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di Ignazio Licciardi
Riforma Tremonti(-Gelmini) spazza via quel che resta della Scuola Italiana! SCIOPERO!!!
post pubblicato in Riceviamo da ..., il 5 febbraio 2010


Comunicato-stampa

IL GOVERNO APPROVA LA RIFORMA DELLE SUPERIORI
LA SCUOLA SCIOPERA IL 12 MARZO

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai Regolamenti della
sciagurata "riforma" delle superiori. Tale "riforma" non ha alle spalle alcun
progetto didattico, come non ne avevano alle elementari la "maestra unica" o la
devitalizzazione del Tempo Pieno. Si cancellano o si immiseriscono materie
importanti di studio, si tagliano ore di insegnamento cruciali (in media 4 ore
settimanali in meno), si sopprimono laboratori e esperienze pratiche
professionalizzanti
, si cacciano decine di migliaia di precari, eliminandone il
posto di lavoro, soltanto in nome del Dio Risparmio, a spese di una istruzione
sempre più impoverita, giudicata un investimento improduttivo da questo e dagli
ultimi governi. Ma la partita non si chiude qui. I Regolamenti dovranno superare
ancora non solo le obiezioni del Consiglio di Stato ma ottenere l'approvazione della
Corte dei Conti e del capo dello Stato, fino alla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale. Solo allora le scuole potranno presentare l'"offerta formativa" alle
famiglie che, essendo a poche settimane dalla scadenza per le iscrizioni (26 marzo),
dovrebbero iscrivere i figli pressoché "al buio". Soprattutto, in queste poche
settimane docenti, genitori e studenti vedranno il progetto distruttivo in tutta la
sua brutale concretezza, città per città, paese per paese, con le scuole che
spariscono, gli accorpamenti folli, gli indirizzi di studio soppressi. Ci sono
dunque le condizioni perché si sviluppi, qui ed ora, una forte opposizione alla
"riforma" da parte di docenti ed ATA, precari e "stabili", studenti, genitori.
Dobbiamo intensificare subito la lotta, agevolando la mobilitazione di tutto il
popolo della scuola pubblica. Tale lotta culminerà il 12 marzo nello sciopero
generale della scuola per l'intera giornata, convocato dai Cobas, e in una grande
manifestazione nazionale (P.della Repubblica ore 10, corteo fino al Ministero di
V.Trastevere)
, per il ritiro della "riforma" delle superiori; contro i tagli, il
decreto Brunetta, il disegno di legge Aprea e la gerarchizzazione nella scuola;
contro il decreto "ammazza precari", per l'assunzione dei precari su tutti i posti
vacanti; perché l'obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni, per
significativi investimenti, per la democrazia sindacale nelle scuole e la
restituzione a tutti del diritto di assemblea. In testa al corteo del 12 marzio ci
saranno i precari/e, che in questi mesi si sono battuti coraggiosamente in difesa
della scuola pubblica, della qualità dell'insegnamento e del loro posto di lavoro.

Piero Bernocchi portavoce nazionale COBAS
04/02/2010

 

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