi cinque anni passati e senza fare magie, bastava seguire il processo o intervistare la sorella in merito agli avvenimenti per comprendere che quegli accordi tra mafia e stato erano stati fatti colpendo la nostra democrazia antidemocratica da sempre.

Ora che un uomo dei servizi segreti, identificato precedentemente da diversi pentiti e ancora oggi
in servizio presso gli stessi, si trovava nel garage mentre inzeppavano la macchina fiat 600 di tritolo
per farla esplodere accanto a quella di borsellino non dovrebbe risultare una novita', quello che e' importante e' che sia stato finalmente identificato.

Aggiungiamoci poi che quando si parla del tipo di esplosivo usato, non si dovrebbe parlare solo di
accordo tra stato e mafia ma soprattutto visto la presenza dello stesso e quindi dei servizi segreti deviati o diretti, si puo' immaginare che quella strage come quella di falcone sia stata una vera e propria collaborazione tra stato e mafia.

I due magistrati, semplificando, dalle ultime interviste, avevano compreso benissimo come e dove stava andando la mafia e quali accordi legava per sbarcare al nord, con industriali pronti ad entrare in politica, uno di questi e lo dice lo stesso borsellino non io, era silvio berlusconi sul quale stava indagando.

In poche parole si potrebbe dire che la mafia metteva bombe in giro per l'italia, lo stato non
sapendo come fermare quelle stragi decise di fare un accordo con la stessa, falcone e borsellino
compresero che il loro mandato si era concluso, davano fastidio non solo ai mafiosi ma anche allo stato, perche' entrambi avrebbero denunciato quell'accordo e quindi furono fatti sparire con una bella
collaborazione, tra pizza e fighi avvelenati.

Sono in macchina mentre rifletto su queste storielle che poi sono le generazione da cui proveniamo e
mi viene in mente che se tutto questo si e' realizzato come si e' realizzato, oggi colpire la mafia significa colpire silvio berlusconi. E la mafia non l'arresta di certo lo stato come dice maroni...ma la magistratura, quindi la guerra e' in atto con tutte le difese e l'attacco che finiranno sulle nostre pellacce ignoranti.

Inoltre mettiamoci anche che la storia in USA e' cambiata e gli americani di oggi non vedono di buon
occhio un silvietto che fa accordi con putin mafia russa e gheddafi.

Nel traffico gli altri automobilisti mi suonano,,, a signori' moviteeee … quasi disturbassero questi pensieri sento le banalita' superarmi... intanto bunga bunga non va a trans ma a mignotteeee
si ma minorenni e in italia fare sesso con le minorenni e' reato si chiama pedofilia oltretutto c'e' anche
l'abuso di potere se la minorenne andata a letto con silvio si fa arrestare lo STATO non deve telefonare per liberarla immediatamente perche' e' la minorenne di silvio ...a signori' se fara' na legge pe nun anna in galeraaaa e anche questo e' illegale e anticostituzionale... aooo frega te pe primo... prima che te freganoooo... e via dicendo.

Questi sono i figli dei partigiani di coloro che hanno fatto l'italia questi oggi sono la maggioranza
vecchi imbottiti nel traffico senza una via d'uscita e che difendono lo smog.

Ad un tratto spunta la LUNA... piena gonfia lucente con un velo di nuvola appare in sottana... siamo un puntino nell'universo, ma non siamo soli e la sua presenza lo dimostra.

Nessuno la osserva, nessuno pensa che quella MAGNIFICA LUNA con la sua ESISTENZA visibile e
tangibile dimostra che non siamo soli ... c'e' lei e tanti altri e tutti nell'universo.

ma come dimostrare a questi dimenticati ...sfruttati ...educati al lecchinaggio ...massacrati da idee malsane pronti al commercio vittime della pubblicita' e della falsa comunicazione... pigri ignoranti che non leggono un libro neanche sotto tortura... che non sanno scrivere e capire ...che provano difficolta' e noia ogni volta che devono far muovere il cervello...che non siamo soli e quindi non si vive da soli... che bisogna pensare a quelli che verranno... che e' per loro e per la vita dell'universo stesso che bisogna muoversi unirsi senza confini e razzismi e piccole caccole snaturate da caccole.

perche' ... ditemi perche' ... pur di morire cosi' .... manichini in pattumiere senza mai sollevare
sguardo da terra ... avete sparato... ucciso la luna.

Luana de rossi, in "Giornale Namir" http://www.namir.it/

Se volete scrivermi - aaakatia@tiscali.it

 

Riforma Tremonti(-Gelmini) spazza via quel che resta della Scuola Italiana! SCIOPERO!!!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 5 febbraio 2010


Comunicato-stampa

IL GOVERNO APPROVA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI
LA SCUOLA SCIOPERA IL 12 MARZO

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai Regolamenti della
sciagurata "riforma" delle superiori. Tale "riforma" non ha alle spalle alcun
progetto didattico, come non ne avevano alle elementari la "maestra unica" o la
devitalizzazione del Tempo Pieno. Si cancellano o si immiseriscono materie
importanti di studio, si tagliano ore di insegnamento cruciali (in media 4 ore
settimanali in meno), si sopprimono laboratori e esperienze pratiche
professionalizzanti
, si cacciano decine di migliaia di precari, eliminandone il
posto di lavoro, soltanto in nome del Dio Risparmio, a spese di una istruzione
sempre più impoverita, giudicata un investimento improduttivo da questo e dagli
ultimi governi. Ma la partita non si chiude qui. I Regolamenti dovranno superare
ancora non solo le obiezioni del Consiglio di Stato ma ottenere l'approvazione della
Corte dei Conti e del capo dello Stato, fino alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale. Solo allora le scuole potranno presentare l'"offerta formativa" alle
famiglie che, essendo a poche settimane dalla scadenza per le iscrizioni (26 marzo),
dovrebbero iscrivere i figli pressoché "al buio". Soprattutto, in queste poche
settimane docenti, genitori e studenti vedranno il progetto distruttivo in tutta la
sua brutale concretezza, città per città, paese per paese, con le scuole che
spariscono, gli accorpamenti folli, gli indirizzi di studio soppressi. Ci sono
dunque le condizioni perché si sviluppi, qui ed ora, una forte opposizione alla
"riforma" da parte di docenti ed ATA, precari e "stabili", studenti, genitori.
Dobbiamo intensificare subito la lotta, agevolando la mobilitazione di tutto il
popolo della scuola pubblica. Tale lotta culminerà il 12 marzo nello sciopero
generale della scuola per l'intera giornata, convocato dai Cobas, e in una grande
manifestazione nazionale (P.della Repubblica ore 10, corteo fino al Ministero di
V.Trastevere)
, per il ritiro della "riforma" delle superiori; contro i tagli, il
decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea e la gerarchizzazione nella scuola;
contro il decreto "ammazza precari", per l'assunzione dei precari su tutti i posti
vacanti; perché l'obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni, per
significativi investimenti, per la democrazia sindacale nelle scuole e la
restituzione a tutti del diritto di assemblea. In testa al corteo del 12 marzio ci
saranno i precari/e, che in questi mesi si sono battuti coraggiosamente in difesa
della scuola pubblica, della qualità dell'insegnamento e del loro posto di lavoro.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
04/02/2010

 

Che la Costituzione sia letta da tutti!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 2 febbraio 2010


 

Giù le mani dalla Costituzione!
Andrea Tagliaferri*

 
Sabato pomeriggio la piazza principale di Piacenza si è colorata di rosso e di viola. Le compagne e i compagni di Rifondazione hanno partecipato al presidio organizzato dal "popolo viola"; a dar man forte ai molti giovani presenti c'erano gli studenti dell'Onda di Piacenza, diversi partiti, dal Pdci all'IdV, escluso il Pd che ha rifiutato l'invito inviando una piccola delegazione dei Giovani Democratici. Il presidio si è svolto con tranquillità e calma alternando gli interventi dei diversi organizzatori, compresi alcuni esponenti del comitato di Pavia. Come previsto, sul palco, si è parlato di Costituzione e di giustizia. Ma non quella del governo, bensì quella reale che non serve a salvare un uomo solo, ma a garantire all'intero popolo i propri diritti. Si sono letti alcuni articoli che in questi anni sono stati ignorati e spesso anche disprezzati!
Gli interventi ruotano tutti attorno a figure storiche che hanno dato l'esempio alle generazioni successive, come i discorsi di Norberto Bobbio o di Piero Calamandrei. Ognuno, parlando dei "grandi vecchi della Repubblica", ha portato sul palco la propria esperienza di lotta e le proprie considerazioni su quello che sta succedendo negli ultimi tempi nel nostro Paese. L'invito più forte è quello espresso da Calamandrei nel famoso Discorso agli studenti del '55, quando esortava i giovani a non abbandonare la politica attiva perché solo così si può difendere la vera libertà; soprattutto rivendica come indispensabili taluni articoli che ora sembrano non interessare più a nessuno: «E quando io leggo nell'art. 2: l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale; o quando leggo nell'art. 11: L'Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, la patria italiana in mezzo alle altre patrie, ma questo è Mazzini! O quando io leggo nell'art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, ma questo è Cavour!»

Elena Anelli, segretaria cittadina del Prc, legge le parole di Norberto Bobbio che, anche se del 1958, sono ancora attuali quando sostiene che in Italia, oggi come ieri, c'è più un problema di principi democratici che di istituzioni, perché non sono mai entrati seriamente nel nostro costume; come Calamandrei qualche anno prima anche Bobbio chiede poi che si vigili sulla Democrazia senza adagiarsi sulla sicurezza istituzionale. Proprio per questo «al di là della minaccia concreta, oggettiva, di stravolgimento della Costituzione - ad opera delle destre, con la supina disponibilità del Pd- noi vediamo un'opera quotidiana, demagogica e populista, di stravolgimento dei principi della Costituzione, espulsi dal "senso comune" di tanti cittadini. - spiega la segretaria cittadina - E grazie a questo possono essere varate ed accettate leggi che, seppur a volte  aderenti nella forma al dettato costituzionale, ne stravolgono i principi: la legge 30, che umilia la dignità del lavoro, e viola il diritto a  una giusta retribuzione, la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, le leggi sull'immigrazione che violano i principi di solidarietà ne sono  esempi.

Il mio auspicio è quindi che la Costituzione sia applicata, non cambiata; e che sia letta da tutti. E' un testo nato per essere letto da tutti; il 97 per cento delle parole utilizzate sono termini di uso comune, senza tecnicismi, perché è stata scritta per essere a disposizione di tutti» senza distinzioni di colore, religione, sesso od orientamento politico!


*federazione di Piacenza


"Liberazione", 02/02/2010

Riceviamo da Luana De Rossi. LEGGIAMO E, POI ... FIRMIAMO!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 31 dicembre 2009


 

FIRMA PER IL POSTO FISSO
 
QUANTO COSTA un operaio a posto fisso?
Tra versamenti e tutto e con una busta paga di 1200 euro al mese con la quale L’OPERAIO ci paga regolarmente le tasse -alla faccia degli evasori- COSTA MENO, MOLTO MENO di un operaio a tempo determinato.

PERCHÉ COSTA MENO?
Ma perché
- l'operaio a tempo determinato lavora con le ditte dalle quali prende una busta paga di 600, massimo 800 euro al mese;
- la ditta che vince l'appalto con RACCOMANDAZIONE deve versare un tot a chi gli ha fatto vincere l'appalto, cioè al politico di turno;
- un tot lo guadagna la Ditta.
E all'operaio?
Ma è chiaro! Per rientrare e stra - guadagnare sull’operazione, la Ditta paga l’operaio sempre meno, rendendolo senza futuro e legato soltanto alla sopravvivenza.
 
FATTI I DOVUTI CONTI IN TASCA,
coloro che hanno “sale in zucca” sanno bene che conviene il posto fisso, così come conviene la Sanità pubblica, tanto che anche OBAMA e l'America hanno capito! Sì, la Sanità privata non rende come avevano pensato e costa il triplo!
CERTAMENTE, LA BATTAGLIA IN AMERICA È GROSSA!
Ci saranno tutte le HOLDING che non vogliono mollare il PROFITTO che hanno fino ad ora realizzato! Insomma, un mucchietto di ricchi a discapito di milioni e milioni di cittadini.
 
CON IL POSTO FISSO,
- si fanno fuori le Ditte e, in parte, il clientelismo politico;
- si riavvia un’economia bloccata.
 
CON IL POSTO NON-FISSO,
l’OPERAIO non può permettersi di comprare nulla e, non avendo garanzie -cioè: non avendo un contratto a lunga scadenza-, non ha nessun accesso ai prestiti bancari e quindi
- niente casa!
- niente mangiare!
- niente auto!
- niente vacanze!
 
Ne deriva cosa?
Ma è chiaro anche questo, no?
- crisi economica!
- crollo del mercato!

Con la ditta appaltatrice campano bene solo due persone.
Sapete bene chi sono costoro, no?
- il padrun della Ditta;
- il politico che favorisce la Ditta, facendole … assegnare l’appalto! 
 
Il posto fisso costa meno e, grazie ad esso, ci vive
- l'operaio
- l'economia sociale
- cioè: noi!
NOI?
Chi?
Tu, io, lei, lui, NOI! In definitiva LO STATO!
 
Sì, in qualche modo, visto lo stato delle cose talmente precario, bisogna ricominciare a lottare per sperare che il sistema di vita cambi anche grazie a noi, cittadini del mondo!


Per firmare, scrivi a giornale@namir.it :
- nome
- cognome
- città
- anno di nascita
- un recapito telefonico

La battaglia la porteremo avanti con i Comunisti di Sinistra Popolare, con i quali intendiamo
realizzare una proposta legislativa in merito.
AUGURI A TUTTI,


Giornale namir
Riceviamo dal Prof. Franco Blezza - Ordinario di Pedagogia generale nell'Ateneo di Chieti -
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 17 ottobre 2009


Ai colleghi
Pedagogisti Accademici


Carissimi colleghi ed amici,

   si è svolto a Firenze il 10 ottobre 2009 il 1° Convegno Nazionale della
S.I.A.F., sul tema "Dal clinico all'olistico".

   La Società Italiana degli Armonizzatori Familiari è stata fondata nel
2004 per sviluppare una professione intellettuale superiore che ci
interessa, e che riveste una evidente e crescente cospicuità nella società
attuale, e dal 2008 ha associato anche Counselor, Counselor Olistici e
Operatori Olistici articolandosi al suo interno in più registri, in piena
sintonia con la politica degli ultimi anni di riconoscimento delle
professioni attraverso certificazione delle competenze e di qualità da parte
delle associazioni professionali accreditate in regime pluralistico. Il buon
funzionamento di questo sodalizio è attestato dal convergere in esso tanto
di professionisti in attesa di riconoscimento, tra i quali i Pedagogisti in
evidenza, quanto di professionisti già ordinati e che avvertono la necessità
di qualificazione ulteriore, e tra questi Medici, Psicologi con varie
qualifiche, Assistenti Sociali.

   Si comprende che la riuscita di progetti consimili ha come condizione
necessaria il mantenimento all'interno dell'Associazione di un elevato
livello scientifico e culturale, attraverso un organico rapporto con gli
studiosi del settore, e di una adeguata formazione continua articolata sia
per temi che nel territorio. In questo senso il convegno è stato una
testimonianza probante, per la ricchezza dei contributi e per l'appuntamento
che ha costituito una multiforme varietà di iniziative.
  
   Tra i relatori, gli accademici Paolo Russo, Enrico Cheli, Adriano
Bugliani, Graziella D'Achille e il sottoscritto che ha avuto il piacere di
parlare de "Il dialogo del XXI secolo? Quale Pedagogia per l'armonizzazione
familiare", e i professionisti del settore Paolo Bernasconi, Brunella
Libranti, Santi Laganà, Nino Ferrelli, Rita Roberto, Pierre Pellizzari,
Valerio Sgalambro e il presidente Floriana Rubino. Hanno fatto seguito
affollati gruppi di lavoro, corrispondenti alle componenti del sodalizio, di
ArmonizzatorI Familiari (con Gabriella Argentiero), Coundelor e Counselor
Olistici (Floriana Rubino) e Operatori Olistici (Mila Bortolotti). Tanto
lavoro è stato compendiato da una sessione plenaria, mentre la sera si sono
messi in parallelo numerosi e variati Workshop. Non sono mancati neanche
momenti artistici con evidente attinenza alla cultura dei convenuti. Molto
numerosa, partecipe, attenta e competente si è dimostrata la comunità dei
partecipanti.

   La regione Toscana con la sua "legge pilota" in materia costituisce un
eccellente laboratorio per la valorizzazione di queste nuove professioni
sociali, intellettuali e di aiuto, con la consultazione delle professioni
ordinistiche e di quelle in attesa di certificazioni societarie, per il
finanziamento di circa 9 000 euro per i giovani che imprendano un'attività
libero-professionale. La S.I.A.F. da parte sua è nata e cresciuta in questo
clima di offerta di professioni sociali in regime non ordinistico ma con
salde garanzie per l'utenza. Buona convergenza vi è stata altresì di
professionisti associati in altri sodalizi, anche in virtù di una politica
di riconoscimenti di certificazioni e garanzie già esistenti, di previsioni
di transito, di iscrizioni coesistenti e di riconoscimenti reciproci nei
confronti di sodalizi che presentino qualche evidente convergenza e di
iniziative di formazione di alto livello già in essere. In questo senso,
vanno apprezzati l'attualità e il carattere virtuoso e proficuo del
pluralismo e dell'articolazione societaria rispetto ad una evidente rigidità
del regime ordinistico, che qui trova semmai un correttivo che appunto molti
professionisti hanno colto appieno come tale e sviluppato con
promettenti risultati. Ma c'è anche almeno un altro aspetto che va
segnalato, e cioè una visione della certificazione a scadenza, e quindi
soggetta a continue verifiche a garanzia dell'utenza, che la S.I.A.F. ha
fatto subito propria. La stessa progressione da socio in formazione a
professionale, a trainer a supervisore integra un processo continuo nel
quale ciascuna qualifica è attribuita al momento e non può considerarsi "a
vita" senza l'ottemperanza a tutti quei doveri che essa comporta.

   Il lavoro da fare è ancora molto, lo sappiamo, e le vicissitudini
politiche non hanno aiutato né i giovani professionisti emergenti né
l'università che ad essi è chiamata ad offrire la formazione iniziale e un
organico apporto scientifico e di garanzia. Il Ministero di Giustizia ha già
raccolto un novero di domande di associazioni professionali che dichiarano
il possesso di requisiti di democrazia, correttezza, organizzazione,
autorevolezza etica e competenze professionali: l'attenzione deve rimanere
elevata sia perché queste procedure non finiscano per andare incontro a quei
ritardi e a quegli accantonamenti che, di fatto, hanno incontrato più volte
nel passato recente, sia perché l'eventuale atteso accreditamento sia
accordato solo a chi questi requisiti li possegga realmente, e non si limiti
a predicarli a sé stesso razzolando peraltro molto male.

   Sicuramente molti errori sono stati commessi nel passato, sia in momenti
di monopolismo societario che talvolta hanno mal consigliato i dirigenti pro
tempore, sia per inseguire da parte di taluno di privilegi irrealistici che
hanno potuto ingannare i soci di taluni sodalizi. Ma questi errori, fenomeni
negativi e censurabili ma ancora circoscritti, possono ancora essere sanati.
Sarà molto più difficile che ciò avvenga, se non impossibile, quando la
certificazione societaria andrà a regime, e le responsabilità delle
associazioni professionali di categoria saranno tali da non potersi (o da
non potersi più) accreditare sodalizi evidentemente manchevoli.

   Da un punto di vista delle Facoltà di Scienze della Formazione, sodalizi
come quelli adunati in iniziative come la presente sono proprio quelli da
consultarsi per raccordare effettivamente i nostri corsi di studio ai vari
livelli con le richieste della società e con il vivo del mondo del lavoro
con riguardo alle necessità non ancora pienamente soddisfatte; costituisce
peraltro una importante risorsa anche in itinere, perché attività
laboratoriali, di tirocinio, seminariali, professionalizzanti e simili
abbiano una effettiva e piena pertinenza con il lavoro che saranno chiamati
i nostri laureati e laureati magistrali.  E' per questo che ritengo di
segnalare questo convegno ai colleghi pedagogisti accademici, come un ottimo
esempio di quello che si muove nel mondo delle professioni che hanno nella
Pedagogia un riferimento essenziale.

   Sta lentamente sparendo la dizione "extra-scuola" con o senza trattino, e
derivati, come se la scuola fosse ancora al centro del dominio della
pedagogia e di tutto il resto si potesse fare un unico fascio; e la
Pedagogia Sociale, Professionale, Clinica stanno declinandosi anche come
riflessione di base con riguardo alle diverse professionalità che ad esse
attingono. La Pedagogia Sociale, in particolare, si sta lentamente ma
chiaramente evidenziando come una branca della Pedagogia Generale, che si
specifica per dominio di applicazione (come la Pedagogia Scolastica nei suoi
vari gradi, del resto), e non come un modo di fare Pedagogia Generale con
riguardo alla società, essendo peraltro evidente che non esistono
riflessioni pedagogico-generali né impegno conseguente che non abbiano per
dominio la società. Vale l'analogo per altre branche come ad esempio la
Pedagogia Speciale o la Pedagogia Interculturale, del resto; come si
distinguono da lungo tempo le specificazioni specialistiche della Medicina
Chirurgia, dell'Ingegneria, del Diritto e via elencando.

   Che cos'è la Pedagogia Sociale? Non si può certo rispondere che è "la
pedagogia con riguardo alla società" o qualche cosa di simile, che non ci
consentirebbe da Pedagogisti di offrire quanto ad essi necessita per il loro
futuro professionale nel sociale.

   I giovani laureati che guardano al mondo delle professioni sociali,
intellettuali e d'aiuto ne traggano motivo di incoraggiamento: nessuno
regalerà loro un riconoscimento professionale né alcunché di analogo. Ma le
iniziative come quella della quale abbiamo qui sinteticamente riferito
indicano la via dell'impegno e recano un incoraggiamento: il loro futuro
professionale è nelle loro mani, e dipende (anche, ma essenzialmente) da
loro e dall'impegno che vi sapranno profondere.



   Con lo spirito di colleganza di sempre, dal vostro


                                                    Franco Blezza

Questo scritto è di libera riproduzione, sia in rete che su periodici
cartacei, purché ovviamente nella sua integralità. Si invita solo ad
informarne l'autore e a fornirne copia.
 

"Università 'paralizzate'! Alla Sorbona ritorna il '68".
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 17 maggio 2009


 
Date: Sun, 17 May 2009 12:59:09 +0200  
From: ANDU <anduesec@tin.it>        
To: (Recipient list suppressed)
Subject: "Alla Sorbona ritorna il '68"
 
 
Seguendo uno 'schema' sostanzialmente comune (Sorbona occupata equivale a
perdita dell'anno accademico), alcuni quotidiani italiani (v. sotto)
informano sul movimento universitario francese che da mesi si oppone al
progetto governativo di 'aziendalizzazione' dell'Universita' e della
Ricerca pubbliche.

    Per seguire 'direttamente' la protesta in Francia cliccare:
http://www.sauvonsluniversite.com/

= Avvenire del 17 maggio 2009
"Universita' 'paralizzate', alla Sorbona ritorna il '68". Cliccare:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090517/M0IAZ.tif

= Giornale del 17 maggio 2009
"Occupazioni e lezioni al fast food. Ora l'Onda travolge la Sorbona".
Cliccare:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090517/M0DTM.tif

= Mattino di Napoli del 16 maggio 2009
"Sciopero record come nel '68. La Sorbona rischia il collasso". Cliccare:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090516/LZXJZ.tif

= Sole 24-ore del 16 maggio 2009
"Sorbona ancora occupata: anno accademico a rischio". Cliccare
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-05/090516/LZVKM.tif

==========================
= per ricevere notizie dall'ANDU: inviare una e-mail ad anduesec@tin.it con
oggetto "notizie ANDU"

= per leggere i documenti dell'ANDU: www.bur.it/sezioni/sez_andu.php
oppure
http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/modules.phpname=News&file=categories
&op=newindex&catid=66
= per iscriversi all'ANDU: http://www.bur.it/sezioni/moduliandu.rtf
== I documenti dell'ANDU sono inviati a oltre 15.000 Professori,
Ricercatori, Dottori e Dottorandi di ricerca, Studenti, ai Presidi, ai
Rettori, al Ministero, ai Parlamentari e agli Organi di informazione.
Riceviamo da Giovanna Vertova dell'Università degli Studi di Bergamo
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 19 novembre 2008



La 133/2008
ovvero
la distruzione sistematica dell'Università pubblica

di Giovanna Vertova,
Ricercatrice Università di Bergamo
giovanna.vertova@unibg.it


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Documento dell'Assemblea degli Studenti della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Palermo
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 24 ottobre 2008


 

DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA DEGLI STUDENTI

DELLA FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Gli studenti della Facoltà di Scienze della formazione, riuniti in assemblea permanente dal giorno 22 Ottobre 2008, in continuità col movimento sviluppatosi in opposizione ai disegni governativi (legge 133/2008, DL 137/2008, DL 155/2008 e proposta di legge “Aprea”) volti a smantellare l'istruzione pubblica ed il sistema nazionale di formazione universitaria, assumono quanto precedentemente approvato dagli studenti della facoltà di lettere, costituiscono un comitato di mobilitazione straordinaria e sostengono:

l che l'attacco generalizzato al mondo dell'università e dell'istruzione pubblica nazionali, se concretizzato, comporterebbe una definitiva crisi ed una deriva sociale, politica e culturale dell'intero paese;

l che le attuali iniziative governative, figlie di una degenerazione ormai ventennale, rispondono ad un preciso piano che vede oggetto l'intera società e che si prefigge un'ulteriore precarizzazione e destrutturazione dei diritti del lavoro;

l che la trasformazione degli atenei in fondazioni private, sotto le mentite spoglie di una logica efficientista, concretizzerebbe una folle ingerenza degli interessi privati e dei connessi potentati economici nel mondo della ricerca e della didattica che perderebbero così ogni residuo di libertà e autonomia. Si inasprirebbero per di più le gravi barriere di classe e di reddito che già oggi si frappongono ad una fattiva concretizzazione del diritto allo studio;

l che il blocco delle assunzioni oltre a costituire lo strumento di effettivo dissanguamento graduale degli atenei, è di fatto ben lungi dall'intaccare realmente l'atavico sistema di privilegi e di gestione baronale che costituisce la triste norma del sistema universitario italiano. Il blocco delle assunzioni comporterebbe un'odiosa esclusione per migliaia di giovani ricercatori e lavoratori che vedrebbero così precluse le possibilità di realizzazione professionale e conseguentemente esistenziale;

l che lo smantellamento, fin dai primi livelli, del sistema scolastico lascia presagire la volontà di modellare una società basata sulla coercizione delle coscienze, sulla dequalificazione dei saperi e sulle disuguaglianze sociali che prosciugano la sostanza dei diritti fondamentali;

In particolare, gli studenti della facoltà di scienze della formazione, vista la presenza dei corsi di laurea e delle future figure professionali, direttamente investite dai provvedimenti in votazione il prossimo 29 Ottobre (dl 137/2008), esprimono totale opposizione alle misure proposte, (maestro unico, classi–ghetto), che comporterebbero gravissime conseguenze come l'inaccessibilità al mondo del lavoro e la dequalificazione delle figure professionali che la nostra facoltà forma.

