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di Ignazio Licciardi
Basta! Non si continuino a massacrare i cittadini! E noi cittadini reagiamo!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 10 aprile 2010


 

 

 

Una riflessione di Notes-bloc:
 
 

Io penso che stiamo sbagliando tutto, caro Giuseppe Lentini, che scrivi dalle pagine de "l'Unità" (vedi link a seguire)!
Viviamo in uno Stato governato e amministrato da “uomini” che, molto probabilmente, non sanno neppure quali siano i contenuti della nostra Costituzione Italiana; cioè: non conoscono il paradigma del nostro vivere civile. Di conseguenza, tal "signori" non fanno nulla per i Cittadini italiani. Tal “signori”, infatti, mi sa che stiano approfittando del grande senso di solidarietà e di partecipazione che accomuna i veri cittadini del Paese!
Non possiamo continuare, caro Giuseppe Lentini, a sostituirci in toto alle inadempienze dei delegati dal popolo. Non possiamo continuare a far finta di niente e non accorgerci, bendandoci gli occhi, della mancanza di rispetto -e di tutela da parte dello Stato- nei confronti di un “popolo” che -attenzione!- è formato, per metà, da approfittatori che godono del loro vivere e gioire nella illegalità più assoluta e, per l’altra metà, da cittadini sani e corretti (e che vogliono vivere nella legalità!) i quali ultimi ("ultimi" in tutti i sensi!), per la loro grande umanità e senso di responsabilità, cercano in tutti i modi di sopperire alle manchevolezze degli inetti amministratori! No! Basta!

-Mancano le nicchiette a L’Aquila?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti).

-Mancano le politiche di accoglienza per gli immigrati?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti).

-Mancano i professori nelle università italiane?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti).

-Manca il lavoro per i giovani?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti); ci pensano, cioè, le famiglie che si auto-flagellano, trasformandosi in ammortizzatori familiari (e, certamente, non-sociali!).

-Mancano i soldi per la ricerca?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti).

-Manca tutto ciò che può rendere civile e onesto un Paese civile? Nessun Governante/Amministratore/Politicante pensa a risolvere tal problemi?
State tranquilli, ci pensa chi ha senso del dovere e dello Stato (i cittadini onesti).

E no, cari Cittadini italiani, caro e, certamente, onesto Giuseppe Lentini, dobbiamo smetterla di comportarci in tal modo! Non possiamo continuare a trattare tal classi di amministratori e governanti e politicanti come bimbetti capricciosi che vogliono soltanto aver tutto per sé e soltanto per sé!

Dobbiamo prendere coscienza che, operando con tali -molto strane!- forme di solidarietà, non facciamo altro che rendere i governanti-bamboccioni et capricciosi sempre più arroganti, prepotenti e, per tali ragioni, molto pericolosi!

Quella parte di italiani che vorrebbe da sé risolvere i problemi della società è oppressa e avvilita oramai dai ripetuti a senza fine messaggi di richiesta di solidarietà che le arrivano dai mass media cartacei e non, perché si risolvano i problemi del mal-essere che serpeggia liquidamente per ogni dove!
Freniamo e mettiamo lo Stato, le Regioni, le Province (visto che anche queste ultime continuano a vegetare e ad ingrassare alla faccia di chi sappiamo noi!) e i Comuni e, poi, gli Amministratori degli Ospedali, delle Università, etc. etc. di fronte alle loro responsabilità!
Basta con tali comportamenti che non sono per nulla riconosciuti per quei valori che vorrebbero riuscire a trasmettere e, soprattutto, a comunicare!
Carissimi onesti, rendiamoci conto che noi non abbiamo interlocutori! Nessuno ci ascolta! Anzi, ridono pure di noi! Vi ricordate di quella telefonata delle ore 3.32?
Svegliamoci! E … diciamo la nostra! Almeno con le parole, con il dialogo, con il coinvolgimento, diciamo la nostra!

