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di Ignazio Licciardi
Una Poesia ... dai colori grigi. III,20.
post pubblicato in Dal mio cassetto, il 23 novembre 2014


Una Poesia ... dai colori grigi. Una danza di … puntini di sospensione*
(parte terza)



20. [09.01.06, ore 03:31:37 III, 20. ... forse, temendo che … ma, poi, quello ch’egli temeva accadde …] Sì … presto fu buio / e, forse … troppo presto … / apparve giorno, / un altro … giorno / e … se un altr’ancor … ei non sapeva! / La sua pelle … / bruciata dal Sole, / le labbra secche e … corrose dalla salsedine, / i capelli lunghi / e … privi d’un color deciso / e che mutava sempre … / verso quell’unidirezionale verso … / senza ritorno; / le sue gambe piegate / e … le sue braccia … / stanche … / che pesavano … / con tutto il suo corpo e la sua anima … / forse, su gomiti … conficcati su d’una seggiola … / le barre verdi, / di legno fradicio … / adagiato su ruggine di struttura … / or, soltanto or … fatiscente: / sembravano essi, quegli / e la seggiola … un tutt’uno … / incomprensibile, / ma vero, / lì, disegnato … / non scolpito, / sol … disegnato come bozzetto / d’una … forma a venire / o che andava a sparire / simile al suo cominciare. / Il Sole era alto; / sì, sempre alto quello stava / e lo tormentava / e … lo scherniva / e gli … violentava la pelle / e sembrava dirgli: / “t’ha abbandonato … / giovinezza appena incontrata”; / e i suoi gomiti … / coloravano di rosso le schegge lignee / che poi facevano gocciolar / ciò che assorbir non potevano / e … sul pietrisco, s’univa ad altro … / che scivolava veloce … / dal suo volto … / e il color mutava … / e il pietrisco ingoiava … / S’accorse, poi, / pur del vento, / perché ei vide un bianco lino agitarsi … / su mocassini d’uomo: / vedeva sol quel / frammento di stoffa / e … piedi … coperti da lucidi mocassini … / null’altro, / perché quel disegno / sembrava non avere più vita / … anche se sentiva il suo corpo / trafitto … dai raggi di quel Sole / ch’ei aveva sempre amato … / mentr’egli il vento vedeva / … soltanto … per quello sbandierare di bianco. / E il di lui corpo … / fermo … / immobile oramai … / in posa … mai cercata né voluta … / né da alcun a lui richiesta … stava … / e voleva trascinar dentro sé / quella sensazione di movimento d’aere / ch’ei scorgeva, ma che in disegno non poteva entrare … / né ferma stare e … il di lui tormento … aumentava! / Ma, poi … e d’improvviso … / andò a finire, / a … sciogliersi o, forse … ad aumentar ancor di più, / quand’egli s’accorse che chi gli stava innanzi / era il suo … di sé che … s’era impossessato di quei suoi papiri / ch’egli era pur certo che … nessuno … mai avria trovati, / chiusi com’erano in quell’appartamento / che … soltanto ad una parte di sé stesso … / avrebbe potuto conceder ingresso / e l’avea, infatti, concesso. / E, quel disegno dovette, così, ascoltare … / la voce di quel “lui” che … / voce di lei tornava ai suoi orecchi … nascosti da fili impetuosi / di capelli e scompigliati, ma fermati quasi da gel o, forse, dal Sole/ che libera del mar l’acqua / ma non il bianco sale / che fissa e scolpisce pur in disegno! / E quegli ascoltò: / “Carissimo, / non so davvero chi possano essere codesti”… / … / … e non sentì più nulla! / I suoi occhi allora … / chiedevano di poter sentire e … / di trascinar quello strano bozzetto / di sua esistenza … / fuori da quella orribil posa / e … nello sforzo immane, / ripresero … a rigargli il volto / e, sì … pur sfuggitegli / alcune parole, / potè … nuovamente ascoltare: / “… ma mi accontento che sia tu a chiedere conferme!!!” / Non comprendeva, non ricordava, però, / e … il Sole ebbe di lui pietà / e, raccolta una nuvola / che era già da tempo a sé vicina / in forma di donna in preghiera … / la ferì ed ella, / triste perché il Sol l’abbandonava del calore suo, / piangendo, ma non emettendo / né grido né tenue parola … / lo ristorò col suo pianto / e quegli … / i capelli bagnati … cominciò a venir fuori … da triste sua / condizione e non