Pertanto propongono:

l la convocazione di un consiglio di facoltà straordinario che si esprima ufficialmente in merito ai gravissimi provvedimenti governativi riguardanti il mondo della formazione;

l la strutturazione a partire dai giorni 27, 28 e 29 Ottobre di lezioni/discussioni sui temi della riforma in tutti i luoghi e in tutte le sedi possibili, compresi siti esterni e simbolici, come momento di sensibilizzazione e visibilità;

  • l'apertura dei locali della facoltà oltre l’orario didattico, per poter usufruire degli spazi per l’organizzazione di momenti di approfondimento sui punti della riforma e al fine di elaborare proposte alternative, anche attraverso discussioni strutturate per classe di laurea. Si propone inoltre la creazione di percorsi di discussione sui temi legati alla didattica di facoltà;

  • La convocazione per venerdì 24 Ottobre alle ore 15.00 dell’assemblea di facoltà come momento di confronto tra le diverse componenti, per l’istituzione di tavoli di coordinamento e al fine di stabilire le forme di protesta per i giorni a seguire;

  • Momenti di sensibilizzazione, coordinamento e azione con le altre facoltà; con le altre componenti del mondo della formazione (docenti, studenti, genitori e personale di scuole elementari e medie inferiori e superiori) e con la società tutta;

  • Una lettura dei documenti che intendiamo produrre durante questi momenti di discussione assembleare – sul modello di lettere, ingegneria, scienze, etc. – prima di ogni sessione di laurea prevista la prossima settimana;

  • l'adesione di tutti i docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e personale tecnico amministrativo al corteo cittadino indetto per lunedì 27 Ottobre alle ore 16.00 in piazza Politeama;

  • l'oscuramento del sito web della Facoltà per il giorno 29 Ottobre, in occasione del passaggio in Senato del dl 137/2008. le pagine verranno coperte da un breve messaggio che spieghi le ragioni della protesta e un link che rinvii alla contestuale votazione;

  • supporto tecnico-professionale alla strategia di comunicazione della mobilitazione.

Gli studenti non intendono con questo documento difendere in alcun modo l’attuale sistema accademico, figlio di un ventennio di riforme insensate, bensì produrre un momento di confronto al fine di elaborare una strategia per apportare migliorie e razionalizzare il sistema universitario, ripensandolo a misura di studente e ricominciando ad investire sulla qualità della formazione più che sulla quantità.

Questa protesta rappresenta la nostra ultima occasione per bloccare il piano di riforme che sta investendo la società italiana a tutti i suoi livelli. Pertanto consideriamo le misure che si propongono in questa sede come la normale reazione ad una situazione di eccezionale emergenza.


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permalink | inviato da Notes-bloc il 24/10/2008 alle 21:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
... [dw-infanzia] Ecco cosa dovrebbe dire davvero la Gelmini ai genitori invece di fare la Pinocchia!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 5 ottobre 2008


Quello che segue è un documento pervenutomi da alcuni colleghi di Padova, che lo hanno anche inviato ai giornali. Come potrete leggere, non si tratta solo di maestro unico, grembiulini e condotta (cose che la Gelmini racconta alla gente ottenendone ampio consenso).
L'ultima novità di mercoledì, di cui i giornali non hanno detto nulla, è il pagamento dei libri di testo alle scuole elementari!

Daniela A.


LA SCUOLA PUBBLICA STA PER ESSERE SMANTELLATA !
IL PROGETTO DI SCUOLA NASCOSTO DIETRO LE BUGIE DEL MINISTRO GELMINI
Un attacco feroce che non ha precedenti nella storia della Repubblica, sta
per cambiare le sorti dei nostri ragazzi, e tutto ciò fra l'indifferenza e
l'arroganza di un ministro che all' opinione pubblica racconta le "sue"
verità, basate su un' interpretazione distorta e non veritiera di dati
statistici.
Alle famiglie viene detto che i ragazzi trascorrono troppo tempo sui banchi
di scuola, che ci sono troppi insegnanti e troppi bidelli a fronte di
risultati modesti, che la scuola non può essere considerata uno
stipendificio e un ammortizzatore sociale, deridendo una categoria, quella
dei docenti, che opera con impegno e spirito di abnegazione al servizio
dello stato e della società. Il tutto attraverso una campagna mediatica
condotta ad hoc, volta a far credere ai cittadini che i problemi della
scuola si risolvono con voti in pagella e grembiulini, tacendo invece su
quello che è l'unica, vera volontà del governo: fare cassa a discapito della
qualità dell'insegnamento offerto agli alunni senza tenere conto delle
esigenze delle famiglie.
InfattiŠ

NON E' VERO come afferma il ministro che i dipendenti del MIUR siano
1.300.000, ma 1.125.975 (Dati MPI ­ la scuola in cifre).

NON E' VERO che il 97% del bilancio del MIUR viene speso in stipendi, ma il
dato reale è il 78,8% (dati OCSE ­ studio Education at a glance), in linea
con gli altri paesi. E' vero invece che il MIUR si limita SOLO a pagare gli
stipendi, investendo appena il 2,8% del P.I.L., rispetto al 3,80 % di media
dei paesi europei. (dati OCSE ­ Education at a glance).

NON E' VERO che la spesa per la scuola è continuamente cresciuta negli
ultimi anni, infatti la quota di spesa complessiva è scesa dal 12,6 del '90
al 10,6 del 2005 (dati ISTAT). Ciò è dovuto ai continui tagli operati dai
vari governi in questo settore. E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli
investimenti nella scuola dei paesi europei sono aumentati del 41%, in
Italia l'incremento è rimasto contenuto al 12%. (dati OCSE ­ education at a
glance).

NON E' VERO che i docenti aumentano mentre gli alunni diminuiscono.
Dall'anno scolastico 2001/02 fino all'anno scolastico 2007/08 gli alunni
sono costantemente cresciuti mentre i docenti sono calati del 4,5% (dati MPI
­ la scuola in cifre).

NON E' VERO che è opportuno che il bambino abbia un solo punto di
riferimento nella scuola primaria. Infatti, associazioni pedagogiche di
spicco come il SIPED, SIRD, CIRSE, e SIREF sono nettamente contrarie al
ritorno di questa figura, connotandola in modo negativo e anacronistico.

NON E' VERO che i risultati della scuola italiana siano pessimi: gli allievi
delle scuole secondarie di secondo grado di Veneto, Lombardia e Piemonte
hanno raggiunto nei test risultati molto vicini a quelli degli allievi della
Finlandia, additata dal ministro come esempio per il paese. Inoltre, le
famiglie italiane hanno mostrato un gradimento nei confronti della scuola
pubblica dell' 80% (dati OCSE ­ education at a glance), superiore alla media
europea (78%)

NON E' VERO che i docenti del sud sono meno preparati dei colleghi che
operano al nord e necessitano di apposito aggiornamento, poiché nelle
strutture scolastiche del nord operano e ottengono brillanti risultati
moltissimi docenti provenienti dal sud, il cui "ritardo" è pertanto da
individuare in fattori sociali, economici e strutturali che il ministro
dovrebbe conoscere e contribuire ad eliminare.

Ecco invece quello che, sulla base delle disposizioni ministeriali e degli
effetti della legge 112/08 e dell'approvando DL 137/08, il ministro dovrebbe
dire alle famiglie:

1. Molti docenti di ruolo saranno individuati come soprannumerari e saranno
pertanto costretti a cambiare sede, il che significa che la continuità
didattica non sarà garantita e che i ragazzi potrebbero dover cambiare
insegnante anno dopo anno.

2. Le scuole aventi un numero di allievi inferiore a 100, ubicate nei
piccoli centri, saranno chiuse, il che comporterà un enorme disagio per gli
alunni ( costretti ad intraprendere ben presto una vita da pendolari), per
le famiglie e per i Comuni, a carico dei quali verrebbero a gravare le spese
per i servizi legati al trasporto degli alunni pendolari.

3. L'orario di insegnamento nella scuola primaria sarà ridotto a 24 ore
settimanali, insufficienti a garantire il rispetto dei tempi di
apprendimento propri di ciascun alunno.
Non ci saranno più né pluralità dei docenti né compresenze, il che significa
che non sussisteranno le condizioni per permettere attività di recupero per
alunni con difficoltà di apprendimento, gite d'istruzione, visite guidate e
una didattica aperta al territorio.

5. Il tempo pieno non sarà garantito a tutti, perchè solo le scuole del nord
sono dotate delle infrastrutture necessarie, il che porterà ad accentuare il
divario culturale fra il nord ed il sud del paese, penalizzando fortemente
quest'ultimo, dove il tasso di abbandono scolastico risulta essere più alto.

6. Gli unici insegnanti specialisti saranno i docenti di religione, visto
che gli insegnanti specialistici di lingua inglese nella scuola primaria
saranno riassorbiti su posto comune (articolo 1 comma 128, legge 311/2004) e
tutti gli altri saranno obbligati ad abilitarsi all'insegnamento
dell'inglese attraverso corsi di 150-200 ore, il che sfacciatamente
contraddice quanto sbandierato dallo stesso governo Berlusconi nelle sua
precedente legislatura, ovvero l'importanza delle tre "I", tra cui appunto
l'insegnamento dell'inglese.

7.A causa dei tagli operati con la legge 112/08, molti alunni non avranno
più l'insegnante di sostegno, finora risorsa per la classe intera oltre che
strumento formidabile di integrazione sociale e garante del diritto allo
studio per gli alunni diversamente abili i quali, in tal modo, verranno
ghettizzati, con conseguenze disastrose sul piano sociale e didattico.

8. La riduzione del numero di indirizzi nella scuola secondaria di 2° grado
non terrà conto del fatto che gli Istituti professionali hanno finalità
diverse rispetto agli Istituti tecnici, i primi danno priorità ad imparare
attraverso la pratica supportata dalla teoria, mentre i tecnici danno
priorità alla teoria rispetto alla pratica e quindi non sono doppioni,
formando così operai specializzati gli uni, e professionisti o capotecnici
gli altri. Inoltre, l' accorpamento delle classi di concorso sarebbe molto
deleteria soprattutto per chi insegna materie tecniche e professionalizzanti
e per gli allievi che si troveranno insegnanti che dovranno necessariamente
ricominciare a studiare per materie che non hanno mai insegnato;

9. La contrazione dell'orario scolastico, così come prevista dal piano
programmatico presentato dal ministro, andrà à discapito delle materie
tecniche, ossia proprio quelle che formano l'allievo nell'indirizzo
prescelto;

10. la riduzione del 30% degli insegnanti di laboratorio impoverirà
l'offerta formativa degli istituti professionali, oltre a rendere meno
sicure le esercitazioni nei laboratori.

Inoltre il ministro sostiene che parte dei soldi risparmiati servirà a
rendere più sicure le scuole, ma anche stavolta si tratta di un'affermazione
priva di fondamento visto che l'edilizia scolastica compete ai comuni (legge
11 gennaio 1996, n. 23, articolo 9 comma 1), così come non corrisponde a
verità il fatto che i docenti di ruolo vedranno aumentato il loro stipendio:
secondo il ministro, infatti, solo i più "meritevoli" e solo a partire dal
2012 saranno premiati con 50 miseri euro a testa: un'elemosina in cambio
della richiesta ai docenti di svendere la scuola pubblica !

[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]



permalink | inviato da Notes-bloc il 5/10/2008 alle 5:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Studenti e Insegnanti, Volete rinnovare il SITO WEB EUROPEO SULL'AMBIENTE che si rivolge ai giovani con età compresa tra 8 a 16 anni? Sì? Bene! Leggete e partecipate in massa ...
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 7 luglio 2008


Carissime/i,
ecco l'indirizzo dove poter accedere al questionario
http://eye.eun.org/index_it.html

Ricordo che possono partecipare:

Docenti (dalla primaria alla secondaria di secondo grado)
Studenti (dagli 11 ai 16 anni)

Fatemi sapere se occorre altro.

A presto, Linda

qui di seguito copio&incollo i comunicati per docenti e per studenti

Emacs!

(INSEGNANTI)
Rinnovamento del sito web europeo sull’ambiente che si rivolge ai giovani con età compresa tra 8 a 16 anni – è richiesto un tuo suggerimento.
 
Il prossimo 7 Luglio  verrà lanciato un sondaggio per rivedere il layout, la struttura ed i contenuti del sito 
Environment for Young Europeans (EYE) http://ec.europa.eu/environment/youth/index_it.html
 
Le attività del progetto sono coordinate e dirette dalla Direzione Generale “Ambiente” della Commissione Europea. I ragazzi dei paesi europei ed i loro insegnanti sono caldamente invitati a dare il loro contributo per ricostruire il sito web europeo sull’ambiente che si rivolge direttamente ai giovani con età compresa tra gli otto ed i sedici anni.
 
Il progetto di analisi,  finalizzata al rinnovamento del sito EYE, è stato inaugurato nel Febbraio 2008. Da allora la Commissione Europea ha raccolto i suggerimenti di più di 1000 studenti  e 100 insegnanti in rappresentanza di 10 nazioni europee. Sulla base di questi risultati, sarà lanciato un nuovo sondaggio nella prossima estate per saggiare come sono state valutate  le raccomandazioni  da parte  degli studenti e degli insegnanti.
 
Il questionario “on line”  sarà accessibile attraverso una varietà di siti  nazionali dedicati ai giovani  che richiameranno  la seguente area  blog :
http://www.eyeproject2008.blogspot.com/
 
Si impiegheranno meno di dieci minuti per riempire il questionario.  I promotori hanno  predisposto una serie di domande, rivolte agli studenti (8-16 anni) ed agli insegnanti,  per valutare le ultime proposte riguardanti la struttura, i contenuti, l’interattività, gli strumenti ed i giochi del sito web.
 
I risultati di quest’ultimo sondaggio saranno utilizzati per realizzare un nuovo sito EYE, in modo da corrispondere ai bisogni ed alle aspettative del suo bacino di utenza, costituito da studenti ed educatori europei.
 
Oltre ad avere voce in capitolo sul futuro del progetto EYE ed a prendere parte ad un progetto di rilevanza europea, gli studenti partecipanti avranno la possibilità di vincere uno dei seguenti premi:
 

·        Un telescopio

·        La possibilità di adottare un‘area di foresta pluviale

·        Un abbonamento alla rivista National Geographic - in lingua italiana -

·        E molti altri fantastici premi !
 
Tutti gli insegnanti e gli studenti compresi tra gli 11 ed i 16 anni sono invitati a partecipare al  sondaggio ed a  fornire il loro contributo! Il questionario sarà accessibile fino al 30 Luglio 2008. 
 
Grazie, Linda Giannini e Carlo Nati
Coordinatori nazionali del progetto
Environment for Young Europeans website


 
 

(STUDENTI)
Partecipa alla costruzione del sito web sull’ambiente dedicato alla gioventù europea
 invia il tuo parere
 
Sapevi che in Luglio gli studenti con età compresa tra  11 e 16 anni possono prendere parte, attivamente, alla realizzazione di un nuovo sito web sull’ambiente  dedicato alla gioventù europea?
 
La Commissione Europea vuole rinnovare il suo spazio web 
Environment for Young Europeans (EYE) invitando la gioventù europea  partecipare al sondaggio “valuta EYE”. Nel questionario viene richiesta la tua opinione sulle strade da seguire per  migliorare il  sito,   quali servizi ed informazioni dovrebbe contenere  e come potrebbe diventare  più divertente ed utile:
http://ec.europa.eu/environment/youth/index_it.html
 
E…puoi vincere un premio!
Ogni studente che parteciperà al sondaggio avrà la possibilità di vincere uno dei seguenti premi:
 

·        Un telescopio

·        La possibilità di adottare un‘area di foresta pluviale

·        Un abbonamento alla rivista National Geographic - in lingua italiana -

·        E molti altri fantastici premi !
 
Rilassati, non dovrai dedicare più di 10 minuti del tuo tempo, ma il tuo parere è realmente importante.
I risultati del sondaggio verranno usati per creare  un sito sulle tematiche ambientali,  dedicato ai giovani studenti europei e  realizzato seguendo i  tuoi  suggerimenti.
 
Il questionario “on line”  sarà accessibile attraverso una varietà di siti  nazionali dedicati ai giovani  che richiameranno  la seguente area  blog :
http://www.eyeproject2008.blogspot.com/
 
Si tratta di una grande opportunità  per esprimere la tua opinione su di uno spazio web esistente e fornire indicazioni su come vorresti che diventasse.
I contenuti del questionario si basano sui suggerimenti di più di 1000 studenti  e 100 insegnanti in rappresentanza di 10 nazioni europee, che hanno espresso la loro valutazione sul sito nel corso della prima fase del sondaggio svoltasi all’inizio di quest’anno.
 
Dal 7 Luglio,  tu , i tuoi compagni di classe, i tuoi amici  di età compresa tra 11 e 16 anni  ed i tuoi stessi insegnanti  siete invitati a collegarvi al seguente indirizzo:
http://www.eyeproject2008.blogspot.com per riempire il questionario.
 
La Commissione Europea, gli organizzatori e tutti i futuri utenti del sito web hanno veramente bisogno del tuo contributo.
 
Il questionario sarà accessibile fino al 30 Luglio 2008. 


Grazie, Linda Giannini e Carlo Nati
Coordinatori nazionali del progetto
Environment for Young Europeans website
Riceviamo da Luana De Rossi
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 9 giugno 2008


 

Un pensiero da Luana De Rossi per tutti noi!
DAMMI LA MIA CASA

La casa e’ un bene prezioso… non e’ solo un investimento e’ la nostra storia il nostro mondo tutto quello che ci appartiene…se e’ in affitto e’ la capanna del viaggiatore…non la si vive in profondita’ fino all’ultimo angolo ma rimane indelebile nel nostro percorso … anche se devi andare devi smontarla e tutto entrare rapidamente in un solo sacco.

Delle mie case in affitto in cui ho abitato da piccola ricordo quella di via delle rose…la via stessa e’ tutto un programma di colori e amori e gioie…non era grande … una cucina un bagno e una camera da letto … io dormivo con mamma e papa’.

La finestra del bagno si affacciava su un terrazzo grandissimo quanto tutta la nostra casa…nel bagno c’era la mia scrivania per studiare…mi chiedevo spesso per quale motivo si faceva un terrazzo cosi’ grande come una casa e una casa piccola come un terrazzo…

per quale motivo non avevano fatto una porta per andarci in quel terrazzo ?…troppa luce…e la luce non e’ un bene…meglio lasciar crescere tutto all’ombra… governo ombra – politica ombra…assassini in ombra… colpevoli chiari ma in ombra… come quelli delle stragi e dei suoi mandanti.

Ultimamente con la destra al potere siamo tornati alla casa diroccata… abbiamo uno del pigneto che si presenta dicendo che lui e’ di sinistra e che ha sul braccio un tatuaggio del CHE GUEVARA da oltre dieci anni…

Lo espone alle telecamere… sembra fresco fresco… i neri non sono sbiaditi…sono neri e il rosso e’ rosso…dieci anni fa ci si tatuava in altro modo e con gran dolore…ma tutti fanno finta di nulla o il nulla si e’ impossessato di tutti ? …non sono una patita dei tatuaggi ma ho visto amiche che si facevano questi disegnini…piccoli perche’ allora faceva male tatuarsi…veniva la crosta eccetera…quel CHE GUEVARA e’ stupendo… ma fatto da poco…cio’ vuol dire che tutto il resto crolla anche le fondamenta.

soprattutto la casa torna ad essere un luogo della falsita…

LASCIAMO PERDE A POLITICA… QUELLA E’ NARTRA COSA…IO NON SONO FASCISTA PER CARITA’… MA STO QUARTIERE E’ PIENO DE STA GENTE STRANIERA NUN SE NE PO PIU’ DE STI SCHIFOSI…

Per fortuna non e’ razzista… altrimenti sai cosa avrebbe detto …la casa ?

Perche’ nelle case si cresce e si educano persone a vendersi e a farsi comprare.

C’e’ anche un partito che ha inserito la parola CASA nel suo simbolo…poi’ c’era la casa cantoniera …le guardie dei treni e dei confini…forse le avra’ la lega ora ?…
Poi ci sono le case dei pecorai … sempre aperte a tutti anche nel tetto…ma almeno se piove e fai quel mestiere ti ripari…come le case degli alpini e dei montanari…aperte aperte…ci puoi entrare e dormire… ti ospitano anche se non c’e’ nessuno.

insomma la casa dove arrivi la sera tiri le scarpe e fai quello che vuoi mentre fuori piove.

E se c’e’ il gas fai d mangiare e ti riscaldi…ma lo sostituirono un tempo anche con l’elettricita’ e per averla devi fare centrali atomiche che inquinano il mondo… questo la casa non lo vuole cosi’ come non vuole lo spreco d’acqua… tutto per la casa puo’ tornare ad essere civile …perche’ questo rappresenta…non pareti dove uno puo’ fare quello che sporca il resto del fuori…ma dove ci si riposa in pace con la terra.

E ricordi… la casa di mia nonna era un bella casa – a due piani…ci si andava d’estate…tutto un mese di fila… in quella casa c’era cresciuta anche mia madre…da grande mi sono sempre detta…la compro e la custodisco…e infatti i fratelli l’hanno venduta … ad un gruppo di inglesi per 50 mila euro…quando e’ stata ceduta ero povera in canna…ora anche…e quindi i ricordi hanno trovato un prezzo…e gli inglesi la occupano dicendo…GUADDA GUADDA NEPPOLO… il nespolo era l’albero di mio nonno… ci salivamo sopra per mangiare le nespole… nonna non voleva prevedeva di farci marmellate per l’inverno…nonno si lasciava corrompere con una sigaretta…e ci guardava allegro … pensava alla sua amata che s’incazzava…e non gli dispiaceva affatto… anzi sorrideva…il resto dei mesi dell’anno lo passavano in totale silenzio che la nostra presenza era un risveglio non solo della natura e dell’estate ma anche di coppia.

Ricordo la SCALA …ci salivamo sopra piano … tutta di legno…faceva un gran casino…per spiare cio’ che accadeva in alto e in quelle stanze…ma non si sentiva nulla…la scala era di legno come le porte…un legno spesso… tanto che non passava un fiato…solo il vento.

Queste erano le case…oggi sono un investimento… ne compri una ne vendi un’altra … fai mercato… non ci vivi non assapori…la puzza dei broccoli della cucina…broccoli per una settimana intera…perche’ mamma perdeva a lotto…quella dove abito ora.

mia madre… i pentolini di ferro che mi tirava contro…perche’ troppo ribelle…ogni tanto mi prendeva…e mi chiedeva soltanto… TI HO FATTO MALE ? … stavo meglio prima…rispondevo piangendo ma senza fargli sentire il rumore delle lagrime e dei singhiozzi repressi.

La casa delle prime feste… mi siedo cosi’ mi trucco cosa’… e arrivava lui con la sua fidanzata… ciao… ti presento eleonora…la mia nuova ragazza…e anche in quel caso pianti cercando di arginare il trucco che inevitabilmente inondava tutte le guance fino a dietro le orecchie…via ..ti lavavi la faccia… uscivi piu’ brutta di quanto tentati di non essere brutta…ti senti bene ? …e tornavi a piangere di nascosto.

I primi balli… le prime uscite…e poi a casa… il letto il profumo… il papi imbronciato ma non diceva mai nulla… la casa insomma…che vivevi che amavi che odiavi d’estate quando tutti partivano… e noi in bolletta il sole sul terrazzo…attenta quello ci vede… ripeteva mi madre con il costume ad un pezzo solo … color nero scafandro…mi sfina ? …e io ridevo… si si mamma …ti sfina…le sue curve erano come montagne di panna delle prime torte di compleanno…sempre in lotta con il grasso…inevitabilmente intinte nel cioccolato… quando mi correva dietro per giocare o picchiarmi…secondo quello che combinavo…tutta la casa tremava…il mio elefante mi manca un sacco.

La casa… quella dove sposti i mobili ogni anno … e dopo tre anni li rimetti nel posto dove erano…e dici… qui stanno benissimo sembra nuova…la casa dove corri per fare pipi’… dove il freddo non senti… dove anche la muffa andra’ via prima o poi ma ti dispiace quando non c’e’ piu’.

La casa dai pavimenti consumati…un giorno li cambiamo vero ? e mio padre … si si… questo bianco e’ un casino come cade qualcosa si sporca tutta la cucina…lo cambio’…sara’ stata la malinconia…ne fece un altro bianco e la storia e i lamenti continuavano in serenita’.

Queste case che hanno cartolarizzato… svenduto alle banche… non si preoccupi signora se non la compra rimarra’ in affitto basso…col cavolo…l’affitto arrivo’ ad 800 euro al mese…e tante nonne emigrarono nei quartieri dei figli…che non sopportano perche’ si sentono di peso…la casa… quella che tieni chiusa perche’ darla agli immigrati non conviene…la sporcano e la intoppano…ma non sai nenche come e’ fatta dentro…. Chiusa come i cuori che negano solidarieta’.

La casa … dove mi rincorrevi e io mi nascondevo…la casa come un albero…pa faccio pipi’ qui che non mi vede nessuno nessuno…siiii … e’ c’e’ la foto con il sedere che esce fuori dal tronco…ma mi sentivo protetta…tutti quei rami tutti profumi … protetta fino alle radici.

La casa ora e’ un investimento…non e’ piu’ un tetto una rampa di scale una porta d’aprire per fare l’amore…due spaghetti … puzza di calzini…coperte in aria …stirate al sole…non e’ un ricordo passione… la compri la smerci la getti via come tutto il resto.

La mia casa era lo STATO… tutto era per me… tutto faceva per me e io per lei…ora segue le banche che chiedono mutui… affitti che neanche in quattro riesci a pagarti…se la prende con gli impiegati di mille euro al mese chiamandoli fannulloni e lascia che il 70 per cento dei ricchi del nord chiedano la successione…il federalismo fiscale.

la mia casa… quella di mia madre…della mia vita dei miei sogni…non c’e’ piu’…

L’avrei voluta comprare…mi avrebbe detto anche se quel tatuaggio era vero o finto… mi avrebbe detto se l’italia era tornata ombra di se stessa… mi avrebbe detto come e cosa fare…100 lire per uno e la ricompriamo…era solidarieta’…

Oggi se dici… sono una casa comunista…ti guardano come una malata che abita nell’ultima stanza dell’ospedale… quella prima dell’obitorio… schifati perche’ sei altruista…non sei furba non smerci e non vendi…sei scema !

tutto si compra e tutto si vende mia cara…lascia stare i ricordi…almeno avrai guadagnato ?

…no… la casa di mia madre era dei fratelli altre otto testoline cresciute sotto quel tetto…c’era la radio antica che nonna accendeva per sentire la santa messa di domenica e qualche volta per farci ballare tutti insieme…con pane e un fetta trasparente di prosciutto…una volta era ciro una volta gufetta…i nomi dei maiali…anche loro avevano una storia una casa.

E la mia ? la mia dove ? …sono passati gli inglesi come nei tempi di napoleone… hanno preso il NEPPOLO… e sono andati via…

…domandatevi come mi domando io…

La mia casa … il mio stato…dove sono ? svenduti…ora sono i maiali a decidere come e quando finiremo prosciutti.

E perche’ non siamo tutti intorno ad un fuoco …passami il pane…e l’olio ? …

Stasera dormiamo tutti in un letto… fa un freddo boia…

E te luana non fare puzzette… chiaro ?

Non c’e’ nulla di tutto questo…accendo la tv…il buio... e’ anche tuo…e la casa oggi e’ un cumulo di macerie un terremoto che non hanno voluto evitare come il mercato chiedeva…una bomba tirata sul tetto solo perche’ sei irachena…palestinese…africana…e gli serve la tua terra non il tuo amore.

avrei potuto emigrare…affittarne un’altra… venderla smerciarla dichiararmi in mano al potere …ma ho deciso di rimanere…difendere queste pietre crollate mangiate da erbe e fiori cresciuti in ricordi indelebili…soprattutto in occidente dove apparentemente la guerra non c’e’ …ma e’ quotidiana.

Intanto il mercato avanza come un cannone …dietro l’esercito pronti a spararmi…non ho nulla per difendermi … solo negli occhi…guardarli negli occhi

Mirate…puntate…

Fottuti…questa e’ la mia casa !


luana de rossi


per scrivermi - giornale@namir.it


 




permalink | inviato da Notes-bloc il 9/6/2008 alle 18:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 GIUGNO 2008: CONFRONTO PUBBLICO CON I CANDIDATI A RETTORE DELL'UNIVERSITA' DI PALERMO
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 17 maggio 2008


 Ai Docenti, ai Tecnico-amministrativi e agli Studenti dell'Universita' di Palermo

Giovedi' 12 giugno 2008 alle ore 17,00

I tre Candidati alla carica di Rettore

Roberto Lagalla
Francesco Maria Raimondo
Giuseppe Verde

parteciperanno ad un

Confronto pubblico sui problemi dell'Universita'

=====

L’indifferenza della politica nei riguardi dei problemi della formazione, che ha relegato l’Italia agli ultimi posti tra i 27 Paesi europei per scolarizzazione, rendimento scolastico, investimenti nella pubblica istruzione, consumi culturali delle famiglie, conoscenza delle lingue straniere ma anche della lingua madre, ha prodotto anche nell’Universita' italiana fenomeni di regressione, effetti diretti di una legislazione episodica, contraddittoria e punitiva.

La forzatura del "3 + 2", il dilagare del precariato, la mancata riforma dell'organizzazione degli Atenei e del Sistema nazionale universitario, la mancata riforma dei meccanismi di reclutamento e di promozione dei docenti, il mancato riconoscimento della terza fascia docente, la continua riduzione dei fondi, sono solo alcuni degli elementi che denunciano l'assenza di un progetto di rilancio del fondamentale ruolo dell'Universita' statale - a parole auspicato da tutti - nell'Alta formazione e nella Ricerca per la crescita sociale ed economica del nostro Paese.

Il degrado del sistema formativo e' poco avvertito dal sentire comune e anche questo pone all’Università una serie di questioni di ardua soluzione.

L’Ateneo di Palermo ha avuto un problema in piu' rispetto agli altri perche' paralizzato e logorato per anni da una serie di ricorsi contro lo Statuto in una fase in cui essenziali sarebbero stati stabilita' e partecipazione.

Quali scelte per uscire da questo guado e tentare un rilancio del nostro Ateneo, i cui progressi di questi ultimi anni, sono stati si importanti, ma ancora insufficienti?

I tre candidati alla carica di Rettore dell’Universita' di Palermo per il triennio 2008 – 2011 hanno aderito alla proposta dell’ANDU di Palermo di dibatterne in un confronto pubblico indetto per
Giovedì 12 giugno 2008 alle ore 17,00.


L'Esecutivo dell'ANDU (Associazione Nazionale Docenti Universitari) della Sede di Palermo

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Segnaliamo l'articolo "Lauree brevi e molto inutili", sull'Espresso datato
22 maggio 2008. Per leggere l'articolo:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/08-05/080516/I3VTW.tif

Segnaliamo anche l'articolo "Sorpresa, la laurea breve funziona cosi' lo
studente non e' piu' fuori corso", su Repubblica del 14 maggio 2008. Per
leggere l'articolo:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/08-05/080514/I34QX.tif

Ci giunge dal mare una bella lettera scritta da "Delfina libera", al secolo Luana De Rossi.
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 10 maggio 2008


 DELFINA LIBERA


Chi vi scrive e’ una delfina … non di quelle che seguivano il vostro CRAXI – ANDREOTTI … neanche di quelle che sbaciucchiano i piedi di silvio quando vince… eccetera eccetera

Sono proprio una delfina… di pinne coda e tutto il resto… un bel musetto due grandi okkioni una gran voglia di vivere in questo mare che state incatramando.

Sapevate ad esempio che quando ci tirano su con la rete… kilometri di rete dove per forza ci andiamo ad incastrare… non ci liberate in mare… no … non ci liberate…eppure la nostra carne non e’ buona…e’ senza sapore…e allora ci mischiate con il tonno e ci infilate in quelle belle scatolette…ma ci dovrebbe essere sopra anche il nostro nome…TONNO E DELFINO potete tagliarlo con un grissino.

quello che voglio fare e’ raccontarvi del mare… pinnetto pinnetto… il mare lo avete distrutto… di tutti i miei amici c’e’ rimasto il 50 per cento… l’altro 50 e’ quello che i miei nonni raccontano … i vecchi da noi sono rispettati...e dicono solo verita’…non come da voi che sono un peso…molti altri animali che volano in cielo stanno scomparendo…e ogni anno riaprite la caccia…le nuvole saranno buone da mangiare ?

Anche da noi in mare c’e’ la caccia uno per volta…preda predatore… altrimenti in troppi anche il mare diventerebbe aria fritta… solo quella cicciona della balena divora tanti gamberetti con una sniffata… ma quelli tutti insieme sono come le api…formano un corpo solo…e anche le api stanno morendo…si suicidano pur di non stare con voi.

Mi dicono le foglie degli alberi… che avete da poco ucciso un ragazzo…cosi’ per gioco…cosi’ dite… in realta’ e’ per politica nazista…da noi non succedono queste cose…non si uccidono i ragazzi…se li prende il predatore li divora uno… ma ne lascia sempre altri vivi in modo che la specie continui… da noi il nazismo non esiste… nessuna specie mai si e’ sognata di comandare il mare e tutti gli altri animali… sarebbe follia.

Da voi accadono cose strane… da noi MAI in quattro e senza senso… contro uno alto come te…e allora ci chiedevamo se non e’ per mancanza di cultura di amore per la specie…i vostri ragazzi che fanno ?

Noi giochiamo… e facciamo il sesso come i genitori ci hanno spiegato…serve alla vita…ed e’ allegro e gustoso…da voi nelle scuole cosa si insegna ? … da noi a saltare in alto…da voi in basso ?…anche il sesso lo fate di nascosto …senza luce…lo comprate…lo svendete…ci ricavate profitti…noi non preghiamo … amiamo il cielo notturno per quello che e’… incastrato in chissa’ quale tavolozza e con tutte quelle cose che brillano… lo rispettiamo…da voi il cielo deve essere abitato da tanti altri omini uguali alle vostre teste… segno che come minimo manca la fantasia…se proprio devi creare il paradiso…crealo diversamente...e poi ultimamente questo vostro paradiso sembra la terra che avevate prima di distruggerla.

C’e’ qualcuno che dice che i vostri ragazzi non hanno il desiderio del futuro… per questo si pippano di piante che li fa sballare… bevono uva che voi fate diventare velenosa…gli piace stare male…si spiaccicano sugli alberi con dei ferri che corrono…da noi se assaggiamo qualcosa che fa schifo e ci far stare male …passiamo parola… non la prendiamo… e non ci piace correre ma esprimere gioia…pero’ un futuro di ragazzi che non vogliono il futuro significa che siete andati…insomma finiti.

Da noi non tutto il mare e’ pulito… quello dove ci siete voi  NO…quello fa veramente schifo…mutande pipi’…fazzoletti plastica…cacca… spesso muoriamo per quelle buste che ci si ficcano dentro mentre saltiamo felici…mi dicono addirittura che avete dei medici che importunano i bambini…da noi i bambini tutte le specie li rispettano…che fate viaggi assurdi per il vostro sesso…da noi la pedofilia come la chiamate non esiste…un bimbo e’ il futuro del mare…lo salvaguardiamo e gli insegniamo ad essere il futuro del mare.

La sentite l’onda ?... che bella … e quei schizzi di schiuma… miticiiiiiiiiiii … e il rumore che fanno i scogli… e le onde una dopo l’altra… che magia che incanto che passione…spesso ho fatto anche dei balli con l’uomo del mare…e’ grande davvero…gentile corretto… ho detto l’uomo DEL mare NON l’uomo NEL mare… c’e’ una grande differenza…

Da voi avete appena fatto un governo dove tutti sono poco chiari… da noi il governo e’ il mare e lui e’ chiaro…ad oscurarlo siete voi…il mare ci difende non ci sfrutta perche’ non fate mai un governo cosi’ ?…avete addirittura messo un pescione che vuole la seccessione …a fare le riforme …e un altro che non le vuole a comandare gli eserciti…. Volete disintegrarvi ?

Da noi non ci sono guerre… MAI mille delfini attaccano altri mille delfini…tutto e’ di tutti… la natura provvede a darci cibo…e se non c’e’ amen…e’ meglio andare… che rubarlo ad altri uccidendoli…da noi insomma e’ tutto regolato ad arte…e il mare e’ molto piu’ grande delle terre…e funziona a meraviglia… o meglio funzionava senza di voi.

Poi anche le terre erano regolate cosi’…ma avete voluto controllare… non amare l’albero… controllarlo.

Ma lo senti ? lo senti il vento ?...spinnacchio spinnacchio …ma non mi muovo da qui…piu’ mi agito e piu’ mi incastro…tanto vale gridare agli altri di non venire da queste parti… non c’e’ bel tempo da queste parti devo avvertirli…

Dopo le droghe al mondo la piu’ venduta e’ la pinna dello squalo…siete cosi’ cretini che pensate sia un toccasana per la sessualita’… li state sterminando…gli togliete la pinna che non ha sapore e lo rigettate in mare a farlo morire dissanguato…dite che siccome lo squalo non muore di tumore mangiando la sua pinna anche voi vi salverete…ma e’ una scemenza lo squalo e’ libero come noi…e infatti muore senza la sua pinna…quella non vi portera’ bene.

Si si mangiateci pure… l’altro 50 per cento dei pesci rimasti sono inquinati dal vostro piombo… e che ci possiamo fare ? respirano mare … io no ma ci mangio…e se nel mare ci avete scaricato di tutto… che possiamo fare ? …sembra che il pesce sia velenosissimo ma non ve lo dicono mica…quindi se lo mangiate…prima noi… poi voi.

L’uomo del mare era diverso… una canna e un filo contro un pesce…si fuggiva si correva…se ci prendeva poi l’anno dopo pescava altro… per far popolare di nuovo il mare… lo rispettava insomma…e se prendevano i piccoli anche loro … pensando ai loro figli… li rimettevano in liberta’… insomma c’era il futuro in tutti i gesti dell’uomo del mare… ora avete bisogno di nulla e divorate tutto e tutti…non c’e’ futuro nei vostri figli non lo avete trasmesso… li lasciate annaspare davanti alle scatolette di vetro…niente vento niente sole niente luna… a non sapere di niente… con l’unico valore che tutto si puo’ comprare…e gli insegnate questo anche quando siete poveri…APPROFITTATENE DEL PROFITTO… io dico ma siete scemi ?

Pinno pinno… ma non mi muovo…ora mi tirano fuori dall’acqua…lo so me lo hanno detto i nonni…poi avro’ solo una trentina di respiri… la pelle si secca… mi bastoneranno…perdero’ i sensi…

la vedi la luna ? … guarda come brilla…e’ gialla gialla tonda tonda…che viene voglia di giocarci…

E il mare ?…guarda che bello il mare…e prima o poi lo rincontrero’…ci sara’ anche l’uomo del mare…ecco il rumore…tirano tirano…mi spetta il peggio…

Me lo hanno insegnato…non morire cosi’ silenziosa… dimmi…

Lo vedi ? … lo vedi il mare ?

Si  …per sempre.




A nicola tommasoli – carlo giuliani  - federico aldrovandi – gabriele sandri –  e tanti altri …di pinne e di salti …di gioia e fantasia… finiti in questa rete senza mai rinnegare il futuro…malgrado voi.

Luana de rossi.
aaakatia@tiscali.it




permalink | inviato da Notes-bloc il 10/5/2008 alle 8:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Riceviamo da "Genitori in rete" e ... diciamo la nostra, attendendo anche la Vostra opinione! Grazie.
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 13 aprile 2008


 

----- Original Message ----- From: Ignazio Licciardi To: dw-infanzia@yahoogroups.com Sent: Sunday, April 13, 2008 11:09 AM Subject: Re: [dw-infanzia] Il prof è un incapace? Segnalalo su internet ...

La risposta da Notes-bloc
PALERMO - Carissimi,ricevo una mail dalla Lista “Genitori in rete” sul problema “
Il prof è un incapace? Segnalalo su internet …”

Dichiaro subito che mi sembra un'ottima idea!

Sapete, sto tornando da una Scuola presso la quale ho usato l'unica arma disponibile per il Cittadino: il voto! E, mentre attendevo il mio turno per potere esprimere il mio voto (anche se detto voto è del tutto mortificato da una Legge Elettorale “degna” soltanto di chi l'ha varata!), pensavo: ma che sarebbe bello, se si trascorresse la parte più interessante della vita - da 3mesi a 18-25anni (fino all'Università) -, dialogando, progettando, costruendo il futuro e trasformando le menti da "ingenue" ("non istruite",cioè), come sostiene Howard Gardner, in menti "disciplinate" (cioè, che siano "in grado di desiderare il padroneggiamento delle conoscenze ed il loro uso"!). Sì, pensavo a queste cose!

Abbiamo bisogno di Scuole-Officine, di Scuole-Palestre, di Scuole-Teatro, di Scuole Multimediali, dove gli esperti (i docenti) siano soprattutto degli educatori-formatori, certamente esperti nei vari campi dello scibile, purché in grado di "lavorare", sbracciarsi insomma insieme ai loro allievi per sapere e per comprendere. Soltanto così, infatti, io penso, possiamo "trasformare il mondo".

Che ho voluto dire con questa mia riflessione, allora? Soltanto che, se la valutazione, da parte dei discenti, riguardo ai loro proff., serve per instaurare nella Scuola e nelle Università il vero senso della Democrazia (quella pedagogico-deweyana, tanto per intenderci), ben venga il voto degli Studenti, purché sia pubblicizzato, però! Nelle Università, ciò si fa già, ma i dati vengono trasmessi ai proff. in busta chiusa e ad personam. Insomma, nessuno viene a sapere mai come hanno votato gli studenti, dimostrando in tal modo soltanto pessima demagogia!!!

Per quanto riguarda il problema dei “bambini vivaci a scuola, preferisco tacere!!!

Ciao,

Ignazio Licciardi

Docente di Pedagogia generale

Facoltà di Scienze della Formazione

Università degli Studi di Palermo

 

----- Original Message ----- From: genitori in rete To: ML Cc: ML ; ML ; ML ; ML ; ML ; ML ; ML Sent: Sunday, April 13, 2008 12:20 AM Subject: [dw-infanzia] Il prof è un incapace? Segnalalo su internet ...

La proposta SCUOLA & GIOVANI

È boom per i siti che permettono di scrivere valutazioni sui propri docenti
Il fenomeno esteso in tutta Europa: "Combattiamo per la meritocrazia"

Il prof è un incapace?


Segnalalo su internet


I diretti interessati: "Studenti pronti a dare giudizi senza conoscerci veramente"
di DANIELE SEMERARO



ROMA - Una volta c'erano le scritte nei bagni delle scuole e sui muri degli edifici; oggi, invece, per dare giudizi sui propri professori si utilizza la Rete. Una mania che, pionieri gli statunitensi con decine e decine di siti, si sta diffondendo anche in Europa e inizia a far tremare i diretti interessati: i docenti.

In Italia il sito attualmente più gettonato è VotaIlProf. it (rigorosamente in "versione beta", cioè di prova, così come si usa ormai lanciare tutti i prodotti del Web). Si tratta di un servizio cosiddetto "social", che permette a ogni studente di votare i propri docenti universitari (e, se non ci sono, di inserire i loro profili con tanto di foto) su voci come "comportamento all'esame", "aggiornamento tecnologico", "cortesia", "disponibilità in orario di ricevimento", "risposte via e-mail", "presenza a lezione". A fianco di ogni voto, gli studenti possono anche lasciare dei commenti: "Persona seria e corretta - si legge in una scheda - oltre ad essere un ottimo docente. Speriamo futuro preside". Oppure: "Semplicemente il migliore prof che abbia mai avuto! Sempre disponibile e cortese, preparatissimo e simpatico. Magari fossero tutti come lui".


Di certo più divertenti, ma sempre abbastanza corretti, i commenti negativi: "Da cacciare da tutte le facoltà", si legge in una scheda; oppure: "Braccia tolte all'agricoltura". E c'è anche chi racconta aneddoti: "Per lui - scrive un ragazzo a proposito di un docente di informatica - la sigla 'Rgb' rappresentava red, green e il famosissimo colore primario beige!" ('Rgb' è in realtà un modello di colori - rosso, verde e blu - che viene usato nel digitale per trasmettere le immagini). E ancora: "Disastroso, il peggior professore della mia carriera universitaria. Argomenti totalmente sbagliati e obsoleti. Disponibilità e affidabilità nulle, nessuno lo vede mai in facoltà".

Nella pagina principale del sito anche due speciali classifiche: la "Top10", cioè quella dei prof più votati, e la "Flop10", che racchiude i docenti che piacciono di meno. "L'intento di VotaIlProf - ci spiega l'ideatore Roberto Chibbaro, 32 anni e una laurea in Giurisprudenza - è quello di costruire un database nazionale per conoscere e valutare i docenti universitari, ridimensionando, eventualmente, i pregiudizi e confermando gli elogi degli studenti. L'idea è di superare il 'sentito dirè con l'utilizzo di un algoritmo per sviluppare uno strumento di rating serio e affidabile".


Ma com'è nata l'idea? "Prima - continua Chibbaro - facevo l'avvocato, ma era un lavoro che non mi ha mai entusiasmato. Così con alcuni soci abbiamo deciso di aprire un quotidiano online dedicato al mondo universitario, Unimagazine. it. Poi, un giorno, l'arrivo di una strana e-mail da parte di un gruppo anonimo di docenti che, forse perché aveva apprezzato alcune nostre inchieste, ci proponeva di creare un progetto che si occupasse di meritocrazia e valutazione della didattica. L'idea ci sembrava molto interessante, e così sulla scia dello statunitense RateMyProfessor. com abbiamo creato VotaIlProf. it, online dallo scorso giugno". Un progetto, prosegue, che "nasce dalla volontà di meritocrazia, per combattere lo schifo di favoritismi e mediocrità che c'è in Italia e cercare, in piccolo, di fermare l'inquietante fuga di cervelli verso paesi che valorizzano di più le persone.


Il sito racchiude al momento 700 schede con oltre 1.500 giudizi e riceve circa mille visite al giorno. La maggior parte degli utenti ha tra i 18 e i 21 anni e si comporta generalmente bene: basti pensare che la media generale è di sufficienza, e che l'alunno non si rivolge a noi solo per denunciare cattivi comportamenti, ma anche per testimoniare la bravura o la correttezza di questo o quel docente. "Abbiamo un codice di comportamento molto stretto - aggiunge Roberto Chibbaro - e cerchiamo di filtrare tutti i commenti che arrivano. Gli utenti stessi, non solo i professori, hanno anche la possibilità di segnalarci gli abusi". E nel futuro? "Attualmente abbiamo avuto un'importante offerta di acquisto da un grande gruppo industriale. Ora siamo tre soci, ma la nostra speranza è quella di poter assumere del personale e creare occupazione proprio in Sicilia, dove vogliamo restare a operare".


E i docenti, come si sentono ad essere giudicati sulla pubblica piazza virtuale? "Ci si sente male, molto male", spiega Marco Lodoli, scrittore, giornalista e insegnante di Lettere. "È terribile per un professionista pensare di essere arrivato a una certa età e dover subire ancora processi, giudizi, valutazioni... rischiando di essere addirittura bocciato. Mi ricordo - continua - dei miei insegnanti, che umanamente erano un po' un disastro, pieni di difetti, ma che però mi hanno cambiato la vita. Il problema, in questo caso, è che un ragazzo magari comprende l'importanza degli insegnamenti ricevuti anni e anni dopo: come la mettiamo? Già adesso i prof sono una categoria di persone tendenzialmente insicure e depresse, la foto segnaletica su internet non è il massimo. Io, insomma, la vedo ancora di più come una telecamera che ci segue in continuazione pronta a dare giudizi senza conoscerci veramente".

Fuori dall'Italia quasi ogni paese ha uno o più siti attraverso i quali dare giudizi ai professori, liceali o universitari. Negli Stati Uniti ci sono PickAProf.com (
http://pickaprof.com/), RateMyProfessors.com (http://ratemyprofessors.com/) e RateMyTeacher.com (http://www.ratemyteachers.com/), molti dei quali coprono anche tutto il mondo anglofono arrivando in Canada, Inghilterra, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda. In Francia c'è Jenotemonprof.com (http://jenotemonprof.com/), che punta tutto sullo "spirito di dialogo, rispetto e cambiamento". In Germania, c'è Spickmich.de (http://www.spickmich.de/), sito molto completo dedicato a corsi e docenti di tutte le università tedesche. Tra le voci da votare, giustizia, comprensione, divertimento e sforzo dello studente per ottenere un buon voto. E addirittura è possibile commentare ogni singola lezione.
(11 aprile 2008)


http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/voti-prof/voti-ai-prof/voti-ai-prof.html

Il prof è un incapace? Segnalalo su internet

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=2183&sid=fa8c28a233c94d888381df788a40fddf

Addio vecchie bacheche

http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/ateneo/5052_addio_vecchie_bacheche

Forum studenti - Unimagazine.it

http://www.unimagazine.it/forums/

Addio zaini pesanti, tra i banchi il libro si legge sul pc

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=2193&sid=3d6916928f21b26e87892175ba389e6d

Non abbiamo i soldi ci saranno più bocciati

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=2192&sid=455454e899970d5ab9bcdcf58247fb29

Il futuro democratico è affidato alla scuola

http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=2191&sid=455454e899970d5ab9bcdcf58247fb29

E, poi … Bimbi vivaci a scuola trattati col sedativo: i genitori non …(...)

Per il presidente del Coordinamento genitori democratici, Angela Nava, bisogna certamente "attendere l’esito delle indagini, ma siamo esterrefatti dalla disperazione di certi educatori che ricorrono a strategie criminali. Se il prezzo della tranquillità dev’essere questo, allora preferiamo una società di bambini ed adolescenti apparentemente ingovernabili". Gli fa eco Davide Guarneri, presidente nazionale dell’ Associazione Italiana Genitori: "sono incredulo, facciamo lavorare la magistratura. Se questi psicofarmaci sono stati somministrati nella scuola, è gravissimo. La chimica non può essere la soluzione di questo genere di problemi". Le associazioni si trovarono compatte anche due anni fa, quando Maria Burani Procaccini, presidente della Bicamerale dell'Infanzia, propose di usare il Ritalin, un'amfetamina, per calmare i bambini più esagitati.

