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di Ignazio Licciardi
Mi rivolgo soprattutto alle future educatrici e ai futuri educatori! Grazie.
post pubblicato in Tavola rotonda su ..., il 5 luglio 2009


Un grande problema deve assolutamente trovare tantissimi interlocutori! Grazie.

Su Facebook è stato posto un problema di grandissima portata da mia figlia Francy!

(il problema posto da Francy):

http://www.facebook.com/group.php?gid=100201719931 

(il luogo dei commenti):

http://www.facebook.com/wall.php?id=100201719931#/wall.php?id=100201719931 

(Area discussioni sul tema):

http://www.facebook.com/home.php#/board.php?uid=100201719931

Al momento, è presente una forma di dialogo tra lei e me, ma gradirei immensamente che altre/altri - soprattutto se donne - intervenissero sulla problematica posta. Mi rivolgo, allora, a Voi, care e cari future/i educatrici/educatori perché possiate partecipare con le vostre considerazioni e invitare anche altre/i ad affrontare tale problematica

Grazie.

Post pubblicato anche in "HumanitatisArx"

http://www.technologeek.com/blogs/index.php?blog=36&paged=1&page=1

Tutta la nostra solidarietà a Veronica Lario! E se divorziassero pure quegli Italiani che, a detta della Sig.ra Veronica, sarebbero "figure di verginelle che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica"?
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 3 maggio 2009


Ha conosciuto Berlusconi nel 1980, poi si sono sposati con rito
civile il 15 dicembre 1990. La first lady: chiudo il sipario

Veronica, addio a Berlusconi
"Ho deciso, chiedo il divorzio"

di DARIO CRESTO-DINA


Veronica, addio a Berlusconi "Ho deciso, chiedo il divorzio"
MILANO - "Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale". Dopo quasi trent'anni, i due si conobbero nel 1980 e si sposarono con rito civile il 15 dicembre 1990, le strade del presidente del Consiglio e di sua moglie, già spezzate sul piano sentimentale e personale, si dividono anche giuridicamente.

Veronica Lario ha avviato le pratiche per la separazione e il divorzio da Silvio Berlusconi, portando a termine un percorso cominciato molto tempo fa come ammise lei stessa alla fine dell'estate 2008, quando confessò che all'eventualità di una separazione stava meditando da dieci anni.

Ora ha scelto l'avvocato che la seguirà passo dopo passo davanti ai giudici: "Finalmente una persona di cui mi posso fidare fino in fondo". È una donna. Una professionista lontana dallo star system e dalla politica. L'ha sentita al telefono il primo maggio, l'avvocato era in vacanza su un'isola del Sud Italia. È stato in pratica il loro primo vertice sulla separazione. Veronica le ha spiegato: "Voglio tirare giù il sipario, ma voglio fare una cosa da persona comune e perbene, senza clamore. Vorrei evitare lo scontro". Il legale le ha risposto: "Stia tranquilla. Parto subito, prendo un aliscafo e rientro immediatamente a Milano. Lei è consapevole che non sarà facile e che dovrà sopportare attacchi pesanti? È sicura di volerlo fare?".

Nella risposta non ci sono state esitazioni: "So tutto. Voglio andare avanti". Ieri le due donne si sono incontrate a Macherio per studiare la strategia e si rivedranno molto presto, all'inizio della settimana. Vogliono stringere i tempi, evitare il contropiede di un uomo sempre molto abile a ribaltare le situazioni, capace di convocare una conferenza stampa per dire che il divorzio lo ha deciso lui per primo, e non la "signora".

Naturalmente nei giorni scorsi Veronica ne ha discusso con i figli e le persone più vicine, un paio di amiche molto care, sottolineando ancora una volta le ragioni del suo distacco dalla vita pubblica del marito e insistendo sull'importanza che rappresenta per una donna come lei il valore della dignità: "Ora sono più tranquilla - ha confidato loro - . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni".

Per i suoi ragazzi - Barbara di 24 anni, Eleonora di 22 che studia negli Stati Uniti e Luigi di 20, il più legato al mito imprenditoriale e politico del papà - sono state ore di grande amarezza e di sofferenza, ma alla madre tutti e tre hanno assicurato che rispetteranno ogni sua decisione per dolorosa possa essere: "Non muoveremo mai un dito contro nostro padre, ma tu mamma fai ciò che ti fa stare bene".

L'inizio della fine arriva la mattina di martedì 28 aprile. Veronica guarda i giornali, la sua attenzione si sofferma sull'articolo di "Repubblica" che svela come nella notte di domenica il premier si sia presentato a sorpresa in una villetta di Casoria, dove si celebravano i diciott'anni di Noemi Letizia. Lei è bella, bionda, studia da grafica pubblicitaria a Portici e sogna una carriera televisiva, tanto che avrebbe inviato il suo "book" fotografico al presidente del Consiglio in persona. Un album che avrebbe provocato la scintilla. Accanto a Noemi ci sono il padre Elio e la madre Anna. La ragazza chiama Berlusconi "papi", ai giornalisti dirà più tardi che lo conosce da tempo e che spesso lo va a trovare a Milano e Roma, "perché lui, poverino, lavora molto e non può sempre venire a Napoli". Il Cavaliere le ha portato un regalo, una collana d'oro giallo e bianco con pendente di brillanti. C'è chi mormora anche le chiavi di un'auto, ma Noemi smentisce.

Veronica legge e rimane stupefatta, chiama al telefono un'amica: "Basta, non posso più andare a braccetto con questo spettacolo". A Roma infuria la polemica sulle "veline" pronte a entrare nelle liste elettorali del Pdl e ci sono, soprattutto, quella ragazzina di Casoria, Noemi, e la sua mamma Anna che si rivolgono a Berlusconi con gli affettuosi diminutivi di "papi" e "papino". Veronica non ce l'ha né con le giovani donne aspiranti europarlamentari né con Noemi. Interpreta la loro parabola quasi epicamente, come "figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo, la notorietà e la crescita economica". La sconcerta, però, che il metodo da "ciarpame politico" non faccia scandalo, che quasi nessuno si stupisca, che "per una strana alchimia il paese tutto conceda e tutto giustifichi al suo imperatore", come racconta a chi le sta vicino.

Quell'imperatore è ancora suo marito ed è il padre dei suoi figli, un padre che, seppure invitato, non ha mai partecipato alla festa dei loro diciott'anni. Di fronte alla nuova pubblica offesa sceglie di replicare pubblicamente con una dichiarazione che manda all'agenzia Ansa soltanto dopo le dieci di sera. È stato infatti un giorno di angoscia a villa Belvedere. Barbara, incinta di sette mesi del suo secondo figlio, è stata ricoverata all'ospedale San Raffaele. Sono lunghe ore di ansia, c'è il rischio di un parto prematuro. Veronica Lario ha in casa il nipotino Alessandro, chiede alla segretaria Paola di fermarsi fino a mezzanotte. La misura è colma, il "ciarpame" non è soltanto politico.
La mattina successiva Berlusconi dalla Polonia attiva la cortina fumogena e la contraerea dopo una notte di rabbia. Ordina che le "veline" spariscano quasi tutte dalle liste europee, ridimensiona il rapporto con Noemi a una antica conoscenza con il padre ex autista di Craxi (notizia poi smentita da Bobo Craxi e cancellata comicamente addirittura da un comunicato di Palazzo Chigi) e liquida con una battuta maschilista e greve l'indignazione della moglie, evitando di pronunciarne il nome e il ruolo: "La signora si è fatta ingannare dai giornali della sinistra. Mi spiace". Rientrato a Roma, annulla un incontro in calendario per il giorno successivo con il presidente della Camera Gianfranco Fini.

La sua intenzione è di andare a Milano, come fece due anni or sono, per ricucire lo strappo con Veronica. Non ci andrà, lo ferma la sua fidatissima segretaria Marinella. Veronica Lario, infatti, l'ha appena chiamata: riferisca a mio marito che non mi si avvicini, non ho più nulla da dire e nulla da ascoltare, tutte le parole sono state consumate.

Giovedì i giornali del Cavaliere e i blog del Pdl fanno capire all'ex first lady di Macherio che aria tira. Dietro al "come si permette?" si scatena una minacciosa muta di cani. Il quotidiano "Libero" pubblica nella testata di prima pagina tre fotografie in bianconero della giovane attrice Veronica Lario a seno nudo. Il messaggio è più che mai trasparente, sembra arrivata l'ora dell'olio di ricino. Quando vede quelle fotografie la moglie del premier capisce, se ce ne fosse ancora bisogno, di essere davvero sola e di essere minacciata. In quelle foto si sente "come davanti a un plotone di esecuzione qualche secondo prima della fucilazione". Alla figlia Barbara dice: "Sono molto preoccupata di ciò che potrà accadere, ma ho la libertà per andare avanti".

Cala il sipario. La lettera affidata a "Repubblica" due anni fa da Veronica era un ultimatum. Qualche ora dopo Berlusconi inviò le sue scuse pubbliche alla moglie. Era il 31 gennaio 2007: "La tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento". A sigillo un grande bacio. Qualche mese dopo, ad appannaggio esclusivo dei settimanali patinati della famiglia, arrivarono le passeggiate della coppia mano nella mano nel giardino della villa in Costa Smeralda e sui moli di Portofino.

Immagini che oggi sembrano lontanissime.
"Mi domando in che paese viviamo - ha raccontato Veronica l'altro giorno a un'amica - , come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".

("la Repubblica", 3 maggio 2009)

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«Berlusconi è malato, frequenta
minorenni». Veronica: «Divorzierò»

«Berlusconi è malato, frequentaminorenni». Veronica: «Divorzierò»

Secondo i quotidiani Repubblica e Stampa, la moglie del presidente del consiglio avrebbe deciso di divorziare: «Basta. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». «Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene. È stato inutile».

Ecco Noemi, la 18enne dello 'scandalo'

"l'Unità", 03-05-09
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POLITICA  Casa Berlusconi
LUCA UBALDESCHI
La moglie di Berlusconi prepara
il divorzio. Si è già incontrata con
l'avvocato: «Sono stata costretta
a questo passo e non dico altro».
Alle amiche: «Non cambierò idea»
FOTO I precedenti scontri / FOTO La 18enne che lo chiama "papi" / FOTO Le candidate Pdl

"La Stampa", 03-05-09
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Veronica Lario prepara il divorzio:
addio Silvio, ma non voglio scontri

10:31  POLITICALa decisione dopo la bufera sulle candidate-veline. La first lady avrebbe già contattato un avvocato. E a Repubblica e Stampa confessa: «Voglio fare una cosa da persona perbene. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni» Commenta la notizia


"Corriere della sera", 03-05-09
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Arte di incanto a Palermo, grazie a Vanessa Beecroft
post pubblicato in Foto da copertina, il 14 luglio 2008


 Lo Spasimo di Vanessa Beecroft con le sculture viventi
Clicca sull'immagine per andare avanti 

Finalmente, una Sinistra plurale, dialogica e, quindi, unitaria contro l'americanizzazione della politica!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 14 febbraio 2008


 http://home.rifondazione.it/xisttest/index.php?option=com_content&task=view&id=1835&Itemid=3




 E C C O C I

Al via la corsa elettorale di
Prc, Sd, Verdi e Pdci uniti.

 
Bertinotti: "a noi il compito di far vivere la sinistra".

Guarda il video

[leggi tutto]

Aprire una strada alla novità necessaria

www.rifondazione.it
Violenza
post pubblicato in Impossibile dimenticare ..., il 21 novembre 2007




www.rifondazione.it

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In dodici mesi un milione di donne ha subito violenze
Per le più giovani ancora oggi è questa la prima causa di morte

Violenza sulle donne
La strage delle innocenti

L'ultimo stupro ieri, a Pordenone, in pieno centro: lei ghanese, lui italiano


 

<b>Violenza sulle donne<br>La strage delle innocenti</b>

Un manifesto contro la violenza

di ANNA BANDETTINI
MILANO - I loro nomi, le loro storie restano come memorie, la prova di una verità odiosa, crudele: Hina accoltellata a Brescia dal padre, Vjosa uccisa dal marito a Reggio Emilia, Paola violentata a Torre del Lago, Sara colpita a morte da un amico a Torino... L'ultima è stata resa nota ieri: una ventenne originaria del Ghana, costretta ad un rapporto sessuale in pieno centro a Pordenone.

In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Solo nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte. Leggevamo che le donne subiscono violenza nei luoghi di guerra, nei paesi dove c'è odio razziale, dove c'è povertà, ignoranza, non da noi.

Eccola la realtà: in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente.
Le vittime - soprattutto tra i 25 e i 40 anni - sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. Da noi la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni. Più del cancro. Più degli incidenti stradali. Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia. Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 22 per cento in più rispetto all'anno scorso, secondo l'allarme lanciato lo scorso giugno dal ministro per le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, firmataria di un disegno di legge, il primo in Italia specificatamente su questo reato ora all'esame in commissione Giustizia.

"È un femminicidio", accusano i movimenti femminili, "violenza maschile contro le donne": così sarà anche scritto nello striscione d'apertura del corteo a Roma di sabato 24, vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall'Onu, una manifestazione nazionale che ha trovato l'adesione di centinaia di associazioni impegnate da anni a denunciare una realtà spietata che getta un'ombra inquietante sul tessuto delle relazioni uomo-donna.

Sì, perché il pericolo per le donne è la strada, la notte, ma lo è molto di più, la normalità. Se nel consolante immaginario collettivo la violenza è quella del bruto appostato nella strada buia, le statistiche ci rimandano a una verità molto più brutale: che la violenza sta in casa, nella coppia, nella famiglia, solida o dissestata, borghese o povera, "si confonde con gli affetti, si annida là dove il potere maschile è sempre stato considerato naturale", come spiega Lea Melandri, saggista e femminista.

L'indagine Istat del 2006, denuncia che il 62 per cento delle donne è maltrattata dal partner o da persona conosciuta, che diventa il 68,3 per cento nei casi di violenza sessuale, e il 69,7 per cento per lo stupro. "Da anni ripetiamo che è la famiglia il luogo più pericoloso per le donne. È lì che subiscono violenza di ogni tipo fino a perdere la vita", denuncia "Nondasola", la Casa delle donne di Reggio Emilia a cui si era rivolta Vjosa uccisa dal marito da cui aveva deciso di separarsi. "Da noi partner e persone conosciute sono i colpevoli nel 90 per cento delle violenze che vediamo. E purtroppo c'è un aumento", dice Marisa Guarnieri presidente della Casa delle donne maltrattate di Milano. "All'interno delle mura domestiche la violenza ha spesso le forme di autentici annientamenti - spiega Marina Pasqua, avvocato, impegnata nel centro antiviolenza di Cosenza, una media di 800 telefonate di denuncia l'anno - Si comincia isolando la donna dal contesto amicale, poi proibendo l'uso del telefono, poi si passa alle minacce e così via in una escalation che non ha fine".

In Italia, l'indagine Istat ha contato 2 milioni e 77mila casi di questi comportamenti persecutori, stalking come viene chiamato dal termine inglese, uno sfinimento quotidiano che finisce per corrodere resistenza, difesa, voglia di vivere. "Nella nostra esperienza si comincia con lo stalking e si finisce con un omicidio", accusa Marisa Guarnieri. Per questo le donne dei centri antiviolenza hanno visto positivamente l'approvazione, lo scorso 14 novembre in Commissione Giustizia, del testo base sui reati di stalking e omofobia.

Sanzionare penalmente lo stalking, significa, tanto per cominciare, riconoscerlo. "Molte donne vengono qui da noi malmenate o peggio e parlano di disavventura. Ragazze che dicono "me la sono cercata", donne sposate che si scusano: "lui è sempre stato nervoso"...", racconta Daniela Fantini, ginecologa del Soccorso Violenza Sessuale di Milano, nato undici anni fa per iniziativa di Alessandra Kusterman all'interno della clinica Mangiagalli di Milano. È in posti come questo, dove mediamente arrivano cinque casi a settimana, che diventa evidente un altro dato angoscioso: come intrappolate nel loro dolore, il 96% delle donne non denuncia la violenza subita, forse per paura. Forse perché non si denuncia chi si ha amato, forse perché non si hanno le parole per dirlo.

La manifestazione di sabato a Roma vuole spezzare proprio questo silenzio. "Una occasione per prendere parola nello spazio pubblico", come dice Monica Pepe del comitato "controviolenzadonne" che vorrebbe un corteo di sole donne. E Lea Melandri: "Manifestiamo per dire che la violenza non è un problema di pubblica sicurezza, né un crimine di altre culture da reprimere con rimpatri forzati, e che per vincerla va fatta un'azione a largo raggio". Va fatta una legge, concordano tutti. "Speriamo di arrivarci in tempi brevi - promette Alfonsina Rinaldi del ministero per le Pari Opportunità - Oggi abbiamo finalmente le risorse per lanciare l'osservatorio sulla violenza e in Finanziaria ci sono 20 milioni di euro per redarre il piano antiviolenza".

"Serve una legge che non cerchi scorciatoie securitarie ma punti a snidare la cultura che produce la violenza - dice Assunta Sarlo tra le fondatrici del movimento "Usciamo dal silenzio" - Una legge come quella spagnola, la prima che il governo Zapatero ha voluto perché riguarda la più brutale delle diseguaglianze causata dal fatto che gli aggressori non riconoscono alle donne autonomia, responsabilità e capacità di scelta. Ecco il salto culturale. Chiediamo che anche da noi il tema della violenza sia assunto al primo punto nell'agenda politica dei governi.

Chiediamo un provvedimento che dia risorse ai centri antiviolenza e sistemi di controllo della pubblicità e dei media, cattivi maestri nel perpetuare stereotipi che impongono sulle donne il modello "fedele e sexy". E chiediamo agli uomini di starci accanto, di fare battaglia con noi".

Qualcuno si è già mosso. Gli uomini dell'associazione "Maschileplurale", per esempio, che aderiscono alla manifestazione romana. "Sì, gli uomini devono farsene carico. La violenza è un problema loro, non delle donne - dice Clara Jourdan, della "Libreria delle Donne" di Milano, storico luogo del femminismo italiano - Sarebbe ora che cominciassero a interrogarsi sulla sessualità e sul perché dei loro comportamenti violenti. E riconoscere l'altro, il maschile, potrebbe essere utile anche alle donne". Nel caso, a fuggire per tempo.

("la Repubblica, 21 novembre 2007)

Da RadioLuana: "ALUA´ IO NON CE STO A CAPI´ NIENTE... MA CHE DICI ? ... A TE TUTTO STO STUDIA´ T´HA FATTO MALE...SCOPA ....FIJA MIA...e ride bella come non mai".
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 2 ottobre 2007


 ho scritto questo pezzetto che rigurda il periodo storico che viviamo - dall'indulto ai politici alla grande voglia che abbiamo in questo periodo di contestare - non e' solo fantasia purtroppo... leggiamo sempre meno ma prova ad arrivare alla fine... un baciotto - luana de rossi.


GUARDIE E LADRI

Io e la mia amica MARIA siamo cresciute in fretta in un quartiere di periferia. La maggioranza di noi giovani ... cresce in periferia...diciamo... la periferia si allarga e noi invecchiamo senza mai vivere il centro quotidianamente.

MARIA ha un soprannome in periferia tutti la chiamano POPOLESSA - perche´ partecipo´ con me ad una sola manifestazione - credo che poi per altre cause le abbia evitate - e quel giorno si scateno´ tanto da andare in foto sulle prime pagine dei quotidiani...io mi ricordo solo la sua voce...A LUA´ ME SO STUFATAAAA..

Per quelle fotografie in prima pagina la chiamano quando si infervora...

A POPOLESSA SE´ NCAZZATA !

cioe' APOPOLESSA.

Con MARIA salivamo spesso le scale della terrazza dove le mamme andavano a lavare i panni... una terrazza in comune ...le donne ci si trovavano piu´ che per lavare i panni per pettegolare...forse proprio da questo fare insieme... quando le donne parlano in periferia si dice...STANNO A LAVA´ I PANNI e quelli sporchi si lavano in famiglia... altrimenti le altre donne poi chissa´ cosa pensano e ciarlano.

Via per i tetti... poi di notte provavamo a contare le stelle ....roma era piena di stelle... lei mi fermava la mano dicendomi di non contarle con il dito... PERCHE´ ? chiedevo io... PERCHE´ ALTRIMENTI TE VIENE IL GIRADITO... il giradito e che roba e´ ? ... e´ una malattia strana che ti prende al dito...come se te se avvitasse...le stelle hanno la propria initimita´.

E se le conto con il NASO ? ... bho... mi rispondeva...IL GIRANASO NUN LO SO SE ESISTE...

e ridevamo.

Amavo le sfide ... come tutte le ragazzine incoscienti... cosi´ cominciavo a contarle con il dito... ma poi mi addormentavo...ci addormentavamo insieme sulle coperte...e la mattina sveglie all´alba per tornare nelle proprie stanze.

ALUA´... MA L´HAI CONTATE COR DITO... TE SEI MATTA ! PE FORTUNA CE VENUTO SONNO...ALTRIMENTI SAI CHE DITO CHE CIAVEVI STAMATTINA...NIVORTINO.

SULLA TERRAZZA la prima sigaretta - insieme - i racconti d´amore - insieme - le prime mestruazione - chi ci piaceva - il primo spinello - la cotta - il primo fidanzato - il primo rapporto sessuale... e via dicendo... poi io il primo libro e i primi esami... MARIA no... MARIA non veniva piu´ ne a scuola ne sui tetti ... non ce la faceva col pancione a scavalcare tutte le tegole.

MARIA ... quando la incontravo... il giorno dopo... il primo figlio in braccio... MARIA non sai quante stelle stanotte ...LE HAI CONTATE ? ... si con il naso e poi ho dormito... ridevamo e ci abbracciavamo... e mentre andavamo a fare colazione... SAI CHE PENSO DELLE STELLE ? ... io scuotendo la testa...che pensi ? CHE SONO TUTTI I NOSTRI DESIDERI ...i desideri ? ...MA SI I DESIDERI... OGNI STELLA E´ UN DESIDERIO...BRILLANO E ILLUMINANO LA TERRA...E PIU´ UN DESIDERIO E´ BELLO E FA BENE A TUTTI... PIU´ BRILLA.

CAMBIAI poco con gli anni futuri il significato dei desideri...divenne per me UTOPIA ... poi lotta ... poi impegno - IDEOLOGIA - ... rivoluzione ... stare fuori dalle istituzioni... studiare per capire ... capire per farsi girare le ovaie sotto sopra...lei intanto cresceva figli...e il marito rubava per campare.

GUARDIE E LADRI SIGNORI MI URLAVA OGNI TANTO... maria e´ ancora in periferia...io prima sono andata ... poi... sono tornata.