più bozzetto … ma uomo ... / seduto su stessa seggiola / e … quell’altro, / dai pantaloni di lino bianco … / anch’egli, preso da compassione … / dinanzi a quegli che sentiva oramai / pure il vento, / e … cominciò pur … a riascoltar la voce di lei: / “… In realtà, comprendo la tua bramosia nel pretendere una risposta alle tue numerose ed inquiete domande del cuore e non... Devi però sapere che non tutte le risposte che giungono, sono in realtà quelle giuste per noi e per gli altri; a volte, occorre del tempo perché siano espresse in modo onesto ed equilibrato, ripeto, per sé e per chi in questo sé ripone fiducia e rispetto oltre che stima! Tu, pretendi in tempi brevi, contestuali, ma… nelle valutazioni vit-vit non ho mai creduto.......non sono sagge e non sono mature....occorre un tempo di latenza in ogni contesto in cui si debbano esprimere importanti elementi del tessuto della vita. / … / Occorrerà, inoltre che io mi prenda un periodo di serenità e meritato riposo, pena il mio cedimento psico/fisico.....abbandono, stanchezze non di questo solo anno, bensì degli ultimi quattro......capirai, no? Il 15 … ho un biglietto, al momento di sola andata.....per un viaggio all'insegna della distensione e del relax....per cui, giorno 5, dopo il lavoro, sarò (intorno alle 11.00) alla … e non vorrò sentire alcunché di … e quant' altro e vorrei ... Dopo, sino al 15 potremo parlarne....e rivederci, poi, a Settembre..... Se ciò è per te ok, potremo … Per ciò che riguarda l'affetto, la stima, l'amicizia, io non credo proprio che tu possa quantificarli solo in funzione di parole, io amo moltissimo anche i silenzi, poiché la vita è un insieme di cicli, e non tutti eguali, magari ritornano, ma per periodi occorre rivalutare i modi con cui li si affronta.... Ti voglio bene e penso a te sempre come un "genio folle"..... ma è per questo che mi piaci......si, credo nel forte potere rivoluzionario dell'Amore e ti ringrazio …dell' “Installazione”, tutti ne abbiamo bisogno, ma non da meno per me è l'Amicizia, rivoluzionaria quanto basta anch'essa..... / Riguardo a … sì, è … Sì, ma ancora parecchio instabile, con infinite certezze e poche incertezze, un’immaturità che si cela sotto "parole dotte e competenti". Dovresti, guidarlo in dolci silenzi, ricordi...."tre passi indietro...."......sino a che un giorno, le sue certezze cederanno il passo all'indecisione, al "tutto è possibile e rivedibile". Si.....dovresti accettare il mio volerti bene, così come esso si vuole esprimere.....con i suoi tempi e modi, accettando con il tuo buon cuore che mai sarà ciò che tu avresti preferito. / Con immenso affetto …. (Anche un semplice OK Domenica 4 … 10:02)” / E … ascoltò, pure … se stesso: / “…. , preferisco risponderti con un … Grazie … che si colora di un "insieme di parole" fattemi pervenire da una dei miei … "amici". / Ciao e buona domenica, e ... a … domani?! Forse … / tuo ... / P.S.: Anche Pablo ci saluta: / SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO / “Saprai che non t'amo e che t'amo / perché la vita è in due maniere, / la parola è un'ala del silenzio, / il fuoco ha una metà di freddo. / Io t'amo per cominciare ad amarti, / per ricominciare l'infinito, / per non cessare d'amarti mai: / per questo non t'amo ancora. / T'amo e non t'amo come se avessi / nelle mie mani le chiavi della gioia / e un incerto destino sventurato. / Il mio amore ha due vite per amarti. / Per questo t'amo quando non t'amo / e per questo t'amo quando t'amo”. (Pablo Neruda) / (Domenica 4 Luglio …, 13:16) / E quegli ricordava / che … in quel modo le aveva risposto, / forse, temendo che … / ma, poi, quello che temeva accadde … / e seguirono sempre più … / suoi monologhi … senza alcuna risposta … / e per un tempo che … forse continua anche nell’oggi / e nel … futuro … /

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permalink | inviato da Notes-bloc il 23/11/2014 alle 16:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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