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di Ignazio Licciardi
50° Anniversario della battaglia di Palermo
post pubblicato in Notizie ..., il 2 luglio 2010


 

 
 
Il 2-3-8 luglio a Palermo un convegno di due giorni e una manifestazione celebrativa dedicata alla memoria e all’attualità in occasione del 50° anniversario della sollevazione popolare che nel 1960 sconfisse in Italia il tentativo di restaurazione fascista portato avanti dal governo Tambroni. Interverranno tra gli altri i familiari di Francesco Vella, una delle vittime palermitane, i genitori di Stefano Cucchi e Haidi Giuliani.
Il bilancio dell’8 luglio ‘60 a Palermo fu di 4 morti, 400 fermati e 71 arrestati.
 
La manifestazione in occasione del 50° anniversario di quegli eventi è promossa dal circolo “Francesco Vella” di Rifondazione comunista, intitolato alla memoria di uno dei caduti dell’8 luglio 1960. Francesco Vella, operaio edile di 42 anni, iscritto alla Fillea CGIL di Palermo e militante del Partito Comunista si era tra l'altro distinto nel contrasto al caporalato nei cantieri edili, piaga diffusissima in città.
 
Il programma delle iniziative prevede, oltre ad un approfondimento storico attraverso un Convegno che si terrà il 2 e 3 luglio presso la Biblioteca comunale di Palermo (piazza Casa Professa), una speciale rievocazione itinerante dei fatti, l’8 luglio sera, che ha come obiettivo il recupero della memoria e la restituzione ai cittadini di un frammento significativo della storia di Palermo.
Il convegno del 2 luglio avrà come relatori storici (Prof. Giuseppe Carlo Marino, Prof. Tommaso Baris, Prof. Fabrizio Loreto), studiosi, testimoni e persone da sempre impegnate nel recupero della memoria (Nicola Cipolla, Angelo Ficarra, Ottavio Terranova, Francesco Tarantino).
Un momento solenne chiuderà i lavori del 2 luglio attraverso la consegna di una medaglia alla memoria ai familiari di Francesco Vella e l’esibizione del Coro dell’Università e dell’ERSU di Palermo diretto dal Maestro Pietro Gizzi.
Il convegno del 3 luglio “Da Genova a Palermo: lotte sociali e democrazia (1960-2010)” verterà sulla repressione ieri e oggi e avrà tra i relatori: Haidi Giuliani, i familiari di Stefano Cucchi, Fulvio Vassallo Paleologo, Pietro Milazzo, Tony Pellicane, Loriana Cavaleri. Concluderà i lavori del convegno il responsabile dell’osservatorio nazionale sulla repressione di Rifondazione Comunista: Italo Di Sabato       
Durante la manifestazione celebrativa con banda musicale e rappresentazione teatrale itinerante a cura dell’Associazione “Spazio aperto”, regia di Nicola D’Ippolito (concentramento a piazza Castelnuovo, ore 20.00) di giorno 8 luglio verranno deposte delle corone di alloro nei luoghi in cui furono uccisi l’8 luglio 1960 Rosa La Barbera (53 anni), Andrea Gangitano (19 anni), Francesco Vella (45 anni), Giuseppe Malleo (15 anni), e verrà affissa una lapide lungo il percorso del corteo.
Hanno aderito all’iniziativa: ANPI – Palermo; il CEPES; la FILLEA CGIL Sicilia; la FILLEA CGIL Palermo; CGIL FLC Sicilia; la CAMERA DEL LAVORO di Palermo; la FONDAZIONE DI VITTORIO.

 

 

 
Discriminazione dalla nascita?
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 7 novembre 2009