Leggo questa mattina che il presidente dell´ENI ...ha detto che forse ci staccheranno il GAS e questo inverno moriremo di freddo... poi un´altro articolo il giorno dopo... BERSANI DICE SI ALL´ENI PER IL CARBONE... fetenti...L´ENI aveva comprato il carbone dalla russia pagandolo 2 soldi sulla pelle dei minatori... IL CARBONE INQUINA... ma le centrali ormai le aveva convertite...manifestazioni contro l´eni... blocchi stradali eccetera... e oggi per RIFILARCI IL CARBONE fingono una crisi del gas... quando l´anno passato lo rivendevano addirittura ad altre nazioni il gas...il carbone non lo vuole nessuno.

...noi zitti a sniffarci polveri sottili finche´ non ci scoppieranno tette e polmoni dentro una corsia d´ospedale dove pero´ ci sara´ la partita di calcio in diretta.

...BERSANI HA DETTO SI... altrimenti ci staccano la pompa prima del tempo e il catetere dal telecomando.

GUARDIA E LADRI... indovina chi e´ il ladro ?... mi ripeteva maria.

E che ne so... MIO MARITO ...e rideva e ancora ride.

RIDERE E´ LA SPERANZA ALUA´...TE RIDI POCO...STRIGNI STRIGNI LA VITA TE DA DU SCELTE...O PIAGNI O RIDI SEMPRE E COMUNQUE...E POI... PIAGNE FA VENI´ LE RUGHE INVECCHI PRIMA...IO DEVO BADA´ A LI MARMOCCHI MIA...ME POSSO IMPEGNA´ COME ME PARE MA CO STA FAME VERRANNO LADRI...TUTTI ER PAPA´...

BERLUSCONI AL GOVERNO... cinque lunghi anni disperati...noi schiattavamo ...i prezzi al mercato triplicati... la mafia del trasporto che agiva ... un pomodoro al contadino lo comprano a un centesimo e come sale sul camion ... per un giretto di 5 chilometri arriva al mercato e ne costa 10 ... se salgo io su un camion devo pagare se voto a sinistra non cambia nulla... i prezzi sono gli stessi...esagerati.

BERLUSCONI silvio... in quel periodo mentre noi ci ammalavamo di stenti... triplicava il suo fatturato...tante entrate con la pubblicita´ molte altre tante ... con la FINDOMESTIC ... tutti a fare cambiali per campare e lui strizzava il collo del popolo... nel silenzio totale della sotto comunicazione.

Poi siamo venuti a sapere che il generale della guardia di finanza lo aveva nominato l´economista tremonti...lui era diventato generale e la guardia di finanza non controllava i prezzi ne le tasse di silvio...forse andava cosi´...e al mercato trovavi e trovi certezza...anche se cambiano generale.

MARIA TUO MARITO QUANDO ESCE ? ...bho...ha fatto na rapina ... gli e´ andata male ... quanto gli daranno ?... e che ne so mica so il giudice... e rideva ... ride ancora... A LUA´... HAI CONTATO LE STELLE ? ... no ieri no... SEI TROPPO MPICCIATA CO STA TESTA... DEVI STACCA´ LA SPINA... I DESIDERI SO COSI´ BELLI... e te che desideri ? ...UN MIRACOLO...NON SO CHE DAJE DA MAGNA A STI RAGAZZINI...IN ZONA ALLA FIN DER MESE NUN CIARRIVA NISSUNA...PE FORTUNA C´E´ ANCORA MAMMA CO LA PENSIONE...E POI E´ NA GIOIA CHE SEI TORNATA PURE TE...MI FIGLIO VO FA LE SUPERIORI...MA A ME SERVE CHE SE TROVA LAVORO...NON CIAVEMO N´EURO PE PIAGNE...E INFATTI RIDO.

LA PENSIONE era in pericolo... via con lo scalone ... poi in pericolo c´e´ andata anche la liquidazione ... via con il TFR dentro ci sono anche i sindacati a spartirsi la torta...ce la giochiamo in borsa ? ...sono tutti a truffare perche´ in pericolo reale c´e´ lo STATO... non lo dicono ma c´e´ lo stato ... siamo in pieno DEFICIT la destra si e´ mangiata tutto in italia come in europa come in america e per risanare bisogna essere creativi ... rubare creativamente calpestando i diritti umani...magari eliminando definitivamente la classe povera e la borghesia...la politica doveva filtrare questi avvenimenti ma non lo ha fatto ...sono responsabili del nostro tempo drammatico... ma non si dimettono.

GUARDIA E LADRO... lo hanno ripreso... altri dieci anni... E TE COME FARAI ? e che ne so ?... LUA´ ... e´ ...HAI CONTATO LE STELLE ? ... no ... ma un giorno sai che faccio ? CHE FAI ? ...lasciamo tutto e andiamo insieme a contarle di nuovo ... va bene ? SIIIIIIIIIIIII CHE BELLA IDEA... CIO´ NA VOGLIA...MA JA A FAMO A SALI´ ? ...e rideva...