Notes-bloc


I lettori de "l'Unità" mobilitati: «Avanti con le nicchiette»

All’Aquila molti ci hanno raccontato quello che c’era e che non c’è più. Le «nicchiette» della scalinata di San Bernardino, punto d’incontro dei ragazzi aquilani, sono inagibili. Il centro commerciale non è la stessa cosa. L’anima di una comunità è nei luoghi. Per questo abbiamo raccolto l’invito del lettore Giuseppe Lentini e abbiamo deciso di avviare una sottoscrizione. Secondo il sindaco Cialente - che ci ha scritto - per riaprire la scalinata occorrono centomila euro. Il comune non ce li ha. Noi proviamo ad aiutarli.

http://www.unita.it/news/italia/97222/i_nostri_lettori_mobilitati_avanti_con_le_nicchiette

 “l’Unità”, 10-04-10

 

Un tentativo di informazione attraverso la rete
post pubblicato in Notizie ..., il 5 marzo 2010


 

TELEBAVAGLIO

INFORMA DAL SITO DE "IL FATTO QUOTIDIANO"

I cittadini italiani hanno diritto all'informazione. I sudditi, forse, no!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 3 marzo 2010



VIDEO: I conduttori in piazza, intervento di Michele Santoro ieri sera a Via Teulada,

vedi seconda parte
 

Dieci anni fa il Corriere della Sera pubblicava in prima pagina Montanelli, Biagi, Sartori e poi, per bilanciare, Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Romano e Battista. Era il Corriere cerchiobottista. Ora che Montanelli e Biagi non ci sono più e Sartori è confinato alla settimana dei tre giovedì, il cerchiobottismo è divenuto bottismo: niente colpi al cerchio, solo alla botte.  Il Pompiere della Sera. Ma il Banana è ingordo, bulimico, non s’accontenta. Così persino Ernesto Galli della Loggia diventa un pericoloso sovversivo, solo perché ribadisce una sua vecchia analisi, alla luce delle ultime faide e gaglioffate del centrodestra: Forza Italia, o come diavolo si chiama, è un partito di plastica. (leggi tutto)

di Marco Travaglio



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da  "il fatto quotidiano", 03-03-2010

L'Italia alla deriva!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 28 febbraio 2010



Un'immagine dalla manifestazione di ieri del popolo viola

Prendiamo un ventenne che provi a farsi un'idea della politica italiana. Negli ultimi mesi ha visto di tutto. Il governatore di una importante regione ricattato da un gruppo di carabinieri per le sue frequentazioni trans. Il capo della protezione civile indagato per corruzione e che, nel migliore dei casi, non si è accorto che intorno a lui si mangiava a tutto spiano su grandi opere ed emergenze umanitarie, terremoto compreso. Un senatore della repubblica “schiavo” del crimine organizzato. Due imperi telefonici coinvolti nell'inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco e colossale frode di fatture false. Il premier accusato di corruzione giudiziaria che evita la galera grazie alle leggi personali approvate da una maggioranza parlamentare al suo servizio. Il principale telegiornale che falsificando la realtà annuncia l’assoluzione, e dunque l’innocenza del suddetto premier (che intanto insulta a tutto spiano la magistratura). Ce ne sarebbe già abbastanza per indurre un qualunque giovane desideroso di un futuro normale (non circondato cioé da delinquenti e mascalzoni) a cambiare paese. Se poi sono ancora decine di migliaia quelli che, malgrado tutto, corrono a riempire piazza del Popolo a Roma per dire basta (in sintonia forse non casuale con il Capo dello Stato) significa che qualcosa da salvare ancora c'è. Qualcuno scriverà che l'altra volta il popolo viola si presentò molto più numeroso, ed è vero. L’importante è che la parte più viva di una generazione maltrattata mostri di volere ancora scommettere su se stessa. E sull’Italia.
di Antonio Padellaro

"il fatto quotidiano", 01-03-2010

Oltre mezzo miliardo: il tributo dei contribuenti italiani al vertice più folle, costoso e inutile della storia recente.
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 27 febbraio 2010


attualità


 

Un G8 da 500 milioni

di Primo Di Nicola

Tra la Maddalena e L'Aquila speso oltre mezzo miliardo per tre giorni di vertice. Con appalti affidati ai soliti amici. Ecco la lista di tutti gli sprechi della megalomania del premier

("L'espresso", 25 febbraio 2010)
"Basta, la legge deve essere uguale per tutti"
post pubblicato in Notizie ..., il 27 febbraio 2010


Il Popolo viola torna oggi in piazzaper la legalità e la lotta al precariato

Il Popolo viola torna oggi in piazza
per la legalità e la lotta al precariato

di Natalia Lombardo

Tutti in piazza del Popolo oggi a Roma dalle 14,30 per dire: "Basta, la legge è uguale per tutti". Seconda manifestazione del Popolo Viola, con l'adesione di tutti i partiti dell'opposizione, dal Pd all'Idv, alle sinistre. Assente l'Udc.

"l'Unità", 27-02-2010

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