.
Annunci online

di Ignazio Licciardi
DIFFONDETE!!!
post pubblicato in Notizie ..., il 8 ottobre 2010


Scuola, ai precari anche lo stipendio estivo

 

Sentenza storica della Corte di appello di Brescia che accoglie il ricorso di una insegnante contro il Ministero della Pubblica Istruzione. E' illegittimo assumere con contratti a tempo se c'è "uno schema organizzativo che si ripete"

di rassegna.it

Gli insegnanti precari hanno diritto anche gli stipendi estivi. Non è ammissibile assumerli a settembre e licenziarli a giugno per risparmiare sul personale. Lo ha stabilito ieri con una sentenza destinata ad avere conseguenze molto importanti per migliaia di precari che ogni anno si vedono negare lo stipendio estivo, la Corte d'Appello di Brescia, con riferimento al ricorso presentato da un'insegnante della città lombarda. La notizia è apparsa ieri sul sito di informazione Bresciaoggi.it

La Corte ha scritto nella sentenza che "è assolutamente pacifico che nel caso di specie il ricorso alla contrattazione a tempo determinato reiterata è il risultato di una scelta programmatica dell'amministrazione. Il Ministero, infatti, formula ogni anno delle scelte relative al numero di immissioni in ruolo da effettuare e, sulla base del dato relativo all'organico di diritto, stabilisce quale parte di tale organico deve essere coperto con personale di ruolo e quale parte vada invece coperta con contratti a tempo determinato mediante utilizzo delle graduatorie provinciali permanenti". Secondo i giudici si è dunque in presenza di una scelta consapevole dell'amministrazione.

Ed è proprio la consapevolezza del ministero l'elemento discriminante secondo la Corte bresciana. La documentazione presentata dalla docente ha ampiamente dimostrato secondo i giudici che si trattasse di un rapporto di lavoro illegittimo. Infatti, nell'anno 2004-05 il fabbisogno di personale docente era stato quantificato in 250.360 unità, 12.811 delle quali assunte con contratto annuale e altre 22.006 con contratti di 9 mesi. E "a fronte del ripetersi di tale schema organizzativo - sottolinea il dispositivo della sentenza d'appello - appare arduo ritenere, come sostiene il Ministero, che il ricorso a contratti a tempo determinato sia motivato da esigenze particolari e temporanee non prevedibili".

Il ministero della Pubblica Istruzione è stato quindi condannato a pagare gli stipendi estivi degli anni in cui l'insegnante ha lavorato come precaria (gli ultimi cinque, perché i debiti precedenti sono prescritti). Il dovuto (circa 13mila euro in questo caso) sarà calcolato come la differenza tra quanto effettivamente percepito dalla lavoratrice e quanto avrebbe avuto tenendo conto della retribuzione dei mesi estivi con gli interessi di legge.

"La Corte ha ristabilito un principio, e mette lo Stato di fronte all'alternativa di continuare così e pagare di più o di mettersi in regola", sottolinea a Bresciaoggi.it l'avvocato Paolo Lombardi, che ha patrocinato la causa della docente e che parla di "fatto clamoroso". Il Ministero di Gelmini ha già annunciato che ricorrerà in Cassazione. Ma il ragionamento della Corte bresciana sembra inoppugnabile


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. sCUOLA PRECARI DIRITTI

permalink | inviato da Notes-bloc il 8/10/2010 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia settembre        novembre
il mio profilo
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv