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di Ignazio Licciardi
Mentre Bossi vuole la secessione, Berlusconi si esercita a ... smentire
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 19 aprile 2010


Er canto der cavalier poeta (senza casini e fini) ch'or sta co’ boss...i sì sì, sta co’ boss…i

 
Er Cavaliere quasi fosse poeta, sfogliando ‘n carciofo sta a recita’:
“… m’ama
 … non m’ama
… Casini m’ama,
Smentisco!
Casini non m’ama
 
Fini m’ama
Smentisco!
Fini non m’ama
 
Letta m’ama
Che fa smentisco?
Me fai sape’?
Sì, ma datte ‘na smossa
Mica posso sta’ tutta la giornata
Co’ ‘sto carciofo in mano!
Me deventano le mani tutte nere!
E, poi, che glie dico a Bossi?
Che me so’ sporcate le mani de nero e non de verde?
Ch’erano belle, quanno erano tutte azzurre le mani mie!
Sembravano … nun me ricordo … ma come se chiama er purpitieddu grosso grosso …
Muti state?! Picchì nun parrati!? Miiii … tutti muti sono!!! Mah!
 
Beh, vado avanti …
Bossi non m’ama
 
Ma che stai a di’, papà?!
C’hai ragione, Marina! M’ero confuso!
Smentico!
Bossi non m’amava! Or Bossi m’ama!
 
Me piace star co’ Boss …(i)
Me sento sicuro … protetto, ar calduccio.
 
A proposito …
… Saviano non m’ama.
Che sta’ a di’, figlia mia? Che l’avemo pubblicato noi er libro de Saviano?
Smentisco, allora!
Saviano m’ama.
 
Che succede? Non dovevo dir che … m’ama? Non devo esagera’?
Bene, smentisco!
 
So’ io che non amo Saviano.
No? Neppure questo posso di’?
Smentisco!
 
So io che amo Saviano.
Neppure così? E che devo di’, allora?
 
A papà, e statte ‘no pocherello in silenzio! Lo sai che significa “sta’ in silenzio”? Significa: MU-TO! E cheee, papà!!!
 
A Marinella, figlia mia, non fa’ così …
Io smentisco tutto, Marine’.
Tutto bene a la Mondadori? Non te preoccupa’. Da’ ‘n bacetto a papi tuo!
 
‘A papà, me che stai a di’?!
 
Ah, scusami, Marina, smentisco subito.
Smentisco!
Non ho mai detto: “Da’ ‘n bacetto a papi tuo!”
Io ho detto: Da’ ‘n bacetto a papà tuo!” Ar Presidente, ‘nsomma …
A Marine’, nun me lascia’ … E’ tutta corpa de’ comunisti e de li magistrati e de …
 
… Se n’è annata via …?
Marina non m’ama :-(
 
Beh, meno male che Bondi m’ama :-)
Veronica non m’ama
Meno male che La Russa m’ama :-)
La Santanché non m’ama
 
E no! Ora t’ama, ‘a Preside’!
Ah, già … l’ho fatta sotto-segretario!
Sì, sì … Smentisco!
La Santamché ora m’ama …
 
Devo toglie’ “ora”?
Va be’, la Santanché m’ama … Non l’ho mai detto che m’ama sol “ora” che l’ho fatta sotto … . La Santanché m’ama da sempre!
 
E non esagera’, dai Preside’!
Sì, ok ok … m’ama e basta!
 
Ma di chi parli?! Come de chi sto a parla’!? Ma de la Santanché, no?
 
… E però … ma quanno finisce ‘sto carciofone?!
Che fatica, però, sta’ a governa’ tutto er santo giorno … Come se chiama ‘sta cosa che sto a governa’?!
 
Ma, Preside', ha letto su "El Pais" le dichiarazioni d'Umberto?
 
Sì, sì, le ho lette, le ho lette ... Smentirò tutto, non te preoccupa'!

 

 

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Bossi: «La Padania è una nazione: deve avere autonomia, ci tengono da schiavi» (da "El Pais")

Il Pd: il leader leghista conferma che vuole la secessione

ROMA (18 aprile) - Umberto Bossi rilascia un'intervista a El Pais, parlando di Padania nazione, e si riapre la polemica sulla Lega secessionista.

Fra le altre cose dette al quotidiano spagnolo, il leader leghista ha sostenuto che Berlusconi ha il progetto di diventare presidente della Repubblica: «Se Berlusconi vuole essere presidente, «sa che attraverso il Parlamento non ci riuscirà». «Lei crede che lo voglia?» ha chiesto l'intervistatrice. «Sì», è stata la risposta.

Secondo Bossi la Padania è «una nazione», che deve «avere la sua autonomia. Ci tengono come schiavi, e diamo loro tutti i soldi. Il Nord vuole essere padrone della sua casa, e che la sua casa sia riconosciuta». Il leader leghista ha parlato anche della riforma federalista, affermando che i decreti attuativi saranno pronti in dicembre, con la legge finanziaria. Il ministro delle Riforme ha spiegato che dopo l'approvazione del governo, discuterà con l'opposizione: «Sì, negozierò. Ma dopo l'adozione in Consiglio dei ministri». Bossi ha aggiunto che «i comuni del Nord» devono ottenere «quello che meritano, sono stanchi di aspettare».

A proposito delle riserve di Fini sulla conduzione delle riforma da parte della Lega, Bossi ha detto: «Abbiamo un sacco di voti. Senza di noi, sono deboli. Fini sa fare i conti e quindi sa che ha bisogno della Lega. Sa che fuori dalla coalizione di governo non ha alcun posto. O quantomeno non cosi importante». Il ministro ha affermato che il premier Silvio Berlusconi gli ha garantito: «Le faccio io (le riforme), con Calderoli. Siamo una coppia ben allenata. Parliamo con Berlusconi e con Giulio Tremonti. Poi portiamo le riforme al Consiglio dei ministri». Bossi ha infine confermato di essere contrario al voto degli immigrati regolari: «No, no, per nulla. Votano i nostri. E che votino per la Lega».

Il Pd: Bossi conferma che vuole la secessione. «Nella sua versione estera, Bossi, forse credendosi al riparo, riacquista il dono della chiarezza e rivela che la Lega non ha abbandonato i suoi intenti secessionisti», commenta Filippo Penati, coordinatore della segreteria di Pierluigi Bersani. «Bossi è tornato infatti a far risuonare toni e termini, tipici del campionario leghista delle origini, che credevano ormai abbandonati. Verrebbe da pensare che gli atteggiamenti di maggiore responsabilità e rispetto istituzionali assunti in questi ultimi tempi altro non siano che una copertura tattica e che il vero scopo della sua azione di governo sia un ritorno alle vecchie parole d'ordine secessioniste. Anche considerando che governa moltissime istituzioni locali e ha un ruolo importante a livello nazionale è giunto il momento che la Lega chiarisca una volta per tutte le sue posizioni e la smetta con questo sdoppiamento tra partito di lotta e partito di governo».

 

"Il Messaggero", 19-04-2010

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