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di Ignazio Licciardi
Che la Costituzione sia letta da tutti!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 2 febbraio 2010


 

Giù le mani dalla Costituzione!
Andrea Tagliaferri*

 
Sabato pomeriggio la piazza principale di Piacenza si è colorata di rosso e di viola. Le compagne e i compagni di Rifondazione hanno partecipato al presidio organizzato dal "popolo viola"; a dar man forte ai molti giovani presenti c'erano gli studenti dell'Onda di Piacenza, diversi partiti, dal Pdci all'IdV, escluso il Pd che ha rifiutato l'invito inviando una piccola delegazione dei Giovani Democratici. Il presidio si è svolto con tranquillità e calma alternando gli interventi dei diversi organizzatori, compresi alcuni esponenti del comitato di Pavia. Come previsto, sul palco, si è parlato di Costituzione e di giustizia. Ma non quella del governo, bensì quella reale che non serve a salvare un uomo solo, ma a garantire all'intero popolo i propri diritti. Si sono letti alcuni articoli che in questi anni sono stati ignorati e spesso anche disprezzati!
Gli interventi ruotano tutti attorno a figure storiche che hanno dato l'esempio alle generazioni successive, come i discorsi di Norberto Bobbio o di Piero Calamandrei. Ognuno, parlando dei "grandi vecchi della Repubblica", ha portato sul palco la propria esperienza di lotta e le proprie considerazioni su quello che sta succedendo negli ultimi tempi nel nostro Paese. L'invito più forte è quello espresso da Calamandrei nel famoso Discorso agli studenti del '55, quando esortava i giovani a non abbandonare la politica attiva perché solo così si può difendere la vera libertà; soprattutto rivendica come indispensabili taluni articoli che ora sembrano non interessare più a nessuno: «E quando io leggo nell'art. 2: l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale; o quando leggo nell'art. 11: L'Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, la patria italiana in mezzo alle altre patrie, ma questo è Mazzini! O quando io leggo nell'art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, ma questo è Cavour!»

Elena Anelli, segretaria cittadina del Prc, legge le parole di Norberto Bobbio che, anche se del 1958, sono ancora attuali quando sostiene che in Italia, oggi come ieri, c'è più un problema di principi democratici che di istituzioni, perché non sono mai entrati seriamente nel nostro costume; come Calamandrei qualche anno prima anche Bobbio chiede poi che si vigili sulla Democrazia senza adagiarsi sulla sicurezza istituzionale. Proprio per questo «al di là della minaccia concreta, oggettiva, di stravolgimento della Costituzione - ad opera delle destre, con la supina disponibilità del Pd- noi vediamo un'opera quotidiana, demagogica e populista, di stravolgimento dei principi della Costituzione, espulsi dal "senso comune" di tanti cittadini. - spiega la segretaria cittadina - E grazie a questo possono essere varate ed accettate leggi che, seppur a volte  aderenti nella forma al dettato costituzionale, ne stravolgono i principi: la legge 30, che umilia la dignità del lavoro, e viola il diritto a  una giusta retribuzione, la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, le leggi sull'immigrazione che violano i principi di solidarietà ne sono  esempi.

Il mio auspicio è quindi che la Costituzione sia applicata, non cambiata; e che sia letta da tutti. E' un testo nato per essere letto da tutti; il 97 per cento delle parole utilizzate sono termini di uso comune, senza tecnicismi, perché è stata scritta per essere a disposizione di tutti» senza distinzioni di colore, religione, sesso od orientamento politico!


*federazione di Piacenza


"Liberazione", 02/02/2010

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