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di Ignazio Licciardi
Sssssssssssssssssssssssssss... VIETATO! VIETATO! VIETATO! VIETATO! VIETATO!
post pubblicato in Notizie ..., il 22 maggio 2010


Vietato parlare con la stampa
Bavaglio a presidi e prof

di Chiara Affronte

Bavaglio agli insegnanti che parlano con la stampa o dissentono dalle linee del governo. Se non si “ubbidisce” via alle sanzioni disciplinari. È quello che accade in questi giorni in Emilia-Romagna, dove il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marcello Limina invia ai presidi una circolare «riservata» (si legge in alto nel documento) in cui manifesta la volontà di porre uno stop a «dichiarazioni rese da personale della scuola con le quali si esprimono posizioni critiche con toni talvolta esasperati e denigratori dell’immagine dell’amministrazione di cui lo stesso personale fa parte». Toni che - prosegue la nota - vengono inviati sotto forma di documenti ad autorità politiche, fatti circolare a scuola o distribuiti alle famiglie. Nella circolare Limina “invita” quindi ad «astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo possano ledere l’immagine dell’Amministrazione pubblica».

Si scatena il putiferio quando il coordinamento degli insegnanti modenesi Politeia viene a conoscenza dell’esistenza di questa circolare, non ancora resa pubblica da nessun preside, ma datata 27 aprile. La Cgil insorge: «Ritiro immediato della nota e dimissioni del direttore dell’Usr», la richiesta del segretario generale Flc-Cgil Mimmo Pantaleo. Immediata la difesa del ministro Mariastella Gelmini: «Condivido e sostengo pienamente l’operato del direttore Limina che ha invitato tutto il personale della scuola a osservare un comportamento istituzionale - afferma il ministro - È lecito avere qualsiasi opinione ed esprimerla nei luoghi deputati al confronto e al dibattito. Quello che non è consentito è usare il mondo dell’istruzione per fini di propaganda politica: chi desidera fare politica si candidi alle elezioni e non strumentalizzi le istituzioni».

PRESIDI SCERIFFI
Tutto parte da Modena, dove alcuni insegnanti vengono a conoscenza dell’esistenza della circolare. «Qualche dirigente troppo zelante l’ha messa tra quelle visibili a tutti», riferisce un insegnante. Presa la palla al balzo di una manifestazione contro i tagli della riforma Gelmini che si è svolta a Modena giovedì, i docenti hanno reso pubblica la notizia e firmato una mozione per denunciare il «carattere intimidatorio e lo spirito antidemocratico della circolare che cerca di reprimere le legittime proteste del mondo della scuola». Fatto altrettanto grave, per i “prof” modenesi, quello di «far passare l’idea che i dirigenti, destinatari del documento, siano soggetti superiori di grado, quando in realtà, nel collegio docente, sono figure inter pares. Poi, vuoi per l’avidità di qualcuno, vuoi per il clima autoritario generale, passa l’idea di un ruolo diverso». La scuola, insomma, non è quella che dipingono Limina e il governo anche per Bruno Moretto della cellula bolognese del comitato Scuola e Costituzione: «Gli insegnanti sono autonomi: lo spirito dell’articolo 33 della Costituzione è quello di creare nella scuola un clima di confronto di posizioni». Meglio per il comitato che «Limina si occupi di ciò che gli compete e risponda ad esempio ai 600 bambini che a Bologna e provincia non avranno posto alla scuola materna l’anno prossimo».


 

"l'Unità", 22 maggio 2010

"Non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione (...) vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente..."
(Antonio Gramsci, lettera alla madre, 10 maggio 1928)

 

"l'Unità", 22 maggio 2010
Ma sarà vero che siano proprio queste le dichiarazioni di un Ministro della Repubblica? E' come se dicesse: "scusate, ma noi andiamo via, perché non sappiamo dirigere lo Stato"! Il guaio è che stanno a sentenziare, ma stanno sempre lì, al loro posto!!!
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 28 maggio 2009


Scuola senza soldi?
Gelmini attacca i presidi:
"Chi non sa dirigere
vada a casa"

 

Gelmini attacca i presidi ribelli "Chi non sa dirigere se ne vada"

Il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini


Il ministro dopo la lettera dei dirigenti scolastici ai genitori sulla carenza di fondi: "Basta politica, se non siete capaci cambiate lavoro". La risposta del Pd: "Ormai è fuori di senno" di A. M. LIGUORI /
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"la Repubblica", 28 Maggio 2009

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