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di Ignazio Licciardi
2005: dal 2 Gennaio al ... 25 Gennaio 2009 (pag.28)
post pubblicato in Caro papà, ..., il 25 gennaio 2009


Caro papà,
Sì, è da tempo che non scrivo su questi fogli elettronici bianchi e virtuali che, forse, si mostran, però, al tuo sguardo attento e vigile, sempre!
Son successe alcune piccole e grandi cose, nel frattempo. Io ho cercato di far sì che le radici recise non impedissero la morte del rigoglioso albero e due gemme eran, infatti, quasi assurte, identiche l’una all’altra ed entrambe alla loro mamma che a te era ed è cara nipote.
E’ stata dura, sai, lavorare perché la linfa riprendesse a scorrere tra i mille canaletti dell’albero nostro.
...
E’ stata una prova, però, che appariva prototipo ben riuscito nelle difficoltà della vita. Ma … sì, è stata un prova quel che Francesca, coraggiosa, ha voluto tentare imbarcandosi nell’opera più difficile … quella d’una vita plurale e monozigote!
Poi …
E son rimasti, così, sol dei versi che preludon, però, ad una nuova rinascita che avverrà, sì, avverrà, per render sempre più frondoso l’albero antico!
Eccoti i versi, papà, che ancora non so se donarli a Dario e a Francesca che avvolti son ancor dal dolore e dalla fatica, mentre io da profonda tristezza:

Siria e Nicole

La notte era

priva dastri e di stelle

Le cercavan, però,

stando tutti col naso

allinsù.

Dario e Francesca

sin in Hiberia

si recaro e lì ne trovaro

e ne colsero due

e pur le nomaro.

Luna: Siria, perché stella

e laltra: Nicole, perché

non solo a lei sorella

In terra dei Sicani,

felici e con amore,

ancor piccole le portaro

e assai lucenti brillavano.

Lor luce

chiara traspariva

dai cerulei occhi

di novella madre

e dai pensieri

del novello padre.

Grande la festa.

E la gioia esplose

dopo Gioco maieutico

che stelline far partorir

dovea dalle menti

degli attoniti presenti.

Gioco

di strana arte ostetricia

riuscì, quella sera dAgosto

E tutti furon contenti

e levaron i calici in alto

e fu, sì,

per davvero,

immane la gioia

e allegra la festa.

Sgambettavan

nel pancione di mamma Francesca,

le due gemelline,

ma il loro baglior

non era di stelle

né dastri mortal

ma battito dali

dorate e immortali

e tempestate di mille

e ancor mille

diamanti e perline.

E fu sol per esta natura

che, il 21 Gennaio,

volando,

in cielo tornaro,

donando, come fosser

dei baci,

una lagrima alla mamma

ed una al papà.

Palermo, 25 Gennaio 2009

 Ignazio

 

 

 




permalink | inviato da Notes-bloc il 25/1/2009 alle 11:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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