A Luzzara (Re), classi per i piccoli indiani e pakistani
 
La scuola che separa figli dei migranti e indigeni. A 3 anni

Stefano Galieni
Luzzara, Reggio Emilia. Una località tranquilla dove fa notizia una signora sorpresa a picchiare il proprio cane. Semila abitanti circa, il 20% immigrati per lo più indiani o pakistani. Nuclei familiari stabili in cui si lavora e si mandano i figli a scuola - una parte consistente ha già ottenuto la cittadinanza e di conseguenza il diritto al voto - nessun allarme sicurezza da lanciare per conquistare consenso. Eppure anche in posti così ameni accade l'inaspettato. Accade che il dirigente scolastico di una scuola materna statale (bambini dai 3 ai 5 anni) faccia istituire classi separate. La ragione: «Così gli stranieri imparano l'italiano più facilmente».
Attorno a questa iniziativa si è scatenato un putiferio: da una parte i genitori dei bambini stranieri che, spalleggiati da una parte della Cgil e da Rifondazione, parlano di «discriminazione dalla nascita», dall'altra il resto delle forze politiche e sindacali, nonché i docenti, che declamano i buoni risultati dell'esperimento. «Siamo noi italiani che introduciamo nella testa le divisioni - esordisce Amabile Cerretti, responsabile immigrazione della Cgil - Le famiglie indiane si sono rivolte direttamente al sindacato non fidandosi del Comune e dimostrandoci che nel territorio siamo radicati». Una storia iniziata nel giugno scorso quando, su spinta di alcuni genitori autoctoni, partì "l'esperimento". Si tratta di due «classi aperte», come le chiamano a voler dimostrare lo spirito inclusivo, in una ci sono 18 bambini indiani e pakistani nell'altra 19, di cui 4 stranieri di altre nazionalità. La logica vorrebbe che a tre anni sia possibile insegnare senza bisogno di discriminazioni. A quella età si imparano parole e frasi semplici, e stranieri e autoctoni sono allo stesso livello ma i giornali locali titolano contro «gli strepiti di Rifondazione» che osa criticare un esperimento «che funziona» e raccontano di un universo paradisiaco in cui i bambini si separano solo per poche ore e per il loro bene. Cerretti la racconta in maniera diversa: «Sono poche le ore che passano insieme, per un coro. Le chiamano "classi aperte" solo perché non chiudono le porte e i bambini si muovono. L'idea è nata strumentalmente dal fatto che le famiglie straniere portano a pranzo i figli per risparmiare sulla retta della mensa e poi li riportano il pomeriggio. Una occasione per separarli. I genitori che si sono rivolti a noi all'inizio pensavano di togliere i bambini dalla scuola e di tenerli direttamente insieme nelle proprie case. Li abbiamo convinti a resistere ma ora cominciano a ripensarci, debbono correre per riprendere e riportare i figli in un ambiente che vedono come respingente».
Anche a Luzzara hanno preso piede gli stereotipi che circondano gli stranieri: «sono privilegiati», «non pagano le tasse», caso eclatante quello di una famiglia mista in cui anche la moglie luzzarese di Seppal, cittadino indiano, è additata come il marito colpevole di tali misfatti. Il corpo insegnante della scuola in questione è totalmente schierato a difesa della scelta del dirigente, i genitori sono divisi: quelli che hanno richiesto il provvedimento, quelli che lo ignoravano, quelli che sono contrari avendo visto la propria figlia o il proprio figlio nascere nella stessa clinica del coetaneo immigrato. Ma il caso è diventato politico, in concomitanza con le elezioni regionali si elegge il sindaco e allora è meglio tacere. «Dicono che le nostre sono strumentalizzazioni - continua Cerretti - ma poi nella "scuola aperta" non fanno entrare le mamme indiane, le fanno attendere sulla porta mentre le italiane entrano. Le istituzioni non rispondono. L'unico incontro lo abbiamo ottenuto, dopo un presidio di una settimana, con l'assessore allo Sport e alla formazione che ci ha confessato candidamente di non aver rapporti con le comunità straniere, ovvero con un quinto dei propri cittadini, in parte anche elettori».
Fuori dal coro la voce di Ingrid, insegnante in un laboratorio linguistico e madre di 3 bambini, anche se più grandi. «Da insegnante non capisco questa scelta didattica. A quell'età si impara il lessico fondamentale e si parte tutti dalla stessa base. Stare insieme è utile perché impedisce il formarsi di barriere, ma se ne parlo con i genitori mi dicono che gli stranieri sono troppi e impediscono ai bambini di imparare l'italiano, se ne parlo con i docenti mi danno della "sporca comunista". Il problema è che anche a partire da queste storie dovremmo rimettere in discussione i nostri programmi scolastici e accettare il fatto che il mondo è cambiato. Difficile da far comprendere». Dal Prc Alberto Ferrigno, segretario provinciale e Anna Celati, segretaria di Luzzara, annunciano di voler fare iniziative pubbliche di ampio respiro. Vogliono parlare, spiegare ai cittadini che favorendo pratiche del genere e legandole ad inesistenti problemi di sicurezza non si fa altro che colpire i ceti più deboli.



"Liberazione", 07/11/2009

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