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di Ignazio Licciardi
Pippo Delbono: "Questa mattina mi sono svegliato ..."
post pubblicato in Riflettendo su ..., il 16 ottobre 2010


Questa mattina mi sono svegliato alle saline di Trapani
al sorgere del sole in un paesaggio di acqua e sale pensando a quante lotte sono state fatte nel passato, lotte che sembrano oggi a volte scomparse, a volte riemerse, a volte di nuovo sepolte. Lotte per conquistare una propria identità, una propria dignità, una propria libertà.

Immagini mi riemergono agli occhi come dipinti neorealisti, con uomini che lottano per non essere sfruttati, per non essere animali da tiro, per non essere servi, per non essere schiavi. Qui in questa terra di acqua e sale rivedo in questo accecante, imminente sorgere del sole, immagini del passato di uomini che marciano con pale, vanghe, vestiti sporchi, facce nere, unte, tute dai colori uguali, dagli odori acri uguali, consumati dal lavoro, le sciarpe rosse, le bandiere rosse, le falci, i martelli, gli slogan, contro il capitale, contro i padroni, la rabbia, le grida.

Ora rivedo uomini diversi, dai colori diversi, dagli odori diversi, dai profumi della pelle diversa, dai vestiti diversi, che parlano lingue diverse, che non gridano più con quella rabbia, che non parlano più con quegli slogan, che non marciano più con quei piedi pesanti

Donne e uomini nuovi
che non sono disposti però, mai, a perdere le cose conquistate con fatica, con sudore, con dolore,
e per questo ancora marciano insieme con il passo pesante e leggero,
ancora gridano insieme con la rabbia e la tenerezza
e marciano marciano marciano
e gridano gridano gridano gridano sempre,
per difendere la loro invendibile incontrattabile identità,
per difendere la loro invendibile incontrattabile dignità,
per difendere lo loro invendibile incontrattabile libertà.

(Pippo Delbono)

Giorgio Gaber, La Libertà http://www.youtube.com/watch?v=p1Y4xjh0rC0

 

Siamo al 16 Ottobre 2009 ed io sono sempre più convinto che "io ..."
post pubblicato in Messaggi, il 16 ottobre 2009


Io non mi sento italiano

Giorgio Gaber

 

 

Io G. G. sono nato e vivo a Milano
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che è tutto calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui m'incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.

G. Gaber

(2003)

http://www.italianissima.net/testi/io_non_mi_sento_italiano.htm

http://www.youtube.com/watch?v=yFHzovrL6Sk

 


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permalink | inviato da Notes-bloc il 16/10/2009 alle 18:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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