LA GUARDIA decide fin da piccolo o da piccola... che deve difendere lo stato... diciamo che e´ una sognatrice ... non si pone troppe domande... deve arrestare il LADRO... la guardia viene pagata poco ma... fa il suo lavoro ... ha i suoi ideali.... sogna una citta´ tranquilla...tutto in ordine tutto in linea...non si pone la domanda MA PERCHE´ STO SCEMO RUBA ? ... sa soltanto che non deve rubare cosi´ gli dice lo stato e lui quello applica...NON SI PONE LA DOMANDA ... quante volte difendo il povero dai soprusi e quante IL RICCO ?...e perche´ tutti in gran maggioranza se la prendono con il ricco ?

IL LADRO ... il ladro non farebbe il ladro se avesse un posto di lavoro...IL LAVAVETRI non farebbe il lavavetri se avesse un posto di lavoro... chi ruba non si diverte a rubare sa che rischia la galera ... quel gesto estremo lo compie perche´ ha fame altrimenti lo risparmierebbe... quante prostitute lo fanno per piacere ? ... ai semafori hai mai visto berlusconi in minigonna ?...rimpizzi un popolo con scemenze quotidiane e poi speri che questo compia gesti intelligenti ?

STASERA IN TV DAVANO TUTTI film di polizia... uno dopo l´altro in qualsiasi canale... torna la serie dei CARBINIERI - del DISTRETTO... eccetera...quando ero piccola ho sempre pensato che nelle famiglie fasciste crescevano i comunisti ...piu´ che pensato lo vivevo... i miei amici di famiglia ricca sono tutti cosi´... speriamo che accada la stessa cosa attraverso la comunicazione.

L´INDULTO non fa schifo perche´ fa uscire le persone dalle galere - l´indulto fa schifo perche´ non ha fatto entrare in galera alcuni politici che avevano commesso reato. E poi indulto o non indulto i cosi´ detti giustizialisti dell´ultima ora dovrebbero sapere e conoscere le periferie delle citta´ prima di parlare. LE CARCERI NON SONO EDUCATIVE - quindi anche chi fa tutta la galera rispetto al reato commesso - quando esce e viene reintrodotto al punto di partenza - commette nuovamente il reato... ripeto ... pur avendo scontato tutta la pena si rimette a rubare o delinquere. ECCO la dimostrazione di quanto serve il carcere.

se non diventa un luogo che risana e intende rimanere invece per questa societa´ che produce mostri e mostruosita´ un luogo di punizione non cambia nulla sia se sconti tutta la pena sia che vieni graziato.

BISOGNA RIMETTERSI ALLA POLITICA... che ormai e´ in mano all´ECONOMIA... si e´ fatta corrompere... UN POLITICO non rischierebbe mai le palle se ne ha... per dire di no ad un imprenditore... quello o paga lui o lo sputtana sui suoi giornali...il politico che ha studiato tanti anni lo sa ... quindi cerca di trovare una soluzione ...70 PER CENTO DEI GUADAGNI ANDRANNO ALL´IMPRENDITORE... CIOE´ ALL´OFFERENTE... 15 SE LI BECCA LUI SOTTOBANCO ... e il restante 15 per cento lo lascera´ divorare ad un intero popolo affamato... NON SI POTEVA FARE DIVERSAMENTE... diranno poi tra una guerra e l´altra.

ALUA´ IO NON CE STO A CAPI´ NIENTE... MA CHE DICI ? ... A TE TUTTO STO STUDIA´ T´HA FATTO MALE...SCOPA ....FIJA MIA...e ride bella come non mai.

Lacia perde mari´ ... so pensieri miei... neanche tanto profondi...capisci che siamo in mano al potere alla mafia ... alle guerre ? ... e chi paga e´ tuo marito... l´assessore di firenze di sinistra si scaglia contro i lavavetri perche´ hanno molestato sua moglie in macchina...CAPISCI ? quello e´ di sinistra e ci si aggrega anche torino...che la moglie al sindaco di torino chi la tocca ?

O MO VOI VEDE´ CHE TUTTE LE MOGLI DEI SINDACI VANNO COI LAVAVETRI ? ...SAREBBE A RIVOLUZIONE...

Ridiamo abbracciandoci.

ALUA´ TE RICORDI QUANDO VENIVAMO QUA´ A CONTA´ LE STELLE ? ... si si certo che mi ricordo... MO TE SEI DIVENTATA NA CAPOCCIONA...AVEMO FATTO NA FATICA PE TORNACCE ... IO COR CULONE A SCAVARCA´... TE CO STE TETTE INGOMBRANTI DIREI...E MO NU FAI ARTRO CHE PARLA DE LI LADRI CHE STANNO AR POTERE...