Al centro delle polemiche sono finiti anche i docenti. Emilia Costa, titolare della cattedra di psichiatria e professore emerito alla Sapienza di Roma, da anni in prima linea contro l’uso disinvolto degli psicofarmaci, ha sottolineato che c’è una responsabilità da far risalire alla formazione degli insegnanti, che andrebbe "ripensata sotto il profilo dell’approccio pedagogico e relazionale. Un insegnante non può improvvisarsi medico: a Nardò è andato in scena in misto di ignoranza ed arroganza degli operatori scolastici, con un assoluta inconsapevolezza dei gravi rischi per la salute di quei bambini".
Però non si può pensare di risolvere, come quello di somministrare psicofarmaci ad un bimbo solo perché un po’ vivace, condannando la categoria dei docenti: "Purtroppo questo problema esiste – dichiara Enrico Nonnis, di Psichiatria democratica – ed non è un problema solo delle scuole, ma anche nelle famiglie. Nessuno nega ci siano difficoltà con i bambini, ma si devono gestire con un’attenzione educativa qualificata e coinvolgente, non con psicofarmaci".
Per Luca Poma, portavoce nazionale dell’associazione ‘Giù le Mani dai Bambini’, si sta sottovalutando la situazione: "un mese fa il sito
http://www.scuolaprotetta.it , proprio per garantire agli insegnanti la possibilità di fare un corso gratuito di formazione a distanza ha lanciato un appello su queste precise tematiche. Qualcuno ha detto che il rischio era di creare allarmismo, invece mi pare che ora più che mai sia necessario promuovere iniziative del genere: Nardò è solo il campanello d’allarme di un problema ben più diffuso".

Anche il mondo sindacale è rimasto scosso dalla vicenda di Nardò: secondo Francesco Scrima, segretario della Cisl Scuola "siamo alla follia, ma altro che casi sporadici, qui siamo dinnanzi ad un problema serissimo e dobbiamo allarmarci, ma soprattutto dove sono le istituzioni che devono vigilare? Il Ministero pubblica istruzione deve intervenire immediatamente con verifiche su tutto il territorio nazionale per rassicurarci che questo genere di abusi non accada altrove".


(...)
http://lnx.edscuola.eu/board/viewtopic.php?t=2188&sid=455454e899970d5ab9bcdcf58247fb29

Un caro saluto, Flavio

http://www.edscuola.it/famiglie.html
Skype: genitori_in_rete

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La casella di posta intelligente.



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]


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Una riflessione amara di Luana De Rossi. Cosa ne pensate? Io ci sto pensando!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 29 marzo 2008


 
----- Original Message -----
From: "KATIA" <aaakatia@tiscali.it>
Sent: Thursday, March 27, 2008 12:04 PM
Subject: RICORDI LA MEMORIA ?




COSA RIMANE DI NOI ?

Un mucchietto di fotografie e la memoria che lasciamo ad altri…

Altri potranno raccontare della nostra memoria se noi ci siamo comportati bene … o meglio ci siamo comportati bene per gli altri…

Ad esempio posso parlare bene di mia madre … la ricordano come persona che dava allegria…
Posso parlare bene di mio padre … lo ricordano partigiano e operaio…lascio’ la cooperativa nella quale faceva un sacco di soldi …ma non lavorava…non costruiva…

se ne ando’… apri’ un bar…e se ne ando’…non gli piaceva fregare la gente…torno’ a lavorare come carpentiere…ed era felice…e se ne ando’ felice…ma e’ facile per me parlarne bene la regola funziona e la memoria persiste se a farlo sono anche altri.

STAVO GUARDANDO un filmato in internet quando mi sono imbattuta in un sito  stranissimo…autopsie…sono forte di carattere e di stomaco…e mi chiedevo se poteva stare in giro questa roba cosi’ detta scientifica…

Un taglio un altro taglio una V sul petto… un altro dritto fino al sesso…si apre tutto si toglie la cassa toracica…era una donna in questo caso…poi un taglio un altro ancora e via stomaco ed altro con il volto coperto dalla propria pelle … poi un altro taglio sulla scatola cranica…via la pelle …frullino … aperta la testa come un uovo…fuori il cervello

CHE RIMANE DI NOI ?

Niente un mucchietto di foto…e la memoria…cosa c’e’ in quel fottuto cervello ? chi era che viveva quel corpo ? che aveva detto ? che cosa aveva raccontato ? che aveva vissuto ?

Potranno raccontarlo i propri figli ? … pensiamo ai figli di berlusconi o di andreotti…che potranno dire agli altri ? …

Il cervello tagliato come bistecche… per chi attentamente girava il filmato e lo infilava violentemente in internet… poco sangue…una flebo al braccio per farlo travasare… il corpo era caldo … la giovane orientale … qualcosa era primitivo nella sala operatoria… altri mondi altri luoghi altri interventi…

COSA RIMANE DI NOI ? …la memoria…

E allora se rimane quella per quella dobbiamo darci e lottare… la memoria del mondo… la memoria della natura…che seleziona pianta dopo pianta lasciando nella prossima la memoria dell’altra per difendersi dal freddo -  ripararsi dagli animaletti che la divorano cercare la luce il sole resistere resistere resistere.

COSA RIMANE DI NOI ? … un mucchietto di fotografie…ho scritto tutto questo perche’ trovo assurda la memoria dei popoli soprattutto la nostra…

Osservo e ascolto dibattiti di gente strana forte… siamo in crisi economica…cosa avete fatto in questi due anni al governo ? …e cosa hanno fatto quei cinque anni al governo ? prima dei due anni ? … e chi lo ricorda ? e non voglio andare lontanto…perche’ a vederli bisognerebbe dire …ma questo non stava con craxi ? e questo non era nel 1978 a dire si alla linea dell’intransigenza decisa in quattro e quattro otto su ordini di imperi russi americani ? e quello quello faceva il saluto fascista ora che ci fa al governo se il fascismo non e’ costituzionale ?

La costituzione italiana e’ stata prima ad essere modificata… stravolta dalla sinistra che ha lasciato il campo libero alla destra di tentare ancora modifiche… referendum… la costituzione non si tocca…e ora si parla di inciuci per stravolgerla… chi lo ricorda ?

Cinque anni di crisi economica tremenda… prezzi alle stelle e tremonti che voleva per combattere tutto cio’ l’euro di carta cosi’ la SIGNOLA CHE FA LA SPEVZA SI LENDE CONTO QUANTVO SPENDVE…e ora si parla di tremonti nuovamente come ministro all’economia dopo che era stato silurato da gianfranco fini…chi lo ricorda ? … ma non solo… giulio e’ diventato NO GLOBAL e questo mi fa accapponare la pelle…leggi il suo libro che ha scritto ( anzi che si e’ fatto scrivere )  e ci trovi dentro che per risolvere la crisi economica bisogna rialzare le bandiere nelle scuole…bisogna vestire USA …e tornare in chiesa…che in poche parole sarebbe…per eliminare il problema cinese bisogna fare frontiera contro quanto costruiscono – riarmarsi – allearsi con la chiesa e l’america e partire per una guerra mondiale santa contro i musulmani – per lui e’ un’ottima soluzione se non fosse che a saltare in aria siamo sempre noi.

Sono dieci anni che ci parlano di crisi economica… e con questa scusa che ci terrorizza non facciamo niente e continuiamo a subire contratti infami stipendi infami prezzi infami benzina infame affitti infami… chi lo ricorda ? …e poi se il potere del mondo va a finire alla cina dobbiamo per forza pensare che sia la fine ? magari stiamo meglio di come siamo stati con gli americani e le loro prospettive guerrafondaie.

Il petrolio e le sue guerre …le grandi manifestazioni per la pace…eppure il costo al litro e’ aumentato…si potrebbe usare il diesel pulito quello che viene dalla colza…adeguando i motori a questo carburante ecologicamente perfetto…ma niente… c’e’ solo il problema che il petrolio finira’ anzi e’ alla fine … picchi di rialzo di ribasso…gente che muore senza sapere per quale motivo gli hanno tirato una bomba a cena…soldati in afghanistan…palestina dimenticata… israele che sogna di fare lo scacco matto ai paesi arabi…e noi paghiamo sempre di piu’ al benzinaio…e non c’e’ nessuno che ricordi l’olio di colza…o le altre energie alternative e pulite…

Casini parla di centrali atomiche – il PD di rigassiffigatori – la sinistra arcobalena che balbetta qualcosa…e le scorie nucleari e ilaria alpi e quella montagna di merda nociva del nord che attraverso la camorra e il figlio di romiti favorito sia dalla destra che la sinistra…hanno tombato a napoli ?

CHI LO RICORDA ?

Ti aprono il cranio…lo posano sul tavolo …prendono il cervello lo affettano e non vedo niente…e’ questo il nostro tempo ? …non si arriva alla fin del mese… lo dicono lo ridicono lo ridicono ancora…e noi lo sappiamo e ce ne convinciamo…non ci si arriva perche’ i salari sono bassi …c’e’ crisi economica non possono alzarteli…perche’ sei precario… perche’ devi fare due lavori in nero e di te se ne accorgeranno quando cadrai dall’impalcatura…perche’ ci spingono al consumismo…perche’ facciamo cambiali non per necessita’ ma per avere i tre modelli del telefonino ultimi usciti …perche’ continuiamo a bere yogurt anti colesterolo… senza sapere che il colesterolo non c’entra niente … non e’ la causa dell’infarto…hanno da due anni la ricerca nascosta in un cassetto per continuarti a inzepparti di prodotti anti colesterolo…

COSA C’E’ IN QUELLA TESTA ? … come ha vissuto quella persona sul tavolo operatorio ? …e in quel cervello a fette cosa ne e’ della memoria ?

Cosi’…ci ritroviamo a votare…un dito nel culo uno nel naso…ognuno pensa alla solita soluzione per salvare il paese che non vogliono salvare… quello delle meraviglie… il nostro mondo…

Noi siamo in crisi e loro continuano ad arricchirsi…saranno una ventina in tutto il pianeta terra…di loro certo non rimarra’ memoria…si avra’ vergogna a parlarne…forse…ma senza cervello sicuramente molti pensano che questi tizi del potere sono un esempio…che bisogna imitarli.

Non si e’ mai vista una cosa del genere in natura…una pianta che imita l’altra per seccarsi prima o un animale che imita il primo che si fa sbranare senza neanche provare a fuggire…anche per questo di noi povera gente…non rimarra’ niente…neanche un mucchietto di foto…allora bisogna riunire la parti del cervello…riavvolgere il filmato…rimetterlo nella scatola cranica…stendere la pelle cucire le parti tagliate ri-pompare il sangue nel corpo…

Svegliati…guarda…c’e’ il temporale ma non fa male affrontarlo … ci si bagna ma non fa male … dobbiamo andare in piazza … raccontare la nostra storia… chi sei te ? operaio ? e te ? bracciante ? e te ? maestra ? e te ?... la nostra storia quello di buono che abbiamo fatto per un mondo migliore…tramandarla…e’ il nostro temporale…la nostra memoria sana…

Mai come ora  dobbiamo difenderla dal cataclisma del nulla.

Luana de rossi.

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baciotto









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Riceviamo da "artenamir" e volentieri pubblichiamo
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 3 febbraio 2008


MAFIAGRAFFITI

Abbiamo pubblicato il nuovo numero di namir

MAFIAGRAFFITI

La storia della mafia in immagini - fotografie storiche proiettate sui muri dei graffitari - un gran lavoro che meriterebbe una galleria - una esposizione - fotografica e percorso in tutta italia affinche´ la memoria non dimentichi e le nuove generazioni esercitino il diritto del voto come meglio si deve - ma lo sappiamo - non ci sara´ galleria ne percorso ad ospitarci.

Anche perche´ nel nuovo numero oltre alle immagini c´e´ un bellissimo articolo sulla evidente collusione tra MAFIA e STATO - le ricordate le stragi di ROMA E MILANO ? ... quello e´ uno dei punti chiave di come lo STATO dopo le stragi di FALCONE E BORSELLINO trovo´ un accordo con la mafia.

Abbiamo da poco pubblicato questo numero e MICHELE SANTORO l´ultimo dei giornalisti che in TV si occupa di questi temi - come quelli della GIUSTIZIA - si trova ad essere bacchettato dall´autorita´ per le garanzie della comunicazioni - ci hanno riprovato...dopo la FORLEO - che indagava su d´alema - la quale ha perso i propri genitori in un incidente stradale e gli stessi erano stati minacciati - dopo DE MAGISTRIS che indagava su PRODI e MASTELLA - SANTORO ci fa una trasmissione su CUFFARO nella quale si dimostra attraverso un filmato - LA MAFIA BIANCA - come TOTO´ merita ( minimo ) i suoi cinque anni penali...ma zitti - tutti zitti...queste cose non le dobbiamo sapere e vedere... non le dobbiamo seguire e capire... noi diciamo di inviare solo un bel pernacchione a questa autorita´ per le garanzie della comunicazioni gestita da politici...sara´ nuovamente un caso ? ... anche perche´ nella nuova monito-censura predisposta nei confronti di SANTORO si dice che non bisogna fare processi pubblici senza contraddittorio - e addirittura viene criminalizzato per una trasmissione sulla comunicazione presente il ministro della stessa...cosa doveva fare invitare anche le antenne ?

cuffaro era stato invitato ma ha rifiutato che facciamo blocchiamo il mondo della conoscenza aspettando che si decida ? non parliamo piu´ di stragi senza la presenza di andreotti e cossiga ? dei campi di concentramento senza hitler o qualche nazista nascosto dalla chiesa ? - la tv deve fare informazione...altro che 100 e passa euro - annuali - per vedere la carlucci con lo spettacolino di destra - o la disinformazione del TG2 PUNTO DI VISTA...( il suo ) - oppure ascoltare l´inviato in inghilterra che ci parla tutte le sere dei pasticcini della regina strapagato con i danari pubblici... insomma una bella email all´AUTORITA´ PER LE GARANZIE PER LE COMUNICAZIONI - bisogna inviargliela... inforoc@agcom.it scrivetici quello che piu´ vi piace ... ma difendiamo la liberta´ di chi ancor oggi ci propone giornalismo.


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INTERVISTA A SANDRO RUOTOLO

CORRUZIONE di wanda piccinonno

APPELLO A SINISTRA di mario monforte

I MATTI CONTRO NIKI VENDOLA -

10 MILIARDI E LA CRISI DI SIENA di mario ascheri

e tanto altro ancora... da questa pagina web :

http://artenamir.interfree.it e clicca sulla copertina MAFIAGRAFFITI


STIAMO ANDANDO ALLE ELEZIONI - se e´ vero che bisogna sempre rispettare la giustizia - ricordati che il politico si fa la legge.

una delle piu´ divertenti in settimana e´ stata l´assoluzione di silvio berlusconi dal reato di falso in bilancio...il reato non c´e´ piu´ - e´ stato eliminato dal suo governo...

Ora la mia domanda e´ questa - la destra ti ha deluso...la sinistra idem... perche´ ? e cosa attendevi ?

Tutte le risposte saranno pubblicate in namir.

Semmai hai la forza di rispondere e reagire - ecco la mia email - aaluana@tiscali.it




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ESPOSIZIONE DEL GRANDE PITTORE VASCO BENDINI

MALIA DELL' ENIGMA -

Galleria d'Arte Niccoli
Borgo Bruno Longhi, 6 - 43100 Parma, Italia
Tel.: +39 0521 282669 - Fax: +39 0521 230338 - Email: info@niccoliarte.com

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QUADERNI NAMIR - PASOLINI CHI LO HA UCCISO ? - ricostruiamo dettagliatamente quella che secondo noi e' l'unica ipotesti tra l'altro sostenuta soprattutto da laura betti.

se vuoi ricevere il quaderno namir su pasolini invia il tuo indirizzo nome e cognome - all'email aaluana@tiscali.it - richiedendolo - e te lo invieremo per posta - pagherai le spese postali e di stampa dopo che lo avrai ricevuto.



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Riceviamo da "Troviamo i bambini"!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 3 gennaio 2008


 

Date: Thu, 3 Jan 2008 19:31:19 +0100  Download Beppe Grillo, Il “giullare” dei nostri bambini....msg
From: Troviamo i bambini! <info@troviamoibambini.it>   Import addresses info@troviamoibambini.it  Block email info@troviamoibambini.it   Block SMTP relay mac.bo.it
To: licciard@unipa.it
Subject: Beppe Grillo, Il “giullare” dei nostri bambini...
All headers
 
E' presente un nuovo articolo sul blog:BeppeGrillo
Il &ldquo;giullare&rdquo; dei nostri bambini&hellip;
http://www.troviamoibambini.it/index.php/beppe-grillo-giullare-dei-bambini-scomparsi/

Il video della nostra ambasciatrice ospite di Beppe Grillo.

IL COMITATO




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Riceviamo da Redazione Namir e ... pubblichiamo!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 19 ottobre 2007


 
Ignazio Licciardi aderisce e pubblica sul suo blog www.notes-bloc.ilcannocchiale.it .
 
----- Original Message -----
From: "DELUANA1" <deluana1@tiscali.it>
Sent: Friday, October 19, 2007 2:26 AM
Subject: VODAFONE AIUTIAMO GLI OPERAI


Carissimi, abbiamo una emailing list di oltre un milione di iscritti, ci veniva da domandarci come aiutare le 900 famiglie che subiranno l'esternalizzazione della VODAFONE che di fatto in tre anni diverra' un licenziamento ?

In poche righe significa questo, 900 operai e operai della VODAFONE una delle piu' grandi MULTINAZIONALI di TELEFONIA MOBILE verranno trasferiti in una altra ditta, e gli verra' garantito un salario e un posto fisso fino a che la VODAFONE comprera' da questa ditta in cui verranno trasferiti gli operai - materiali utili.

INSOMMA LA VODAFONE compra materiali dalla ditta e in cambio la stessa si prende gli operai da mantenere e' evidente che quando la VODAFONE non comprera' piu' i materiali da questa ditta gli OPERAI verranno LICENZIATI.

 il problema e' che questo accade nei confronti di chi ha un contratto a tempo INDETERMINATO - e quindi un domani potrebbe accadere a tutti.

COSA NON SI DICE ? non si dice che la VADOFANE e' in pieno attivo di bilanci - e quindi non dovrebbe licenziare anzi dovrebbe incentivare altre assunzioni - e allora perche' si vuole liberare di questi 900 OPERAI ?

PER IL SEMPLICE MOTIVO che la VODAFONE e' quotata in borsa - e che le borse se vedono qualsiasi ditta LICENZIARE promuovono la stessa invece di bocciarla. QUINDI se la VODAFONE licenzia guadagnera' in borsa.

COME POSSIAMO BLOCCARE TUTTO QUESTO ? ... ma semplice...chi mantiene la VODAFONE ?

 io - te - lei - lui - ... tutti noi scemi che parliamo al cellulare che inviamo messaggini...che utilizziamo il loro contratto...QUINDI E' FACILE AIUTARE QUESTI OPERAI E CANCELLARE DEFINITIVAMENTE QUESTE ESTERNALIZZAZIONI ATTUATE A BILANCIO POSITIVO...

SE LA VODAFONE ESTERNALIZZERA' QUESTI 900 OPERAI IN ALTRA DITTA - DISDICIAMO IMMEDIATAMNTE IL CONTRATTO CON LA STESSA TELEFONIA MOBILE - AFFOSSANDOLA ALMENO IN ITALIA - dove comunque si vendono piu' cellulari al mondo.

COME ORGANIZZARCI ? ... fai girare questa email al resto dei tuoi amici e contatti email - pubblicala nel tuo sito internet - inviala in mailing list - pubblicala in gruppi di discussione - e soprattutto FIRMALA - cioe' invia tuo nome e cognome alla nostra email di redazione -
giornale@namir.it  e lo pubblicheremo in questo sito internet

http://artenamir.interfree.it

aggiungendo che non acquisterai piu' una scheda telefonica VODAFONE se la stessa di fatto licenziera' questi 900 OPERAI.

SUCCESSIVAMENTE LA NOSTRA REDAZIONE INVIERA' TUTTE LE FIRME RACCOLTE ALLA VODAFONE.

ci riprendiamo I DIRITTI - E RICONTROLLIAMO IL MERCATO - RIMETTIAMO IN CAMPO IL CORAGGIO CHE ALLA POLITICA MANCA PER ACCORDI DI POTERE...E SOPRATTUTTO RICORDA...

se passa questo oggi... domani INEVITABILMENTE tocca a noi.

firmato

redazione namir.


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UN'ALTRA PESSIMA NOTIZIA - IL WELFARE E' STATO RITOCCATO DAL GOVERNO E I SINDACATI QUESTA VOLTA HANNO ESULTATO...GAUDIO GAUDIO GAUDIO - uno per ogni CGIL - CISL - UIL - sembra che hanno aumentato nel WELFARE di altri 16 mesi oltre i 36 mesi da fare da precari prima di essere assunti...naturalmente l'esultazione di MONTEZEMOLO non la scriviamo - non entrerebbe in questa email.

IL 20 OTTOBRE TUTTI IN PIAZZA SAN GIOVANNI A ROMA - E PORTATE QUESTE BENEDETTE BANDIERE ROSSE...non dobbiamo vergognarci della storia operaia.

Montezemolo s'è accorto che margherite, ulivi e quant'altro son finiti nel sacco del PD e ce lo vuol far ... Beh, occhio, gente!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 17 ottobre 2007


UNITÀ di BASE

U d B Settore Università

AI CONFINI DELLA REALTÀ

Aumentano i fedeli di Montezemolo & Co; scompaiono i rappresentanti dei lavoratori.

Nel nostro volantino del 13 ottobre riportavamo: il Governo aveva modificato il Protocollo del Welfare abolendo il tetto dei 5000 pensionamenti annui per i lavori usuranti e permettendo una sola proroga dei contratti a tempo determinato (dopo i primi 36 mesi). Era il frutto positivo dei tanti NO espressi al Referendum sul Protocollo Welfare e Pensioni. Passano due giorni e, sorpresa!, questi miglioramenti sono messi in discussione da Montezemolo e… i sindacati confederali!

Cgil/Cisl/Uil (insieme alla Confindustria) hanno detto che

il Protocollo non deve essere minimamente toccato!

Cioè hanno rifiutato i miglioramenti che la controparte (il Governo) offriva, ed unicamente perché non erano stati concordati con loro e smentivano tutto quanto avevano affermato in questi mesi, e cioè che il Protocollo, così com’era, era il massimo che si potesse ottenere.

Per una loro presunta “lesa maestà” sono ora pronti a dichiarare lo sciopero!

Naturalmente, di fronte a questo, sembra che il Governo faccia macchina indietro.

Peccato, perché consentire una sola proroga dei contratti a tempo determinato, anche se appena parziale come misura, avrebbe comunque dato un colpo importante alla diffusione del precariato e rappresentato un deciso segno di inversione di tendenza, e l’abolizione del tetto di soli 5.000 lavoratori annui (su un totale di 1.200.000!) avrebbe reso un po’ più credibili le misure a favore dei lavori usuranti.

D’altra parte perché meravigliarsi? La Cisl é contro l’abrogazione della Legge 30; la Cgil e la Uil con la Cisl firmano tutti i contratti che prevedono l’assunzione di lavoratori precari. Questi sono i sindacati confederal/concertativi.

Questi sindacati tra un mese si presenteranno ai lavoratori per essere votati alle RSU!

Ma questi sindacati quali interessi difendono? Forse quelli di questo signore…?

 

Ci sono già troppi difensori dei “poteri forti”, e questi non vedono l’ora di farci quello che vedi nella foto. Non aiutarli anche tu.


Vota i tuoi interessi.

Vota UdB!

Bologna, 16.10.07 Unità di Base

Da RadioLuana: "ALUA´ IO NON CE STO A CAPI´ NIENTE... MA CHE DICI ? ... A TE TUTTO STO STUDIA´ T´HA FATTO MALE...SCOPA ....FIJA MIA...e ride bella come non mai".
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 2 ottobre 2007


 ho scritto questo pezzetto che rigurda il periodo storico che viviamo - dall'indulto ai politici alla grande voglia che abbiamo in questo periodo di contestare - non e' solo fantasia purtroppo... leggiamo sempre meno ma prova ad arrivare alla fine... un baciotto - luana de rossi.


GUARDIE E LADRI

Io e la mia amica MARIA siamo cresciute in fretta in un quartiere di periferia. La maggioranza di noi giovani ... cresce in periferia...diciamo... la periferia si allarga e noi invecchiamo senza mai vivere il centro quotidianamente.

MARIA ha un soprannome in periferia tutti la chiamano POPOLESSA - perche´ partecipo´ con me ad una sola manifestazione - credo che poi per altre cause le abbia evitate - e quel giorno si scateno´ tanto da andare in foto sulle prime pagine dei quotidiani...io mi ricordo solo la sua voce...A LUA´ ME SO STUFATAAAA..

Per quelle fotografie in prima pagina la chiamano quando si infervora...

A POPOLESSA SE´ NCAZZATA !

cioe' APOPOLESSA.

Con MARIA salivamo spesso le scale della terrazza dove le mamme andavano a lavare i panni... una terrazza in comune ...le donne ci si trovavano piu´ che per lavare i panni per pettegolare...forse proprio da questo fare insieme... quando le donne parlano in periferia si dice...STANNO A LAVA´ I PANNI e quelli sporchi si lavano in famiglia... altrimenti le altre donne poi chissa´ cosa pensano e ciarlano.

Via per i tetti... poi di notte provavamo a contare le stelle ....roma era piena di stelle... lei mi fermava la mano dicendomi di non contarle con il dito... PERCHE´ ? chiedevo io... PERCHE´ ALTRIMENTI TE VIENE IL GIRADITO... il giradito e che roba e´ ? ... e´ una malattia strana che ti prende al dito...come se te se avvitasse...le stelle hanno la propria initimita´.

E se le conto con il NASO ? ... bho... mi rispondeva...IL GIRANASO NUN LO SO SE ESISTE...

e ridevamo.

Amavo le sfide ... come tutte le ragazzine incoscienti... cosi´ cominciavo a contarle con il dito... ma poi mi addormentavo...ci addormentavamo insieme sulle coperte...e la mattina sveglie all´alba per tornare nelle proprie stanze.

ALUA´... MA L´HAI CONTATE COR DITO... TE SEI MATTA ! PE FORTUNA CE VENUTO SONNO...ALTRIMENTI SAI CHE DITO CHE CIAVEVI STAMATTINA...NIVORTINO.

SULLA TERRAZZA la prima sigaretta - insieme - i racconti d´amore - insieme - le prime mestruazione - chi ci piaceva - il primo spinello - la cotta - il primo fidanzato - il primo rapporto sessuale... e via dicendo... poi io il primo libro e i primi esami... MARIA no... MARIA non veniva piu´ ne a scuola ne sui tetti ... non ce la faceva col pancione a scavalcare tutte le tegole.

MARIA ... quando la incontravo... il giorno dopo... il primo figlio in braccio... MARIA non sai quante stelle stanotte ...LE HAI CONTATE ? ... si con il naso e poi ho dormito... ridevamo e ci abbracciavamo... e mentre andavamo a fare colazione... SAI CHE PENSO DELLE STELLE ? ... io scuotendo la testa...che pensi ? CHE SONO TUTTI I NOSTRI DESIDERI ...i desideri ? ...MA SI I DESIDERI... OGNI STELLA E´ UN DESIDERIO...BRILLANO E ILLUMINANO LA TERRA...E PIU´ UN DESIDERIO E´ BELLO E FA BENE A TUTTI... PIU´ BRILLA.

CAMBIAI poco con gli anni futuri il significato dei desideri...divenne per me UTOPIA ... poi lotta ... poi impegno - IDEOLOGIA - ... rivoluzione ... stare fuori dalle istituzioni... studiare per capire ... capire per farsi girare le ovaie sotto sopra...lei intanto cresceva figli...e il marito rubava per campare.

GUARDIE E LADRI SIGNORI MI URLAVA OGNI TANTO... maria e´ ancora in periferia...io prima sono andata ... poi... sono tornata.

Leggo questa mattina che il presidente dell´ENI ...ha detto che forse ci staccheranno il GAS e questo inverno moriremo di freddo... poi un´altro articolo il giorno dopo... BERSANI DICE SI ALL´ENI PER IL CARBONE... fetenti...L´ENI aveva comprato il carbone dalla russia pagandolo 2 soldi sulla pelle dei minatori... IL CARBONE INQUINA... ma le centrali ormai le aveva convertite...manifestazioni contro l´eni... blocchi stradali eccetera... e oggi per RIFILARCI IL CARBONE fingono una crisi del gas... quando l´anno passato lo rivendevano addirittura ad altre nazioni il gas...il carbone non lo vuole nessuno.

...noi zitti a sniffarci polveri sottili finche´ non ci scoppieranno tette e polmoni dentro una corsia d´ospedale dove pero´ ci sara´ la partita di calcio in diretta.

...BERSANI HA DETTO SI... altrimenti ci staccano la pompa prima del tempo e il catetere dal telecomando.

GUARDIA E LADRI... indovina chi e´ il ladro ?... mi ripeteva maria.

E che ne so... MIO MARITO ...e rideva e ancora ride.

RIDERE E´ LA SPERANZA ALUA´...TE RIDI POCO...STRIGNI STRIGNI LA VITA TE DA DU SCELTE...O PIAGNI O RIDI SEMPRE E COMUNQUE...E POI... PIAGNE FA VENI´ LE RUGHE INVECCHI PRIMA...IO DEVO BADA´ A LI MARMOCCHI MIA...ME POSSO IMPEGNA´ COME ME PARE MA CO STA FAME VERRANNO LADRI...TUTTI ER PAPA´...

BERLUSCONI AL GOVERNO... cinque lunghi anni disperati...noi schiattavamo ...i prezzi al mercato triplicati... la mafia del trasporto che agiva ... un pomodoro al contadino lo comprano a un centesimo e come sale sul camion ... per un giretto di 5 chilometri arriva al mercato e ne costa 10 ... se salgo io su un camion devo pagare se voto a sinistra non cambia nulla... i prezzi sono gli stessi...esagerati.

BERLUSCONI silvio... in quel periodo mentre noi ci ammalavamo di stenti... triplicava il suo fatturato...tante entrate con la pubblicita´ molte altre tante ... con la FINDOMESTIC ... tutti a fare cambiali per campare e lui strizzava il collo del popolo... nel silenzio totale della sotto comunicazione.

Poi siamo venuti a sapere che il generale della guardia di finanza lo aveva nominato l´economista tremonti...lui era diventato generale e la guardia di finanza non controllava i prezzi ne le tasse di silvio...forse andava cosi´...e al mercato trovavi e trovi certezza...anche se cambiano generale.

MARIA TUO MARITO QUANDO ESCE ? ...bho...ha fatto na rapina ... gli e´ andata male ... quanto gli daranno ?... e che ne so mica so il giudice... e rideva ... ride ancora... A LUA´... HAI CONTATO LE STELLE ? ... no ieri no... SEI TROPPO MPICCIATA CO STA TESTA... DEVI STACCA´ LA SPINA... I DESIDERI SO COSI´ BELLI... e te che desideri ? ...UN MIRACOLO...NON SO CHE DAJE DA MAGNA A STI RAGAZZINI...IN ZONA ALLA FIN DER MESE NUN CIARRIVA NISSUNA...PE FORTUNA C´E´ ANCORA MAMMA CO LA PENSIONE...E POI E´ NA GIOIA CHE SEI TORNATA PURE TE...MI FIGLIO VO FA LE SUPERIORI...MA A ME SERVE CHE SE TROVA LAVORO...NON CIAVEMO N´EURO PE PIAGNE...E INFATTI RIDO.

LA PENSIONE era in pericolo... via con lo scalone ... poi in pericolo c´e´ andata anche la liquidazione ... via con il TFR dentro ci sono anche i sindacati a spartirsi la torta...ce la giochiamo in borsa ? ...sono tutti a truffare perche´ in pericolo reale c´e´ lo STATO... non lo dicono ma c´e´ lo stato ... siamo in pieno DEFICIT la destra si e´ mangiata tutto in italia come in europa come in america e per risanare bisogna essere creativi ... rubare creativamente calpestando i diritti umani...magari eliminando definitivamente la classe povera e la borghesia...la politica doveva filtrare questi avvenimenti ma non lo ha fatto ...sono responsabili del nostro tempo drammatico... ma non si dimettono.

GUARDIA E LADRO... lo hanno ripreso... altri dieci anni... E TE COME FARAI ? e che ne so ?... LUA´ ... e´ ...HAI CONTATO LE STELLE ? ... no ... ma un giorno sai che faccio ? CHE FAI ? ...lasciamo tutto e andiamo insieme a contarle di nuovo ... va bene ? SIIIIIIIIIIIII CHE BELLA IDEA... CIO´ NA VOGLIA...MA JA A FAMO A SALI´ ? ...e rideva...

LA GUARDIA decide fin da piccolo o da piccola... che deve difendere lo stato... diciamo che e´ una sognatrice ... non si pone troppe domande... deve arrestare il LADRO... la guardia viene pagata poco ma... fa il suo lavoro ... ha i suoi ideali.... sogna una citta´ tranquilla...tutto in ordine tutto in linea...non si pone la domanda MA PERCHE´ STO SCEMO RUBA ? ... sa soltanto che non deve rubare cosi´ gli dice lo stato e lui quello applica...NON SI PONE LA DOMANDA ... quante volte difendo il povero dai soprusi e quante IL RICCO ?...e perche´ tutti in gran maggioranza se la prendono con il ricco ?

IL LADRO ... il ladro non farebbe il ladro se avesse un posto di lavoro...IL LAVAVETRI non farebbe il lavavetri se avesse un posto di lavoro... chi ruba non si diverte a rubare sa che rischia la galera ... quel gesto estremo lo compie perche´ ha fame altrimenti lo risparmierebbe... quante prostitute lo fanno per piacere ? ... ai semafori hai mai visto berlusconi in minigonna ?...rimpizzi un popolo con scemenze quotidiane e poi speri che questo compia gesti intelligenti ?

STASERA IN TV DAVANO TUTTI film di polizia... uno dopo l´altro in qualsiasi canale... torna la serie dei CARBINIERI - del DISTRETTO... eccetera...quando ero piccola ho sempre pensato che nelle famiglie fasciste crescevano i comunisti ...piu´ che pensato lo vivevo... i miei amici di famiglia ricca sono tutti cosi´... speriamo che accada la stessa cosa attraverso la comunicazione.

L´INDULTO non fa schifo perche´ fa uscire le persone dalle galere - l´indulto fa schifo perche´ non ha fatto entrare in galera alcuni politici che avevano commesso reato. E poi indulto o non indulto i cosi´ detti giustizialisti dell´ultima ora dovrebbero sapere e conoscere le periferie delle citta´ prima di parlare. LE CARCERI NON SONO EDUCATIVE - quindi anche chi fa tutta la galera rispetto al reato commesso - quando esce e viene reintrodotto al punto di partenza - commette nuovamente il reato... ripeto ... pur avendo scontato tutta la pena si rimette a rubare o delinquere. ECCO la dimostrazione di quanto serve il carcere.

se non diventa un luogo che risana e intende rimanere invece per questa societa´ che produce mostri e mostruosita´ un luogo di punizione non cambia nulla sia se sconti tutta la pena sia che vieni graziato.

BISOGNA RIMETTERSI ALLA POLITICA... che ormai e´ in mano all´ECONOMIA... si e´ fatta corrompere... UN POLITICO non rischierebbe mai le palle se ne ha... per dire di no ad un imprenditore... quello o paga lui o lo sputtana sui suoi giornali...il politico che ha studiato tanti anni lo sa ... quindi cerca di trovare una soluzione ...70 PER CENTO DEI GUADAGNI ANDRANNO ALL´IMPRENDITORE... CIOE´ ALL´OFFERENTE... 15 SE LI BECCA LUI SOTTOBANCO ... e il restante 15 per cento lo lascera´ divorare ad un intero popolo affamato... NON SI POTEVA FARE DIVERSAMENTE... diranno poi tra una guerra e l´altra.

ALUA´ IO NON CE STO A CAPI´ NIENTE... MA CHE DICI ? ... A TE TUTTO STO STUDIA´ T´HA FATTO MALE...SCOPA ....FIJA MIA...e ride bella come non mai.

Lacia perde mari´ ... so pensieri miei... neanche tanto profondi...capisci che siamo in mano al potere alla mafia ... alle guerre ? ... e chi paga e´ tuo marito... l´assessore di firenze di sinistra si scaglia contro i lavavetri perche´ hanno molestato sua moglie in macchina...CAPISCI ? quello e´ di sinistra e ci si aggrega anche torino...che la moglie al sindaco di torino chi la tocca ?

O MO VOI VEDE´ CHE TUTTE LE MOGLI DEI SINDACI VANNO COI LAVAVETRI ? ...SAREBBE A RIVOLUZIONE...

Ridiamo abbracciandoci.

ALUA´ TE RICORDI QUANDO VENIVAMO QUA´ A CONTA´ LE STELLE ? ... si si certo che mi ricordo... MO TE SEI DIVENTATA NA CAPOCCIONA...AVEMO FATTO NA FATICA PE TORNACCE ... IO COR CULONE A SCAVARCA´... TE CO STE TETTE INGOMBRANTI DIREI...E MO NU FAI ARTRO CHE PARLA DE LI LADRI CHE STANNO AR POTERE...

Brava allora hai capito... pero´ paga tuo marito... e i giornalisti s´incazzano per l´indulto...e´ un mondo al rovescio il nostro...questo l´hai capito ?...la societa´ sa di essere sbagliata sa che si forma sulle ingiustizie altrimenti non servirebbero prigioni... UN MONDO FELICE E´ senza carceri...sono tutti a domandarsi come mai basta una piccola protesta e si accodano in migliaia e migliaia...non capiscono che la differenza di danari stipendi poteri e´ oramai troppo da sopportare.

E poi hai visto ? CHE ... CHE DOVEVO VEDE´ ? non c´e´ piu´ na stella sur cielo de roma...tutto nero.. SMOGGATO VOI DI´... si pieno di smog...

SI LI TEMPI SO CAMBIATI ALUA´... MA UNA... UNA STELLA SE VEDE ANCORA ...E LA VEDI COME BRILLA ?

Si ma e´ una ...

BHE CE SE SARANNO FICCATE TUTTE L´ARTRE PER FASSE VEDE´... TUTTI LI DESIDERI SE SO CONCENTRATI...PERCHE´ BRILLA TROPPO ... TANTO CHE TAGLIA LO SMOG...E NOI LA VEDEMO...

Vero... dobbiamo reagire...altrimenti perdiamo anche questa di stella...e tutte le altre...

Ci abbracciamo... maria piange...o ma che fai ? poi te vengono le rughe...o piagni o ridi era questa la scelta che dovevamo fare... prima su tutte...l´unica...ricordi ?

SI ASCIUGA GLI OCCHI mi guarda...LORO VOGLIONO FACCE PIAGNE...NOI SEMO LI LADRI E LORO RUBBANO...SE CONTESTAMO CE MANGANELLANO PURE... CHE POI JE DANNO LE MEDAGLIE...LORO SO EROI E NOI MORIMMO SENZA NA RIGA SUR GIORNALE COPERTI DE VERGOGNA CO LI STRACCI CHE CE LASCIANO ATTACCATI AR CULO FIN DA QUANNO NASCEMO...

PERCHE´ IO NUN HO STUDIATO ?
PERCHE´ MI MARITO E´ SCAPPATO DALLA CITTA´ SUA ?
PERCHE´ LI MI FIGLI DEVONO CORRE A LAVORA´ INVECE DE LEGGESE UN BER LIBBRO ? ...
PERCHE´ ?

GUARDA CHE CAPISCO PUR´IO COME CIANNO MESSI...

TE POI SEI DIVENTATA SERIA... NUN PIAGNI MA SEI SERIA...TE SENTI STO PESO ADDOSSO...ALUA´...A SCERTA AVEMO FATTA...NUN SE FAMO VEDE COSI´ ... NUN SE LO MERITANO...NUN SE FAMO RUBBA PURE LA VOJA DE VIVE...

NUN CE STO !...NOI PRIMA O POI SE INCAZZAMO ... SO CERTA DE STA COSA E CE CAMBIAMO ER MONNO...ARTRO CHE SCHIATTA´ SENZA DI NEMMENO NA PAROLA...SEEE ...STAMO VEDE´ !...ENDOVANNO....

Si soffia il naso...il fazzoletto lo sfila dal petto...ce lo rimette...poi mi guarda con gli occhioni...un sospirone come sanno fare le bambine...le labbra si allungano verso l´alto...

malgrado voi

LA POPOLESSA ...RIDE...RIDE ANCORA...

Getto via l´articolo di oggi - mario e´ deceduto in prigione ...attacco cardiaco - cosi´ scrivono - cosi´ diranno - cosi´ sara´ dimostrato e dimenticato...non gli comunico questa notiza...la sapra´ domani sempre che avranno il tempo di avvertirla.

MARIO - immigrato - era il marito di POPOLESSA...

altra stella di roma...che brilla sui tetti... accanto a me...stringo forte forte...

la mia unica speranza.

Luana de rossi.

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A SINISTRA SI DISCUTE DELLE PRIMARIE E DEL NUOVO PARTITO

ORGNIZZA IL TUTTO una persona che stimiamo molto al comune di roma - PAOLO MASINI -

MERCOLEDI' 3 OTTOBRE
PLANETARIETA'
via Paola Falconieri 84
ORE 17,30

CI SARANNO il giornalista Gianni Anversa, Cesare Damaino, Walter Tocci, Anna Clemente Rosi, Tiziano Treu
ma soprattutto saranno con noi tutti coloro che, candidati e non, credono che un modo diverso di far politica esista davvero.


NON MANCHIAMO - se non ti intressi della politica - la politica si intressa di te...quindi e' importante questo appuntamento.
Riceviamo da ANDU
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 21 settembre 2007


 Su invito dell'Autore diffondiamo un intervento di Fabio de Nardis,
Coordinatore del Dipartimento Universita' e Ricerca Prc-Se:

"La conoscenza in democrazia non puo' essere a numero chiuso"

Il recente scandalo sui test di accesso a Medicina che ha coinvolto piu'
Atenei ci mostra la situazione di profondo degrado morale in cui sono da
tempo precipitate molte Universita' italiane. Appare quantomeno avvilente
che ragazzi di diciotto e diciannove anni pensino di potersi affacciare al
mondo delle professioni e dell'alta formazione partendo da una posizione di
privilegio acquisita attraverso il mezzo piu' antico e squallido del mondo:
il denaro. Il merito a cui tutti dicono di voler aspirare viene schiacciato
da pratiche subculturali che, come abbiamo visto, sovente degenerano in
azioni malavitose fino a poter ipotizzare o addirittura provare il reato
gravissimo di associazione a delinquere, come nel caso di Bari, malgrado
gli sforzi del nuovo Rettore che ha fatto il possibile negli ultimi tempi
per porre un argine al fenomeno.
E' evidente che non si possa piu' parlare di casi isolati. Siamo di fronte
a una vera e propria questione morale che non puo' essere affrontata come
e' avvenuto nei primi anni Novanta solo dall'azione pur meritoria della
Magistratura, quasi a riempire un vuoto determinato dall'assenza di una
classe politica forte, capace di rilanciare una iniziativa culturale e
riformatrice. Chiediamo quindi al Governo di intervenire per azzerare
definitivamente alla radice le condizioni che rendono possibile il
perpetuarsi di simili atti e al contempo chiediamo alla parte sana
dell'Universita' italiana che pure esiste e non e' minoritaria di prendere
in mano la situazione usando al meglio gli strumenti dell'autogoverrno per
affermare con vigore una nuova etica collettiva che rompa la pratica
dilagante del silenzio e dell'omerta'.    
E' arrivato il momento di prendere posizione sul numero chiuso e affermare
con forza che un'Universita' pubblica  e democratica non puo' e non deve
limitare il diritto allo studio attraverso una selezione che invece di
realizzarsi durante il percorso di studio, si verifica all'ingresso,
innescando meccanismi distorti e suscettibili, come abbiamo visto, di
diverse forme di degenerazione.  Sono oltre mille al momento i corsi di
laurea a numero programmato, ridotti quest'anno di circa un 15% anche
grazie all'intervento del Governo che ha fatto appello a un rispetto piu'
rigido dei requisiti minimi per l'attivazione di nuovi corsi, eppure le
normative europee ci vincolano solo su cinque profili professionali e
didattici (medicina, odontoiatria, veterinaria, architettura e ingegneria).
Tutti gli altri corsi dovrebbero essere aperti oppure soppressi
definitivamente, dal momento che sovente sono del tutto inutili e figli
anch'essi della recente tendenza alla prolificazione dell'offerta formativa
senza effettive esigenze funzionali. Ben venga a questo riguardo il Decreto
di prossima emissione sui requisiti minimi, applicativo del Decreto sulle
classi di laurea e le connesse linee guida, con cui si riportera' nella
potesta' del Ministro l'autorizzazione al numero programmato fuori dai
confini delle qualifiche per le quali le leggi comunitari sono vincolanti.
Ma anche sui cinque corsi di laurea a cui il numero chiuso e' applicato per
obblighi comunitari e' possibile intervenire, raddoppiando per esempio il
numero degli accessi. E' quantomeno bizzarro che nell'ultimo anno le
immatricolazioni nei corsi di laurea in medicina sono state 7000 e appena
800 a odontoiatria. Cifre anomale che lasciano intendere l'esigenza di
proteggere i meccanismi di riproduzione di specifiche corporazioni
piuttosto che di programmare la mole degli accessi in base a una meditata
valutazione dei bisogni. Anche sulle modalita' di selezione ci sarebbe
molto da dire. E' chiaro da tempo che i test d'ingresso siano del tutto
insufficienti a stabilire una effettiva graduatoria di merito. Avvertiamo
quindi tutti i limiti di questo strumento ma anche i limiti delle possibili
soluzioni ipotizzate dal Governo. Ci riferiamo ad esempio al Decreto
delegato Mussi-Fioroni, al momento all'attenzione delle Camere, che prevede
per i test un meccanismo fondato su un totale di 105 punti, il 25% dei
quali dipenderebbero dai risultati medi dello studente negli ultimi tre
anni di scuole superiori piu' il voto di maturita'. L'esperienza infatti
dimostra che il rendimento durante gli anni delle scuole superiori non ha
alcuna influenza o connessione con i risultati ottenuti dagli studenti
durante gli anni universitari. Se questo fosse stato sempre il metro di
valutazione per definire l'accesso all'Universita', probabilmente molti
futuri premi Nobel sarebbero stati scartati al momento
dell'immatricolazione. Per questo come Rifondazione Comunista, certi di
poter contare sul sostegno della sinistra unitaria, chiediamo di sopprimere
definitivamente il numero chiuso e la logica di competizione ad esso
sottesa, cominciando con l'abolizione immediata della legge n. 264/99  che,
consentendo di fatto la diffusione indiscriminata del numero programmato,
ha limitato fortemente il libero accesso ai saperi ledendo un principio per
noi basilare, quello dell'uguaglianza. Tale legge, come nota anche l'Unione
degli Universitari, a cui va il nostro sostegno e la nostra solidarieta',
esplicita sostanzialmente la scarsa volonta' di investire sul sistema
dell'alta formazione. E' arrivato il momento di eliminare tutte le barriere
formali e sostanziali all'accesso alla conoscenza. Solo cosi' saremo in
grado di progettare e definire i parametri di un'alternativa di societa'. 

Fabio de Nardis
Coordinatore del Dipartimento Universita' e Ricerca Prc-Se"

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Riceviamo da ... UdB Settore Università!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 14 settembre 2007


 

UNITÀ di BASE

U d B Settore Università

Protocollo su welfare e pensioni.

Il NO della FIOM.

Aria nuova e salutare in ambito sindacale?

Sembrerà strano ai più, ma non a noi, che ad annunciare con soddisfazione il ritorno della FIOM alla vocazione realmente battagliera e dignitosa di una importante – la PIU’ importante - federazione della CGIL debba essere la nostra sigla e non la stessa confederazione a cui aderiscono i rappresentanti di milioni di metalmeccanici.

Paradosso? Contraddizione? Per la CGIL di sicuro. Ma non certo per noi.

Lo diciamo con soddisfazione, siamo sinceramente entusiasti di questo plateale e significativo “strappo”, tanto più poiché espresso da una maggioranza schiacciante di delegati: 125 su 159 hanno approvato la linea di Rinaldini, Segretario Generale FIOM.

Un segno di maturazione e coscienza oggi presente nel solo sindacalismo di base ma impossibile da rintracciare nel resto del sindacalismo “triplice e confederale” di stampo concertativi. La stessa “riluttanza” della firma di Epifani sul secondo protocollo (sul welfare) - che tanto aveva fatto sperare certe anime belle “di sinistra” - non ha la stessa rilevanza e dignità dell’esplicito dissenso degli operai metalmeccanici, anzi, ne evidenzia l’ormai consueto gioco delle parti in un teatrino sempre meno credibile.

I punti giudicati “irricevibili” dalla FIOM coincidono con gli stessi che anche noi avevamo stigmatizzato all’indomani di quegli accordi, e di seguito sinteticamente ripresi:

In particolare giudica “sbagliate” le decisioni sulle pensioni a partire dalla “incomprensibile” scelta delle quote per il superamento dello scalone (dopo il passaggio a 58 anni nel 2008 si passa alle quote già dal luglio 2009) fino alla decisione sulla clausola di salvaguardia (l'aumento dello 0,09% dei contributi nel 2011 nel caso che la razionalizzazione degli enti non portasse risultati). La FIOM giudica negativamente anche il limite per i lavori usuranti fissato a 5.000 uscite l'anno e la revisione coefficienti di trasformazione del sistema contributivo. (testuale da “L’Unità” di mercoledì 12.09.07)

Molti sono nei prossimi mesi gli appuntamenti annunciati, ad iniziare dal referendum dell’8, 9 e 10 ottobre p.v. indetto proprio per esprimersi su quei due protocolli, proseguendo con la manifestazione nazionale del 20 ottobre indetta sempre sullo stesso tema, per finire con la più grande e capillare consultazione dei lavoratori del Pubblico Impiego in novembre, ovvero le elezioni per il rinnovo delle RSU.

Inizia dunque il vero autunno caldo?

Dal referendum sarà dunque bene partire con una serie di avvertenze: è già scontato il risultato in partenza. Vincerà il SI, ovvero il “consenso” alla firma dei confederali ai protocolli su welfare (meglio dire “PRECARIETA’”) e sulle pensioni (meglio dire “IL SOGNO DELLA PENSIONE”). Il referendum, infatti, è già “truccato” in partenza! Saranno infatti chiamati ad esprimersi non i soli lavoratori bensì anche gli attuali pensionati (per di più probabilmente “abbagliati” dalla “favolosa quattordicesima” elargita loro proprio in ottobre…) che non hanno motivo di lagnanza alcuna, poiché “salvi” dalla controriforma pensionistica e del mercato del lavoro.

Si consideri che più della metà degli iscritti ai tre sindacati confederal/concertativi sono proprio pensionati…!

I lavoratori che avranno, poi, il “privilegio” di potersi esprimere saranno i soli iscritti ai sindacati della triplice confederal/concertativa!

Inoltre, proprio l’identità dei “gestori” del referendum non garantisce assolutamente quel minimo di trasparenza necessaria alla verifica del voto. Saranno infatti i vari funzionari, capi e capetti confederali - sicuramente i più “fidati” e probabilmente gli stessi che daranno l’indicazione di voto - a gestire le operazioni di voto e di spoglio della consultazione. Se questa è “garanzia” di imparzialità…

Tuttavia…

Se restiamo, dunque, legittimamente scettici di fronte a queste scadenze, tuttavia proprio il grande rifiuto del Direttivo della FIOM potrebbe caricare di significato l’appuntamento referendario, altrimenti privo di reale “appeal” per i lavoratori in servizio e precari.

Sarebbe infatti importantissimo ottenere un forte – anche se percentualmente “minoritario” - NO a quegli accordi espresso dai lavoratori, e non da altri…

Anche se annunciata, la “minoranza” decisa e determinata dei lavoratori attivi può effettivamente marcare un’importante differenza per i prossimi contratti e, ancor più, per gli stessi futuri sviluppi riguardanti il mondo del lavoro dipendente e le stesse condizioni – e gerarchie - sociali dei lavoratori, “garantiti” e precari.

Potrebbe inoltre rappresentare un primo forte contributo a quelle mobilitazioni che culmineranno, almeno inizialmente, nella manifestazione del 20 ottobre, che già si prevede molto partecipata, e che dovrà trovare poi la sua naturale declinazione nelle aule parlamentari con efficaci emendamenti capaci di eliminare gli aspetti davvero scabrosi di quei protocolli.