Brava allora hai capito... pero´ paga tuo marito... e i giornalisti s´incazzano per l´indulto...e´ un mondo al rovescio il nostro...questo l´hai capito ?...la societa´ sa di essere sbagliata sa che si forma sulle ingiustizie altrimenti non servirebbero prigioni... UN MONDO FELICE E´ senza carceri...sono tutti a domandarsi come mai basta una piccola protesta e si accodano in migliaia e migliaia...non capiscono che la differenza di danari stipendi poteri e´ oramai troppo da sopportare.

E poi hai visto ? CHE ... CHE DOVEVO VEDE´ ? non c´e´ piu´ na stella sur cielo de roma...tutto nero.. SMOGGATO VOI DI´... si pieno di smog...

SI LI TEMPI SO CAMBIATI ALUA´... MA UNA... UNA STELLA SE VEDE ANCORA ...E LA VEDI COME BRILLA ?

Si ma e´ una ...

BHE CE SE SARANNO FICCATE TUTTE L´ARTRE PER FASSE VEDE´... TUTTI LI DESIDERI SE SO CONCENTRATI...PERCHE´ BRILLA TROPPO ... TANTO CHE TAGLIA LO SMOG...E NOI LA VEDEMO...

Vero... dobbiamo reagire...altrimenti perdiamo anche questa di stella...e tutte le altre...

Ci abbracciamo... maria piange...o ma che fai ? poi te vengono le rughe...o piagni o ridi era questa la scelta che dovevamo fare... prima su tutte...l´unica...ricordi ?

SI ASCIUGA GLI OCCHI mi guarda...LORO VOGLIONO FACCE PIAGNE...NOI SEMO LI LADRI E LORO RUBBANO...SE CONTESTAMO CE MANGANELLANO PURE... CHE POI JE DANNO LE MEDAGLIE...LORO SO EROI E NOI MORIMMO SENZA NA RIGA SUR GIORNALE COPERTI DE VERGOGNA CO LI STRACCI CHE CE LASCIANO ATTACCATI AR CULO FIN DA QUANNO NASCEMO...

PERCHE´ IO NUN HO STUDIATO ?
PERCHE´ MI MARITO E´ SCAPPATO DALLA CITTA´ SUA ?
PERCHE´ LI MI FIGLI DEVONO CORRE A LAVORA´ INVECE DE LEGGESE UN BER LIBBRO ? ...
PERCHE´ ?

GUARDA CHE CAPISCO PUR´IO COME CIANNO MESSI...

TE POI SEI DIVENTATA SERIA... NUN PIAGNI MA SEI SERIA...TE SENTI STO PESO ADDOSSO...ALUA´...A SCERTA AVEMO FATTA...NUN SE FAMO VEDE COSI´ ... NUN SE LO MERITANO...NUN SE FAMO RUBBA PURE LA VOJA DE VIVE...

NUN CE STO !...NOI PRIMA O POI SE INCAZZAMO ... SO CERTA DE STA COSA E CE CAMBIAMO ER MONNO...ARTRO CHE SCHIATTA´ SENZA DI NEMMENO NA PAROLA...SEEE ...STAMO VEDE´ !...ENDOVANNO....

Si soffia il naso...il fazzoletto lo sfila dal petto...ce lo rimette...poi mi guarda con gli occhioni...un sospirone come sanno fare le bambine...le labbra si allungano verso l´alto...

malgrado voi

LA POPOLESSA ...RIDE...RIDE ANCORA...

Getto via l´articolo di oggi - mario e´ deceduto in prigione ...attacco cardiaco - cosi´ scrivono - cosi´ diranno - cosi´ sara´ dimostrato e dimenticato...non gli comunico questa notiza...la sapra´ domani sempre che avranno il tempo di avvertirla.

MARIO - immigrato - era il marito di POPOLESSA...

altra stella di roma...che brilla sui tetti... accanto a me...stringo forte forte...

la mia unica speranza.

Luana de rossi.

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A SINISTRA SI DISCUTE DELLE PRIMARIE E DEL NUOVO PARTITO

ORGNIZZA IL TUTTO una persona che stimiamo molto al comune di roma - PAOLO MASINI -

MERCOLEDI' 3 OTTOBRE
PLANETARIETA'
via Paola Falconieri 84
ORE 17,30

CI SARANNO il giornalista Gianni Anversa, Cesare Damaino, Walter Tocci, Anna Clemente Rosi, Tiziano Treu
ma soprattutto saranno con noi tutti coloro che, candidati e non, credono che un modo diverso di far politica esista davvero.


NON MANCHIAMO - se non ti intressi della politica - la politica si intressa di te...quindi e' importante questo appuntamento.
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