Sono queste, in fin dei conti, le premesse davvero necessarie per avviare qualsiasi contratto nazionale futuro che non voglia essere “a perdere” fin dalla partenza.

Tanto più per quello dell’Università, da sempre il più debole e martoriato di tutto il Pubblico Impiego.

Presto discuteremo di questi temi nei nostri organi e decideremo, quindi, come comportarci e quali indicazioni suggerire ai lavoratori.

Per il momento ci limitiamo all’analisi delle “possibilità”.

Scenari presenti, prossimi e futuri.

Il pronunciamento plebiscitario della FIOM, tuttavia, non esaurisce la sua carica e la sua valenza in questi appuntamenti, tutto sommato strettamente contingenti.

Tutt’altro. Prelude a ciò che potrebbe divenire il prossimo panorama sindacale.

Acclarata la “fedeltà” dei tre confederal/concertativi ai prossimi “rimaneggiamenti” politici istituzionali (al Partito Democratico in primo luogo) si apre necessariamente l’interrogativo del “che fare” per ogni forza sindacale che vuole continuare ad essere espressione autentica e di massa dei lavoratori.

Una volta – finalmente – certificata la fine della finzione “rappresentativa” e caduta la foglia di fico (la FIOM) che garantiva alla CGIL quel minimo di “presentabilità”, appare del tutto evidente il vuoto pauroso che si para innanzi a milioni di lavoratori.

Può rimanere questo vuoto di rappresentanza in ambito sindacale?

In politica ed in natura il vuoto non esiste. In ambito sindacale vale lo stesso principio.

Lo scenario, dunque, è destinato a modificarsi rapidamente e radicalmente.

E, molto probabilmente, in positivo.

Converrà dunque attrezzarsi fin da subito.

Il sindacalismo di base parte proprio da questi presupposti. UdB esiste per questo.

Iniziamo a dare corpo e gambe al sindacato di base.

Il futuro è con noi.

Aderisci, crea, contatta, vota

UdB in ogni ateneo!

Presentare la lista UdB – anche per i non iscritti – è semplice e possibile.

Bologna, 12.09.07 UdB Università



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Riceviamo dall'ANDU
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 1 settembre 2007


 = Riportiamo il testo dell'intervento di Andrea Boggio e Fabrizio Ferraro
"Tre miti sulla ricerca in America", ospitato su Lavoce.info:
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=&cms_pk=2871

= Invitiamo a leggere pure l'articolo di Ermanno Bencivenga "Universita' americane, se non ti allinei perdi il posto", pubblicato sulla Stampa del 27 agosto 2007.
Per leggere questo articolo:
http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2007/08/27SI91047.PDF

===============

da Lavoce.info:

Tre miti sulla ricerca in America
Andrea Boggio
Fabrizio Ferraro

Quello che colpisce di piu' del dibattito pubblico sulla ricerca e
sull'universita' in Italia, e per certi versi anche a livello Europeo, e'
il continuo confronto con un modello americano di ricerca che non esiste:
una ricerca di eccellenza, finanziata dai privati, e portata avanti da
ricercatori eccezionali. Un mito che nasce da una mancanza di informazioni essenziali e che ostacola lo sviluppo di un sano dibattito sulla
costruzione di un modello italiano (o europeo) di ricerca. Questo
intervento discute tre miti relativi alle ricerca in America, che se
sfatati magari posso incentivare discussioni piu' meditate e comprensive.

Primo mito: la ricerca e' essenzialmente finanziata da privati

Falso. La maggior parte dei fondi di ricerca sono pubblici. Nell'anno 2005
(Tabella 1), la spesa di ricerca universitaria ammontava a circa 45
miliardi di dollari, ed il governo federale contribuiva con circa 29
miliardi (64%), mentre il governo statale apportava altri 3 miliardi. Le
imprese coprivano solo il 5% delle spese di ricerca. Il resto era coperto
dalle Universita' stesse (fondi propri) e da Non-profit di vario tipo. Le
imprese non contribuiva neanche a coprire i costi della ricerca applicata
(il 25% del totale). Dai primi anni 80 ad oggi, i finanziamenti alla
ricerca del settore privato sono effettivamente cresciuti ma comunque non
coprono che il 5% del totale. Dal 2000 al 2005, al contrario, il governo
federale ha aumentato i fondi di ricerca del 66% (da 17 a 29 miliardi di
dollari).

=============

TABELLA 1. Spese di R&S in Scienza ed Ingegneria nelle Universita' degli
Stati Uniti: 2000-05 (Milioni di dollari)
Fonti di finanziamento e tipo di ricerca
2000 2001 2002 2003 2004 2005
Totale
30,070 32,805 36,385 40,075 43,229 45,750
Fonti di finanziamento
Governo Federale
17,536 19,229 21,857 24,750 27,620 29,167
Stato e governi locali
2,200 2,320 2,505 2,645 2,877 2,940
Industria
2,156 2,218 2,191 2,162 2,129 2,292
Fondi propri dell'Istituzione
5,924 6,613 7,131 7,661 7,751 8,258
Altre fonti
2,254 2,425 2,700 2,857 2,852 3,093
Tipo di ricerca
Ricerca di base
22,454 24,382 27,304 29,986 3 2,515 34,384
Ricerca applicata
7,616 8,423 9,081 10,088 10,714 11,367

FONTE:
National Science Foundation, Division of Science Resources Statistics.
2007. Academic Research and Development Expenditures: Fiscal Year 2005,
Survey of Research and Development Expenditures at Universities and
Colleges, FY 2005. NSF 07-318. Ronda Britt, project officer. Arlington, VA.
=============

Al di la' dei dati aggregati, tutti i grandi breakthrough scientifici e
tecnologici della ricerca americana sono stati finanziati con denaro
pubblico. Un rapporto del National Research Council pubblicato nel 1999
conclude che il finanziamento federale ha reso possibili non solo i primi
sviluppi dell'informatica, ma anche gli sviluppi piu' recenti come
l'intelligenza artificiale, la realta' virtuale e, ovviamente, Internet. Il
governo federale ha anche finanziato la mappatura del genoma umano, la
ricerca sul nucleare, la ricerca sul riscaldamento globale del pianeta.
Quando il governo federale non interviene, spesso il governo statale cerca di coprire i costi di ricerca (vedi la ricerca sulle cellule staminali per
la quale lo stato di Massachussets ha di recente stanziato oltre un
miliardo di dollari (lo stato del Massachussets ha circa 7 milioni di
abitanti: meno della nostra Lombardia!).

Secondo mito: la ricerca e' essenzialmente ricerca di eccellenza.

Falso. Certamente la ricerca di base e' quella di cui tutti parlano, per
cui gli stranieri espatriano in America, e per cui i ricercatori americani
vincono Premi Nobel. Nel periodo 1901-2002, 270 ricercatori americani hanno vinto il Premio Nobel-un numero che e' superiore alla somma (256) dei vincitori dei quattro paesi che seguono. Tuttavia, se si guarda la
distribuzione dei Premi Nobel per capita, gli Stati Uniti sono solo
undicesimi. In realta' il mondo della ricerca negli Stati Uniti e'
estremamente ramificato, ed include anche piccole universita' che spesso si occupano di ricerche importanti solo a livello locale. Senza di loro le universita' maggiori (che poi sono una minoranza) non potrebbero
concentrare i loro sforzi sulla ricerca di base, per sua natura molto
rischiosa e senza applicazioni immediate.

Terzo mito: avere ricercatori eccezionali e' sufficiente.

Falso. La ricerca non vive solo di menti ed intuizioni. Esiste una societa'
che la supporta in vario modo. Per esempio, i politici sono spesso in grado di capire ed apprezzare il valore politico ed economico che la ricerca porta con se', e quindi si fanno promotori di iniziative spesso aliene ai politici europei. Un modo piuttosto semplice di favorire la ricerca e' di avere leggi che garantiscano benefici fiscali all'instituzioni che fanno
ricerca ed quelle che sovvenzionano la ricerca: cosi' le universita'
pubbliche e private sono generalmente esenti dal pagare le tasse sulla
proprieta' e sui redditi, e, fin dal 1981, le imprese che investono in
ricerca posso ottenere una detrazione fiscale corrispondente a parte degli
investimenti in ricerca e sviluppo (1).
In conclusione, e' troppo facile rinunciare a costruire le premesse per
fare ricerca in Italia nascondendosi dietro all'idea che gli americani
producono una ricerca migliore perche' sono i migliori e che l'Italia (o
l'Europa) non potra' mai avere le stesse aspirazioni. Questo e' falso.
Tuttavia, e' vero che per costruire le premesse per una ricerca seria sono
necessari fondi pubblici, ed una classe politica attenta. Semplice no?

(1) Si vedano, a livello federale, ad esempio, U.S. Code, Credit for
increasing research activities, 26 U.S.C. 41 (credito fiscale per ricerca e
sperimentazione); U.S. Code, Clinical testing expenses for certain drugs
for rare diseases or conditions, 26 U.S.C. 45C (credito per farmaci
orfani); Tax Relief and Health Care Act of 2006, Public Law No: 109-432,
(benefici fiscali per ricerca e sviluppo).

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Beh, Luana oramai è la nostra RadioLondra!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 22 agosto 2007


 Leggerti è proprio uno spasso, Luana! Sei in gambissima.
Tanti baciottoli ah ... dimenticavo, vado a pubblicarti sul mio Blog anche
questo pezzo di ... Gran Cabaret! Oramai, soltanto in tali
"luoghi-non-luoghi" (Gran Cabaret!) si può avere qualche notizia
VEEEEERAAAA! E tu, cara Luana, lo hai compreso perfettamente!
Notes-bloc


----- Original Message -----
From: "DELUANA" <
deluana@tiscali.it>
To: <
iafus@libero.it>
Sent: Wednesday, August 22, 2007 2:35 AM
Subject: PUNGOLO PRIMO - LE PENSIONI !


cosa e' pungolo ? una email di COMICA CONTROINFORM-AZIONE - cosa ci
troverete ? leggi sotto...

PUNGOLO PENSIONI - e' il primo numero...quando uscira' il secondo ? BHO ! ma
lo stiamo preparando...se in galera ci sono computer.

RACCOGLIAMO tutto questo dalla rete internet - giornalisti - umani ( ci sono
ancora possiamo assicurarlo ) che ci inviano storielle incredibili...e ci
segnalano appunto quello che i giornali non dicono...quando ne hai una -
scrivi a
giornale@namir.it oppure a – aaluana@tiscali.it - se e' troppo
eclatante... tieniti la notizia eviteremo di andare in galera...i computer
li abbiamo fuori.

PENSIONI QUINDI ... A NOI LE TOLGONO oppure per farcele avere quelle misere
...dobbiamo andare dalle assicurazioni...ai soliti noti invece gli arrivano
cosi' :

L'ETERNO GIULIO ANDREOTTI - che intascherà ancora per tanti anni ...non e'
che vogliamo tirargliela ( noooo ?? giuri' giurello ) prende circa dal
1992 - 13 mensilita' di  6 mila euro al mese - piu' o meno...diciamo circa
perche' poi si arrotonda il tutto dietro le quinte con un'altra pensione
integrativa quella dell'INPGI - che prende dal 1977...mentre noi facevamo i
farfalloni con le manifestazioni - lui insaccava altre 5 mila euro - che
insieme fanno dunque dunque ...muble muble...12 mila euro al mese...questo
per averci disastrato l'italia per oltre 50 anni con quella mostruosa
stragista papalina DEMOKRAZZIA CRISTIANACCIA...voi direte - guarda che sei e
cinque fanno undici...i conti non tornano - perche' lui li ha mai fatti
tornare ?

GIULIANO AMATO - nel nome e odiato nei fatti...un'altro arzilletto di
misfatti... si becca come ex presidente dell'antitrust e ministro del
tesoro... eccetera eccetera... dal 1998 ad oggi 12 mensilita' di oltre 20
mila euro al mese...pero’ di gennaro capo della polizia che lui ha subito
infilato nel gabinetto per farsi raccontare e spilluccare cosa ci faceva il
fini dietro le quinte...lo paghiamo noi.

IL NOSTRO - CARO CARISSIMO - CARLO AZEGLIO CIAMPI - un'altro di quelli sani
e robusti...si becca come ex governatore della banca d'italia - con la quale
ci ha triplicato il buco non quello d'azono ma quello dei conti pubblici...o
moriamo in un modo o nell’altro - dal 1981 insacca 13 mensilita' da 5 mila
euro piu' altre 13 da 25 mila euro di pensione banca d'italia ... che
insieme fanno oltre 30 mila euro.

FRANCESCO KOSSIGA CON LA KAPPA - anche senza cappa...rimane quella che ci ha
messo sulle nostre teste...si becca per il suo piccone...pensione del tesoro
( ciccio ) dal 1985 13 mensilita' di oltre 3 mila euro - piu' tutte le sue
comparse in tv e in parlamento...fa un sacco di banconote.

TOMMASONE SCHIOPPA... se non parla...presidente della CONSOB - sob sob (
eco ) e pensione banca d'italia...dall'aprile del 1977 si tromba ( schioppa
non si poteva dire ... e' il suo cognome - solo quello ...assicura la moglie
sospirando ) 13 mensilita' di pensione da 20 mila euro... piu' lo stipendio
da economista...un buon economista.

POI C'E' IL BUON SCALFARO LUIGI DA OSCAR - senatore a vita ( un'altro ) ex
magistrato ministro - eccetera eccetera che dal 1988 brinda alla faccia di
berlusconi con 10 mila euro circa ...di pensione.

CESARE ROMITI si mantiene... quello che doveva prendere lo ha preso alla
FIAT...la sua pensione INPDAI dal dicembre del 1977 viaggia intorno alle 13
mensilita' circa 5 mila euro – al mese naturalmente.

STEFANO MASERA (ti ) - abbiamo perso le tracce...lavorava per
DINI...amministratore delegato san-paolo-imi - faceva ricerche per la banca
d'italia ...dal 1988 si becca una pensione di oltre 4 mila euro.

FRANCO MARINI - il politico con la pipa... in bocca ...segretario ex PPI (
pipainbocca – appunto ) - segretario ex CISL...( CAVOLO IL SCERINO L’HOMESSO
? ) non ci sono piu' i sindacati ora lavorano per il TFR nel mercato delle
borse...anzianita' INPS ... si becca in tutto 4 mila euro... circa e cerca.

ci sono anche i consulenti della TELECOM...come...

ERNESTO PASCALE ... detto pasqualino...si becca 13 mensilita' da 20 mila
euro...LA DITTA per cui lavorava e' fallita e noi continuiamo a pagargli le
bollette...non vogliamo immaginare il TRONCHETTO quanto si e' bevuto
licenziando meta' degli operai della piu' grande telefonia italiana e
assumendo i servizi segreti di GIANNI LETTA.

CHI HA DIMENTICATO RENATO RUGGIERO ? ... l'amico di nonno PRODI ? ... ex
presidente dell'ENI - ex consigliere FIAT...ministro di questo e
quello....SI BECCA la pensione del tesoro dal maggio 1991 - 13 mensilita' di
oltre 5 mila euro al mese.

GIANNI PASQUARELLI - direttore delle autostrade... quando erano statali...e
della rai... qualcosa si poteva vedere...prende dall'ottobre del 1983 14
mensilita' da 5 mila euro al mese - piu' pensione INPDAI dal 1993 ... solo
13 mensilita' povero...da 3 mila euro al mese che insieme fanno circa 8
cucuzza ( chissa' quando prende lui ) al mese.

poi c'e' il MACCANICO ANTONIO... quello della legge...ministro per le
riforme istituzionali diversi incarichi ministeriali segretario di
PERTINI...presidente di MEDIOBANCA... insomma dal 1996 insacca 5 mila euro
al mese circa... per 12 mensilita'.

VITTORIO FELTRI - giornalista direttore...dicono...PENSIONE INPS - dal
maggio 1997 - 13 mensilita' di circa 2500 euro...piu' INPGI - 14 mensilita'
da 13 mila euro...per un totale di 15500 euro... piu' lo stipendione da
diretteur...avoglia ad urlare.

c'e' anche ANTONIO DI PIETRO - ministro in pensione ancora al lavoro contro
MASTELLA...lavori pubblici pensione del TESORO  dal settembre 1995 intasca
13 mensilita' da 2500 euro circa di pensione... le chiamavano mani pulite..
bha.

LAMBERTONE DINI... detto la rana...ex direttore della banca d'italia - ex
ministro degli esteri - presidente del consiglio ...fatevi gli affari
vostri....dal giugno 1994 prende 13 mensilita' da 7 mila euro circa - piu'
la pensione della BANCA D'ITALIA - poi vi lamentate del buco...13 mensilita'
da 20 mila euro circa... che insieme fanno 27 mila euro al mese... la rana
si sa...continua a saltare... ancora di gioia.

poi CESARONI GERONZI ... presidente della BANCA DI ROMA... ex di ex
responsabile cambi della banca d'italia ... ex di ex vice direttore generale
del BANCO DI NAPOLI... e non ci dilunghiamo...prende la misera pensione INPS
dal gennaio 1996 di 20 mila euro al mese... siamo commossi...

GUIDALBERTO GUIDI...ed ha l’autista... l'amico di LERNER...imprenditore...
finalmente un imprenditore...membro del comitato della CONFINDUSTRIA
...pensione INPDAI dal gennaio 1995 - 13 mensilita' da 3 mila euro circa.

BIAGIO AGNES - ex presidente della STET ... si prende dal 1994 13 mensilita'
da 22 mila euro al mese circa...

possiamo continuare all'infinito...ne sappiamo tante di tutti... loro
diranno - ABBIAMO LAVORATO TANTO E VERSATO I CONTRIBUTI... noi rispondiamo
anche noi abbiamo lavorato tanto... ci pagavano poco... anzi niente... anzi
diciamo che ci sfruttavano... e abbiamo comunque versato i
contributi...PERCHE' VOLETE TOGLIERCI LA PENSIONE ? ... per risolvere il
problema basterebbe dimezzarvi le vostre...

insomma non scherziamo ... se il potere vecchio e lussurioso si abituasse a
rimetterci il 20 per cento di quello che ruba quotidianamente... il mondo
non sarebbe in crisi economica - quindi niente guerre - mangiare per
tutti...e dovremmo concentrarci soltanto a risolvere i disastri
commessi...invece di pensare a  farne degli altri.

INFINE QUANTO PRENDE BERLUSCONI ? ... la pensione ? ... basta fare i conti
alle vostre cambiali... le avete fatte in FINDOMESTIC ? bene quello che gli
date in piu’ lo becca lui... con la sua economia vi ha costretto alle
cambiali ...ed ora gli pagate la pensione... la prossima volta chiedete di
non farle con la FINDOMESTIC ... tanto per togliervi una soddisfazione e
recuperare un briciolo di dignita’ personale.

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SE COMPRATE REPUBBLICA O CORRIERE DELLA SERA - prima di leggere grattatevi
sotto...
oramai tutti i giornali scrivono il nulla ... solo cronaca nera ...sembrano
agenzie di POMPE FUNEBRI... o collezionisti di idiozie... vi riportiamo un
esempio :

un giorno qualunque... ore 19.48 - del 21 agosto 2007... mi compro la
REPUBBLICA ,,, perche' gli altri giornali proprio non si possono leggere...
apro e comincio :

cronaca nera - DUISBURG - IL VIDEO DEI KILLER - RIPRESI DOPO LA STRAGE - due
secondi di schiena... stanno ricostruendo l'identikit delle chiappe.

economia - CONTI PUBBLICI IN FINANZA ALIQUOTE SU RENDITE AL 20 PER CENTO -
piu' le pensioni elencate precedentemente o no ?

cronaca nera - LA BRAMBILLA REGISTRA IL NUOVO NOME DI FORZA ITALIA - PARTITO
DELLE LIBERTA' - berlusconi ringrazia ed ora vuole ronaldino.

cronaca nera - OMICIDIO DI CHIARA -  SENTITA LA CUGINA - TEST DEL DNA -
tutto telefonicamente con schede... piu’ dichiari piu’ ti ricarichi.

cronaca nera - TREVISO CONIUGI MASSACRATI IN CASA NON SI ESCLUDE LA
RAPINA. - maddai ?

cronaca nera - ANZIANO E DOMESTICO RAPITI A SALERNO - FERMATI DUE INDIANI -
i carabinieri continuano a perquisire l'elefante.

sport - MISSIONE COMPIUTA LO SHUTTLE TORNA IN ANTICIPO SULLA TERRA - in
orbita non si prendevano le partite e sabato ricominciano...gli astronauti
hanno il decoder...la fissa del satellitare.

cronaca nera - TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE 6 CADAVERI AVVISTATI IN MARE -
quando li raccolgono ?

cronaca nera futura - INCERTE LE BORSE EUROPEE ...si gira senza
portafoglio... di questi tempi...figuriamoci con le borsette.

cronaca nera mancata all'appello - L'URAGANO DEAN IN MESSICO PERDE FORZA...
mannaja niente stragi ?

tu chiamala se vuoi... notiziaaaa ? ATEO TENTA DI MURARE LA STATUA DELLA
MADONA - INTERVENGONO DUE DONNE - E' SALVA... niente da aggiungere e'
proprio cosi'.

cronaca nera - TERRAZZA CROLLATA NON C'E' POSTO PER LA SALMA - questa e'
difficile da capire...deve essere un nuovo movimento surrealista.

cronaca nera quasi quasi...TROVA IN AUTO UN SERPENTE CHE LO MORDE - l'amante
della moglie lo richiede.

chiudo e compro il CORRIERE DELLA SERA - giornale storico... importante...
dicono che sia il piu' letto a letto.

politica - PAOLO CENTO - TROPPI PRIVILEGI FISCALI PER LA CHIESA - a noi per
il paradiso ci danno lo scalone.

economia - FRENA LA FED - INTERVIENE IL MIBTEL - normale incrocio inglese.

economia - LE BANCHE ITALIANE NON SONO A RISCHIO - i risparmiatori si... ma
che c'entra.

riapre la caccia - I CACCIA INGLESI INTERCETTANO UN BOMBARDIERE RUSSO -
troppi incidenti voluti.

scienza - LE SCOPERTE PIU' IMPORTANTI NEGLI ULTIMI 25 ANNI - come ad esempio
l'accordo sul clima... non c'e' mai stato.

sport tennis - LA SHARAPOVA A LETTO E' DISASTROSA - batte le palline  ... e'
una notizia !

bho - ELA WEBER RICOMPARE DA BERLUSCONI A FERRAGOSTO - sara' la madonna ?

calcio - EMERSON AL MILAN AFFARE FATTO - per chi lo ha venduto...al milan
la media e' oltre 70 anni per giocatore - vuoi vedere che anche loro... la
pensione eccetera ?

notizia - LA CAMERA DELL'HOTEL ORA E' MOBILE... trova il bagno se ci riesci
... oppure prova ad andartene.

notizia - GREGORI E BRIATORE SPOSI A MAGGIO - TESTIMONI - FEDE E
BERLUSCONI - ...possono divorziare tranquilli.

esteri - TURISTI DEL TABACCO IN SPAGNA - LE SIGARETTE COSTANO IL 35 PER
CENTO IN MENO E PUOI FUMARE NEI LOCALI PUBBLICI... ho voglia di un
sigaro...spetta prenoto per cuba e poi me lo accendo.

chiudo il giornale... i titoli sono veri e le notizie sono vere... il matto
sono io.


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NAMIR VENDE VIAGRA - PREZZI MODICI EFFETTI SICURI – scrivere a
aaluana@tiscali.it se ne scoprite un’altro piu’ potente che non e’ in lista.


prezzi

viagra udc - fai sempre centro...ma non c'entri

viagra pd - effetto clinton ... funziona solo sotto la scrivania.

viagra rifondazione - ti metti seduto  e termina l'effetto - si fa in piedi
e alle manifestazioni... in camera s'ammoscia.

viagra udc - funziona con misto droga - ma poi si corre in ospedale e ti
sgamano con minigonna E PELI ALLE GAMBE.

viagra andreotti - campi cent'anni ma devi fare stragi anche a letto.

viagra cossiga - spari un colpo solo -...( controindicazioni ) e prendi
un'altra giorgiana masi.

effetto padagna - ce l'hai duro...ma non basta - poi ci vuole l'ampolla il
catetere e con dosi massicce rischi l'ictus.

effetto forza italia - riprendere il tuo sesso con telecamera digitale
trasmetterlo in tv e con telecomando manovrarlo da capaci.

effetto silvio berlusconi - agitare prima dell'uso - sparare un sacco di
cazzate  e in dotazione per peni spelacchiati anche il parrucchino con bulbo
e bandana in regalo.

effetto d'alema - funziona solo in banca e con fassino in reggicalze.

effetto fassino - prima del rapporto sessuale due pol rigonfie - poi UNIPOL
incasinata - fare attenzione.

effetto di pietro - anche il sesso va giudicato prima dell'inizio - alla
fine si sorvola.

effetto alleanza nazionale - risveglia la patria - l'onore - l'orgoglio - la
forza -  in presenza di danaro - l'effetto scompare.

effetto economia - schioppi con tutti

effetto rosa nel pugno - rosa nel...con spine o senza dipende se il festino
e' sadomaso.

effetto pannella - da utilizzare in silenzio - se cominciate a parlare non
concludete.

effetto craxi - dopo la prestazione vi daranno monetine.

effetto biagi - lo racconterai ma non lo troveranno.

effetto rutelli - prima dell'azione sposarsi in chiesa.

effetto pecoraro scanio - forti come hulk - verdi come hulk -  attenti alla
posizione.

effetto gianfranco - la farai sognare  - dirai sempre si.

effetto fisichella - fisicone - al sodo nulla.

effetto santoro - attenzione usare una sola pillola con due ti censurano.

effetto casini - da usare in chiesa e sotto la cappella.

effetto follini - anche da duro e' un frungolo.

effetto bush - bestia da guerra porno...terrorista del sesso...funziona solo
in presenza dell’amico bin laden – o con sue immagini – filmati di anni
gloriosi da far passare come recenti.

effetto ilary clinton - puoi farlo anche in tre...ma in una bianca casa.

effetto francia - dopo la prestazione pendera' a destra.

effetto inghilterra - funziona solo con la presenza di bush.

effetto italia - volemoce pene.

effetto margherita - dura poco e se non ci si accoppia rapidamente si
perdono petali da sostituire con bulbi di berlusca.

effetto mieli - con tre pillole si rimane sottotono ma in posizione
centrale.

effetto il giornale - se ti passa le informazioni giuste funziona.

effetto repubblica - ti brucera' gli ideali e le inibizioni - governerai la
prestazione.

effetto il manifesto - se dopo non ti paga ... chiudi.

effetto unita' - da usare insieme al viagra d'alema altrimenti so cazzi
vostri.

effetto veronica lario - 5 volte di seguito - e scriverai tutta una vita.

effetto la stampa - funziona in posizione agnelli.

effetto giornalista - funziona in posizione pecora.

effetto mussolini nipote - ti prendera' a cantare chinata.

effetto gentiloni - dura tre minuti poi torna moscio come i biscotti
genitilini inzuppati nel latte – nipoti dello stesso -  da non usare in rai
o davanti alla tv.

effetto veltroni - da usare insieme al viagra repubblica altrimenti non
funge.

effetto epifani - piu' ti tira piu' si svende - l'eccitamento avviene in
presenza di pensionati e operai.

effetto angioletti - cresce a dismisura ma il cognome non vi fara'
concludere.

effetto amato - se il manganello funziona dopo la prestazione ti fa capo del
gabinetto alla camera.

effetto ROSSI - prima di partire fai una gran cagnara...se ti chiede la
tassa...parla in inglese.

Effetto SIRCANA – da usare a carnevale –  travestisto.

per prenotarlo
giornale@namir.it
---------------------------------------------

AL VIA GLI OGM... ma come li abbiamo contestati tutti ? melanzane incrociate
con rane - fragole con tacchini... non e' natura questa ... e' roba da
chiesa... miracoli inutili... accoppiamenti sotto la cappella... sistina si
intende... opera d'arte immangiabile... a che serve tutto cio ? AGLI
AMERICANI - il transgenico da loro non lo voleva nessuno anzi era
pericoloso... sono venuti in europa a piantarlo e noi gli abbiamo detto di
si... quali sono i prodotti TRANSGENICI ? non te lo diranno mai...se non
superano l'un per cento non sono obbligati a scriverlo sull'etichetta... e
chi controlla se superano l'un per cento ? ... bho ...bha ... bhe...ma fanno
male ? hanno accertato di si... come le scie chimiche che vi scuregiano gli
aerei... sono di metallo pesante...vesti leggero e ti ritrovi corazzato. e
il metallo pesante fa malissimo...

sai che anche i buonissimi biscotti della barilla - quelli del mulino
bianco - LE MACINE ... sono al metallo pesante ? cosi' come PANE PANEM -
CORNETTO SANSON - BISCOTTO MARACHELLA SANON ( lo dice il nome... marachella
la fregatura c'era ) - OMOGENIZZATI PLASMON AL MANZO - PLASMON AL PROSCIUTTO
E VITELLO - CACAO IN POLVERE LINDT - TORTELLINI FINI ( mai fidarsi di
gianfranco ) HAMBURGHER MC DONALDS - MOZZARELLA GRANAROLO - CHEWING GUM DAY
GUM PROTEX PERFECT - INTEGRATORI FORMULA UNO E 2 HERBALIFE - PANDORO MOTTA -
SALATINI TINY ROLD ( USA ) - BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI - BISCOTTI GALLETTI
MULINO BIANCO BARILLA - BISCOTTI MACINE MULINO BIANCO ( sigh sigh waaaaaaaa
erano tanto buoni ) ...BISCOTTI GRANETTI MULINO BIANCO - NASTRINE MULINO
BIANCO BARILLA - BAULETTO COOP - quelli del niente ogm... ma tanti metalli
pesanti....PLUMCAKE GIORLETTO BISCOTTI - PANE CARASAU I GRANAI DI QUI
SARDEGNA - PANE CIABATTA ESSELUNGA - PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA -
PANEANGELI CAMEO ... torte buone...ma non leggere.

NATURALMENTE IL RESTO IN NAMIR -
http://artenamir.interfree.it



PUNGOLO - FA BENE ALLA SALUTE... invita gli altri ad abbonarsi da noi - e'
gratis dovete solo darci l'email e lo becchiamo sul fatto... oppure giralo
te agli amici eccetera...insomma invia agli altri in email PUNGOLO ...e se
hai notizie interessanti scrivici.

IL PROSSIMO NUMERO ? ... bhe non lo so - gli italiani leggono poco... questo
dura un sacco...vedremo... non siamo mica in TV che le strunzate si fanno 24
ore su 24...ci manca il PALO IN SESTO... glie lo daremmo in fronte
volentieri... ma va bhe... siamo ironici non cattivi.

baciotto da luana e tutta la redazione namir.
per critiche -
giornale@namir.it




permalink | inviato da Notes-bloc il 22/8/2007 alle 10:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Riceviamo e pubblichiamo uno scritto che è la "rabbia" pura di Luana!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 14 agosto 2007


 
----- Original Message -----
From: "DELUANA" <deluana@tiscali.it>
Sent: Tuesday, August 14, 2007 11:31 AM
Subject: MANGIA E CREPA


MANGIA E CREPA.

Volevo scrivere dei sindacati – volevo scrivere di come si sono venduti anzi comprati il TFR scippandolo agli operai che hanno creduto alle loro falsita’.

Volevo scrivere che fino adesso abbiamo avuto 15 giorni dico 15 giorni di caldo tremendo – li ho contati -  e tutti i giornali hanno parlato di siccita’ – cataclismi – cambiamento di clima... 15 giorni naturali d’estate...e sono accaduti incendi – gente che doveva ripararsi nel mare per non morire bruciata...15 giorni e l’occidente non sa reagire non sa che fare se non sparlare e annientare la reale informazione.

Volevo scrivere della tv – di come attraverso questo mostro ci stanno annichilendo le tempie – la memoria – la creativita’. Non c’e’ piu’ nulla in tv e tutti continuano a guardarla a pagare il canone – le private – il satellite – il decoder...per quale motivo ? non lo sanno – il calcio i quattro film tutto quello che ci davano prima ora si paga il doppio... il resto e’ merda ma non fa nessuna differenza ...legati ad un timone di una nave in balia delle correnti.

Volevo scrivere di rifondazione di come massacra le gioventu’ – quel nostro povero caro ex compagno che ha avuto il coraggio di borbottare qualcosa su BIAGI – e TREU ... non e’ riuscito a dire che quei due hanno fatto le leggi infami contro gli operai – che si e‘ dovuto rimangiare tutto per sedersi nel nulla in un governo di nulli.

Volevo scrivere di cronaca nera...lei viene uccisa da lui che era stato rimesso in liberta’ dai giudici non considerandolo pericoloso...i genitori vogliono giustizia...e non si pongono la domanda di come mai la loro figlia aveva deciso di amare quell'uomo cosi' detto pericoloso... non se la pone nessuno... non te la devi porre...ci vuole un finto colpevole e poi via ... tutti a MANGIARE e CREPARE.

scrivero’ poche righe su questioni semplici...in questo periodo nascono piste ciclabili ovunque e nei piu’ disparati luoghi delle citta’. C’e’ una strada a doppia corsia dove le macchine non incotrano traffico e scorrono via rapidamente – troppo per questa societa’ di controllori.

Progettano immediatamente la corsia preferenziale per quei quattro autobus che prima sfrecciavano insieme alle automobili – le corsie quindi si dimezzano e via ... comincia il bel trafficone.

 in mezzo a queste due belle corsie oramai dimezzate c’erano dieci metri di verde...dieci metri di larghezza...invece di fare le corsie preferenziali potevano metterci un trenino elettrico – su questa striscia di verde...avrebbero evitato – il traffico – lo smog – e gli alberi rimanevano sani... invece no...ci hanno fatto una pista ciclabile lunga chilometri...risultato... gli italiani non ci vanno ... per il semplice motivo che hanno la macchina e continuano ad usare quella...se non si battono le piste culturali quelle ciclabili non servono a nulla... cosi’ come non serve a nulla la cintura di sicurezza o i palloncini che schizzano via dai sedili o dal manubrio...

se non cominciamo a costruire macchine che vanno piano... in uno scontro frontale ...e’ inutile allacciarsi la cintura – tette e palle si schiantano e l’anima va dove pare.

 la pista e’ frequentata da pochi immigrati in bicicletta che per via dell’intasamento si fumano chili di smog e tornano nelle baracche sazi di catrame... bene dirai...cosi’ non vanno a rompere i coglioni affamati.

MA L’IDEA E’ ... abbiamo le piste ciclabili inquiniamo meno – SIAMO UNA BELLA SOCIETA’...ripeti.

La mattina in tutte le citta’ dell'occidente  ti trovi questi che corrono – vestiti di tutto punto come se fossero i primi corridori dell’unica maratona al mondo...corrono con le loro scarpette nike e non gli interessa che per fabbricarle sfruttano il resto del mondo povero. Sorseggiano una coca cola e non gli interessa che questa fa uccidere – assassinare i sindacalisti che gli remano contro perche' sfruttano chi lavora per loro pagandoli una miseria.

Montano magliette firmate prodotte in india da bambini che per lavorare perdono il gioco – che per sfamarsi diventano rapidamente  adulti come i vecchi dei nostri paesi ...solo che loro hanno dieci anni. Corrono gonfi di pubblicita’ mediatica...e poi si fermano al bar ingolfandosi di patatine...ma soprattutto corrono nei luoghi piu’ disparati... dietro ad una lambretta che sputa inquinamento puro...in salita dove ci sono autobus che mirano in faccia...come il padrone dopo aver mangiato una straziante pasta e fagioli ... corrono corrono...

L’IDEA E’...sto facendo tutto questo per la mia salute...SIAMO UNA BELLA SOCIETA’... ripeti.

Vai a comprare il prosciutto e senti dire... voglio quello magro... il prosciutto magro ? ...il maiale magro ? ... sei magro come un maiale ... lo avete mai sentito dire ? ... il maiale deve essere grasso – lo devi chiedere grasso... poi lo togli e mangi il resto. per accontentare la signora che segue la dieta e scoppia di lardo...danno al maiale mangimi schifosi e ignobili che appunto solo questo animale mangia ... ma con ripugnanza.

Rimane magro secco incrostato... lo prelevano lo fanno a fette e lo vendono alla signora.

 il pollo... lo voglio morbido... lo vuoi morbido ? li fanno crescere in capannoni con la luce accesa 24 ore su 24... non conoscono la notte... mangiano quindi in continuazione... entrano pulcini e dopo una settimana sono uova di pasqua... essendo in tanti in quei fottutissimi capannoni ci si puo’ ammalare... e quindi giu’ con gli antibiotici...li ficcano ovunque...il pollo diventa un cocomero di farmaci...ma lui e’ fatto per muoversi...sono in troppi ... e non si puo’ camminare anzi razzolare altrimenti farebbe i muscoli e la carne sarebbe dura...quindi ogni tanto in questi capannoni senti un CRAK ... il peso – la ciccia molla...le gambe si spezzano. Li prendono li affettano... e lo danno alla signora che lo vuole morbido...e magro.

L’IDEA E’... mangio magro sono magra...magro vivo di piu’...SIAMO UNA BELLA SOCIETA’... ripeti.

ECCO noi non mangiamo non assaporiamo non riflettiamo... questa societa’ ti comunica cose che non esistono... la pista ciclabile in mezzo al traffico – ti fa vestire da corridore e poi non hai prati e ti fai i tuoi chilometri aspirando tutto il gasolio bruciato della citta’...ma  l’idea – l’idea di una societa’ che ti accontenta...che sembra fatta appositamente per realizzare i tuoi desideri... i desideri che prima ti hanno convinto... sono quelli – devono essere per forza di cose quelli... non ne hai altri...se ne hai ...o sei matta – o sei strana... o tossica o prostituta...insomma chi sei ?...perche’ ci rompi le ovaie ?

Vuoi il prosciutto crudo senza grasso – vero ? ... altrimenti noi a chi li diamo i mangimi della MONSANTO ? ... ste tonnelate di roba chimica dove la ficchiamo ?  tra le tue chiappe ? ...

vorrei una trota magra - non c'e' problema quei mangimi sono stati dati anche alle trote di allevamento...

 ti hanno fatto pensare che il maiale per star bene deve essere magro... non grasso... perche’ per essere grasso dovevano dargli da mangiare cibo buono...gli animali non sono come noi loro ingrassano solo se mangiano quello che madre natura gli ha detto di mangiare... non quello che gli facciamo credere noi... con i nostri cibi si ammalano – per questo li rimpizzano di antibiotici.

Bene ... ora hai il pollo magro...pensi di essere sazio a tavola... contento per tutto quello che hai davanti alla tv...ti fai una bella mangiata e poi una corsettina...i sindacati sono dalla tua parte...ti proteggono il TFR ...la macchina ha il satellitare...domani saprai come arrivare a destinazione...quel ragazzo... come si chiama ... CARUSO ... ha esagerato rifondazione ha ragione...quel BIAGI lo hanno ucciso non puoi dirgli ste cose contro che neanche si capiscono che c'entrano loro con il precariato ?... vedi quanta gente muore sui giornali per non aver rispettato le regole ?...prendi la bici che c’e’ la pista ciclabile ...fatta da poco in mezzo al traffico con i fondi europei da sperperare in qualche modo...

MANGIA E CREPA...e’ questa la vita che ci hanno costruito...CREPA E MANGIA ... pensando di vivere nel mondo occidentale ricco e moderno... con la scienza che ti indirizza che ti guida... che ti protegge. MANGIA E CREPA... la polizia pensera’ all’immigrato  –  bush fa bene a bombardare sti animali musulmani...MANGIA E CREPA ...e’ questa la tua – mia – sua vita...tutto in ordine...tutto in linea ... tutto esageratamente uguale... sciocco ...tanto che non riesci a farti domande...

UNA CULLA O UNA BARA ?...

MANGIO E CREPO...ma io... io... cosa sono stata... ? che amori che passioni ? cosa volevo essere ? cosa ho ascoltato ? ho mai pensato per gli altri ?...ho mai pensato contro le ingiustizie ?... CHE DOVEVO FARE IN QUESTO MONDO ?... come dovevo reagire ? sorridere alla vita ?

Stop...troppe domande...bel culetto morbido e speranzoso...potresti diventare una sovversiva un terrorista...mettiamo un bel pannolino sul tuo pisellino o patatina...quelli a tre strati che asciugano tutto con l’aspirapolvere incorporta ...cosi’ non rompi per giorni ...e guardati la tv...c’e’ un’intero canale di cartoni animati e pubblicita’ bellissime...donne con il seno al silicone...uomini con muscoli d'ormoni...

guarda che belli che siamo...fai silenzio...non fare capricci...e cresci sano....figlio mio...

MANGIA E CREPA...notte notte.

Luana De Rossi.

per scrivermi - aaluana@tiscali.


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Riceviamo da UNITÀ di BASE UdB Settore Università
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 30 luglio 2007


 
Date: Mon, 30 Jul 2007 10:34:55 +0200
From: infoudb <infoudb@libero.it>
Subject: Pensioni e  welfare. Due mostri da rigettare.
Bcc: anders

UNITÀ di BASE
UdB   Settore Università

Care colleghe, cari colleghi,
non erano sufficienti le bastonate piovute copiose sulle spalle dei lavoratori con la controriforma sulle pensioni...
No. Evidentemente no, non bastavano.
Sicché hanno voluto completare il quadro, già disastrato di per sé, con il Protocollo d'intesa sul Welfare  (l'italianissimo "stato sociale"...).
Un accordo talmente brutto che stavolta si sono rifiutati di firmarlo TUTTI i ministri dei partiti di sinistra ( PdCI, PRC, Verdi e Sinistra Democratica), senza defezione alcuna, e... sorpresa!  la stessa CGIL che pochi giorni prima aveva dato il suo via libera alla controriforma delle pensioni.
Non sappiamo se e quanto dura tanto orgoglio ritrovato.   Ma...

Tanta compattezza, per una volta, non deve però stupire.
E'  evidente che a più di uno dei leader di queste forze politiche e sindacali siano fischiate le orecchie subito dopo l'accordo delle pensioni.
I segnali di primo ed immediato dissenso non si sono fatti certo attendere.   In allegato ne riportiamo alcuni.
Per loro si tratta di garantire la continuità all'esistenza delle forze che rappresentano, e la CGIL è sicuramente la sigla che più di tutti rischia la "tenuta"...

Ma non andiamo oltre questo primo accenno.
Avremo modo di sviscerare con più calma i contenuti, davvero devastanti, di quest'ultimo brutto accordo.
Lo faremo al rientro dalle vacanze, consapevoli che sarà argomento affatto accademico ma, anzi, di immediate lotte e mobilitazioni.

Per il momento, prima di congedarci da tutti voi per l'intero mese di Agosto,  completiamo una - prima ed affatto esaustiva - panoramica sulla controriforma delle  pensioni.

In allegato troverete dunque ben tre scritti.
Il primo è una breve "scheda",  completa di commento, sul nuovo sistema pensionistico basato sulle quote, ovvero la somma di età anagrafica e di anni di contributi utili a godere del diritto alla pensione.

Proseguiamo, prendendo in prestito il gergo giornalistico,  stando ancora "sul pezzo"  della controriforma pensionistica inviandovi  altri due articoli.    Uno è nuovamente redatto dal Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Gianni Pagliarini.
Lo segnaliamo alla vostra attenzione per l'autorevolezza  di chi è tenuto ad interessarsi di questo argomento in veste istituzionale e, tuttavia, non accetta supinamente tutte  le indicazioni governative ma, anzi, interviene energicamente per modificare una brutta controriforma.

Nello stesso foglio troverete un report di prime importanti manifestazioni di dissenso in molte fabbriche.
Sono il miglior augurio per la battaglia che già si annuncia rovente al rientro dalle ferie agostane.

L'ultimo allegato è un'intervista al prof. Cesaratto, economista all'Università di Siena, anch'egli molto critico riguardo la controriforma, ed anche questo lo segnaliamo per l'altrettanta autorevolezza di un "esperto"  in materia.
Tutti gli articoli qui riportati sono tratti da "la Rinascita".

A tutti BUONE VACANZE!!!

Un saluto.             UdB Università

SCHEDA

COSA CAMBIA

Lo scalone, questo è il problema. Il precedente governo aveva annunciato che bisognava alzare l’età minima per la pensione di anzianità, e lo faceva portandola da 57 a 60 anni, dal primo gennaio del 2008. Nel giro di una notte, quindi, chi aveva diritto alla pensione perché ha riempito tutte le caselle degli anni di contributi, di colpo avrebbe dovuto lavorare tre anni in più. Lo scalone appunto. Ma Berlusconi pensava bene di rinviare la legislazione sulla questione più in là, scaricando il barile sul governo successivo. Da qui l’accordo appena siglato tra Prodi e sindacati, ma tra mille polemiche, perché la promessa era di chiudere la questione eliminando lo scalone. Le cose hanno preso un’altra piega. Ecco cosa prevede molto in breve l’accordo sullo scalone.

Dal 2008 si va in pensione a 58 anni di età e 35 di contributi (eliminando così i 60 anni di Maroni). Da luglio 2009 i lavoratori dipendenti potranno andare in pensione con una somma tra età anagrafica e anni di contributi pari a 95 ma con almeno 59 anni di età (le cosiddette quote).

Dal primo gennaio 2011 la quota passa a 96 (con almeno 60 anni di età) mentre dal primo gennaio 2013 la quota diventa 97 (con almeno 61 anni di età). Per gli autonomi ci vorrà sempre un anno in più dei dipendenti, ad esempio, nel 2008 la pensione di anzianità scatta se si hanno 59 anni.

Sono esclusi dall'aumento dell'età i 1,4 milioni di lavoratori impegnati nelle attività usuranti previste dalle norme del ’99, ma anche quelli impegnati su tre turni e quelli con attività "vincolate" (come la catena di montaggio) e quelli addetti a produzione di serie.

Chi ha maturato 40 anni di contributi non subirà la riduzione da quattro a due finestre, prevista dalla legge Maroni, ma potrà continuare a uscire dal lavoro a qualsiasi età con quattro finestre l'anno.

L'età di pensionamento di vecchiaia delle donne resta, per il momento, a 60 anni.

Accordo sulle Pensioni sottoscritto da Governo e sindacati

Età minima anni / di contributi

Oggi (riforma Dini) età minima 57                                    anni di contributi 35

01.01.2008  età minima 58                                                 anni di contributi 35

Cosa cambia

Età minima anni di contributi sistema quote

01.07.2009 59 anni            anni di contributi 36                              sistema quote 95

oppure 60  anni                                             35                                                    95

oppure (etc…) 61 anni                                  34                                                    95

01.01.2011 60 anni                                        36                                                   96

oppure 61 anni                                             35                                                   96

oppure (etc…) 62 anni                                 34                                                   96

01.01.2013 61 anni                                       37                                                   97

oppure 62 anni                                            35                                                   97

oppure (etc…) 63 anni                                34                                                   97

Sistema quote: la somma dell’età anagrafica con il numero di anni di contributi versati.

INTERVENTO DI PAGLIARINI Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati

Operazione verità sul balletto delle pensioni

Gianni PagliariniPresidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Si è chiuso un confronto difficile, iniziato lo scorso agosto sotto l’ombrellone e disseminato via via di trappole. Alla fine ci troviamo di fronte ad un accordo deludente, figlio di un allarmismo ingiustificato riguardo alla dimensione finanziaria del problema previdenziale e con la sottovalutazione delle ricadute sociali. Non si tratta di soffermarsi, in questa sede, sulle particolarità tecniche dell’intesa; lanciamo piuttosto una sfida a tutta la maggioranza di centrosinistra al fine di ragionare assieme sul significato politico dell’accordo, rapportandone gli esiti alle aspettative coltivate tra i lavoratori in questi mesi.

Mi chiedo: che filosofia sottintende l’intesa? E ancora: è in grado di raccogliere le istanze di cambiamento manifestate dal nostro popolo? Risponde alla sacrosanta rivendicazione di risarcimento sociale dopo cinque anni di berlusconismo?

Partire da qui significa mettere a fuoco il tema vero della discussione, anche per dare un senso compiuto alla partecipazione attiva dei Comunisti Italiani alla maggioranza che sostiene il governo.

E se scegliamo di condurre un’operazione-verità non possiamo nasconderci l’errore di fondo che ha alimentato l’intera trattativa sulle pensioni: vale a dire l’aver concentrato ogni energia sulla riduzione delle uscite senza ragionare concretamente sull’incremento delle entrate.

La trasposizione pratica di tale errore l’abbiamo vissuta giorno dopo giorno scorrendo le agenzie di stampa ricolme di proclami sull’innalzamento dell’età (per posticipare l’accesso alla pensione e spostare in avanti i costi che gravano sull’Inps) mentre un silenzio assordante avvolgeva il tema della precarietà (affrontando il quale sarebbe possibile regolarizzare tanti giovani allargando la platea contributiva). Questo strabismo, ritengo, è alla base dell’insuccesso. E ai danni si aggiungono le beffe, se è vero che gli ispiratori di tanta demagogia, di altrettanti luoghi comuni e, in ultima analisi, della mediazione al ribasso (leggi: il ministro Bonino, l’economista Giavazzi e tutti coloro che da mesi contrappongono i destini dei figli ai diritti dei padri) si proclamano insoddisfatti e qualcuno di loro si permette addirittura di sparare a zero “da destra” sul governo.

Se al contrario si fosse scelto di ragionare sull’aumento delle entrate, si sarebbe collocato il tema pensioni in favore della ricostruzione del patto tra generazioni, ribaltando la logica imperante e imponendo alla discussione l’urgenza di affrontare la necessità di allargare la base occupazionale e di aggredire il precariato. Mi si permetta al riguardo una breve digressione: quando in questi mesi è stato gettato nell’arena politica il dramma dei lavoratori precari, di tutti coloro impossibilitati ad immaginare un futuro, quando si è tentato di forzare sui temi impregnati della vita delle persone, lo dico con amarezza, ci siamo sentiti soli.

Ecco perché l’accordo sulle pensioni spicca di più per tutto ciò che non contiene piuttosto che per le misure inadeguate che introduce. Non sono stati dipanati alcuni nodi centrali e indispensabili a riformare davvero il sistema. Pensiamo all’irrisolta separazione tra assistenza e previdenza (che finisce col caricare costi impropri sui lavoratori), alla mancata scelta di alzare le aliquote contributive a chi utilizza lavoro precario con l’obiettivo di renderlo meno conveniente, o alla reiterata penalizzazione del lavoro dipendente che continua a pagare le anomalie del sistema annidate altrove. Basti ricordare che il fondo pensioni dei dirigenti d’azienda ha accumulato, nel 2007, oltre 2 miliardi di deficit; vien da chiedersi retoricamente se è giusto che un impiegato o un operaio paghino con l’innalzamento della loro età previdenziale la cattiva gestione di chi procura pensioni d’oro ad una minoranza privilegiata. In un Paese normale si farebbe quadrato snocciolando le anomalie, finendo con lo scoprire che il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti, opportunamente “depurato” dagli altrui svarioni, garantirebbe un attivo di 3 miliardi e cinquecento milioni. Come troppo spesso accade in Italia, si è preferito nascondere la polvere sotto il tappeto, rifiutando un approccio realmente riformista e scegliendo di diluire negli anni la “Maroni” con un meccanismo di quote abbinate ad aumenti rigidi di età anagrafica; introducendo così dalla finestra i discussi “scalini” fatti uscire dalla porta.

Il diritto-dovere dei comunisti era ed è esprimersi su un tema così rilevante. Peraltro noi sappiamo bene che le battaglie necessarie spesso sono quelle più scomode. Alternative non ne esistono, pena il rischio di appiattirci sui peggiori luoghi comuni e rendere un pessimo servizio al Paese e ai lavoratori. Perciò siamo al loro fianco e garantiamo tutto il nostro impegno in Parlamento, a settembre, per modificare in Finanziaria un accordo inadeguato.

INTERVENTI DALLE FABBRICHE

Nelle fabbriche in tanti dicono no

Alessandra Valentini

Nelle fabbriche e non solo, basta farsi un giro sui forum di Repubblica ed Unità, c’è chi dice no: sono i lavoratori delusi per la “soluzione” individuata da governo e sindacati sul loro futuro lavorativo e pensionistico; sono i lavoratori che hanno votato centrosinistra perché sul programma c’era scritto che lo scalone Maroni sarebbe stato abolito; sono le tute blu, sono gli operai, i metalmeccanici che in queste settimane hanno scioperato e protestato per far sì che l’accordo fosse accettabile e dignitoso per tutti i lavoratori e le lavoratrici. «Riteniamo non solo che questo accordo sia un bidone, ma riteniamo anche che la segreteria nazionale Cgil sia venuta meno ai mandati decisi in merito all’ultimo congresso». Questo è uno dei passaggi di una durissima nota scritta congiuntamente dalle Rsu-Fiom della Ferrari, Sps, Terim, Avio di Pomigliano, dalla Rsu Smati Modena e da due delegati Rsu-Fiom della Maserati. Nel primissimo pomeriggio di venerdì la prima ad intervenire contro l’accordo siglato tra governo e sindacati era stata la Fiom della Basilicata, “confortata” dall’annunciato no di Rinaldini e Cremaschi. Da parte dei metalmeccanici piemontesi la musica non cambia, l’accordo è giudicato penalizzante e si richiede con forza il ricorso al referendum. Anche la Filcams di Trento dice no, come la Fincantieri di Trieste che definisce «irricevibili e inaccettabili» le proposte presentate dal governo, «proposte che oltre a peggiorare le condizioni sociali delle lavoratrici e dei lavoratori non recepiscono neppure quanto contenuto nel programma di governo». Insomma dal Nord al Sud, passando per Maranello, da parte dei lavoratori è un coro di no all’intesa stonata su pensioni e scalone. Che ci fosse qualcosa di poco convincente per i lavoratori e che non si fosse giunti alla abolizione dello scalone Maroni si doveva capirlo sin dai primissimi momenti, quando il ministro Padoa Schioppa chiosò: «sarà garantito lo stesso punto di arrivo della legge Maroni», parola di governo. «L’accordo raggiunto – spiegano le Rsu del modenese - non abolisce lo scalone ma semplicemente lo sostituisce con una serie di quote e scalini che alla fine dei conti porterà nel 2013 (quindi persino un anno prima della Maroni stessa) l’età pensionabile a 62 anni con 35 anni di contributi: esattamente quanto previsto dalla Maroni». Infatti, in sostanza lo scalone rimane, dal primo gennaio 2008 si potrà andare in pensione all’età di 58 anni e poi scatterà il meccanismo delle quote: dal 2009 si andrà in pensione con quota 95, ma con un’età minima di 59 anni; dal primo gennaio 2011 la quota salirà a 96 con un’età minima di 60 anni; al primo gennaio 2013 quota 97 con un’età minima di 61 anni. Per i lavoratori autonomi l’età e le quote sono maggiorate di un’unità. Anche sulla platea dei lavori usuranti ci sono molte perplessità, e comunque sembrano rimanere fuori categorie fortemente “usurate”. Dal 2010 si toccheranno i coefficienti ed anche per le donne, di fatto, si prevede un innalzamento dell’età pensionabile come imposto dalla Bonino. A Mirafiori le Rsu hanno chiesto «l’immediata convocazione delle assemblee e il voto vincolante di tutti i lavoratori prima della definitiva firma dell’accordo», poiché l’intesa – spiegano - non corrisponde alle aspettative e al mandato dei lavoratori. Dalle Rsu della Lear di Grugliasco l’invito alle organizzazioni sindacali è quello di «non firmare sulla testa dei lavoratori» e ad aprire la discussione nelle fabbriche. Stesse richieste anche della Teksid di Carmagnola e Borgaretto, dalla Berco, la Dierre di Villanova d’Asti, la Denso, la Imit di Novara. L’unica strada praticabile oggi è quella della mobilitazione e del referendum. A proposito di tale strumento, forse sarebbe utile una piccola ma significativa “rivisitazione”, che attualmente sta mettendo in pratica il sindacato tedesco dei ferrovieri, cioè quella di chiamare a consultazione referendaria i lavoratori prima della sigla – seppur per presa d’atto – degli accordi e non dopo.

INTERVENTO-INTERVISTA DI SERGIO CESARETTO, DOCENTE ALL'UNIVERSITA' DI SIENA

Sergio Cesaratto ha conseguito la laurea in Economia e il dottorato di ricerca presso “La Sapienza” di Roma e ha fatto un master all’Università di Manchester. E’ stato ricercatore presso il Cnr e poi alla “Sapienza” di Roma. Nel 1999 è diventato professore associato e nel giugno 2003 ha conseguito l’idoneità per professore ordinario. E’ docente di ruolo all’Università di Siena. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste italiane e internazionali. Si è occupato di economia dell’innovazione, crescita economica e sistemi pensionistici.

L'intervista a Sergio Cesaratto

GLI “SCALINI” FRAGILE TRUCCO

di Roberto Portolesi

Una riforma che alla fine lascia l’amaro in bocca. Vuoi perché dopo tante dichiarazioni ci si aspettava un atto di coraggio del governo, vuoi ancora perché lo stesso Romano Prodi a un certo punto sembra capace di un gioco di prestigio. Ma le pensioni, si sa, non sono un palcoscenico e i trucchi non solo si vedono subito ma anche si pagano caro. Così, invece di uno scalone se ne sono fatti tre piccolini e, una volta saliti, scopri che l’età pensionabile minima è allegramente salita, anche a 62 anni. «A essere sinceri, l’argomento dell’invecchiamento della popolazione italiana è molto valido per spingere sull’aumento dell’età pensionabile», commenta Sergio Cesaratto, ordinario di economia politica all’università di Siena.

Mi scusi, allora bene ha fatto Prodi?

No, i tempi mi sembrano frettolosi. Innanzitutto trovo sbagliato continuare a opporre giovani ad anziani per giustificare questa mossa. Stiamo parlando di giovani che saranno anziani tra il 2030 e il 2050. Se ci sarà un problema di sbilanciamento dei conti della previdenza, non sarà certo risolto oggi. Chissà quali saranno le condizioni che troveremo allora.

Quindi…

Quindi credo che in futuro ci sarà da affrontare la questione dell’allungamento della vita lavorativa ma muoversi ora non risolve un bel niente.

Bisogna allora avere un’ottica più breve?

Guardi, se dovessi fermarmi all’oggi il problema di un numero eccessivo di anziani neanche esisterebbe. Anzi, qui va sottolineato che c’è invece poca gente in età lavorativa che ha un posto. I nostri tassi di occupazione sono molto bassi, senza contare che la fortissima precarizzazione abbatte i livelli contributivi.

Insomma, il guaio è altrove.

Abbiamo una distribuzione dei salari molto bassa e la cui crescita è sempre più in calo. Questo significa minori contributi e minori risorse. Insomma, io non vedo una emergenza anziani così incombente, i problemi sono altrove, oggi non si possono fare aggiustamenti del genere in vista di quello che accadrà tra 4 decenni.

Mi può spiegare meglio?

Ad esempio, le riporto una teoria e come tale va presa, che dice che in un paese come il nostro, dalla bassa occupazione, è probabile che nel 2050 non cambierà nulla. Nel senso che ci sarà lo stesso numero di occupati, parliamo di circa 22 milioni di posti, un numero che non calerà. Piuttosto cambierà la composizione degli occupati.

Allora perché c’è tutta questa fretta di mettere mano a coefficienti, età pensionabile e via così?

Credo che sia un fatto di pura finanza pubblica, in fondo. Il governo deve mettere i paletti ai conti generali dello stato e le pensioni sono a portata di mano. Condivido chi dice che non è possibile scaricare tutto sempre sulla previdenza.

La fretta è cattiva consigliera…

Io sono un economista keynesiano, quindi premetto che altri colleghi dissentiranno. Io credo però che un prolungamento obbligato della vita lavorativa farà ancora di più da tappo sul mercato del lavoro a sfavore dei giovani, tanto più in un mercato del lavoro dai tassi di occupazione così bassi, come si diceva.

Insomma, attacco le pensioni perché così metto una toppa immediata a problemi di altra natura.

Nell’affrontare la questione dell’età per le pensioni, uno potrebbe dire: vi faccio lavorare di più e risparmio così dei soldi.

E’ quello che dicono…

Già, ma cosa se ne fanno di quei soldi? Non li utilizzano di certo per migliorare la qualità dei lavoratori italiani e quindi della loro capacità competitiva, che so, usando i risparmi per una ampia campagna di ricerca e sviluppo. Qui invece si parla solo di debito pubblico.

Un danno doppio per il lavoratori…

Se i risparmi fossero utilizzati proprio per stimolare il lavoro, allora sarebbe un sacrificio accettabile, e poi trovo che ci siano anche dei discorsi approssimativi…

Ad esempio?

Si parla di lavori usuranti ma, dopo tanto tempo, non si tirano fuori dati precisi. Ci saranno pure degli studi, magari basati sulle banche dati dell’Inps, che ci dicano con chiarezza una relazione tra durata della vita e occupazione. Forse scopriremmo categorie di lavoratori da salvare mai immaginate.

Alcuni ricordano che, nel gioco del bilancio tra numero di anziani e giovani, spesso lasciamo fuori la massa dei lavoratori extracomunitari.

Ci sono opinioni diverse in merito. Io credo che il loro arrivo in Italia possa avere in parte un effetto di controbilanciamento dei nuovi pensionati. Inoltre fanno più figli degli italiani, per cui creano anche una generazione di giovani. Ma non sono risolutivi del problema, dovrebbero arrivare a quote incredibili e io non credo che avverrà.

(Gli INTERVENTI e SCHEDE qui riportati sono tratti da "la Rinascita").
infoudb@libero.it




permalink | inviato da Notes-bloc il 30/7/2007 alle 11:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Riceviamo da "Bambini scomparsi Troviamo i Bambini"
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 21 luglio 2007


 

Turismo sessuale - “Buone vacanze ai maiali…”

bambino che piange.jpgCampagna Italiana contro il Turismo Sessuale Minori
“Stop sexual tourism”

Intervista a Rosarina Sampaio da Silva, Presidente della Associazione Prostitute dello Stato del Ceará A.PRO.CE (Capitale dello stato: Fortaleza)
Ospite di alcune associazioni in Italia nel mese di Giugno 2007

Luca: Perché la tua associazione ha voluto impegnarsi contro il turismo sessuale minorile?

Rosarina
: Abbiamo deciso di affrontare questo problema dal momento che la situazione è diventata inammissibile. Vedevamo le nostre bambine abusate sessualmente dai turisti, soprattutto da tanti italiani.

Vedevamo che la società in generale non prendeva nessuna iniziativa per tentare di risolvere questa orribile situazione. Per questo abbiamo deciso di iniziare questa lotta; non potevamo continuare a vedere le nostre bambine prostituirsi per un giocattolo o un piatto di pasta, era diventata un’ immagine orribile e vergognosa per noi, per il nostro Stato e credo soprattutto per gli italiani.

Luca: Qual’è la percentuale di bambini e bambine nel mercato del sesso? Hai avuto la possibilità di conoscere dei bambini che sono stati sfruttati sessualmente?

Rosarina
: La percentuale di bambini e bambine sfruttati è alta. E’ difficile dire quale è il rapporto in percentuale tra bambini e bambine, credo che i numeri siano uguali. Se già ho conosciuto dei casi concreti? Purtroppo tantissimi: questa è una dura realtà nel nostro paese.

Luca: Il turismo sessuale porta reddito alla prostituzione adulta, aderire alla campagna non va in contraddizione con le associate? Non si rischia di andare a toccare gli interessi delle grandi organizzazioni che controllano il sistema con pericolose conseguenze?

Rosarina
: Non credo che stiamo facendo qualcosa contro le prostitute adulte; le donne brasiliane, dopo i vent’ anni, sono libere di fare quello che vogliono: uscire con un uomo italiano o di altra nazionalità; è una loro scelta. A noi interessano i bambini, questo è il nostro obbiettivo: che non ci siano i bambini in questo mercato del sesso. Questa è la nostra lotta, non possiamo più vedere queste bambine che passano di mano in mano, come un giocatolo. Siamo sicuri dei pericoli, alcuni dicono che vogliamo eliminare la prostituzione, ma non è vero, ci piacerebbe che le donne avessero una vita più degna, che fossero più rispettate, ma ripeto: quello che ci interessa è che non siano presenti i bambini in questo mercato del sesso.

Luca: Perché tanti bambini e bambine coinvolti nella prostituzione? Perché la prostituzione è legata o ha a che fare con la povertà?

Rosarina
: Il legame tra povertà è prostituzione è alta, circa il 90% delle bambine, che entrano nel giro della prostituzione, sono spinte dalla fame, della miseria e della mancanza di lavoro dei loro genitori. A volte molte di queste bambine vengono violentate dentro le loro case e dicono che allora è meglio stare per le strade a fare “sesso” con uno sconosciuto, che essere violentate da uno dei membri della famiglia. Quindi la strada diventa per loro un posto quasi più sicuro delle loro case. Senza parlare poi delle persone che stanno dietro a questi giri, quelli che guadagnano dal loro sfruttamento.

Luca: E’ più facile fermare questo fenomeno della prostituzione minorile con la sensibilizzazione della popolazione, o con l’azione della polizia brasiliana e del paese di provenienza del turista?

Rosarina
: Il lavoro della polizia è importante, tuttavia non è sufficiente per risolvere il problema, bisognerebbe andare più a fondo. La legge contro la prostituzione minorile esiste ma non viene attuata, quindi credo che sia più opportuno sensibilizzare, fare capire alla gente che sfruttare un bambino significa privarlo del diritto di sognare e di essere felice.

La storia di Rosarina Anch’io sono stata prostituta e sono riuscita ad uscire da questo giro senza ritorsioni. Durante la mia vita da prostituta, mi sono sempre dedicata ad aiutare le altre prostitute, ho sempre cercato di spingerle a fare valere i loro diritti in quanto persone, di farsi rispettare come donne. E’ vero che la gente non guarda con benevolenza le prostitute, ma non possiamo dimenticare che prima ancora di essere prostitute sono donne dotate di sentimento, che devono essere rispettate a prescindere dal mestiere che fanno. Dopo essere uscita da questo “giro” assieme ad altre donne ho iniziato ad analizzare la situazione della prostituzione minorile nella nostra città; col tempo ci siamo accorte che era una situazione disperata, orribile, allora abbiamo deciso di creare una associazione che lottasse contro lo sfruttamento minorile nella forma del turismo sessuale, contro le violenze sulle donne, contro la discriminazione verso le prostitute. Da questo è nata la “APROCE”, ma il nostro interesse principale sono i bambini, non potevamo più vederli oggetto di piacere per turisti europei e soprattutto per italiani, senza che questo ci spingesse a prendere l’ iniziativa per contrastare il fenomeno. Basta con lo sfruttamento delle nostre ragazze, basta approfittarsi della loro povertà per i propri interessi, facendone oggetto di “divertimento sessuale”. Ho deciso di aderire a questa campagna perché ritengo che la denuncia e la protesta, contro il turismo sessuale in Brasile, siano indispensabili. Bisogna unire tutte le nostre forze contro i cd.“mostri” del sesso minorile; inoltre anch’io sono una mamma, sono una zia e non voglio che un giorno possa accadere anche a me di vedere una delle mie figlie o delle mie nipoti diventare oggetto di piacere per questi turisti depravati. Mi viene da piangere quando trovo per le strade ragazze di 10, 11 anni che si vendono per un giocatolo o un piatto di pasta, è una vergogna. Non mi interessa se dovrò un giorno pagare le conseguenze del mio impegno. Tuttavia di una cosa sono sicura: fin che avrò vita, questa sarà la mia lotta. L’anno che abbiamo fondato l’associazione, già dopo le nostre prime denuncie contro lo sfruttamento minorile, ho ricevuto le prime minacce intimidatorie: continue telefonate chiedevano se ero sicura che mio figlio fosse arrivato a scuola, o se sarebbe tornato a casa, tutto questo per farmi desistere dal continuare la mia lotta. Non posso negare che morivo della paura, temevo per la mia vita e quella della mia famiglia, ma non potevo smettere. Quelle bambine avevano bisogno della nostra “voce”. Quando hanno capito che io non mi lasciavo intimidire mi hanno sparato mentre ero in macchina, ma grazie a Dio sono qua, per continuare la mia denuncia, per urlare agli uomini italiani, “basta sfruttare le nostre ragazze!”

Luca: Cosa pensa degli uomini italiani che vanno in Brasile per sfruttare questi ragazze?

Rosarina
: Credo che questi uomini abbiano dei disturbi psicologici, credo non siano amati dalle donne italiane; faccio fatica a trovare un aggettivo che definisca questa mostruosità, non posso negare che sono a favore della castrazione chimica. Credo non sia giusto che un uomo faccia sesso con una bambina di 11 anni come se nulla fosse: bisogna prendere misure drastiche contro questi soggetti.

Luca: Grazie della tua visita e ti auguro tante cose belle per il futuro.

Rosarina
: Grazie a te per l’opportunità, grazie a tutti gli italiani che ho incontrato in questi giorni, persone meravigliose. Vorrei lanciare un appello a tutti gli uomini italiani che non appartengono alla categoria di cui abbiamo parlato: aderite alla nostra lotta, passate la voce, ai vostri colleghi e amici, di non venire in brasile solo per “sesso”. Questo lavoro di sensibilizzazione è molto importante e abbiamo bisogno di collaborazione da parte di tutti quelli che sono contro lo sfruttamento minorile.

Fonte




permalink | inviato da Notes-bloc il 21/7/2007 alle 6:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
magi_max51 vuol sapere ... cosa ne pensiamo!?
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 20 luglio 2007


----- Original Message -----
From: magi_max51
Sent: Friday, July 20, 2007 8:49 PM
Subject: [dw-infanzia] cosa ne pensate?


Salve a Tutti amici del gruppo.
E' da tantissimo che non scrivo... con mio rammarico, anche se non vi
ho perso un solo attimo.
Adesso lo faccio, perchè ho trovato una "cosetta" , su cui mi astengo
per il momento di fare una mia riflessione, che voglio proporvi con
una domanda, eccola:
E' DISCRIMINANTE O C'E' MOLTO BUON SENSO? POTREBBE ESSERE UN MODELLO
PER IL RECLUTAMENTO NAZIONALE?

http://www.concorsi.it/nc/art.php?id=69426

Tipo: Concorso
Scadenza: 06-08-07
COMUNE DI PAVIA
CONCORSO
Concorso pubblico, per esami, a sei posti di insegnante di scuola
infanzia (cat. C1) a tempo indeterminato e a tempo pieno.
Sono richiesti i seguenti requisiti, generali e specifici:
A) essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
1. diploma di maturita' magistrale;
2. diploma di maturita' socio -psico - pedagogica (Progetto
Brocca; Proteo) ;
3. diploma di assistente di comunita' infantile o assistenza
all'infanzia (Progetto Egeria) o diploma con dicitura di equipollenza
a quello di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado
preparatorio (scuola magistrale) ;
4. diploma professionale di tecnico dei servizi sociali
(Progetto Egeria) ;
5. laurea in scienze della formazione primaria indirizzo
scuola materna (art. 5, comma 3, legge 28 marzo 2003, n. 53) ;
B) avere compiuto il diciottesimo anno di eta';
C) avere la cittadinanza italiana. Tale requisito non e'
richiesto per i soggetti appartenenti all'Unione europea, fatte salve
le eccezioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 15 febbraio 1994, serie generale n. 61.
Per i cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e'
richiesto, altresi, il godimento dei diritti politici dello Stato di
appartenenza o provenienza e adeguata conoscenza della lingua
italiana (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
7 febbraio 1994 n. 174), da accertare in sede di svolgimento della
prova orale;
D) essere iscritti nelle liste elettorali ovvero i motivi della
non iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
E) avere il godimento dei diritti civili e politici;
F) essere idonei fisicamente all'impiego ovvero alle mansioni
del profilo messo a concorso. L'Amministrazione sottoporra' a visita
medica i vincitori in ottemperanza alle normative vigenti. La
condizione di privo della vista e' causa di inidoneita', ai sensi
dell'art. 1 legge 28 marzo 1991 n. 120, data la particolare natura
dei compiti che la posizione di lavoro implica;
G) essere in posizione regolare nei confronti degli obblighi di
leva (solo per i candidati di sesso maschile) ;
H) essere immune da condanne penali che, ai sensi delle vigenti
disposizioni di legge e/o del vigente C.C.N.L., precludano
l'assunzione all'impiego presso gli Enti Locali,
I) non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso
una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente
rendimento, ovvero non essere stato dichiarato decaduto da un impiego
statale, ai sensi dell'art. 127, primo comma, lettera d), del T.U.,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957
n. 3, cosi come modificato dall'art. 2, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 30 ottobre 1996 n. 693.
Inoltre:
1. visione binoculare con visus naturale minimo: 4/10 per
ciascun occhio; visus corretto: 14/10 complessivi e almeno 5/10 per
l'occhio peggiore, raggiungibile con lenti sferiche positive fino a 4
diottrie e negative fino a 5 diottrie; l'eventuale differenza fra gli
occhi non deve essere superiore a 3 diottrie; non sono ammessi per
l'astigmatismo miopico vizi di rifrazione superiori a 3 diottrie, per
l'astigmatismo ipermetropico superiori a 2 diottrie e per
l'astigmatismo misto superiori a 4 diottrie;
2. senso cromatico sufficiente con percezione dei colori
fondamentali, accertabile con il test delle matassine colorate;
3. requisiti uditivi: soglia uditiva non superiore a 20 dB
nell'orecchio migliore (come soglia si intende il valore medio della
soglia audiometrica espressa in dB HL per via aerea alle frequenze di
500, 1000, 2000 Hz); comunque la soglia per ciascuna frequenza deve
essere inferiore a 50 dB;
4. adeguata capacita' funzionale dei quattro arti e della
colonna vertebrale; assenza di obesita' e di nanismo;
5. assenza di alterazioni neurologiche che possano interferire
con lo stato di vigilanza o che abbiano ripercussioni invalidanti di
carattere motorio, statico o dinamico; non possono essere dichiarati
idonei i soggetti malati di epilessia;
6. assenza di disturbi mentali, di personalita' o
comportamentali;
7. non avere dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e
da alcool.
La domanda di ammissione e la documentazione ad essa allegata
dovra' essere fatta pervenire al Comune di Pavia - Servizio
organizzazione e sviluppo risorse umane - P.zza Municipio n. 2 -
27100 Pavia, entro le ore 12 del 6 agosto 2007.
Il testo integrale del bando e' disponibile sul sito internet
www.comune.pv.it
Per informazioni: 0382/399271-441-212

Vorrei inoltre segnalarvi che questo non è il solo concorso che viene
bandito in questi termini, ma ne ricordo uno con scadenza 15 giugno
u.s. al senato della repubblica.

Un saluto affettuoso a tutti.
MaGi



permalink | inviato da Notes-bloc il 20/7/2007 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
Ma bisogna sta' coll'occhi sgranati, per davvero ...
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 9 luglio 2007


 

Il silente Decreto 7.3.2007 n. 45 del Ministero dell’Economia
Un altro scippo con un altro silenzio/assenso?

L’attuale Ministero dell’Economia e delle Finanze, dando attuazione ad una norma contenuta nella Finanziaria per il 2006, ha emanato lo scorso Aprile 2007 un Decreto (visionabile sul sito http://www.anplazio.it/docs/22-06-2007%20REGOLAMENTO%20ACCESSO%20CREDITO%20AGEVOLATO%20INPDAP%20%20Decreto.pdf )

che regolamenta l’iscrizione obbligatoria alle prestazioni creditizie agevolate erogate dall’INPDAP (già prevista per i dipendenti pubblici iscritti all’INPDAP, come gli universitari) ad alcune figure finora non comprese:

* I pensionati ex dipendenti pubblici, nella misura dello 0,15% della pensione

* I dipendenti pubblici iscritti a gestioni pensionistiche diverse dall’INPDAP, nella misura dello 0,35% della retribuzione.

N.B.: Nell’Università gli unici dipendenti interessati sono i CEL, lettori di madrelingua, in quanto iscritti all’INPS.

Tale iscrizione avviene “in automatico”, ovvero col famigerato meccanismo del “silenzio/assenso”.

Unica possibilità di sfuggire a questo – ennesimo – silente furto, è l’esplicitazione della VOLONTA’ CONTRARIA entro il termine del 10 Ottobre 2007.

Vogliamo ricordare che questo prelievo, più che opinabile per il metodo adottato, contribuisce a finanziare le prestazioni creditizie gestite dall’INPDAP come “piccoli prestiti”, “cessione del quinto dello stipendio”, mutui ipotecari, borse di studio e vacanze-studio per i figli dei dipendenti, etc…

Seppure le finalità possono essere largamente condivisibili, contestiamo sempre e comunque il metodo del silenzio/assenso, che penalizza i lavoratori che per varie ragioni non sono tempestivamente e correttamente informati, così come già è avvenuto per lo scippo del TFR Più che mai necessaria, quindi, una corretta informazione:

I pensionati che ricevono la loro pensione dall’INPDAP devono comunicare in forma scritta, ed entro il 10 ottobre che non intendono pagare il suddetto contributo, altrimenti l’INPDAP lo preleverà d’ufficio, anche se poi quei pensionati non andranno mai a richiedere alcun prestito o altri servizi.

Analoga accortezza valga per i lavoratori iscritti all’INPS, come appunto i CEL.

È utile inoltrare questa comunicazione a genitori, amici, parenti la cui pensione è pagata dall’INPDAP, o lavoratori interessati come i CEL. Ancora più utile è consigliare loro di spedire una RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO con il modulo che qui alleghiamo in cui il soggetto interessato comunica, se lo ritiene opportuno, la sua contrarietà a questo ulteriore contributo.

Per i pensionati INPDAP vale il Modello A;

per i lavoratori pubblici iscritti all’INPS (come su citati) vale il Modello B.

Con l’augurio di esservi stati utili, inviamo

Un saluto.

Bologna, 01.07.07 UdB Univsiertà 

infoudb@libero.it




permalink | inviato da Notes-bloc il 9/7/2007 alle 23:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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